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domenica 7 marzo 2004 - ore 22:54
Riassunto...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La prima settimana di marzo dovrebbe essere stata l'inizio di un cambiamento, di una innovazione, di qualcosa...ed invece non mi è sembrato o forse il mio stato d'animo non ha rilevato qualcosa di sorprendentemente rivoluzionario.
Il LUNEDI è stato all'insegna del ritorno a Padova, nel ritrovarmi a casa da sola perchè la Silvia era andata a vedere IL SIGNORE DEGLI ANELLI.Mi sono ritrovata a vedere un bel programma su Telechiara, GOLLUM, dove tra gli altri c'erano le Bronse Querte ed ho scoperto un nuovo gruppo: gli Amanita.
Il MARTEDI mattina l'ho passato in bottega (felicemente direi...tutte 'ste responsabilità Marghe mi elettrizzano); il pomeriggio sembrava essere all'insegna di un ritrovato passaggio per il Tora Tora a Mantova ma la macumba di Giò ha avuto il suo effetto...mi son sentita male!! Quindi passata serata in casa.
Il MERCOLEDI' ho ritrovato la compagnia del Fili

IL GIOVEDI' è stato all'insegna di uno stato catatonico di malinconoia...Alcune volte mi prende il cuore e l'anima; nonostante durante la telefonata dei miei avessi manifestato questo stato d'animo la risposta è stata alquanto sorprendente :"La t'è passerà"...andiamo bene!! Certo una parola che mi dia un minimo di conforto e sollievo e mi ritrovo con un pugno di mosche. Grazie a Dio esistono persone che sentono il rumore delle lacrime e chiamano: non finirò mai di ringraziare il Fabri che, come sempre, riesce a captare ogni minimo mio cambiamento di umore.
Il VENERDI' è stato all'insegna del : ANDIAMO A VEDERE CAPAREZZA-SI DAI PRIMA MANGIAMO UNA PIZZA-HO INVITATO ALTRE PERSONE- MA QUANTO COSTA- 18 EURO - I MIEI AMICI NON VOGLIONO ANDARE PER QUEL PREZZO IN UN POSTO DI SINISTRA VISTO CHE E' ARCI-BEH IO 18 EURO NON LI SPENDO- NEMMENO IO - SAPEVO CHE ERA UN MODO PER LUCRARCI- NOI CI VEDIAMO ALLE 21 POI DECIDIAMO SE VUOI VENIRE -GUARDA PER VENIRE FIN DA TE E NON SAPERE NEANCHE CHE FATE ME NE STO A CASA-ECCO SEI UNA PACCONARA PERCHE' NON TI VA DI VENIRE FINO AD ESTE - SENTI TU PER TORNARE A CASA CI METTI 10 MINUTI IO HO UN SACCO DI STRADA E SE C'E' BRUTTO TEMPO CI METTO ANCORA DI PIU' - SEMPRE LA SOLITA - VENITE VOI FIN QUI VISTO CHE CI SONO SIA PIZZERIE SIA PUB -EH NO TROPPO LONTANO PER I MIEI AMICI- ALLORA ANCHE TU SEI PACCONARA - NON DIRE COSI' DAI CI VEDIAMO AL DEI - SI VA BENE (pensando ma vaffanc...)
Il SABATO è stato, invece, all'insegna dell'incontro con BMW; la chiaccherata con lui (durata meno di un'ora) è stata all'insegna del suo viaggio in Germania ma soprattutto del suo interesse per la 18enne...Per non parlare poi del Simo che alle 23.30 mi manda un sms chiedendomi se avevo un compilatore per c++...Ma caspiterina installati linux ed hai il gcc!! Sti ingegneri che sono attaccati con il cordone ombelicale a Windows!!!
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domenica 7 marzo 2004 - ore 19:39
IPRED: una direttiva passata sotto silenzio
(categoria: " Informatica ")
Sta per essere discussa al parlamento europeo a Strasburgo la
«Intellectual Property Rights Enforcement Directive» (IPRED), che
irrigidisce ulteriormente la normativa europea su diritto d'autore,
brevetti e altri non meglio specificati diritti di «proprietà
intellettuale»[1]. La relatrice della direttiva è la parlamentare
francese Janelly Fortou, moglie del presidente di Vivendi Universal[2],
un gruppo di società nel settore dei media e delle telecomunicazioni.
