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domenica 4 aprile 2004 - ore 15:57
La chat
(categoria: " Informatica ")


Ndr: Ma saranno tutti così qui su spritz?!
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PERMALINK
domenica 4 aprile 2004 - ore 15:30
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lo sapevo io lo sapevo....
...mi è tornata la dipendenza da concerti!
Venerdì sera, in 4 e 4 (che fa 8), ho accettato molto volentieri l'invito ad andare fino ad Occhiobello a vedere gli HIDEA!!
Quanto mi son divertita...Ovviamente la mia canzone preferita, FERMO IMMAGINE, è stata il culmine per me...Peccato che non sia riuscita a prendermi il cd (uff uff sto VIOLABOX tarda ad arrivare tra le mie mani).
Ma la sorpresa è stata sabato quando sono andata (sempre con la stessa persona...che paziente che è!!)a vedere i MISTONOCIVO...e cosa scopro?! E' uscito il loro nuovo cd: EDGAR!! Presto, molto presto sarà tra le mie manine...
Cmq quando hanno cantato le canzoni del cd VIRUS (in particolare BLACK OUT, RADIOATTIVITA') mi son scatenata (alla mia maniera).
Ecco...uffi oggi sento il desiderio irrefrenabile di andare ancora ad un concerto...e son lontana da Padova...mi accontenterei pure di quello che fanno in Prato della Valle...ed invece son qui lontana..
..pazienza!!! L'importante è adesso cercare, trovare ed andare a vedere i concerti che riempiranno questa primavera e questa estate!!!
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PERMALINK
domenica 4 aprile 2004 - ore 15:01
Si ustiona il pene con pc portatile
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Questo è un vecchio articolo....ma vale la pena leggerlo

Uno scienziato svedese si è ustionato l'organo genitale con il calore prodotto dal computer portatile che teneva sulle cosce. L'uomo era così assorto dalla relazione che stava scrivendo, da non accorgersi di quanto stava accadendo. Solo il giorno successivo, avvertendo un po' di dolore e un preoccupante arrossamento della parte lesa, l'uomo si è recato dal dottore per farsi visitare.
Parlando con il medico l'uomo, 55 anni, ha ammesso di ricordare di aver avvertito una sensazione di calore mentre scriveva, senza peraltro darle alcuna importanza. Secondo le rivelazioni della rivista medica del Karolinska Institute, dove lo scienziato è stato curato, la zona ventrale dell'epidermide scrotale era rossa per l'infiammazione e c'era una vescica dal diametro di un paio di centimetri. Due giorni dopo la ferita si è infettata ed è stata necessaria una terapia adeguata per due settimane.
La prestigiosa rivista svedese sottolinea l'importanza di tenere conto di questo caso e di evitare di commettere lo stesso errore dello scienziato svedese.
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PERMALINK
sabato 3 aprile 2004 - ore 18:57
Paola Cortellesi - Cerco casa no perditempo
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Settanta metri quadrati
Termoautonomo no perditempo
privato vende senza intermediari
e canna fumaria usata
come nuova revisionata
baratto collezione di Diabolik
con mountain bike
e fulvio vispo architetto cinquantenne
distinto ed elegante brizzolato
conoscerebbe donna anche quarantenne
purchè sportiva e dinamica
continua....
Vedova ancora piacente
contatterebbe distintissimi
spurgo pozzi neri Cacace Michele
derattizzazione e disinfestazioni accuratissime
Cedo pizza ai funghi
Ancora tiepida
Ancora tiepida
AAAbbagliante modella Sonia
Esclusivi trattamenti relax
Riceve in studio attrezzatissimo senza portineria
E inoltre singolo cerca coppia
con lui contemplativo non peloso
condizionatore guasto io regalo a vero appassionato
Vedova ancora piacente
contatterebbe ancora distintissimi
cerco casa al mare nei pressi di Orvieto
sgombero cantine con automezzo proprio a prezzi modici
vendo paracadute usato una volta (e mai apertosi)
vendo Ritmo dell'88
occasionissima 6000 euro
chiamare Franco la domenica ore pasti
Dell'88
6000 Euro
Ore pasti
Franco...magna pure tranquillo
Essendo molto buona questo è il link della canzone
LINK
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PERMALINK
sabato 3 aprile 2004 - ore 18:35
Una poesia
(categoria: " Poesia ")
Ho comprato un libro di poesie a caso forse attratta dal fatto che in copertina c'è un quadro di Tamara De Lempicka, forse dai colori..non lo so.
