BLOG GEMELLO:

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"La bellezza salverà il mondo."
F. Dostoevskij

Canova. "Amore e Psiche".
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"Fleba il Fenicio,
morto da quindici giorni,
dimenticò il grido dei gabbiani,
e il flutto profondo del mare,
e il guadagno e la perdita.
Una corrente sottomarina
gli spolpò le ossa in sussurri.
Mentre affiorava e affondava
traversò gli stadi della maturità e della gioventù
entrando nei gorghi.
Gentile o Giudeo,
o che volgi la ruota e guardi
nella direzione del vento,
pensa a Fleba,
che un tempo è stato bello e ben fatto
al pari di te."
Thomas Stern Eliot
"Death by Water"
da: "The Waste Land"

Edwar Moran, "Shipwrecked", 1877
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Il mio romanzo:

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LA MIA BAND

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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 11 settembre 2005 - ore 20:05
(categoria: " Vita Quotidiana ")

So maybe tomorrow
I'll find my way back home
(?)
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martedì 6 settembre 2005 - ore 01:17
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Altra persona fatta felice stanotte.
E io aspetto il mio turno.
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lunedì 5 settembre 2005 - ore 01:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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domenica 4 settembre 2005 - ore 01:57
FESTON DI FINE ESTATE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sabato 24 Settembre 2005
Con la risibile scusa di voler festeggiare la laurea del sottoscritto, del cui avvenimento abbiamo qui una fotografia:

E' indetta ufficialmente la prima FESTA DI FINE ESTATE SBREGO TOTALE ROCK 'N ROLL BIRRA A FIUMI E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA.

Non potendosi permettere una band di liscio seria, la direzione ha dovuto ripiegare sulle seguenti band di scarsa abilità, delle quali almeno tre presenzieranno alla suddetta festa:
Work in Progress
Pop
Vintage
Rock Melodico
Soul Blade
Hard Rock
I Figli di Apolon
Cartoni Animati

Il tutto ovviamente innaffiato con fiumi di...

E cocktails e un po' di cibo.
L'appuntamento, dato il gran numero di band, è tra le 20.30 e le 21.00, salvo variazioni. So che può sembrare un po' prestino ma sarebbe carino se anche la prima band ad esibirsi potesse contare su di un certo pubblico caloroso. 
Se vi state chiedendo quanti euri dovrete spendere per sìtanta robba, sappiate che l'avvenimento è GRATIS e ad IMBUCAMENTO OBBLIGATORIO seppur COSCIENZIOSO, vale a dire che ogni invitato potrà portare chi vuole per sostenere l'onere della serata, senza limiti precisi se non quelli del buonsenso. Insomma: la filosofia è "più siamo meglio è, ma ci terrei a mantenere vivo il vicinato"
.
Il suddetto desfo si terrà nell'amena località di CAMPODARSEGO(Pd), in via Marcello, all'aperto in uno scenario simile:

Ecco qua alcune mappe zoomate del luogo.
Zoom 1
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Zoom 2
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Zoom 3
LINK
Se arrivate dalla statale SP87 - parallela alla più grossa SR308 - e da Padova, prendete di riferimento il distributore agip: girate a sinistra sulla strada con cui fa angolo e passate un ponte stretto (ci passa una sola macchina). La casa è poco più avanti e sarà segnata con un cartello.
Avvertenze Finali:
-che noiosone che sono...-
1. La festa è all'APERTO. Se piove: ciccia. Purtroppo non posso garantire "copertura" per molte persone: la casa è piccola anche se il campo che utilizzeremo è grande.
2. Le macchine sarebbe meglio parcheggiarle un po' distante (magari prima del ponte) e fare gli ultimi 200 metri a piedi. Questo per non ingombrare la festa.
3. Alla festa fate tutto il casino che volete, ma sulle strade evitate di urlare troppo o far troppo casino.
4. Prendetela non come una mia festa ma come la festa di tutti. Non sono necessari regali nè particolari attenzioni. Pensate solo a divertirvi.

VI ASPETTO TUTTI.
ME RACOMANDO

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mercoledì 31 agosto 2005 - ore 12:11
Strane Corrispondenze
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando la notte è bianca
come le interiora di un pesce
e scende verticale
proprio sopra il quartiere più oscuro,
la gente sospira con le finestre aperte
difendendosi dall'assalto delle stelle.
Il sandalo e l'acero
preparano una culla di nocciola
per la ballerina morta
con una rosa sulla schiena.
I grilli giocano ai cavalli bai
e crivellano la strada del sale,
ma le colonne della sera
hanno l'acanto nelle vene.
Sangue femminile rinsecchisce
sulle architravi dei portoni notarili
e un sussurro lieve
scava buche profonde come ciotole.
Il beone e la taverna
intraprendono un ballo cosmico
col fumo e la bottiglia
accartocciati come Medusa e la sua rete.
Fagioli scendono sul fondo
cadenzati da mani di latte
nelle notturne verande
dell'edera degli amori invisibili.
Mura alte ed asso di bastoni
sul fiume bianco e sacro
vi è un non so che
di limone giallo e chitarra.
Un gallo nero agita il candeliere della notte;
strane corrispondenze danzano nell'aria
come fiamme oblique di banderuole
nel vento di garza.
Strane corrispondenze.
Questa sera il mondo
come un carciofo
si spoglia;
foglia dopo foglia dopo foglia.
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domenica 28 agosto 2005 - ore 23:38
Esordio di Eleonora Pedron a Controcampo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sandro Piccinini: "Nuovo acquisto quest'anno per controcampo: Eleonora Pedron!"
Eleonora Pedron: "Buonasera!"
Sandro Piccinini: "Allora Eleonora: sai che da noi, la prima sera, è tradizione fare la dichiarazione di fede".
Eleonora Pedron: "Perchè? Cos'ha detto Emilio?"

