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“L’universo è pieno di cose magiche in paziente attesa che le nostre facoltà mentali si affinino”
B. Russel
Mi sono seduto dalla parte del torto, perchè dalla parte della ragione i posti erano tutti occupati
( B. Brecht )
Alice: Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!
Stregatto: Beh... Tutto dipende da dove vuoi andare!
Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglioOscar Wilde
C’è un piacere sicuro nell’esser matti che soltanto i matti conoscono "Faith" is a fine invention
For Gentlemen who see -
But Microscopes are prudent
In an Emergency. Mi è capitato di credere a non meno di sei cose incredibili già prima di colazione La Regina Bianca ( Alice attraverso lo specchio )
Dove ci sono libertà e democrazia c’è sempre una tetta fuori
" Unless you’re blissful as a buddha or Krishna, remember, stupidity is lurking"
Un idealista è una persona che, scoprendo che una rosa ha un profumo migliore di un cavolo, conclude che farà anche un brodo migliore. Un pessimista è uno che, quando sente profumo di fiori, si guarda in giro per vedere dov’è la bara.(Henry Louis Mencken)
Uno di Campodarsego è mediamente più mona di uno di Fiesso..ma meno venessian
(CIUCHINO)
"To see a World in a Grain of Sand, and a Heaven in a Wild Flower/
Hold Infinity in the palm of your hand, and Eternity in an hour"L’ormone non sbaglia mai.
la mente, i calcoli, i rimuginamenti si.
Ho visto succedere tante cose.Chi non crede nei miracoli non è abbastanza realista.(Audrey Hepburn)
“Io … io non so proprio dirvi chi sono in questo momento… so soltanto chi ero questa mattina quando mi sono alzata, ma certamente devo essere cambiata diverse volte.” (Alice nel paese delle meraviglie)
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sabato 12 gennaio 2008 - ore 15:38
Una sequenza di eventi sfortunati
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si dice che le sfortune non vengano mai da sole....e infatti la saggezza popolare quasi sempre ci prende. Ieri mattina al lavoro me ne son o successe di tutti i tipi...poggio sul banco del laboratorio un bidone vuoto di plastica..questo si ribalta, rotola e nel rotolare scaraventa in terra tutta la vetreria ( costosa!) che stava legittimamente accatastata nei dintorni..cade per terra e ribalta una lattina di olio di siliconei che stava lì per un motivo tutt’ora inspiegabile...
Quindi..oltre a raccattare tutti ( tutti!!!!! ) i nanoframmenti di vetro mi è toccato di ripulire il silicone ( il silicone è diabolico )..Vabbè..cose che capitano.
Nel pomeriggio presto la mia bicicletta a una collega che deve andare dal parrucchiere..e lei mi riporta..metà della chiave del lucchetto, l’altra metà è rimasta nel lucchetto medesimo!!
Cerco di scassinarlo inutilmente e mi rassegno a tornare a casa a piedi in mezzo a una nebbia quasi pioggia...
Vabbè..cose che capitano
Sicchè stamattina vado all’università munita di tenaglia ben decisa a tagliare la maledetta catena e riportare a casa la mia bicicletta MA..mentre armeggio cercando di rompere il catenaccio arriva la guardia giurata obesa e con baffetti che difende il tempio del sapere e mi fa :
"Signorina! Che cosa sta facendo?" Taglio la catena della mia bicicletta..,non si vede??? " E’ la sua bicicletta? " Certo che sì ciccione malefico! " Può provarlo?" Ehm..no non posso..mica le biciclette hanno il libretto di circolazione!
Il ciccione mi guarda con sospetto..non convinto della cosa e io comincio già a immaginarmi davanti a un maresciallo dei carabinieri, costretta a convocare testimoni che certifichino la proprietà della MIA bici..
E così..desisto. Per evitare l’arresto... Riproverò lunedì ma mi munirò di un attrezzo più adatto e di testimoni!!
Sto pensando di dare una svolta ai miei interessi scientifici formulando un modello matematico della sfiga...Magari un metodo iterativo ab initio che permetta di raffinare sempre più la previsione e la prevenzione degli eventi sfortunati...
Ci penso su...
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giovedì 10 gennaio 2008 - ore 09:31
Una volta tanto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sono arrivata al lavoro prima delle 9.00, erano mesi che non succedeva. MI sono alzata, bevuto il caffè, vestita al volo..e uscitaHo attraversato Ferrara in mezzo alla nebbiolina fredda ( che qua non manca mai ), sono entrata in dipartimento, ho realizzato specchiandomi nel vetro della porta che ho i capelli scarmigliati e sembro sfuggita a un bombardamento...ma vabbè non ce la farò mai a essere una di quelle donne sempre tirate e perfette che invidio da matti!!
Poi in laboratorio ( dove ci sono ben 10 gradi