Ho aperto a caso una pagina ed ho trovato questa poesia che mi ha emozionato
RICORDI
Come dune d'oro
che vengono e vanno, sono i ricordi.
Il vento li porta via
e stanno dove stanno,
stanno dove una volta sono stati,
e dove dovranno stare...-dune d'oro-.
Lo riempiono tutto, mare
totale d'ineffabile oro,
con tutto il vento in lui..-sono i ricordi-.
Non starò diventando romantica?! oh my god!!!
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PERMALINK
martedì 30 marzo 2004 - ore 12:45
GLI UOMINI SONO:
(categoria: " Riflessioni ")
- Come il caffè: I migliori sono caldi, ricchi e ti tengono sveglia tutta la notte.
- Come i rappresentanti: Non puoi credere a una parola di ciò che dicono.
- Come i computer: Difficili da capire e non hanno mai abbastanza memoria.
- Come le fotocopiatrici: Servono per la riproduzione, e per nient'altro.
- Come le banane: Più diventano vecchi, più si ammosciano.
- Come un conto in banca: Senza denaro, non generano interesse.
- Come una nevicata: Non si sa mai quando sta venendo, di quanti centimetri sarà e quanto a lungo durerà.
- Come un'auto usata: Poco costosi, ma completamente inaffidabili.
- Come le vacanze: Non durano mai abbastanza.
- Come gli oroscopi: Ti dicono sempre cosa devi fare e di solito sbagliano.
- Come i frigoriferi: Riempili di b irra e li puoi tenere dovunque.
- Come il tempo: Non è possibile fare niente per cambiarli.
- Come il cemento: Una volta stesi, ci mettono tantissimo per diventare duri.
- Come le minigonne: Se non stai attenta, ti scoprono le gambe.
- Come i giocatori di baseball: Una battuta e via di corsa.
- Come i dipendenti statali: Qualunque cosa gli si chieda di fare hanno sempre qualcos'altro di più importante da fare, cioè niente!!!
- Come gli spazi dei parcheggi: Quelli buoni sono già tutti presi, e quelli liberi sono brutti, scomodi o troppo piccoli.
- Come i tosaerba: Sono difficili da mettere in moto, emettono cattivo odore e la metà delle volte non funzionano.
- Come le zattere: Seguono tutte le correnti basta che non debbano sforzarsi (o alternativamente sono ingovernabili).
- Come i trattori: Qualunque liquido a base di alcool ingurgitino continuano a funzionare.
- Come i dottori: Non si capisce mai cosa vogliano dire.
- Come le medicine: Non è piacevole averci a che fare ma sono necessari.
- Come i cani da compagnia: Se non li addestri bene mettono la casa a soqquadro e sporcano dappertutto.
- Come i dirigenti: Non sanno fare niente ma tutto deve funzionare alla perfezione.
- Come le cambiali: Hanno scadenze regolari, guai a chiedere prestazioni al di fuori di esse.
- Come i postini: Bussano a tutte le porte sperando che qualcuna apra.
- Come i giocatori di baseball: Una battuta e via di corsa.
- Come gli ingegneri: Per loro in teoria funziona tutto, in pratica il primo idraulico che passa sa fare di meglio.
- Come gli avvocati: Di qualunque cosa siano colpevoli, trovano sempre un sacco di scuse per proclamarsi innocenti.
- Come un videoregistratore: Avanti, indietro, avanti, indietro, eject!
- Come gli spermatozoi: Solo uno su un milione è utile.
- Come un micro-onde: Perché si riscaldano in 15 secondi.
- Come i delfini: Perché dicono che sono intellig enti, ma nessuno ha mai potuto provarlo.
- Come i gamberi: Perché tutto è buono tranne la testa.
