« aspiro attraverso il potere della parola scritta, di farvi ascoltare, di farvi sentire... ma prima di tutto di farvi vedere. Questo è tutto, e nulla più. Se ci riuscirò, troverete qui, secondo i vostri desideri: incoraggiamento, consolazione, paura, fascino - tutto quello che domandate - e, forse, anche quello scorcio di verità che avete dimenticato di chiedere. »
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 10 febbraio 2005 - ore 23:43
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io sono lunatico e pratico dove cazzo mi pare.
Oh,là.
Ultimamente faccio solo citazioni.
Sarà ke con l'età uno è meno originale?!
ma nn dovrebbe essere il contrario?
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lunedì 7 febbraio 2005 - ore 23:03
numa pompilio era un pompi...ere.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ora voi sorriderete un po' e io v xdonerò.
Epperò sappiate anke ke è tutto vero.
La piccola Amelia ieri si è RRRampicata sul pino malefico d fronte a casa x la 1a volta.
Ha cercato poi d scendere ma nn ha capito il meccanismo e quindi è salita sempre d +, fin oltre il tetto.
Dopo 2h ho kiamato i pompieri

Ed essi erano uno stronzo e due gentili.
Quello stronzo mi ha kiesto se era lì solo da 4 h o almeno da 4gg. Mi ha anke kiesto se avessi mai visto gatti morti sugli alberi. "no, quando muoiono cadono giù. nn ho mai visto nemmeno pere marce sugli alberi".
I due gentili invece mi hanno solo preso x il culo. Xkè la stronza piccola amelia nel frattempo è scesa fino all'altezza del 2° piano, ma ancora miagolante e incapace d scendere.
X fortuna puotero passare attraverso il terrazzo del Sig.Brokki e con un retino cattura gatti hanno catturato il gatto.
La morale d questa storia è: nn scendere in giardino con un cucciolo d gatto se nn sei munito d retino cattura gatti.
Voglio un retino cattura gatti.
E questa è la mia opinione, ke x altro condivido.
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lunedì 7 febbraio 2005 - ore 22:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
zainetto.
e questa è la mia opinione, ke peraltro condivido.
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domenica 30 gennaio 2005 - ore 17:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è una vita ke nn scrivo, è vero!
sarà ke sto invekkiando?!?!
ciaooooooo
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mercoledì 5 gennaio 2005 - ore 20:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
De algo estoy segura
no sabes lo que sientes
pero no quieres que me lleve el mar
por si me pierdes entre la corriente
de algo estoy segura
lo nuestro està en tus suenos
y tienes miedo a hacerlos realidad
por si descubres que asì no te quiero
te dejo la llamada de mi piel
mientras decides si o no te dejo
y no te miento, sè que siento.
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giovedì 30 dicembre 2004 - ore 15:50
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ma,alla fine, ki è forghetti claudio???
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martedì 28 dicembre 2004 - ore 11:07
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’ANTILOPE KE VINCEVA PREMI
C’era una volta un’antilope ke vinceva continuamente premi. Premio savana in gambissima, “premio leone d’oro”, nomination x la miglior fuga, “miss gazzella muretto” e ki + ne ha + ne metta.
L’antilope, senza fare grandi sforzi, era il xsonaggio del giorno, dovunque andasse veniva riconosciuta e faceva foto e autografi a + nn posso; anke i leoni erano conquistati dal suo fascino e quando avevano fame mangiavano le altre antilopi lasciando stare lei. Un giorno, mentre rilasciava un’intervista in occasione della cerimonia d consegna del premio “una vita x la savana”, conobbe un rinoceronte molto signorile e se ne innamorò. Le altre antilopi la mettevano in guardia: “ha l’aria da bravo ragazzo ma gioca d’azzardo e quando si ubriaca diventa violento”. Ma lei ne era ormai completamente innamorata e nn sentiva ragioni. Finkè un giorno in cui lui aveva alzato il gomito + del solito lei disse una parola d troppo e lui, presa la rincorsa, la travolse come fanno in genere i rinoceronti, fratturandole le fragili zampette. Poi fecero l’amore e fu dolcissimo; ma da quel giorno l’antilope nn vinse + premi a causa della sua menomazione. Ma lei se ne fregava xkè con le zampe rotte scoprì ke fare l’amore col rinoceronte era + facile; ma poi un giorno i leoni se ne accorsero e la divorarono.
UNA STORIA CENTIMETROPOLITANA
Un signore passeggiava x le vie della città. Calzava degli scarponi kiodati da montagna e aveva molta fretta, come tutti del resto in città. Così faceva molto rumore e soprattutto a ogni passo bucava il marciapiede con i potenti kiodi dei suoi scarponi kiodati da montagna.