) ho acceso i miei strumenti..avviato le misure.
Oggi sarò produttiva...me lo sento.
Speriamo...
alle volte mi viene il dubbio di essere cretina..perchè quando il mio profe farnetica io non capisco una cippa???
si vede che non ci arriva..non si può emergere da 1 ora di colloquio senza avere capito questo che cazzo vuole fare

eh...sembra chemi faccia un favore a parlarmi di cazzate non sense
e adesso apprendo che un mio ex compagno di studi, uno dei più grossi deficienti che abbiano mai calpestato il suolo terrestre, ignorante come una capra è andato a fare il dottorato in America ( a Los Alamos !!! )..e lì lo venerano come un luminare della chimica... Io mi rifiutavo di credrci..ma ho dovuto...ho visto la lettera di presentazione che gli hanno scritto... Guadagna 70000 dollari allanno. Questo è uno che non solo non sa la chimica ma non sa neanche parlare!!!!uno che, come dicono qui a FE, non arriva al chilo.
Che cosa faccio qui? sarebbe meglio andare via..luniversità italiana è un vuoto a perdere...ci fa seccare la pianta, ci disgusta e sopprime qualsiasi entusiasmo. lerrore di fondo è che io mi ostino a cercare di combinare qualcosa..invece dovrei starmene tutto il giorno a non fare una minchia e prendermi su il mio stupido assegno di ricerca...ecco.
E al diavolo tutti e soprattutto al diavolo quel tronfio ciccione!
E adesso torno al lavoro..SGRUNT
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martedì 8 gennaio 2008 - ore 18:58
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho ottenuto udienza dal mio profe...chiaramente non mi ha rivelato niente di utile..pfui
And so..adesso me ne vado a fare un giretto in centro e poi a cena etilica con le amiche

..ci vuole proprio!!!
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PERMALINK
martedì 8 gennaio 2008 - ore 10:46
Il senso e le parole
(categoria: " Riflessioni ")
Conosciamo tutti quel curioso fenomeno che si verifica quando ripetiamo tante volte una parola : è come se questa perdesse progressivamente significato fino a diventare autoconsistente..un insieme di simboli e suoni..
Per esempio : MUFFA muffa muffa muffa muffa muffa muffa muffa muffa..
a un certo punto non è più la lanugine delicata e inconsistente che cresce sul pane vecchio o quella venatura verdognola che dà sapore al gorgonzola (