- Come gli spot della pubblicità: Bisogna sempre mettere in dubbio quello che dicono.
- Come i titoli di Stato: Ci vuole molto tempo perché maturino.
- Come i frullatori: Ne hai bisogno di uno, ma non sai esattamente perché.
- Come gli spaghetti: Più sono cotti più sono appiccicosi.
- Come le lumache: Hanno le corna, sbavano e strisciano… in più pensano che la casa sia loro.
- Come gli autobus. Ce n'è sempre un altro, all'angolo della strada. Ma attenzione a non sbagliare fermata.
- Come le afte: Quando vengono in bocca non è proprio piacevole.
- Come le nuvole: Quando se ne vanno si può sperare in una bella giornata.
- Come le bottiglie di birra: Vuoti dal collo in su.
- Come le tovagliette: Si fanno vedere solo se c'è da mangiare a tavola.
- Come le piastrelle: Se li stendi bene la prima volta, puoi camminarci sopra per anni!
- Come i tacchi alti: E' facile andarci in giro, una volta che sai come fare.
- Come il popcorn: Ti soddisfa, ma solo per un po'.
- Come il mascara: Si sciolgono alla prima lacrima.
- Come i neonati: All'inizio sono divertenti, ma alla lunga ti stufi di pulire la loro merda.
- Come le tavolette di cioccolato: Dolci, morbidi e normalmente diretti verso le vostre labbra.
- Come i francobolli: Se li lecchi bene non te li stacchi più.
- Come l'Italia: Governati dai coglioni!
Muah muah muah
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PERMALINK
lunedì 29 marzo 2004 - ore 19:05
canzoni
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Ci sono molte canzoni bellissime.
Ci sono canzoni bellissime per molti diversi motivi, e di molti diversi periodi storici.
Ci sono arie bellissime nella musica lirica e in quella popolare, nel rock, nel jazz e nel pop.
Ci sono canzoni bellissime per precisi momenti della nostra vita,
ci sono canzoni che rimangono eterne nella nostra vita.
Ci sono canzoni che ci legano ad altri, alcune che piacciono a noi e a moltissimi altri, altre che piacciono soprattutto a noi e non ci legano a nessuno.
Ci sono canzoni che è bello ascoltare in compagnia, ed altre che riusciamo a goderci soltanto da soli.
Ci sono canzoni che possiamo mettere in repeat per 50 volte, ed altre in cui dobbiamo andarci a cercare il ritornello e sperare ogni volta che non finisca mai.
Non sto parlando di canzoni belle, ma di canzoni bellissime.
C'è qualcosa, in loro, che ti impedisce di afferrarle in modo pieno, qualcosa che ti sfugge di continuo, nonostante ti invada violentemente.
Qualcosa che ti tiene sospeso a 100 metri d'altezza e che non ti fa cadere, che ti fa fluttuare in un'estasi incomprensibile e immotivata, che ti sradica dal tuo stesso normale benessere e ti schiude una porta che non credevi esistesse.
Un po' come un innamoramento, come quando percepisci all'improvviso negli occhi di qualcuno che sta condividendo con te qualcosa che non hai neppure detto, come quando vorresti abbracciarlo e invece non rieci neppure ad avvicinarlo per paura che si rompa un incantesimo.
Un po' come quando tutto intorno non importa che cosa ci sia, perché sei altrove e neppure il tempo esiste più, e se ti svegliano sei ancora felice perché altrove ci potrai tornare quando vuoi.
Come quando non esisti più neppure tu, né come Andrea, né come Domitilla, né come Fulgenzio, Sigismondo, Ermengarda, Eustachio, Liutprando, ma ti senti esistere e basta, ti senti vivere e basta, ti senti perso e basta, senza aver paura di non sapere chi sei, dove sei, perché sei.
Sei e basta, immerso in.
In? In che cosa?
Questo mi succede quando ascolto questa canzone bellissima, e capisco che da piccola mi succedeva più spesso, e capisco che sono diventata più rigida, forse più esigente, più razionale.
Non importa, visto che mi succede anche adesso.
La canzone che ho ascoltato è This Love, di Craig Armstrong, nella versione di Sarah Brightman.