APPLAUSI!

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venerdì 26 agosto 2005 - ore 16:35
A Changing Season
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il cambiamento ha un suo odore, una sua presenza fisica. Lo annusi nell'aria come un'erba d'orto nella notte. Lo senti come il freddo, come la paura, o come un fantasma. Come quando ti sembra che qualcosa ti tocchi la spalla ma, quando ti volti, non c'è nessuno.
Il cambiamento, quello stagionale, arriva come le pioggie monsoniche. Come le volute di una conchiglia. Si annuncia come la neve, il cui odore si avverte nell'aria ben prima che il primo fiocco venga timidamente a settacciare l'aria fredda. Lo senti intorno a te, come un presentimento, una chimera. E lo cogli nei particolari. O nei cambiamenti dei particolari. Le cose cominciano a cambiare, come sempre, ma questa volta ti accorgi che non sono loro a muoversi; sei tu che ti stai spostando. Ti sei messo in moto ancora prima di partire.
Come nuotare in mare. Guardi a riva e ti vedi spostato rispetto al punto in cui sei partito. La corrente va decisamente in una direzione, e tu hai già cominciato a lasciarti trasportare.
E' un atto di coscienza. Un atavico ritorno forse, o un ordine ineluttabile delle cose. Un sapere primordiale, come le migrazioni. Come una falena attratta dalla luce, che non vi può resistere e non sa il perchè.
E i segni ti circondano. Quando vedi la luna come una palla di gomma bianca e desideri la routine quando sai che non è quello che cerchi. E dici no con la testa. Quando ti attacchi alla ritualità, alla prassi del vuoto. Quando sei sul balcone alla sera e, all'improvviso, senza una ragione, il vento cambia. Quando le nuove e le vecchie persone, pur nella loro affascinante unicità, pur con mille lingue diverse, sembrano dire la stessa cosa. Come se tutti fossero inconsciamente consapevoli di un disegno dove ognuno recita la sua parte ma vorrebbe continuamente quella degli altri.
E guardi fuori e sai che il tuo posto non è più quello. La tua Itaca non è più dove credevi. La tua rotta non fa più scalo lì dove sei. Perchè quello che vuoi non vale più quello che hai.
Allora si deve partire. Metti in tasca vittorie e sconfitte, pro e contro, oppure li getti al vento. Per cambiare e rifare gli stessi sbagli, le stesse scelte, ma in mondo diverso. Per una seconda opportunità.
Occorre però fare le cose con metodo. Perchè ci vuole tempo per partire. Bisogna saper aspettare. Non deve essere una fuga, nè uno spostamento forzato. Deve essere naturale, perchè è così che lo vuoi. Devi darti delle scadenze. Preparare tutto un giorno alla volta. Amare la metodocità ma lasciare ancora spazio alle sorprese. Ma sai che comunque dovrai fare da solo. Gli altri non lo capiranno. Devi andartene in silenzio, quando gli altri dormono. Farti sottile sottile e poi partire. Perchè i pochi che si accorgeranno che stai partendo non sentano l'errore, ma sentano ancora i tuoi graffi sotto la camicia.
Devi essere quieto. Paziente. Speranzoso. Forse un po' triste. Ma non devi lasciare niente in più di quello che perdi. La valigia lasciala anche vuota sul letto. L'unica cosa che ti serve sei te stesso.
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mercoledì 24 agosto 2005 - ore 23:33
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 24 agosto 2005 - ore 00:01
Non puoi decidere quando fare decisioni.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pizza, birra fredda, divano, copertina e un ottimo film. Vedi al dizionario sotto la voce "felicità". Ma il mio dizionario deve essere di un edizione particolare; taroccato, rubato su qualche bancherella abusiva in piazza. Mancano tutte le pagine pari.
E così capita, in una serata come un'altra (oramai come troppe), di capire che la rotta ti sta un poco sfuggendo di mano. Che non è proprio proprio quella che volevi tu. E ti dici: "Non si era detto: <nessun compromesso>?". Fai cenno di sì col capo, e ricordi che l'unica cosa che veramente hai compreso fin qui è di non fermarti mai, qualunque cosa accada. Correre e voltare indietro la testa può fare molto male.
Questo dizionario non mi va più. E' ora che me ne compri un altro.
Prego solo perchè mi sia concessa l'occasione di ricominciare tutto. Altrimenti dovrò prendermela da solo.
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martedì 23 agosto 2005 - ore 11:23
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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