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![]() loky, 22 anni spritzino di padova CHE FACCIO? auito regista e tecnico emissione Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO C H I M I C A HO VISTO STO ASCOLTANDO il mio cuore! ABBIGLIAMENTO del GIORNO ciò che capita sotto mano ORA VORREI TANTO... ![]() starti accanto e vincere il superenalotto o la lotteria STO STUDIANDO... farmacia OGGI IL MIO UMORE E'... a 1000!!il mio cuore occupato!!!! ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) Poter dire Ti voglio bene a qualcuno e sentire nel cuore che è proprio vero! 2) Svegliarsi una mattina che si puo' continuare a dormire,stiracchiarsi,aprire gli occhi,vedere che il tuo amore è li',vicino a te,abbracciarlo e riaddormentarti al calduccio... 3) addormentarsi guardando le stelle e la luna 4) essere svegliata dal mio amore con una miriade di baci dolcissimi 5) che l'inter vince lo scudeto |
![]() Assioma di Bramati Tutto suda. Quando guardi avanti nel tempo, sembra che tutto prosegua in eterno. Quando guardi indietro nel tempo, sembra che la vita sia passata in un lampo. NEL MIO CUORE ![]() credeteci-----------LINK------------------
venerdì 7 novembre 2003 - ore 00:44 tratto da THE BIG KAUNA ... Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.... LO SPERO VIVAMENTE. ...Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro... ..... Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga. Ma accetta il consiglio... per questa volta. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 1 novembre 2003 - ore 17:21 La tua amicizia per me è come l'ossigeno! LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK sabato 1 novembre 2003 - ore 09:45 grazie chicco per tutto! sei un grande! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 1 novembre 2003 - ore 03:03 maledetti tutti queli che frenano senza nettere la freccia! orre che morissero tutti1 oggi mi hanno fatto schientare su un muretto! spero che muoino presto o che gli venga una malattia alquanto grave! LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 27 ottobre 2003 - ore 20:09 un'idea mi frulla in testa1 partire con poche cose dietroe girare il mondo arrangiandosi di giorno in giorno! dormire dove capita, mangiare quello che t orono e per mesi nn fermarsi mai! continuare senza mai voltarsi indietro! LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK lunedì 27 ottobre 2003 - ore 19:59 la poesia1 Rimane solo la poesia. Quando la ragione non capisce e la fede non consola. Solo la poesia pu? esprimere con vaghe e suggestive parole sentimenti che balbettano richieste realisticamente impossibili da decifrare ancor prima di soddisfare. Parole incomplete, frasi incompiute, concetti instabili. La ragione che progetta e seleziona e la fede che idealizza e moralizza non afferrano ci? che è impalpabile inclassificabile indiscernibile, che non è nè vero nè falso, nè giusto nè ingiusto, nè logico nè illogico, ma che pulsa, vibra, vive dentro il groviglio illeggibile, indescrivibile, inestricabile dei codici che costituiscono l'animo umano. Solo la poesia pu? dare ascolto a ogni voce,grido,lamento, verso e tensione, e pu? vedere ogni traccia,schizzo,avallamento e moto nel lago ribollente, tiepido e gelido dell'ecosistema del cuore umano. Solo la poesia pu? accontentarsi dei brandelli minimi di risposta che la vita si lascia strappare davanti alle colossali domande di chi ha fame di conoscenza. Solo la poesia pu? nutrirsi dei magri bocconi che la vita lascia inavvertitamente cadere nei pressi di chi ha fame di sentimenti. Solo la poesia vive di poco. Vorrei recarmi là. Dove abita la Poesia. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 27 ottobre 2003 - ore 19:51 Si era svegliato alle sette del mattino e prima d’aprire gli occhi aveva fatto il pensiero: "Oggi compio sessant’anni e presto smetterò di lavorare". Rimpiangeva quando n’aveva compiuti cinquanta, ma non c’era niente da fare; magari fosse sufficiente la volontà del proprio pensiero per togliersi una diecina d’anni. Chissà come, mentre si vestiva era tornata alla mente una frase di J. W. Goethe: "Tutti i pensieri intelligenti sono già stati pensati, è già qualcosa riuscire a ripensarli". Be’, lui era un semplice insegnante di ginnastica, sapeva di non essere una cima e s’accontentava di riuscire a pensare, l’aiutava a non sentirsi solo. Perbacco, oggi compie gli anni e ci vorrebbe un pensiero novità. Gli viene questo: "Trenta e trenta fanno sessanta, saranno di più le conoscenze messe insieme nei primi o negli ultimi trent’anni?". Non ha risposta. Sapeva questo: s’inizia a pensare e sbadigliare prima di nascere e finisce…, quando si finisce? Di pensare quando si muore, ma se è vero dell’Alzheimer... Ogni tanto, si metteva alla prova pensando tre cose a caso, non saprei: tenda, calendario e fagotto ad esempio; poi, sempre con la mente, si doveva fare qualche operazione di matematica e in seguito ripetersi le tre parole pensate prima. Crede di capire un altro fatto: quanto aveva imparato nei secondi trent’anni si era posato sopra alle conoscenze imparate prima, anzi, erano la conseguenza. Adesso è soddisfatto, sente d’aver fatto pensieri insoliti. Forse non proprio intelligenti, ma neppure troppo comuni. Non contava se erano pensieri già maturati da altri, il gran tedesco l’aveva pur detto, è qualcosa riuscire a rifarli. E Goethe non poteva sapere niente dell’Alzheimer, o non è così? Per la via, camminando verso la palestra