La direttiva è stata presentata dalla commissione giuridica per il
mercato interno nel gennaio 2003[3] e successivamente rielaborata a porte
chiuse per poi essere inserita in un iter burocratico accelerato,
solitamente riservato a norme di natura meramente applicativa per le
quali si può evitare il normale iter di confronto con i cittadini, le
forze politiche e gli organi democratici.
La direttiva si propone armonizzare le legislazioni nazionali e di
combattere la «pirateria»[4] sulla base di cifre, analisi e previsioni
di mercato pubblicate da BSA[5] e altri distributori di contenuti, che
pronosticano la nascita di centinaia di migliaia di posti di lavoro in
Europa (punto 2.C, a pagina 10 del testo della direttiva); a tal fine
equipara l'illecito inintenzionale senza fini di lucro alla
contraffazione su larga scala e arriva ad autorizzare il «sequestro
conservativo di beni mobili e immobili del _presunto_ autore della
violazione, compreso il blocco dei suoi conti bancari e di altri averi»
(Articolo 11).
Al fine di informare la società civile e le stesse forze politiche sui
rischi di questa direttiva e per cercare di limitarne i danni, si è
mobilitata[6] una coalizione internazionale di gruppi per i diritti dei
consumatori e per le libertà civili, la Campagna per un Ambiente
Digitale Aperto (Campaign for an Open Digital Environment), che si è
data appuntamento il prossimo 8 marzo dalle 16.30 alle 18.30 a
Strasburgo, all'esterno dell'edificio che ospita il Parlamento
Europeo[7].
La campagna vede riuniti IP Justice[8], European Digital Rights
(EDRi)[9], Foundation for Information Policy Research (FIPR)[10],
Foundation for a Free Information Infrastructure (FFII)[11] ed
Electronic Frontier Foundation (EFF)[12].
La Free Software Foundation Europe si unisce al coro di protesta. «È
una direttiva estremamente pericolosa e delicata, che non è stata
discussa in modo democratico. Riteniamo che ogni norma a proposito
della produzione immateriale debba essere attentamente vagliata dai
nostri rappresentanti eletti e dalla società civile, evitando di
accettare acriticamente le posizioni di alcuni operatori del settore
ignorando i diritti dei cittadini e di autori e imprese indipendenti»
commenta Alessandro Rubini, autore di software e manualistica
libera.
* I pericoli della direttiva
Se la direttiva verrà approvata, il rischio è di introdurre un nuovo
strumento di repressione per le libertà degli utenti e, ancor prima, dei
cittadini[13]. Tra le sue insidie:
- l'ampiezza del suo campo d'azione, che comprende diritto d'autore,
marchi, brevetti, trasmissioni satellitari e via cavo, database,
software e altro, senza dare una definizione precisa di «proprieta`
intellettuale», espressione che nei veri stati membri ha interpretazioni
diverse, vanificando quindi l'effetto di armonizzazione.
- la messa in discussione di libertà civili come la riservatezza, il
fair use per l'utilizzo a scopi non commerciali di materiale sotto
copyright per attività educative o di ricerca, le procedure di
salvaguardia legale (che comprondono, per esempio, il diritto di essere
ascoltato durante un procedimento a carico) e la libertà di espressione.
- il rafforzato controllo sull'uso e la distribuzione di dispositivi
tecnologici attraverso l'imposizione di licenze unilaterali suscettibili
di modifiche o revoca in qualsiasi momento e per qualsiasi ragione.
- il divieto di disattivazione, neutralizzazione, rimozione o la
manipolazione di dispositivi RFID (Radio Frequency ID) che trasmettono
informazioni su radiofrequenze come la posizione fisica e gli
spostamenti geografici di un individuo.
- l'utilizzo di forze di polizia private, al soldo delle compagnie
cinematografiche e musicali, per perquisizioni in abitazioni private
appartenenti a sospetti di violazione. Interventi del genere erano
possibili solo nel Regno Unito dove le misure "Anton Piller" poteva
scattare in caso di estese violazioni commerciali. Con questa direttiva
ciò sarebbe esteso a tutti i cittadini europei.
- il ricorso alle ingiunzioni Mareva attraverso cui sarà possibile
congelare i conti bancari e le proprietà dei sospetti di violazione
prima che questi compaiano di fronte alle autorità che indagano sul
presunto reato.
