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Loki83, 24 anni spritzino di Malo CHE FACCIO? Giurisprudenza Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Un oscuro scrutare HO VISTO Requiem for a dream STO ASCOLTANDO Anathema,pearl jam,cradle of filth,black sabbath,ac/dc,cure,green day,smashing pumpkins,pink floid,carl orff,radiohead,led zeppelin,iron maiden,lynyrd skynyrd,muse,afi,rem,jeff buckley,millencolin,dark tranquillity,strait,doors,foo fighters,metallica,soundgarden,lacuna coil,katatonia,tool,a perfect circle,deftones,chemical brothers,faith no more,sepultura,prodigy, pantera,queen,misfits,opeth, verdena,afterhours,him, subsonica,massive attack, sigur ros,immortal,and more.. ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: Viola3 Black soul Irene84 pg-ama cris*buniz pesca uolter83 lusia BiJeiTi BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
lunedì 21 luglio 2008 - ore 13:09 Settimana appena trascorsa allinsegna delle feste!! Prima due lauree, ancora complimentoni a Sara e Lisa, con annesso festone venerdì sera ( guest star Egidio in maglietta rossa fiammante ), e poi addio al celibato del buon Leo tra tappe in bici e mangiata dallo storico Faggio. Gran finale con il ritrovo tutti insieme nel cuore della notte, dove ho riscontrato un tasso alcolico particolarmente abbondante in qualcuno..vero Paola? Bene bene, ora ci vuole un pò di riposo per tutti, bisogna essere presto in forma!! LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK lunedì 21 luglio 2008 - ore 00:56 Quello che non cè, Afterhours Ho questa foto di pura gioia E di un bambino con la sua pistola Che spara dritto davanti a sè A quello che non cè Ho perso il gusto, non ha sapore Questalito di angelo che mi lecca il cuore Ma credo di camminare dritto sullacqua e Su quello che non cè Arriva lalba o forse no A volte ciò che sembra alba Non è Ma so che so camminare dritto sullacqua e Su quello che non cè Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello La chiave della felicità è la disobbedienza in sè A quello che non cè Perciò io maledico il modo in cui sono fatto Il mio modo di morire sano e salvo dove mattacco Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia Quello che non cè Curo le foglie, saranno forti Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti Ma questo è camminare alto sullacqua e Su quello che non cè Ed ecco arriva lalba so che è qui per me Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è Fottendosi da se, fottendomi da me Per quello che non cè COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 5 luglio 2008 - ore 12:35 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 26 giugno 2008 - ore 19:28 ![]() Vista la nazionale mi consolerò con la gggiiuuuuuvvvvvvveeeee! LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 24 giugno 2008 - ore 12:30 IL CORVO, di E. A. Poe Una volta in una fosca mezzanotte, mentre io meditavo, debole e stanco, sopra alcuni bizzarri e strani volumi duna scienza dimenticata; mentre io chinavo la testa, quasi sonnecchiando - dun tratto, sentii un colpo leggero, come di qualcuno che leggermente picchiasse - pichiasse alla porta della mia camera. -- « È qualche visitatore - mormorai - che batte alla porta della mia camera » -- Questo soltanto, e nulla più. II. Ah! distintamente ricordo; era nel fosco Dicembre, e ciascun tizzo moribondo proiettava il suo fantasma sul pavimento. Febbrilmente desideravo il mattino: invano avevo tentato di trarre dai miei libri un sollievo al dolore - al dolore per la mia perduta Eleonora, e che nessuno chiamerà in terra - mai più. III. E il serico triste fruscio di ciascuna cortina purpurea, facendomi trasalire - mi riempiva di tenori fantastici, mai provati prima, sicchè, in quellistante, per calmare i battiti del mio cuore, io andava ripetendo: « È qualche visitatore, che chiede supplicando dentrare, alla porta della mia stanza. « Qualche tardivo visitatore, che supplica dentrare alla porta della mia stanza; è