pensa: "La strada è un luogo buono per pensare, vedi una cosa e subito dopo un’altra, così i pensieri cambiano in continuazione". Incontra un uomo serio e benvestito e si chiede cosa stava pensando, il prof di ginnastica è da sempre convinto che per capire una persona, bisogna osservarla pure di profilo. Forse per questo le foto segnaletiche sono prese anche di fianco. Ci vorrebbe una macchina da presa che facesse risultare una scritta con i pensieri della gente, l’inventeranno? Può darsi. Alle dieci, dopo due ore d’insegnamento ha un’ora di pausa e va a sedersi nel cortile, non c’è nessuno e libera un concetto: "I pensieri intelligenti sono pochi e non conta se erano già stati pensati, piuttosto, sarà un pensiero ripetitivo anche questo?". Si chiede quanti pensieri può fare in un giorno, adesso che ha sessant’anni, capisce che la qualità vale più della quantità: "I pensieri andrebbero distinti e quelli facili saranno innumerevoli". Siede meglio sulla panchina, ci sono pensieri da poco e altri…, da pochissimo. Uno apre e chiude una porta senza pensarci e se ha un lavoro facile…, insomma, il professore s'accontenta di cinquanta pensieri al giorno. Ai tempi di Goethe la Terra aveva pochi abitanti e oggi siamo più di sei miliardi, se tutti fanno cinquanta pensieri al giorno…, caspita, passiamo i trecento miliardi giornalieri. Porca miseria, se è vero che i pensieri intelligenti avevano già finito di pensarli duecento anni fa, cosa succederà oggi? Siamo fregati, ogni giorno miliardi e miliardi di pensieri inutili buttati al vento. Si batte una mano sulla fronte: "Per questo le cose vanno male, la Terra è inquinata da miliardi di pensieri imbecilli, si vuole portare l’acqua nei deserti e nel frattempo prosciughiamo i laghi". Il professore si congratula con se stesso, soddisfatto da questo pensiero; poi si rattrista, la faccenda dei laghi e dei deserti l’aveva letta, come pensiero non valeva. Torna al suo compleanno e si alza in piedi, un problema l’opprimeva da anni, a causa di una cattiva abitudine. Rivolge lo sguardo alle scarpe da ginnastica che ha ai piedi e dopo essersi guardato attorno, espone il suo pensiero ad alta voce: "Una brutta abitudine è soltanto una pratica sbagliata, basta la forza di carattere per farla cessare". Una questione lo perseguitava e peggiorava con gli anni, le scarpe da ginnastica avevano dei lacci lunghissimi e si slacciavano almeno due volte durante una lezione. Presa la decisione passa alla pratica, appoggiando un piede sulla panchina, slaccia e riallaccia la scarpa; poi si ripete con l’altra scarpa. Da sempre si allacciava le scarpe con due fiocchetti, con un fiocchetto solo non si dimezzano le probabilità che si slaccino? "Chissà se questo pensiero l’avrà fatto qualcun altro?" si domanda ad alta voce, prima di mettersi a fischiettare. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 26 ottobre 2003 - ore 17:27 Un'altra cosa che ho perso Sei un'altra cosa che ho perso, che mi e' scivolata, che mi e' caduta io c'ho provato ma non ti ho tenuta, vabbe' pazienza credimi posso farne senza sei gia' un ricordo in dissolvenza e non fai differenza con tutto quello che ho perso senza rendermene conto come ogni volta che perdo un tramonto il giorno dopo affronto lo stesso, magari piove come adesso e ho perso l'ombrello ed il cappello ma il bello e' quello, e' il duello che ogni minuto ho fatto con la vita e quando la sorte mi si e' accanita contro e pronto dovevo trovare veloce una via d'uscita procurandomi qualche ferite che non si chiude e ancora brucia, ma fa niente e' solo un'altra cosa persa o qualche volta un'altra cosa data e dopo tolta all'improvviso, senza preavviso, che rende inferno cio' che era paradiso. Ore passate a misurare dolore, dolore di testa, dolore di occhi, dolore di cuore dolore d'anima, di sangue, di ossa ma cio' non vuol dire che non possa darmi una scossa in fondo e' solo una scommessa che ho perduto una promessa a cui ho creduto e che non hai mantenuto gia', basta non perdere la dignita' almeno curandola un po' con un bicchiere pieno come le tue frasi, adesso tutte perse come un mazzo di chiavi tu che cercavi, parole per farmi capire che eri pulita ma per finire poi sei riuscita, a perderle come 100 Lire e adesso credimi non ne voglio piu' sentire voglio guarire, guardando l'altra faccia di te che ho scoperto pensandoti solo come a una cosa che ho perso. Ho perso treni e aerei piu' d'una volta il portafoglio ho perso indirizzi, soldi ma mai l'orgoglio il che e' una sbaglio se mi fa perdere l'autocontrollo pero' non mollo c'ho fatto il callo e resta in ballo e' un'altra cosa uscita dalla mia vita che presto o tardi verra' sostituita, in un futuro dove tu sarai passato remoto cancellato, dimenticato, sarai una foto buttata sul fondo di un cassetto chiuso coperta da qualche maglia che non uso e disilluso, ci provero' ad odiare se non ci riusciro' a mio malgrado dovro' amare, ma mai come cura per un vuoto da colmare e non mi scrivere non mi chiamare, non mi pensare perche' da oggi un'altra cosa cerco e sono certo sara' diverso, da quella cosa che ho perso. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK domenica 26 ottobre 2003 - ore 12:45 perla di saggezza! ciò che nn t uccide t rende più fote! LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK domenica 26 ottobre 2003 - ore 12:45 perla di saggezza! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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