- il sequestro e la distruzione di macchine e strumenti dei fornitori
di servizi Internet (ISP) in base al solo sospetto
di violazioni perpetrate dai propri utenti.
Per maggiori dettagli e aggiornamenti sulla manifestazione dell'8 marzo
a Strasburgo:
LINKRIFERIMENTI
[1]
http://www.gnu.org/philosophy/words-to-avoid.html#IntellectualProperty
[2] http://www.vivendiuniversal.com/
[3] http://europa.eu.int/eur-lex/it/com/pdf/2003/com2003_0046it01.pdf
[4] http://www.gnu.org/philosophy/words-to-avoid.html#Piracy
[5] http://global.bsa.org/eupolicy/copyright/index.phtml
[6] http://www.ipjustice.org/CODE/release20040302_en.shtml
[7] http://www.ipjustice.org/CODE/rally.shtml
[8] http://www.ipjustice.org/
[9] http://www.edri.org/
[10] http://www.fipr.org/
[11] http://www.ffii.org/
[12] http://www.eff.org/
[13] http://www.ipjustice.org/CODE/whitepaper.shtml
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domenica 7 marzo 2004 - ore 00:25
Gates: Pagare le e-mail per sconfiggere lo spam
(categoria: " Informatica ")
Imporre il pagamento di un francobollo sulle e-mail per risolvere il problema dello spam. Bill Gates, capo e fondatore di Microsoft, rilancia la proposta avanzata alcune settimane fa durante il World Economic Forum di Davos, in Svizzera. E tra utenti, tecnici e aziende si scatena il dibattito su quale sia la pena massima sopportabile per liberarsi, una volta per tutte, del problema della posta spazzatura.
Oltre la metà delle e-mail attualmente circolanti è ormai costituita da spam. Il problema ha assunto una rilevanza tale da mettere in serio pericolo la sopravvivenza della posta elettronica come mezzo di comunicazione rapido ed efficiente. Il ragionamento di chi, come Gates, propone una sorta di francobollo per le e-mail si basa sull'assunto che, se la posta ordinaria fosse gratuita come quella elettronica, le cassette delle lettere dei condomini esploderebbero sotto il peso delle missive indesiderate. Adottare una tariffa simbolica, ad esempio 1 centesimo o meno per ogni e-mail, sarebbe sostanzialmente ininfluente per chi fa un uso corretto della posta, mentre metterebbe in seria difficoltà gli spammer che inviano milioni di e-mail ogni giorno.
Gates si è spinto anche più in là nel tentativo di ridurre al minimo il costo dei rimedi antispam per gli utenti comuni. Il francobollo ad esempio, ha proposto, potrebbe essere pagato soltanto dai mittenti di e-mail respinte in quanto indesiderate. Oppure, al posto di una tariffa, si potrebbe introdurre un quiz da risolvere manualmente prima di inviare la posta, mettendo in difficoltà le macchine utilizzate dagli spammer per inviare automaticamente la posta e rallentando in maniera sensibile la loro attività.
Le proposte di Gates hanno acceso un vivo dibattito tra favorevoli e contrari rispetto alle politiche antispam più drastiche. C'è chi propone una mediazione tra le due posizioni, immaginando un numero limitato di e-mail gratuite garantite agli utenti comuni, superato il quale si comincia a pagare. Ma c'è chi ritiene che per gli spammer sarebbe molto facile ingannare un sistema del genere. "Agli spammer, probabilmente, basterebbe cambiare in continuazione il nome delle proprie caselle", ha osservato ad esempio Vinton Cerf, uno dei padri di Internet. "L'agilità con la quale gli spammer si adattano alle restrizioni mi stupisce sempre".
E, a proposito di pionieri della Rete, c'è chi ricorda come, fino ai primi anni Novanta, le e-mail fossero effettivamente a pagamento. Allora, è vero, lo spam non c'era. Ma gli indirizzi di posta elettronica si contavano nell'ordine delle migliaia, piuttosto che dei milioni. E stabilire quale fosse la causa, e quale l'effetto, a dieci anni di distanza è un compito quanto mai arduo.
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PERMALINK
sabato 6 marzo 2004 - ore 23:59
Religione&Internet
(categoria: " Informatica ")
Un signore prega Dio:
- Oh, Dio, che devo fare della mia vita?
Cosa ti aspetti da me?
Cosa c'è dopo la morte?
Qual è il senso della vita?