Una signora, ke lo precedeva kiakkierando al telefonino, cominciò a voltarsi preoccupata xkè si sentiva seguita. LA tensione montava. LA signora continuava a parlare al telefonino fingendo indifferenza, ma si capiva ke era sempre + preoccupata xkè il tac tac delle sue scarpe a punta col tacco diventava sempre + veloce come del resto lo scrumpf scrumpf degli scarponi kiodati da montagna ke distruggevano il marciapiede a ogni passo. Quando il fiato dell’uomo giunse alle narici della donna, questa, seguendo un piano prestabilito kiese: “ke ore sono?” e mentre quello alzava il polso sinistro x guardare l’orologio gli diede una testata sul naso. “Ma io…” disse l’uomo, ma nn potè completare la frase xkè la donna lo colpì alla gamba con la sua scarpa a punta dx ke si infilò tra perone e tibia, mentre con una siringa gli iniettava del veleno. L’uomo cadde farfugliando qcs. “Come dice?” kiese la donna. “Sono un serila killer” mormorò quello con le ultime forze rimaste, “ma lei nn corrisponde al ritratto della mia vittima-tipo”. E morì. Intanto la gente intorno era indifferente, xkè in una metropoli tutti pensano sempre ke sia un film, invece era vero.
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martedì 28 dicembre 2004 - ore 00:22
(categoria: " Vita Quotidiana ")
CCC. cercasi dritte su Monaco d Baviera. Forse c andrò a Capodanno: qcn sa suggerirrmi qualke pensioncina economica? please rispondetemi via speedy o blog, grazie!
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domenica 26 dicembre 2004 - ore 13:50
FAVOLETTE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
IL NOBILUOMO DI COTONE
C’era una volta nn molto tempo fa un nobiluomo di cotone.Era cotone idrofilo, non il cotone delle magliette, per cui il nobiluomo faceva fatica a fare tutto ed era considerato dagli altri nobiluomini un po’ troppo delicato. Le sue origini non erano in discussione, x carità, e gli altri nobiluomini lo consideravano uno d loro, xò in privato lo deridevano x il fatto ke era d cotone. “Ieri il nobiluomo d cotone mi ha dato un pugno, che male!”. E giù risate. Si rivolse ai migliori specialisti x capire se era possibile rimediare alla debolezza del suo pugno; uno specialista ucraino, Filippo Particella, inventò x lui un’armatura d gomma dura speciale ke lo proteggeva dagli agenti atmosferici e dava al suo pugno appena un pokino + d forza, ma lo faceva sudare tantissimo co risultato ke poi il cotone si rovinava, così nn se ne fece niente. Il vantaggio d essere d cotone era ke piaceva alle donne: fra tutti i nobiluomini era certamente il + apprezzato dal gentil sesso, xkè all’atteggiamento nobile tipico del nobiluomo univa l’innata morbidezza del suo corpo. Conobbe una donna molto forte, una culturista, e si sposarono. Sua moglie lo proteggeva dalle angherie degli altri nobiluomini, che nel frattempo erano diventati molesti e tentavano d cospargerlo d alcol e dargli fuoco; lui in cambio le dava il titolo nobiliare e niente +, xkè nel frattempo aveva speso tutti i suoi soldi al gioco. D’altra parte al giorno d’oggi ke cosa può fare un nobiluomo se nn dissipare tutti i suoi averi? Adottarono un figlio xkè lui nn poteva avere figli e lo iniziarono subito al culturismo tanto ek all’età d 3 anni faceva già da guardia del corpo al padre; poi il nobiluomo d cotone ebbe un figlio da una ballerina, x cui la moglie culturista adesso sta pensando d divorziare xò nn vuole xdere il titolo nobiliare. Vedremo.
IL CARDELLINO ALCOLIZZATO
Un cardellino aveva una relazione con una cardellina. Entrambi in realtà erano sposati, lui con una cardellina, lei con un cardellino. I cardellini non hanno nomi propri, x cui x riferirsi ad essi si può dire solo “il cardellino” o “la cardellina”; tuttavia nel mondo dei cardellini regnala confusione. Questo cardellino amava tantissimo la cardellina, non la moglie ma l’altra; ma questa un giorno si annoiò e si innamorò di un ulteriore cardellino, con una caratteristica interessante; al collo infatti portava un cartellino su cui era scritto il suo nome: “cardellino”. Sembra una sciocchezza, ma questo fece innamorare tantissimo la cardellina che lasciò il cardellino e si mise con cardellino. Il cardellino si mise a bere: dapprima acqua poi alcolici sempre + forti e, se nn trovava alcol, altri disinfettanti: bialcol, amuchina, mercurocromo. Gli amici gli dicevano: “Quella cardellina ti ha fatto perdere la testa”, ma lui niente, continuava a bere e ogni tanto diceva: cip!finkè un giorno la cardellina si stufò anke d cardellino e si mise con un altro cardellino, ma restando sempre sposata al cardellino che, nel frattempo, non si era accorto di nulla.
COME GIANNI RODARI HO DECISO D ACCOMPAGNARVI TUTTO L'ANNO CON DELLE FAVOLETTE TRATTE, NN DA ESOPO, MA DALLE FIABI CENTIMETROPOLITANE D ELIO.
E A TUTTI COLORO KE NN VOGLIONO AVERE BAMBINI RICORDO UNO DEI MOTIVI X CUI FARNE: POTER RACCONTARE LORO QUESTE SPLENDIDE FAVOLETTE X DORMIRE!!!
PROSSIMAMENTE...IL CIGNO IMPRENDITORE DI SUCCESSO!
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mercoledì 22 dicembre 2004 - ore 00:30
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sono una ragazza di zenzero.e faccio ottimi biscotti allo zenzero.
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