"Il Favoloso Mondo di Amelie" "Le fabuleux destin d’Amélie Poulain" di Jean-Pierre Jeunet (2001)
"Ghost-Fantasma" di Jerry Zucker (1990) "Pulp Fiction" di Quentin Tarantino (1994) "Il Miglio Verde" Stephen King (1996) "Tutti Pazzi per Mary" dei fratelli Bobby e Peter Farrelly (1998) "Chocolat" di Josee Dayan (2000) "I cento passi" di Marco Tullio Giordana (2000) "Pearl Harbor" di Michael Bay (2001) "Big Fish" di Tim Burton (2003) "Monster" di Patty Jenkins (2003) "Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna" diretto da Gore Verbinski(2003) "Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma" diretto da Gore Verbinski(2006) "Pirati dei Caraibi: Ai confini del mondo" diretto da Gore Verbinski(2007) "Non ti muovere" di Sergio Castellitto (2004) "Profumo-Storia di un assassino" di Tom Tywker (2006)
"The Truman Show" di Peter Weir (1998) "Io, Me & Irene" di Bobby Farrelly, Peter Farrelly(2000) "Una settimana da Dio" di Tom Shadyac(2003) "Se mi lasci ti cancello" di Michel Gondry, con Jim Carrey e Kate Winslet (2004) "Dick e Jane - Operazione Furto" di Dean Parisot(2006)
"Buon Compleanno Mr. Grape" di Lasse Hallström (1993) "Romeo&Juliet" di Baz Luhrmann (1996) "Titanic" James Cameron (1997) "Prova a Prendermi" di Steven Spielberg (2001) "Il Signore degli Anelli" di Peter Jackson (2002-2003-2004) "Le Cronache di Narnia" di Andrew Adamson (2005)
"Tutto su mia madre" di Pedro Almodóvar (1999) "La Mala Educatiòn" di Pedro Almodòvar (2004) "Volver" di Pedro Almodóvar (2006)
"La Vita è Bella" di Roberto Benigni (1997) "Pinocchio" di Roberto Benigni (2002) "La Tigre e la Neve" di Roberto Benigni (2005)
"La Febbre" di Alessandro D’Alatri (2005) con Fabio Volo e Valeria Solarino "Sin City" di Robert Rodríguez e Frank Miller (2005) "La Sconosciuta" di Giuseppe Tornatore (2006) "Once" di John Carney (2007) "Funny Games" di Michael Haneke (2007) "Lezioni di Cioccolato" di Claudio Cupellini con Luca Argentero e Violante Placido (2007) "Lussuria" di Ang Lee (2007) "Non pensarci" di Gianni Zanasi (2007) "Meduse" di Etgar Keret, Shira Geffen (2007) "The Control" di Anton Corbijn (2007) "Awake-Anestesia cosciente" di Joby Harold (2008) "Frontiers" di Xavier Gens (2008) "Hui Buh - Uibu Fantasmino Fifone" di Sebastian Niemann (2008) "Piacere Dave" di Brian Robbins (2008) "Oxford Murders - Teorema di un delitto" di Álex de la Iglesia con Elijah Wood (2008)
"La Bella e La Bestia" prodotto dalla Walt Disney Pictures (1991) "Aladdin" prodotto dalla Walt Disney Pictures (1992) "Il Re Leone" prodotto dalla Walt Disney Pictures (1994)
"Alla Ricerca di Nemo" prodotto dalla Pixar (2003)
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STO ASCOLTANDO
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ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
Pace, tranquillità, amor proprio, sentirmi meno inadeguata, serenità, fiducia, amare, sentire, avere meno paura, sentirmi meno sola, sntirmi bene in mezzo agli altri, capire cosa c’è nel mio cuore, capire cosa c’è che non capisco dentro me, capire che cos’è quella cosa che mi fa stare così male, vedere la luce
STO STUDIANDO...
Me stessa e me stessa in mezzo agli altri
OGGI IL MIO UMORE E'...
Pessimo, ma domani è un altro giorno, cambierà, continuerò a regalare sorrisi, alle persone giuste
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domenica 18 gennaio 2009 - ore 01:59
...DOLCE NOTTE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
CONTROL "LA STORIA DI IAN CURTIS" dei JOY DIVISION
(categoria: " Cinema ")
UN REGALO TROVATO NELLA BUCA DELLE LETTERE IL GIORNO DI NATALE...