Attimo di silenzio, poi una voce tuona dal cielo:
LEGGI LE FAQ!!!
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PERMALINK
sabato 6 marzo 2004 - ore 17:21
Forteeeee!!
(categoria: " Cinema ")
Sulla scia de "IL SIGNORE DEGLI ANELLI" Vi invito a vedere "IL SIGNORE DEGLI SPINELLI"
LINK
Nota per Fili: IL SIGNORE DEI PORCELLI sta cambiando...la 18enne lo fa rigare dritto!!
LEGGI I COMMENTI (3)
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PERMALINK
lunedì 1 marzo 2004 - ore 13:11
La Prima Festa di San IGNUzio e del Software Libero
(categoria: " Informatica ")

Sabato 6 marzo 2004 dalle ore 10.00 alle 18.00
si terrà a Riva del Garda presso la chiesa sconsacrata del Pernone in località Varone
Eventi liberi duranti la giornata
Dimostrazioni interattive di Software Libero
La libertà del software e la proprietà intellettuale
Come passare al Software Libero e vivere felici
Giocare liberamente
Provare e usare Linux senza installarlo: possibile con la Knoppix
Linux: oltre il personal computer
Uffico Libero: strumenti liberi per l'automazione d'ufficio
Graficamente: esempi pratici di software libero per grafica
Esempi di installazione di Software Libero su architetture diverse dai pc
Non si vive solo di byte!
Se ognuno contribuisce portando qualcosa ciascuno avrà da mangiare e da bere, in pieno spirito GNU!
Inoltre
Presentazione del libro "Un Altro Computer è Possibile" di (Mario A. Santini)
Presentazione e degustazione prodotti del Mercato Equo Solidale (Cooperativa Mandacarù)
Presentazione Libri (La Tana)
CHI VIENEEEEEEEEEEEE????
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PERMALINK
lunedì 1 marzo 2004 - ore 13:07
Mese nuovo...vita nuova
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera ho dato il peggio di me in fatto di acidità...
...Marcolino si è meravigliato del mio comportamento dicendomi "ma com'è possibile che proprio tu che spargi su tutti zucchero come gli spargisale in questo momento sei diventata così?!"
Mi ha fatto riflettere ed lo ammetto in questo ultimo periodo sono stata cattiva, acida con tutti o quasi tutti...pertanto da oggi si cambia (in meglio spero)
A parte queste pippe mentali che mi faccio regolarmente venerdì 5 sarà grandioso: concerto di CAPAREZZA vicino a casa!!! WOW !!! Volevo portare pure mia mamma (che va letteralmente pazza per la canzone "fuori dal tunnel") ma non vuole venire!
Tra un pò ritorno a Padova sapendo che :
a)martedì mattina arriva Gabriele e lo dovrò aiutare a portar su l'altra parte di cucina;
b)martedì sera mi perderò il concerto dei Subsonica a Mantova ma uscirò con i miei amicozzi

e spettegoleremo alla grande;
c)venerdì mattina ritorno in turno con la Raffa.
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PERMALINK
lunedì 1 marzo 2004 - ore 00:06
Della sera.....
(categoria: " Pensieri ")
I MARZIANI INVADONO LA TERRA
Si', pero' nei computers di bordo delle loro astronavi c'e' installato Windows...
Situazione: gigantesca astronave aliena sopra a New York.
Comandante Alieno: "Armiere, inquadri la prima citta' di quegli schifosi terricoli".
Armiere Alieno: "Inquadrata. New York, sull'isola di Manhat~1."
Comandante Alieno: "Aprire il fuoco!"
Pausa musicale.
Sul monitor compare la scritta
"Sei sicuro di voler incenerire i 1 oggetti selezionati?"
L'armiere seleziona SI.
Pausa.
Sovrimpressa a New York, compare una processione di foglietti svolazzanti, che vengono inceneriti, uno ad uno, da raggi laser di vari colori. Compare un messaggio:
"SYSTRAY ha eseguito una istruzione non ammessa all'indirizzo 017AC:00008 e sara' terminato."
Fuori, New York e' sempre intatta.
Preoccupato, l'armiere verifica il pannello di controllo (Impostazioni) e sfoglia le varie cartelline. Aprendo "Armamento", viene sciorinata una lunga teoria di voci, alcune in grigio, altre decorate da un cerchietto giallo con un punto esclamativo.