)..solo una parola..
A volte mi capita di pensare che si usano le parole senza realmente pensare al loro significato, parliamo di onore, di sofferenza, di rispetto..ma lo sappiamo cosè lonore? come lacera la sofferenza,? come attivamente si esercita il rispetto? e sufficiente dire di rispettare qualcuno/qualcosa per rispettarlo veramente? E vero che contano i fatti, ma nel nostro interagire, fatalmente, le parole ci sono sempre. Bisognerebbe cercare di usarle il più possibile con il loro significato ben presente, anche con pudore...le parole sono cose di vento, le parole sono pietre...
Per citare Nanni Moretti ( Palombella rossa ) : le parole sono importanti, chi parla male pensa male, e chi pensa male vive male.
E adesso torno al lavoro ( parola cui sto cercando di dare un significato!! )
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PERMALINK
lunedì 7 gennaio 2008 - ore 19:20
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il visitatore numero 500 è un ospite..chissà chi era?Mi terrò la curiosità...e mi rifarò col numero 1000!!
Oggi dopo più di un mese il mio capo ( tronfio imbecille ) mi ha rivolto la parola...ovviamente per rompere i maroni con i soliti discorsi sul niente... Ma come devo fare con quelluomo?? Io cerco di parlargli di lavor, della tesi della nostra laureanda ( che siamo nella cacca fino al collo e mancano solo 2 mesi..) e lui mi sommerge di cazzate. CHE PALLE.
Questa cosa mi sta stressando più del dovuto... Domani la ragazzetta arriverà..e io non saprò che cavolo dire per chè il ciccione non mi ascolta!! Che frustrazione..io vorrei un suo parere, non dico un parere scientifico..un parere, un suggerimento..mi basta poco. Non mi sembra di chiedere la luna!!!!!
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PERMALINK
domenica 6 gennaio 2008 - ore 15:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cosa ci porta a lasciarci fare male da qualcuno? La fiducia? Lamore? La stupidità? Forse tutte e tre le cose insieme.
Per quanto mi riguarda sicuramente le tre cose insieme.
La fiducia perchè ho pensato che una certa persona non mi avrebbe mai fatto male volontariamente e in modo..fine se stesso; davvero senza senso, come capisco ora con il senno di poi.
Lamore..forse non è la parola giusta..provo molto pudore nellusarla, diciamo qualcosa che mi sembra molto simile. Quando a qualcuno vogliamo davvero molto bene lo idealizziamo..e questo non è nemmeno giusto. Non ho idealizzato luomo di cui sto parlando, quali potessero essere i suoi difetti e debolezze lo vedevo...ma appunto, quando si vuole molto bene a una persona si vuole molto bene anche ai suoi difetti...e questo ci impedisce più o meno consapevolmente di essere oggettivi. e qui ci si riconduce a quanto detto sulla fiducia . perchè non credere a quello che dice? Perchè pensare che ci stia trattando senza rispetto?
E buttare via i propri sentimenti dedicarli a qualcuno che non lo merita? Non lo so.
Infine la stupidità..conseguenza diretta dei due sentimenti sopracitati. La stupidità di aspettarsi per lo meno che questuomo sia sincero, che ti dica quello che ha sentito e che ammetta, magari il proprio sbaglioo per lo meno che ti chieda perdono.
E invece no. Pensa di essere nel giusto. pensa di essersi tutto sommato comportato in modo nobile.
Senza capire che è quello che fa soffrire è proprio la delusione che nasce dal proprio errore nel valutare una situazione, che fa soffrire forse più del non avere la suddetta persona.
Senza capire che questa consapevolezza fa tanto più male quanto più bene si vuole, e che non cè rabbia..magari ci fosse. Sarebbe certo un sentimento più sano.
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PERMALINK
sabato 5 gennaio 2008 - ore 22:29
Vasi di coccio
(categoria: " Riflessioni ")
Il nostro Abbondio, non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno sera accorto, prima quasi di toccare gli anni della discrezione, dessere in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro. La metafora del vaso di coccio è usata con unaccezione negativa...per indicare una persona che viene costantemente schiacciata e inadeguata alla vita..
A volte mi sento anche io un vaso di coccio in mezzo ai vasi di ferro..non per essere poco coraggiosa perchè direi che ho il problema opposto..troppo pochi peli sulla lingua..Quanto perchè mi sento veramente fragile, poco furba..troppo poco cinica. E questo è colpevole. Perchè in generale si deve essere furbi e un poco cinici..sennò inevitabilemente si finisce schiacciati, o almeno scheggiati dalla collisione con qualche vaso di ferro.
Farmi furba...questo il mio proposito per il 2008.
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PERMALINK
giovedì 3 gennaio 2008 - ore 14:59
Telete’s test
(categoria: " Riflessioni ")
Qual è il libro….
- Che vorresti aver scritto tu
Primo Levi – Il sistema periodico
- Che vorresti fosse stata scritto per te
P. Neruda - Venti poesie damore e una canzone disperata
- Che ti fa venire in mente la tua infanzia
H. Malot – Senza famiglia
- Che riassume la tua adolescenza
JD Salinger - Il giovane Holden
- Che ti fa venire in mente un ex amante
F. Dostoevskij – Delitto e castigo
- Che ti fa pensare al risveglio
E. Brizzi – Jack Frusciante è uscito dal gruppo
- Che ti ricorda un tramonto
E. Morante – Menzogna e sortilegio
- Da leggere con gli amici
J. R. R. Tolkien - Il Signore degli Anelli
- Che ti fa venire voglia di ridere
S. Benni – Bar Sport
- Che non vuoi leggere mai più
F. Kafka – Il processo
- Che vorresti fosse letto al tuo matrimonio
D. Pennac – La passione secondo Therése
- Che vorresti fosse letto al tuo funerale
S. Plath – La campana di vetro
- Che descrive perfettamente un momento della tua vita
J. Austen – Orgoglio e pregiudizio
- Che ti fa venire in mente la prima cotta
Catullo – Canti
- Che ti fa pensare alla solitudine
E. Montale – Ossi di seppia
- Che rende la tua rabbia
J. Steinbeck - Furore
- Che ti ha estraniato dalla realtà
B. Pasternàk – Il Dottor Zivago
- Più triste
E. Zola – Il ciclo dei Rougon-Maquart
- Da leggere in bagno
D. Brown - Il Codice Da Vinci
- Con il miglior dialogo
A. de Saint-Exupéry - Il Piccolo Principe
- Dal significato più alto
Primo Levi – La chiave a stella
- Da leggere sulla spiaggia
????? – Le mille e una notte
- Con il miglior monologo
W. Shakespeare – Giulio Cesare
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PERMALINK
venerdì 28 dicembre 2007 - ore 17:08
Tristezza
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi mi sento ferita..e molto triste. Sento un po più il freddo..e le parole gentili mi fanno salire lacrime.
Sarebbe una gran bella cosa poter mettere il cuore in un cassetto e lasciarlo lì..finchè non è di nuovo a posto...
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PERMALINK
martedì 25 dicembre 2007 - ore 19:38
Curiosità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ispirata alle chiacchiere di oggi a tavola...Qual è il libro che vi ha fatto più schifo? quello che non siete riusciti a finire o che avete dovuto costringervi a terminare
( magari per ragioni di studio o per non deludere chi ve l’aveva prestato/regalato? )
Per il libro più brutto che ho letto ( fino in fondo!

) è stato Cent’anni di solitudine di garcia Marquez. Io non capisco cosa ci trovi la gente..dev’essere un mio limite perchè ha pure vinto il Nobel per la letteratura.
Poi c’è il Codice Da Vinci...ma è fin troppo scontato...come sparare sulla Croce Rossa...
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