In Inghilterra, nella metà anni ’70, i giovani cercavano la propria identità ascoltando i vinili dei loro miti (Buzzcocks, Sex Pistols, David Bowie). Si vestivano come loro, ne emulavano le movenze e si truccavano davanti allo specchio delle loro camerette tappezzate di poster sognando le luci del palcoscenico. Qualcuno ce la fece. A Macclesfield, a pochi chilometri da Manchester, un Ian Curtis appena ventenne si unì ad altri tre ragazzacci - Peter Hook, Bernard Sumner, Stephen Morris - per formare i Joy Division, band di culto che segnò l’inizio della scena post-punk. Il fotografo e videomaker Anton Corbijn fa il suo esordio in lungo raccontando la storia di Ian Curtis, morto suicida a soli 23 anni. Il titolo fa riferimento alla canzone dedicata alla vita spezzata di una conoscente del leader dei Joy Division ("She’s Lost Control") ma sembra anche descrivere quell’impossibilità di controllare il proprio corpo scosso dalle crisi epilettiche che fecero cadere il musicista in depressione. O, ancora, la mancanza di controllo nella vita affettiva, divisa tra la moglie sposata troppo giovane e l’amante conosciuta nel backstage. Liberamente tratto dal romanzo autobiografico di Deborah Curtis, "Touching From a Distance", il film di Corbijn non si adagia sulla figura del mito, non ne maschera il vissuto con false apparenze ma ne racconta i limiti e i drammi senza patetismi. Persino di fronte alla sua morte (preannunciata, nei modi, da una semplice inquadratura) preferisce la discrezione dello stacco della macchina da presa mostrando una sensibilità che troppo spesso manca al cinema. Girato a colori e in seguito trasferito in B/N per mantenere intatto lo spirito e il mood della band (ma va detto che il regista è noto per le sue foto in bianco e nero), Control riesuma un’epoca di grande fermento musicale utilizzando tutto sommato poche canzoni. Se da una parte ci sono i contributi degli stessi Joy Division e delle band in voga in quel periodo, dall’altra ci sono i silenzi e i lievi scricchiolii degli interni inglesi per definire le due anime di Curtis. Il cantante che si dimenava sul palco sotto gli occhi ammirati dei fan, e il ragazzo privato, confuso e straziato dall’improvviso successo. L’attore inglese Sam Riley offre una delle migliori reincarnazioni di una celebrità riportata in vita al cinema. Il carisma e il tormento del cantante rivivono sul suo volto e nei suoi gesti, resi ancor più reali da un utilizzo della macchina da presa che senza nessun tipo di artificio ci consegna Ian Curtis, nudo e puro.
ESISTENZA... BENE... CHE IMPORTA? ...IO ESISTO NEL MODO MIGLIORE CHE POSSO. IL PASSATO, ORA, FA PARTE DEL MIO FUTURO. ...IL PRESENTE E’ FUORI CONTROLLO
il mio cuore esulta al cospetto dell’arcobaleno che sta nescendo come venendo al mondo, come nel sapersi uomo, così nello scoprirsi vecchio mi sia data la morte. il bambino è padre dell’uomo e siano i miei giorni l’uno all’altro stretti dal sentimento della natura.
Wordsworth
"NON DOVREMMO LITIGARE. DO IL MIO AMORE AD ANNIK. IAN"
non chiedo di stare nella band "unknown pleasures" era il top. non ho mai voluto crescere tanto quando sono lassù, cantando non capisco quanto do. e che effetto mi fa. ed ora vogliono di più, s’aspettano di più.
Cara Annik Sono stato un intruso nella tua vita, però tu non lo sei stata nella mia. Prima credevo che le cose si sarebbero messe al meglio, però, ora vedo che tutto sta cadendo a pezzi davanti si miei occhi. Sto pagando per i miei errori fatti in passato. Non mi sono mai reso conto che un errore fatto quattro o cinque anni fa avrebbe potuto farmi sentire come mi sento ora. Sono sempre stato CONFUSO su cosa LA MIA MENTE DICEVA FOSSE GIUSTO. E la verità tergiversata che vedo negli occhi delle altre persone.. Che non hanno cuore e non possono vedere la differenza ad ogni modo. Ho visto Apocalypse Now" al cinema, non potevo puntare i miei occhi sullo schermo. E sembrava Marlon Brando mentre legge "The Hollow Man". La lotta tra la coscienza dell’uomo e il suo cuore. Finchè le cose si trascinano troppo avanti, e sfuggono dalle mani e non si possono più recuperare. E’ tutto così inutile alla fine? C’è qualcos’altro? Che bugie ci sono dietro? Che altro per andare avanti? Ho il presentimento che la mia condizione epilettica andrà peggiorando. Mi fa paura. Mento se dico che non ho più paura. I dottori non possono fare molto a parte darmi i medicinali. Sento che devo dirti che se i tuoi sentimenti per me cambiano penso a te continuamente. Cercando di razionalizzare la nostra situazione, pensando alle cose che abbiamo fatto. ...immagini e pensieri accecano la mia mente, davanti ai miei occhi tutt’ora, giorno e notte. E alcune cose sono al di fuori della mia comprensione. So che ti amo e così sarà per sempre. Finchè non ti vedo di nuovo mi manchi con tutto il cuore. Con tutto il mio amore, Ian.
