"Di qualsiasi cosa si tratti, io sono contrario!"
La visione di me stesso
Il piccolo Damiano
"Now I’m not looking for absolution/
Forgiveness for the things I do/
But before you come to any conclusion/
try walking in my shoes..."

"Non sono un prete e non sono un insegnante: loro dicono cose carine, io invece inizio e finisco sempre con ’cazzo’ " Marzia da Carbonara 3 Marzia da Carbonara 2 Marzia da Carbonara 1 Marzia da Carbonara 0 Marzia da Carbonara X2
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giovedì 9 dicembre 2004 - ore 20:50
Windows
(categoria: " Vita Quotidiana ")
So che il subject sembra il titolo di una pièce di David Hare o di Harold Pinter, ma esso sgorga solo da una mia acuta osservazione: a Padova sempre meno finestre hanno le tende. Manie di grandezza degli occupanti (e qui potremmo rispolverare le teorie di Bentham), moda, o lavasciuga in ritardo con le consegne? E se è così, come si potrebbero coordinare i lavori?
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giovedì 9 dicembre 2004 - ore 10:27
Riaccendete le rotative!
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Stanotte, un evento tragico, che ha innescato eventi ancor più tragici.
Protagonisti, un uomo e una donna, forse agenti segreti, con una missione da compiere: uccidere una signora. Una anziana signora, impellicciata & ingioiellata, protetta da pareti di sicurezza di ogni genere. Solo la donna può giungere a lei, all'anziana signora. L'anziana signora è il Male, è la donna potenzialmente più pericolosa del globo e l'uomo e la donna si sono messi in testa di fermarla, introducendosi nella sua vita, diventandone amici e facendosi invitare a casa sua, per spararle nel petto con una vecchia pistola del Settecento custodita nella casa dell'Inarrivabile. L'uomo accompagna la donna in quella casa, ma qualcosa va storto, nella colluttazione è lei a morire. Il marito non sopporta la cosa, lei era la cosa più importante della sua vita, e anche quell'omicidio era per lei, e torna alla sua casa, in cima ad una collina verde, più veloce della luce. Sveglia i suoi figli, quattro bambini piccoli, e con della carta di giornale da fuoco a tutto. In pochi minuti il fuoco divampa e la casa brucia. I bambini piangono. L'uomo sa che era l'unica cosa da fare. Ma un gigantesco terrazzo, costruito sul tetto della casa arsa dalle fiamme, si stacca, scivola sulle tegole, e crolla sulla strada antistante, schiacciando un automobile di passaggio e uccidendone il conducente. Di nuovo qualcosa è andato storto, ma stavolta è ancor più grave: tutto intorno il paesaggio è diventato alieno ed estraneo, la casa non si trova più saldamente sul terreno, ma sulla sommità di un grattacielo altissimo, e le luci della città, lontanissime, sembrano solo delle lucciole di passaggio.
L'uomo prende in braccio quanti figli può, ma le fiamme ormai sono dappertutto. Una torcia immane sul cielo della città.
Erano 12 anni che non sognavo tante fiamme. Un evento degno di essere riportato in questo glorioso blog, abbastanza di che riaprirlo.
P.S.: L'uomo e la donna in questione erano Tony Leung (Chiu-Wai) e Maggie Cheung
P.P.S.: dalla regia mi fanno notare che sognare il fuoco vuol dire bebé in arrivo. Mah...
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mercoledì 1 dicembre 2004 - ore 00:48
Ashes to ashes
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il blog di John Trent chiude oggi. Arrivederci alla prossima avventura.
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domenica 28 novembre 2004 - ore 11:56
Quello che in molti non sanno ancora è che l'equilibrio delle vite di noi tutti si gioca alla stazione di Perpignan
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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martedì 23 novembre 2004 - ore 21:00
Succede
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Incredibile fino a che punto possano deluderti le persone. Magari persone che già ti avevano deluso (o deluso moltissimo), continuano a farlo, scendendo sempre più in basso, scavando sotto quel limite che loro stesse avevano fissato. Fino a farti chiedere cosa cazzo ci avevi trovato di così catalizzante in loro. Alle volte mi chiedo se la vita è stata bastarda con me, facendomi incontrare per la stragrande maggioranza gente simile o se il mondo sia veramente così in generale. E pensare che poi dicono a me che sono cinico.
C'è una frase nel libro di Beigbeder che sto leggendo che farebbe al caso mio. Al momento non l'ho sotto mano, ma ASAP la riporterò qui sotto.
...meglio di no. L'ho riletta adesso ed è troppo amara per stare in un blog.
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giovedì 18 novembre 2004 - ore 09:56
Fist in the stomach
(categoria: " Cinema ")
Andate a vedere "The Corporation", e rabbrividite: è davvero un documentario impressionante. Caldamente consigliato, la durata non si sente, ma la sua durezza richiede una certa preparazione. Scatena una sana, robusta, indignazione.
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sabato 13 novembre 2004 - ore 17:20
Tokyo Blues Norwegian Wood
(categoria: " Viaggi ")
Un bel libro, il più bello che ho letto quest'anno. Un'elaborazione del lutto lunga e toccante, intrisa di una malinconia asciutta e pudica. Una narrazione sospesa tra subcosciente e iperreale. Da divorare, più che da leggere.
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venerdì 12 novembre 2004 - ore 10:50
Mentana
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mentana via dal TG5. E' senz'altro una brutta notizia.
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martedì 9 novembre 2004 - ore 00:32
Meritate di essere fulminati!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma perché ultimamente ogni volta che vado al cinema (dico, al cinema, il luogo dove regnano due cose: la pace, e il film) deve esserci sempre una coppia di emeriti stronzi che parla rompendo le palle?
Emblematico il caso di stasera: lui e lei, sui 35. Lei vuole vedere il film, lui sbuffa sui titoli di testa. Rompere il cazzo a trenta fotogrammi dall'inizio: signori, è record. Da li in poi, lui non la smetterà più di parlare per circa un'ora, e lei rimarrà muta per non istigarlo. Dopo i detti 60 minuti, lui sentenzia che ha freddo, e anche la poveretta si alza. I due se ne vanno. La sala non applaude solo per rispetto al film.
Mi rivolgo a voi, che parlate durante i film: nessuno vi ha invitato formalmente al cinema. Specie quando si tratta non dell'ultima delle troiate, ma dell'ultima opera di Wong Kar Wai che aspetto da quattro anni. Trovatevi qualcos'altro da fare, bervi una birra, lavare la macchina, puericultura e giardinaggio. Ma, e ve lo chiedo per favore, potete cercare un posto lontano da me per esercitare (liberamente, per carità: sono per il libero arbitrio) la vostra ignoranza?
Grazie.
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lunedì 8 novembre 2004 - ore 18:19
Interrogativo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Risprofondare inopinatamente nel domandismo.
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