La cartella "Proprieta'" informa che le armi per distruzione spazio-terra sono
"La periferica non e' installata, non funziona correttamente, o non tutti i drivers sono stati installati. Errore 010".
L'armiere seleziona "Guida - Risoluzione problemi", e viene informato che deve: "Verificare che i cavi di collegamento siano inseriti e le armi ricevano corrente. Verificare che ci siano proiettili nel caricatore, se l'arma ne prevede uno. Se l'arma continua a non funzionare, contattare l'armiere."
L'armiere tenta eroicamente di contattare se stesso, si inlooppa(1) e muore.
Dopo alcuni minuti, il programmatore capo scopre che la causa del conflitto e' da ricercarsi in un gestore del carburante installato poco fuori Betelgeuse e poi rimosso, ma i settaggi del quale permangono nei registri di configurazione dell'astronave.
Le procedure di reinizializzazione prevedono che l'astronave ritorni in orbita oltre Plutone e da li' ricominci l'avvicinamento alla Terra.
Poco oltre Marte, il pannello di controllo si anima e, verificando che l'ID del nuovo armiere differisce dal precedente, snocciola alcune pagine allusive sulla pirateria informatica. Ricevuto l'OK, procede a reinstallare la versione precedente del software, corredata di errore, costringendo l'astronave a tornare per la terza volta su Plutone.
Qui, dopo aver esiliato i softwaristi su Caronte, aver reinstallato oculatamente tutti i drivers dai CD-ROM, e aver saturato il canale subspaziale di assistenza on-line, l'astronave riparte. Purtroppo, per motivi di compatibilita', puo' usare solo i motori a impulso a 16 bits, ed arriva sulla Terra solo un mese piu' tardi.
Nuovamente sopra New York, il comandante ordina di aprire il fuoco. Stavolta, un laconico messaggio informa che la periferica "destroyer" e' gia' in uso da oltre un mese, e un comando di distruzione e' gia' in coda. Si desidera svuotare la coda?
Pazzo di rabbia, il comandante da' l'ordine; immediatamente, compare una scritta su uno sfondo di nubi che informa dell'imminente arresto del sistema. Dopo un paio di minuti, mentre i navigatori tentano di impedire la catastrofe, una scritta arancio su sfondo nero annuncia orgogliosa che il sistema e' fermo. Un improvviso scossone spiaccica tutti gli occupanti contro le pareti, spedendo l'astronave in orizzontale a parecchi chilometri al secondo.
Priva di supporto anti-G, la grande astronave perde rapidamente quota, in rotta di collisione con una inerme citta' costiera.
Ma questa storia non avra' un lieto fine: un imprevisto windshear alza l'astronave quel tanto che basta per farla precipitare nell'oceano, risparmiando Seattle.
Pare che dopo questa brutta avventura, i computers delle nuove astronavi marziane saranno dotate del sistema operativo Linux...
note
(1) inlooppare = inizializzare un ciclo (loop) infinito che genera un errore di overflow. Dite la verita: ora e' piu' chiaro, vero?
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domenica 29 febbraio 2004 - ore 23:12
Daniel Carrer: RANDOM
(categoria: " Pensieri ")
Il presupposto è questo: a me non interessa come la pensi e se tu vuoi sapere come la penso io, prima di dirti la mia opinione ti voglio solo chiedere di rifletterci un attimo e domandarti se è veramente quello che cerchi, perché non sarà dalle mie parole che uscirà la soluzione di qualcosa o un motivo di giovamento per qualcuno.
Lavoravo più o meno da un paio di settimane in questo posto e sicché un giorno mi chiama il capo in ufficio. Io tranquillo vado lì e questo attacca:
"Tu hai qualche problema?"
Io lo guardo e gli dico: "No. Perché?"
"Vedi tu sei nuovo, non sai come funzionano le cose in un'azienda. Ma qui non siamo a scuola e se ti viene detta una cosa tu la devi eseguire, perché qui non si da niente a nessuno senza ricevere qualcosa in cambio."
Due giorni dopo trovo un altro lavoro e me ne vado. Morale della favola? Loro volevano fare del male a me, io ho finito per fare del male a loro e il mese successivo il mio ex-capo è arrivato tardi in ufficio perché si è trovato con quattro ruote bucate.
