Abbastanza da sapere che la vita è fatta dalle stesse situazioni che si ripetono all’infinito...ci vorrebbero più sassi dove fare inciampare il Destino!!!
STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Dipende dal giorno
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
Delicatamente Perplesso
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
.
Potremmo essere tutto...Ma cosa siamo in realtà!? Poco più che nulla...rispetto all’infinito....
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mercoledì 23 aprile 2008 - ore 22:22
Excalibur
(categoria: " Vita Quotidiana ")
TU sei la SPADA infilata AL MIO FIANCO, Che punge e ferisce nel MOMENTO in cui penso di mollare TUTTO; e mi spinge ogni istante a NON ARRENDERMI.
Un momento da assaporare
(categoria: " Pensieri ")
la sera...sola...al tavolo della cucina... in t.v. riecheggia "Io Ho In Mente Te" (Equipe 84...ogni mattina oh oh...e ogni sera oh oh...)una tazza di infuso al lampone tra le mani... Nulla più...
NON NE POSSO PIùùùùùù!!! Pensare che c’è gente che supplica x 1 posto di lavoro e io sono qui , in ufficio, aria condizionata...ambiente tranquillo...luce soffusa...e non ho 1 emerito c***o da fare...CHE NOIA!! Pagata x guardare 1 monitor tutto il giorno... (si magari pagata!!) Qualcuno mi aiuti!!!
Questo non è lavoro! sembra piu la vecchia vicina di casa, dove ti ha scaricato la mamma perchè aveva da fare le pulizie di pasqua e tu eri di troppo...quindi te ne stai li...con la puzza di cavolfiore lesso che non puoi fare a meno di non sentire mentre i suoi 12 gatti ti si strusciano adosso (cosa che ti lascia abbastanza perplessa: è solo bisogno di attenzione o vogliono mangiarmi!?)
AIUTATEMI VI PREGO!! HO BISOGNO DI QUALCOSA DA FARE...DEVO SENTIRMI IN QUALCHE MODO UTILE!!
E così ti sei dimenticato di me, hai dimenticato la mia voce, il colore dei miei occhi;
hai fatto tuoi i nostri ricordi, riplasmando la metrica composizione del nostro noi.
ed ora sono io quella intrappolata in una palla di vetro; incredibilmente romantica , bufera di neve intrappolata nel tempo
come una farfalla che muore , notte dopo l’atra, senza poter essere libera dal suo giogo esistenziale; intrappolata in un’eternità plastica
e continua a morire
e sono io ad aver piantato l’ago senza sapere di essere carnefice e vittima;
l’ho piantato con tutta la mia forza per tutta la tua profondità
e dentro il tuo torace ho toccato il mio fondo dove l’acqua prima chiara si è trasformata in rosso rigagnolo che va a solcare ora dopo ora l’argine profondo tra la tua vita e il mio cielo ove le ultime farfalle battono debolmente le ali prima di soccombere al gelido inverno.