questo soltanto, e nulla più ». IV. Subitamente la mia anima divenne forte; e non esitando più a lungo: « Signore - dissi - o Signora, veramente io imploro il vostro perdono; « ma il fatto è che io sonnecchiavo: e voi picchiaste sì leggermente, « e voi sì lievemente bussaste - bussaste alla porta della mia camera, « che io ero poco sicuro davervi udito ». E a questo punto, aprii intieramente la porta. Vi era solo la tenebra, e nulla più. V. Scrutando in quella profonda oscurità, rimasi a lungo, stupito impaurito sospettoso, sognando sogni, che nessun mortale mai ha osato sognare; ma il silenzio rimase intatto, e loscurità non diede nessun segno di vita; e lunica parola detta colà fu la sussurrata parola «Eleonora!» Soltanto questo, e nulla più. VI. Ritornando nella camera, con tutta la mia anima in fiamme; ben presto udii di nuovo battere, un poco più forte di prima. « Certamente - dissi - certamente è qualche cosa al graticcio della mia finestra ». Io debbo vedere, perciò, cosa sia, e esplorare questo mistero. È certo il vento, e nulla più. VII. Quindi io spalancai limposta; e con molta civetteria, agitando le ali, si avanzò un maestoso corvo dei santi giorni daltri tempi; egli non fece la menoma riverenza; non esitò, nè ristette un istante ma con aria di Lord o di Lady, si appollaiò sulla porta della mia camera, sappollaiò, e sinstallò - e nulla più. VIII. Allora, questuccello debano, inducendo la mia triste fantasia a sorridere, con la grave e severa dignità del suo aspetto: « Sebbene il tuo ciuffo sia tagliato e raso - io dissi - tu non sei certo un vile, « orrido, torvo e antico corvo errante lontanto dalle spiagge della Notte « dimmi qualè il tuo nome signorile sulle spiagge avernali della Notte! » Disse il corvo: « Mai più ». (1) (1) In inglese è «no more» che ha molto del gracchiare del corvo. IX. Mi meravigliai molto udendo parlare sì chiaramente questo sgraziato uccello, sebbene la sua risposta fosse poco sensata - fosse poco a proposito; poichè non possiamo fare a meno dammettere, che nessuna vivente creatura umana, mai, finora, fu beata dalla visione dun uccello sulla porta della sua camera, con un nome siffatto: « Mai più ». X. Ma il corvo, appollaiato solitario sul placido busto, profferì solamente questunica parola, come se la sua anima in questunica parola avesse effusa. Niente di nuovo egli pronunziò - nessuna penna egli agitò - finchè in tono appena più forte di un murmure, io dissi: « Altri amici mi hanno già abbandonato, domani anchesso mi lascerà, come le mie speranze, che mi hanno già abbandonato ». Allora, luccello disse: « Mai più ». XI. Trasalendo, perchè il silenzio veniva rotto da una risposta sì giusta: « Senza dubbio - io dissi - ciò chegli pronunzia è tutto il suo sapere e la sua ricchezza, « presi da qualche infelice padrone, che la spietata sciagura « perseguì sempre più rapida, finchè le sue canzoni ebbero un solo ritornello, « finchè i canti funebri della sua Speranza ebbero il malinconico ritornello: « Mai, - mai più ». XII. Ma il corvo inducendo ancora tutta la mia triste anima al sorriso, subito volsi una sedia con ricchi cuscini di fronte alluccello, al busto e alla porta; quindi, affondandomi nel velluto, mi misi a concatenare fantasia a fantasia, pensando che cosa questo sinistro uccello daltri tempi, che cosa questo torvo sgraziato orrido scarno e sinistro uccello daltri tempi intendea significare gracchiando: « Mai più ». XIII. Così sedevo, immerso a congetturare, senza rivolgere una sillaba alluccello, i cui occhi infuocati ardevano ora nellintimo del mio petto; io sedeva pronosticando su ciò e su altro ancora, con la testa reclinata adagio sulla fodera di velluto del cuscino su cui la lampada guardava fissamente; ma la cui fodera di velluto viola, che la lampada guarda fissamente Ella non premerà, ah! - mai più! XIV. Allora mi parve che laria si facesse più densa, profumata da un incensiere invisibile, agiato da Serafini, i cui morbidi passi tintinnavano sul soffice