Una mattina sono a casa perché ho la febbre. Sai com'è.... Accendo il televisore e comincio a girare i canali. Trovo gente che prova a rifilarmi quadri, tappetti, idropulitrici, elettrostimolatori e io sto lì ad ascoltare finché trovo uno che parla di computer. Dopo dieci parole mi accorgo che non capisce un cazzo, così azzero il volume e comincio a guardare questa faccia super convinta di sé che continua a parlare. Ecco... tutta la società moderna è una televendita. Trovi poco più di un uomo della strada, gli fai raccontare una barzelletta e se hai fortuna prendendo per il culo il tuo prossimo ti sei messo apposto la vita.
Mi chiama e mi dice che gli piace quello che faccio e che vorrebbe vedermi. Io stracontento un paio di giorni dopo prendo e vado a Roma. Stazione, taxi, ufficio, aspetto venti minuti con di fronte la segretaria, finché arriva. Parliamo del più e del meno e poi mi fa "Io credo che tu abbia veramente un gran talento, e con i tempi che corrono non è poco". Secondo me in futuro potremo lavorare insieme. Intanto ho pensato proprio a te per distribuire questa videocassetta nella tua zona. A quel punto io lo blocco e gli faccio: Scusa un attimo, devo andare al bagno. E' stata la pisciata più lunga della mia vita, devo ancora rivederlo.
In pratica gli dico che ultimamente sono un po' nervoso e non mi sento sempre bene. Così comincio a parlargli un po' dei cazzi miei. Sai com'è: sabato a letto tardi, domenica in centro, una pastiglia ogni tanto, lavoro sempre uguale. La pappa che senti dire tutto il giorno. Sicché lui per tutto il tempo mi fissa, e regolarmente ogni cinque secondi annuisce. Alla prima pausa mi blocca, e con aria di sufficienza mi chiede se vado d'accordo a casa. Me lo dice con la faccia talmente convinta che in cinque minuti sembrava che mi avesse risolto la vita. Arrivederci.
Apri il giornale e la storia oggi è questa: persona normalissima, in ufficio ogni mattina alle otto, sposato da qualche anno, uno o due figli, sabato pomeriggio in giro col carrello della spesa. Lui una giornata come tante esce di casa, cappuccino al bar, tre o quattro semafori rossi, smonta dalla macchina, tira fuori una pistola ammazza quattro persone e poi si spara un colpo. Ma tu non ti chiedi cosa sta succedendo e lo sai perché? Perché nel mentre che leggevi quella storia ti sei guardato un attimo in giro, non più lontano della stanza dove ti trovavi e hai ripensato alla tua vita, alla tua settimana ideale e a quella di chi ti vive attorno e ti sei detto: "Cazzo, forse non è tutto così facile".
Gira tutto intorno allla capacità di convincerti di un certo stato delle cose. Ti fai 8 cazzo di ore al giorno 5 volte a settimana, 13 mesi pagati, scatto di anzianità ogni 3 anni, 4 settimane di ferie ad agosto, 2 a Natale, 1 a Pasqua e a 60 anni in pensione. Poi ascolti tutto quello che di brutto succede al mondo e ti convinci che forse, a te, le cose non vanno poi così male. Così ti rialzi, arrabbiandoti al massimo perché hai sonno e sapendo che non esiste una strada migliore di quella che hai sempre percorso bevi il caffè, scendi le scale e vai in ufficio.
La società moderna ti porta all'insoddisfazione, perché vengono imposti dei modelli sociali elevati. Poi c'è chi se la prende con le navi di disperati che non hanno nemmeno le lacrime per piangere e chi lo fa con quelli che cambiano macchina ogni tre mesi e con te che non hai nemmeno i soldi per pagare l'affitto tirano sugli spiccioli. La ragione di questo fermento si chiama semplicemente democrazia.
E' mezzanotte. Sono euforico perche' ho appena fotografato i parcheggi notturni di tre supermercati qui vicino, ma fra un po' svanira' tutto perche' mi verra' in mente che nessuno vedra' mai quello che ho fatto. Non mi resta altro che tornare a casa e sperare che l'ansia non mi tenga sveglio troppo tempo. Aspetterò che succeda qualcosa sapendo che non succedera' mai niente, come se la vita avesse un senso, come se esistesse anche una sola cosa su cui basare tutte le altre.
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PERMALINK
domenica 29 febbraio 2004 - ore 17:42
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma quanto ha nevicatooooooooo!!!
Film visto oggi : FRAILTY !!
Bellizzzimo!!
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