Mi piace di più la versione originale, cantata da Liz Frazer, ma tanto è la canzone che mi piace.
Una canzone che piace solo a me.
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PERMALINK
domenica 28 marzo 2004 - ore 23:01
Uomini e donne dal parrucchiere
(categoria: " Vita Quotidiana ")
VERSIONE FEMMINILE:
- Oh, mio Dio! Ti sei fatta i capelli! Ti stanno un amore!
- Trovi? Io non ero dello stesso parere quando mi hanno dato lo specchio. Voglio dire, non ti sembrano troppo ricci?
- Oh santo cielo, no! No, sono perfetti! Anche io volevo farmi un taglio così, ma penso che la mia faccia sia troppo rotonda. Forse è meglio che li lasci così come sono.
- Dici sul serio? Io trovo che il tuo viso sia adorabile. E potresti farti senza prolemi uno di quei nuovi tagli tanto alla moda, saresti stupenda. Avevo intenzione di farlo anch'io, ma avevo paura che avrebbe messo in evidenza il mio collo.
- Oh, questa è bella. Mi pacerebbe avere il tuo collo. Qualsiasi cosa pur di distogliere l'attenzione da queste spalle enormi.
- Sei impazzita? Conosco ragazze che darebbero chissà cosa per avere spalle come le tue. Tutti i vestiti ti stanno così bene. Guarda le mie braccia, vedi come sono corte? Se avessi un po' più di spalle non avrei problemi ad indossare quello che voglio.
- Oh, non farmi ridere! Ma se praticamente tutti gli uomini cadono ai tuoi piedi. Comunque si è fatto tardi, ti devo salutare, scappo. Ciao!
- Arrivederci, cara!
VERSIONE MASCHILE:
- Ehi, nuovo taglio?
- Sì.
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PERMALINK
domenica 28 marzo 2004 - ore 12:06
Ah dimenticavo pure questa....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una violinista dell'Orchestra Filarmonica di Osaka si addormenta sul treno e dimentica scendendo di corsa un costoso violino italiano del valore di 15 milioni di yen (circa 116500 €).
La donna, 38 anni, si era appisolata in piedi con la custodia contenente il violino poggiata per terra. Una volta sveglia si è accorta di aver saltato la propria fermata ed è scesa subito, dimenticando lo strumento sul treno. La polizia subito avvertita sta continuando le ricerche.
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PERMALINK
domenica 28 marzo 2004 - ore 12:03
Ecco perchè adoro il giappone
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Giappone, truffatrice di 89 anni condannata al carcere
Dovrà scontare tre anni e quattro mesi per aver sottratto ingenti somme di denaro ad alcuni anziani sprovveduti
E’ stata condannata a tre anni e quattro mesi di prigione per truffa aggravata. Nulla di strano, se non fosse che la truffatrice, condannata in Giappone, ha la veneranda età di 89 anni.
"Mi auguro che quando uscirà di nuovo di prigione abbia il coraggio di condurre una vita finalmente onesta. Non commetta più questi crimini", le ha detto il giudice di un tribunale della prefettura settentrionale di aomori nel leggerle la sentenza.
Matsue Nakamura ha già all'attivo quattro condanne per truffa. La quinta è arrivata per essere riuscita a intascare circa 40 milioni di yen (310.000 euro) in appena 10 mesi da cinque anziani suoi conoscenti troppo creduloni. Aveva raccontato loro di aver bisogno di un 'piccolo' prestito per pagare le commissioni bancarie necessarie a ritirare un 'tesoro' di ben 45 miliardi di yen (350 milioni di euro) da lei accumulato al mercato nero durante la seconda guerra mondiale e depositato in banca sotto mentito nome. "Sarete adeguatamente ricompensati" aveva promesso la donna. Invece aveva speso il maltolto in viaggi in taxi di lusso nei posti turistici più celebri dell'arcipelago.
"Una vera professionista della truffa. In appena 10 mesi è riuscita ad accumulare una gran bella somma", ha ammesso il giudice che le ha concesso solo otto mesi di attenuanti per la veneranda età. La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a quattro anni di carcere.
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