
Sai, ti dirò... in questo blog credo parlerò di tutto e alla fin fine credo di niente... è un pò difficile da spiegare... in fondo anche in un piccolo fiorellino c’è la gioia della vita, la bellezza dei colori e tutta meraviglia del creato; c’è tutto nel fiorellino... ma basta alzare lo sguardo ed ecco che si capisce che quel fiorellino è ben poca cosa riguardo al mondo, all’universo e a tutto il resto; quindi quel fiorellino non è niente. Ma è tutto per quella zolletta di terra a cui è attaccato, per quell’insetto che sfamerà i suoi figli col nettare e magari è tutto anche per quell’invisibile raggio di sole che lo colpisce e che esiste solo per dargli calore e colore... quindi si... in questo blog parlerò di fiorellini...
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 26 luglio 2005 - ore 18:45
False friends (pt.2)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un ragazzo si avvicina ad una ragazza e si abbassa un pò il pantalone mostrando parte della zona pubica. Guarda la ragazza e le dice:
"t piac u tatuagg cu a scimmj?"
"Addò stè? non g u stoc a ved!"
"e p forz... s ste mang a banan!"
e con vemenza prende in mano il suo pacco agitandolo animatamente...
Traduzione
"ti invoglio a scrutare come l'arte del tatuaggio che noi abbiamo ereditato dai nostri avi, pensa che alcune culture tribali la praticano ancora in forme arcaiche, mi abbia permesso di poter raffigurare qui nella mia zona pelvica la bizzarra figura di un primate!"
"oh, stento a franare la mia curiostà, ma nonostante i miei sforzi non riesco a vedere alcunchè... che sia io tutta sbagliata? che non sia degna di cotal privilegio?
"Ma è logico che tu ora non riesca a vedere la sagoma di tal simpatica creatura. Essa è ora intenta a procacciarsi il suo cibo preferito: un pò di musa sapientium!"
Seguono risate acculturate e composte mentre l'interlocutore che appartiene al sesso forte persevera in un movimento che scuote il suo basso ventre in una danza sussultoria guidata dalla sua mano che stringe forte il suo patrimonio genetico
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martedì 26 luglio 2005 - ore 00:47
False friends
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dal momento che sempre più blog assumono un tono stettamente regionale fino talvolta cadere nel dialetto provinciale stretto, ho deciso che a sprazzi, anche il mio blog sarà pieno di colori etnici e di forme di comunicazione che aimè sono andate perdute nel marasma della globalizzazione.
"A bellaaa, o sè ca tin nu cul ca parl?!?!"
"E ce t dic? Vafammocc a mamt?"
Traduzione:
"ei cortese fanciulla che gironzoli libera e felice nei campi... sei a conoscenza del fatto che la tua zona lombare possiede il dono della parola?"
"Dai... ma cosa vai vaneggiando, orsù? E quale potrebbe mai essere la sua favella? Un augurio per il tuo viaggio verso la bocca della tua progenitrice?
Ps:la traduzione potrebbe non corrispondere con il testo originale ed è suscettibile di interpretazioni personali ed oggettive dell'interprete...
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lunedì 25 luglio 2005 - ore 19:27
L'allunciante verità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vuoto il mio sguardo... o forse troppo pieno
per aver visto qualcosa che non pensavo nemmeno.
Errabonda la mia mente brama una risposta
come il naufrago perduto in cerca della costa;
ma dentro di se sà che non vuole sapere,
la verità brucia troppo e troppo ha da temere.
Ma alla domanda purtroppo risposta non c'è
allucinazione o realtà... dipende tutto da me:
più che il dubbio, la curiostià nel mio spirito è radicata
sta gran figa che ho difronte è vera o me la sono inventata?
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lunedì 25 luglio 2005 - ore 01:14
Siamo soli...
(categoria: " Riflessioni ")
Solo... sono completamente solo... o almeno mi sento tale. La condizione prima ed ultima dell'uomo... la solitudine. In fondo è così che si nasce, nella pancia della mamma, e così si muore, mangiato dai vermi... soli. La città dorme, gli amici sono lontani, la ragazza pure e non basta il loro ricordo a farmi compagnia. La tv fa un gran rumore che non diviene niente di più e non riesce a dirmi niente. Internet tace e non basta qualche fugace apparizione di messaggi di gente che in fondo di te non se ne sbatte un cazzo a farti sentire vivo. Se anche la ventola del pc tacesse forse riuscirei a sentire lo scorrere del tempo su di me che consuma la mia pelle... la mia anima. Le sabbie del tempo scorrono via tra le mie dita e non riesco in nessun modo a chiudere la mano... nè c'è qualcuno che me la stringa... tantomeno che guardi con me il loro cadere verso l'infinito. Solo. Neanche Morfeo mi fa compagnia; e così sono costretto a tenere gli occhi spalancati sulla mia solitudine e ad aspettare che il sole torni ad illuminare le cose che mi circondano donandogli forse un calore più umano, facendomi forse sentire meno solo. Ma fino ad allora sguazzo ed affogo in questo mare di nulla... tutto solo.
Ps: quello stronzo di mio fratello mi ha chiuso nella stanzetta!
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domenica 24 luglio 2005 - ore 19:36
Volare...
