![]() |
|
|
![]() laAlice, 30 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? Lavoro e studio Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
martedì 20 novembre 2007 - ore 00:19 il colore rosso della coda della volpe un bambino chiede alla fata di esaudire i suoi desideri. La fata accetta ma a una sola condizione: non pensare mai al colore rosso della coda della volpe. "Se é soltanto questo!" Risponde il bambino con didinvoltura. Ed eccolo in procinto di essere felice. Ma cosa accade? Non riesce a liberarsi di quella coda di volpe che credeva di avere già dimenticato. La vede spuntare ovunque, nei suoi pensieri e nei suoi sogni, tutta colorata di rosso. Impossibile eliminarla, malgrado ogni sforzo. E’ ossessionato, a ogni istante, da quell’immagine assurda e insignificante, ma tenace, resa più forte da tutto il dispetto di non essere in grado di sbarazzarsene. Non solo gli sfuggono le promesse della fata, ma perde perfino la gioia di vivere. E forse éé morto senza essersi mai potuto liberare da quell’ossessione. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK lunedì 19 novembre 2007 - ore 15:56 non sono riuscita ad anadre a vedere tideland quella sera ...non lo rifaranno mai più al cinema...uffa... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 16 novembre 2007 - ore 11:51 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 31 ottobre 2007 - ore 14:20 LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK lunedì 29 ottobre 2007 - ore 12:25 Invece di andarmene da qui piuttosto che lasciarti ancora la soddisfazione decisi di cambiare totalmente la mia posizione è solo che mi persi E ancora ieri consideravo che se tu non ceri io.. però è un pensiero inutile ma sì ma sì lo so qual era il modo esatto per riavere tutto è solo che mi persi E poi chissà ognuno ha il suo piccolo razzo lanciato nel blu dello spazio con dentro frammenti di sé eh già Ma sì ma sì lo so che avrei dovuto prenderti e sfidare il mondo è solo che mi persi Ma sai che cè che se ognuno ha il suo piccolo razzo io devo aver perso il contatto e adesso perdonami se mi è rimasta soltanto la parte peggiore di me LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK sabato 27 ottobre 2007 - ore 12:08 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 26 ottobre 2007 - ore 17:43 a volte ho la vertiginosa necessità di perdere il controllo. e fare tutto quello che non dovrei. comportarmi in modo controproducente e raschiare il fondo come se il fondo dovesse bucarsi a forza di dai e dai e aldilà si aprisse un magico meraviglioso mondo. Ma non c’è un magico meraviglioso mondo. C’è solo il fondo e io che lo raschio, e la tristezza di tutto ciò. Sarà che nonostante gli anni passino e nonostante me la sia presa sui denti diverse volte, qualcosa dentro di me non vuole ancora rassegnarsi allo squallore umano. Ai limiti oggettivi delle persone e ai miei stessi limiti. Ed è un lato di me che continua a sfuggirmi. Gli altri hanno l’istinto di sopravvivenza, io ho l’istinto di... ultravivenza? La sopravvivenza di una persona di solito si basa sul minimo indispensabile, l’immanenza all’osso,non so come dire. La mia si basa sull’idea di un trascendente indispensabile. Mi sento come una che invasata scava a mani nude, e intorno c’è un capannello di persone che le dicono per il suo bene: no...no..non c’è niente..guarda che non ci trovi niente..lascia stare dai..andiamo a casa..e io continuo a dire no!voi non sapete niente voi non capite,io adesso mi sto ferendo le mani,ma non è niente se pensate che qua sotto potrebbe esserci la chiave di tutto!Il dolore neanche lo sento, poi magari quando mi fermerò mi accorgerò di averle in cancrena le mani e me le dovranno amputare, ma adesso non ha importanza. Devo iniziare a drogarmi. almeno tutto ciò sarebbe lietamente riconducibile a una causa. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 10 ottobre 2007 - ore 21:11 un mare dentro una cosa che ti monta dentro mentre stai seduto in metropolitana e guardi la varietà umana e percepisci come un contorno sfrangiato e fluttuante che galleggia intorno alle persone, si tocca si scontra rende l aria satura di quegli sguardi che si fanno trascinare dal buio di un paesaggio inesistente e in quegli occhi scorrono paesaggi mentali che non posso nemmeno dirvi quanto siano brucianti nella loro evidenza.la nudità di uno sguardo che non ha nulla da guardare, del non poter stare al telefonino perché il telefonino in metropolitana non prende e voi non sapete che benedizione sia nell inferno di questo entroterra.. "ci sono dei momenti nella vita in cui un uomo non ce la fa. non ce la fa a reggere se stesso, il mondo. nessuna disgrazia lo assale o lo tormenta, semplicemente il mondo stesso gli appare considerevolemente carico, immenso, infinito, greve.... la meraviglia non è che qualcosa sia, ma che qualcosa non possa non essere: l’inevitabile, l’irreparabile." LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK sabato 6 ottobre 2007 - ore 13:02 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 18 settembre 2007 - ore 23:50 You havent looked at me that way in years You dreamed me up and left me here How long was I dreaming for What was it you wanted me for You havent looked at me that way in years Your watch has stopped and the pond is clear Someone turn the lights back off Ill love you til all time is gone You havent looked at me that way in years But Im still here LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||