pavimento, - « Disgraziato! - esclamai - il tuo Dio per mezzo di questi angeli ti à inviato « il sollievo - il sollievo e il nepente per le tue memorie di Eleonora! « Tracanna, oh! tracanna questo dolce nepente, e dimentica la perduta Eleonora! Disse il corvo: « Mai più ». XV. - « Profeta - io dissi - creatura del male! - certamente profeta, sii tu uccello o demonio! - - « Sia che il tentatore labbia mandato, sia che la tempesta tabbia gettato qui a riva, « desolato, ma ancora indomito, su questa deserta terra incantata « in questa visitata dallorrore - dimmi, in verità, ti scongiuro - « Vi è - vi è un balsamo in Galaad? dimmi, dimmi - ti scongiuro. - Disse il corvo: « Mai più ». XVI. - « Profeta! - io dissi - creatura del male! - Certamente profeta, sii tu uccello o demonio! « Per questo Cielo che sincurva su di noi - per questo Dio che tutti e due adoriamo - « dì a questanima oppressa dal dolore, se, nel lontano Eden, « essa abbraccerà una santa fanciulla, che gli angeli chiamano Eleonora, « abbraccerà una rara e radiosa fanciulla che gli angeli chiamano Eleonora ». Disse il corvo: « Mai più ». XVII. - « Sia questa parola il nostro segno daddio, uccello o demonio! » - io urlai, balzando in piedi. « Ritorna nella tempesta e sulla riva avernale della notte! « Non lasciare nessuna piuma nera come una traccia della menzogna che la tua anima ha profferita! « Lascia inviolata la mia solitudine! Sgombra il busto sopra la mia porta! Disse il corvo: « Mai più ». XVIII. E il corvo, non svolazzando mai, ancora si posa, ancora è posato sul pallido busto di Pallade, sovra la porta della mia stanza, e i suoi occhi sembrano quelli dun demonio che sogna; e la luce della lampada, raggiando su di lui, proietta la sua ombra sul pavimento, e la mia, fuori di questombra, che giace ondeggiando sul pavimento non si solleverà mai più! LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 13 giugno 2008 - ore 14:14 Dillinger è morto Si, proprio vero. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 27 maggio 2008 - ore 20:03 Bene, adesso il mio blog ha pure le previsioni aggiornate...guardate là in basso.. A questo punto il vecchio commento andrà bene solo nei giorni di pioggia.. Amen! LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK domenica 25 maggio 2008 - ore 13:29 BEL TEMPO!! Ma da noi il sole esiste ancora? LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 23 maggio 2008 - ore 19:21 Dare a Cesare quel che è di Cesare Strane discussioni tornando da Verona. Autobus sostitutivo. Due tipi davanti a me, sui venti, che parlano del loro attuale periodo di merda. Depressioni varie, sentimenti a pezzi, università a picco. Formale loro soluzione: fluoxetina e xanax a volontà, il tutto condito da serate molto molto alcoliche. Pensiero mio: meno background musicale trash. Altri posti altre storie. Un uomo sui cinquanta che, dopo essere stato mezzo addormentato fino a soave, riceve una telefonata. In breve perde la pazienza con il suo interlocutore e comincia a farfugliare frasi sconnesse di ambito economico. Frase ripetuta più spesso ( ometto improperi ): " voglio quel cinque per cento". Pensiero mio: daglielo. Dietro di me due tipe che hanno continuato a ciarlare di argomenti di notevole rilievo sociale. Il dilemma profondo, dopo unintensa retrospettiva su quanto figo sia uno dei tronisti della De Filippi, era se andare a villa bonin oppure optare per una più tranquilla serata alla corte. Pensiero mio: perchè cazzo non ho ancora tirato fuori il mio lettore mp3? Alla fine sono arrivato a casa chiedendomi un sacco di cose. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK domenica 11 maggio 2008 - ore 23:25 DESTINY, Anathema I tried to murder the lonely, Contemplate our mortality. Into infinity, Frozen memory Wipe the tears from yesterday, A time for change, take the pain away. Angel, my destiny, Can you feel me? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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