(categoria: " Riflessioni ")
Non si chi disse che il più grande desiderio dell'uomo è quello di volare... ma cazzo se aveva ragione! Immaginate... quando una situazione vi sta stretta, quando volete cambiare tutto, quando semplicemente volete raggiungere in un attimo chi per voi è più caro... in questi casi la libertà di aprire la finestra e librarsi leggeri nel cielo sorpreso sarebbe più preziona di tutto l'oro del mondo, impareggiabile. C'è chi dice che l'uomo posso volare lo stesso e sempre... con il pensiero. Vero, ma mi piacerebbe di persona poter alzarmi un giorno aprire la finestra e spiccare il volo verso la torre eiffel... vedere il mondo da lassù per poi tuffarmi di sotto e trovarmi tra gli spettacolari fiordi dei paesi nordici, tra le tranquille e desolate steppe dell'est europa, tra il caldo sapore etnico dei paesi orientali, tra le selvagge savane africane, nelle ingrovigliate foreste pluviali del sud america, nel secco deserto dell'america centrale, nelle alte cattedrali di cemento statunitensi, nei temibili ghiacci dell'alaska, in mezzo alle vaste risaie cinesi, e infine abbandonarmi e farmi trasportare dai canguri australiani...
Ps: minchia che viaggio! ma che ci avete messo in questo cannone!!!
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sabato 23 luglio 2005 - ore 16:22
La morsa letale...
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
Brividi sulla mia pelle di marmo
dentro mi muovo ma resto fermo
mi sento avvolto, come circondato
mi accorgo che da fuori sono bloccato
questa effimera putrida carne mi frena
e come radici affonda nella mia pena
mi stringe, mi soffoca, mi uccide
lei da fuori guarda e di me ride
meglio assecondarla, vincere non posso
se faccio una mossa mi cago addosso...
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sabato 23 luglio 2005 - ore 10:01
Caduta di stile
(categoria: " Informatica ")
Oggi ho fatto l'amore con Control... domani provo con alt e canc...
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venerdì 22 luglio 2005 - ore 19:35
La sindrome del Tru(e)man show
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Avete mai avuto la sensazione di essere spiati? Io si... sempre. Cosa può essere secondo voi? Estremo esibizionismo? Costante timore e al tempo stesso necessità del giudizio altrui? Solitudine esasperata? Cosa? Non lo so. E questo non modifica forse i miei atteggiamenti, le mie azioni, il mio essere? Non assumo forse come metro di giudizio il punto di vista di chi mi guarda? E se così fosse, sarebbe poi così sbagliato? Avere un altra visuale su quello che siamo, su quello che facciamo, forse un pò più oggettiva; è forse riprorevole aprire la mente e cercare di capire come gli altri ci vedono? In fondo, dopotutto, non siamo quelli che gli altri credono che noi siamo? In fondo tutte le maschere che abbiamo addosso non ce le mettono gli altri? E'allora sbagliato nascondersi tra la folla che assiste al nostro spettacolo della vita per sentire critiche e commenti, capire dove di sbaglia e dove si fa centro per affibbiarci da soli una maschera che sia poi quella da presentare come biglietto da visita agli altri? Forse si... forse è proprio questo il problema. Forse non riesco a vivere per me soltanto, ma in fondo che vita sarebbe senza gli altri? No, non c'è bisogno di piacere a tutti a tutti i costi, però diciamocelo.. è sempre bello ricevere complimenti e congratualzioni per quello che si è. Ma che senso ha se poi ciò per cui gli altri ci amano non è ciò che noi siamo? E allora ci troviamo difronte ad un cane che si morde la coda... noi un pò non siamo come siamo quando siamo con gli altri, ma senza gli altri non siamo... e cosa siamo noi? Non so. Ma forse cerco di essere qualcosa di accettabile per tutti e due... per gli altri e per me. Altrimenti chi mi guarda ogni secondo della mia vita potrebbe scocciarsi e cambiare canale. Per questo mi sento osservato.
Ps: o sarà sto cazzo di cameraman che mi segue pure al cesso!?!?
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venerdì 22 luglio 2005 - ore 10:49
I sentimenti della chimica
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Può il nostro cervello, il nostro pensiero e addirittura il nostro cuore essere arginato da stupide barriere? Si può ragionare solo secondo gli schemi convenzionali che ci sono stati impartiti? Perchè allora dare contro chi dice che la nostra anima altro non è che un'insieme di interazioni chimiche che ora ci fanno provare un determinato sentimento o stato d'animo, ora un altro? Non è forse questa la spiegazione più logica al fatto che molti di noi sono bloccati in certe cose? Credo sia la risposta più logica: non si possono provare certe sensazioni perchè forse non si hanno gli elementi chimici adatti a farle scaturire; forse il fato ha deciso che io dovevo fare altro nella vita e non mi ha dato alcuni reagenti fondamentali... forse è così. E allora perchè ribellarsi... non è forse più dolce abbandonarsi e farsi trasportare?
Ps: Mist hai vinto uno spritz e una notte di caldo sesso per essere stato il mio 200esimo visitatore, ma siccome non sono ricchione ne potrò mai esserlo visto che mi mancano i reagenti chimici fondamentali perdi sia la notte focosa sia lo spritz... era un pacchetto non divisibile... mi spiace (credo tu sia daccordo con me)
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venerdì 22 luglio 2005 - ore 10:32
Addosso... il sapore dei campi
(categoria: " Poesia ")
Valori veri, sapori antichi,
odore di terra e di maturi fichi;
lavoro duro, profonda soddisfazione
di spighe pungenti ne vedo 1 milione;
lo sguardo mi si perde all'orizzonte
minacciose nubi nascondono il monte,
cade la pioggia, gli animaletti tornanano nell tane
sale l'odore di muschio e terra bagnata, rumore di rane.
basta, ho deciso... le lavo entrambe:
mi sono seccato di avere la verza tra le gambe.
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