....un uomo che si è lasciato sconfiggere dalle sue stessa paure...che non ha saputo, che non è stato in grado, di capire veramente cosa voleva e a combattere per esso... ...un uomo ancora troppo giovane, ancora troppo immaturo, che ha dovuto fare delle scelte importanti quando era ancora troppo giovane, che lo hanno portato a non avere una consapevolezza piena della sua vita... ...un uomo, per quel che è stato conosciuto, senza carattere, almeno nella sua vita privata... ...ma un grande della musica... ...un uomo che ha fatto storia!!!!
...SI RICOMINCIA...CON UNA NUOVA VITA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Voglio fare una promessa per questanno... Inutile continuare a nascondersi dietro gli errori... Inutile non affrontare una vita caduta nel baratro, da troppi mesi per terra, senza nessun pensiero ne volontà di rialzarsi, ora basta!!! ...Se non laffronto, non ne uscirò mai, non potrò mai dire di essere FELICE, di STARE BENE! Difficile, complicato, mettersi in gioco fa sempre paura, soprattutto quando si è da soli, quando bisogna far conto sulle proprie energie, sulle proprie forze, sulla propria volontà, senza arrendersi, senza abbattersi, ma andando incontro alla quotidianità, andare dove il cuore ci trasporta e le emozioni si fanno più intense, più nitide... Affrontare la vita a testa alta, riconoscere le cose positive, vedere la crescita, riconoscerla e andarci incontro, a volte per crescere, per capire, bisogna mettersi in gioco, provare, andare anche contro ciò che si teme e si ha paura e non si vorrebbe, ma in fondo se non si prova, se non si vive, non si cresce, non si decide, non si conosce, non si ha la conoscenza per decidere, per elaborare, per crescere; la paura di sbagliare cè sempre, ci sarà sempre, tornare indietro non si può, recuperare degli errori forse si, tornare al punto di partenza e ricominciare a vivere, a crescere, a provare, forse si, chissà... La vita è un circolo, spesso un circolo vizioso, si nasce, si cresce, si muore, si va e si viene, e anche... SI TORNA... Chissà... Chissà... ...CHI VIVRA VEDRA...!!
E così difficile lasciarsi andare? E così difficile seguire il proprio cuore? Almeno per una volta nella vita? O per la prima volta dopo tanto tempo? Rischiare, rischiare per qualcosa, per qualcuno, sperando che quel qualcosa e quel qualcuno sia la cosa giusta... Non lo si può sapere, ma se non si vive, e solo rischiando si vive davvero, non lo si può sapere... Perchè buttare via a priori qualcosa che non si conosce... Trattenersi in nome di cosa? Di una razionalità? Di una mancanza di coraggio? Di un non dare per non ricevere? Perchè ci si comporta così? Perchè si ha così paura? Perchè non si riesce ad andare oltre... Oltre allapparenza, oltre a quello che si pensa di se stessi... Oltre al ruolo che tante persone ti hanno dato... E che tu ti sei immedesimato... Mi piacerebbe vivere in un mondo di sincerità, di onestà, di coerenza e condivisione, ma non cè solo questo... A questo mondo... Cè anche listinto, listinto che non ti fa ragionare, la passione che divampa, il cuore che si impadronisce e forse solo in quel momento ci di ascolto... Perchè dopo tutto torna alla normalità... A quel non rischiare per non soffrire... Non dare per non far soffrire... Troppe emozioni, troppi sentimenti, troppe sensazioni ci rapiscono giorno dopo giorno, in determinate situazioni della nostra vita... Come capire... Come capire se è giusto o sbagliato... Se listinto ci inganna o meno... Al cuore non si comanda... Però mi piacerebbe che alcune persone la smettessero di farsi paranoie inutili, o ragionamenti superflui e pensassero di più a vivere, a vivere, e vivere vuol anche dire essere presenti quotidianamente, non esserci due volte si e dieci no... Vuol dire rischiare, rischiare per qualcosa che si sente dentro, per non morire... Non morire e non pentirsi....