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Lorelai, 27 anni
spritzina di Stars Hollow
CHE FACCIO? miglioro me stessa e il mondo
Sono sistemato

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STO LEGGENDO



HO VISTO

cose inverosimili e surreali!

STO ASCOLTANDO

tanta musica... con il mio mitico, obsoleto, lettore mp3

(SEMPRE MEGLIO CHE ASCOLTARE LARRADIO IN GENERALE... ECCO)!

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

strati di magliette e maglioncini!


ORA VORREI TANTO...

...un pò di relax!

STO STUDIANDO...

millemila cause legali!

OGGI IL MIO UMORE E'...

...assonnato!!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) vedere tuo padre piangere
2) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
3) le indecisioni... i se...i forse...i pero'...
4) accorgersi che, nonostante tutti i propri sforzi, le cose a volte non possono cambiare...
5) un mondo senza nutella
6) essere fraintesi
7) le onnipresenti cavallette nella mia terrazza

MERAVIGLIE


1) desiderare quello che si ha...
2) il profumo della polvere del caffè
3) tanta ma tanta birra!!!!!
4) un sorriso e una parola solo per te...da una persona speciale
5) sapere che solo tu sei padrone della tua vita e del tuo destino
6) guardare fuori dal finestrino e accorgersi di quanta bellezza c'è nel mondo
7) come il dolore scompare spesso velocemente e magicamente


"...Bisogna avere molta cautela, con chi è felice..."



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venerdì 28 luglio 2006 - ore 08:16


Mal Di Testa Post-Sbronza
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ssscchhhhhht... parlate piano stamattina per favore...


... altrimenti...

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mercoledì 26 luglio 2006 - ore 19:04


Prova Costume
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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martedì 25 luglio 2006 - ore 19:29


Legge Di Murphy
(categoria: " Riflessioni ")


"Se qualcosa può andar male, lo farà"

Corollari :
1. Niente e’ facile come sembra.
2. Tutto richiede piu’ tempo di quanto si pensi.
3. Se c’e’ una possibilita’ che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sara’ la prima a farlo.
4. Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa puo’ andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelera’ un quinto.
5. Lasciate a se stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio.
6. Non ci si puo’ mettere a far qualcosa senza che qualcos’altro non vada fatto prima.
7. Ogni soluzione genera nuovi problemi.
8. I cretini sono sempre piu’ ingegniosi delle precauzioni che si prendono per impedirgli di nuocere.
9. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscira’ sempre a scovarla
10. Madre Natura e’ una puttana



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martedì 25 luglio 2006 - ore 14:55


I Love... Coffee!
(categoria: " Vita Quotidiana ")










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lunedì 24 luglio 2006 - ore 09:30


BeppeAnna
(categoria: " Musica e Canzoni ")


E Attenziò
Concentraziò
Ritmo e
Vitalità

Devo dare di gas voglio energia
Metto carbone e follia
Se mi rilasso collasso
Mi manca l’aria e l’allegria e perciò

Attenziò
Concentraziò
Ritmo e
Vitalità

Odio il pigiama e vedo rosso
Se la terra mi chiama non posso
Restare chiuso fra quattro mura
Ho premura di vivere e perciò

Attenziò
Concentraziò
Ritmo e
Vitalità...

Sto fermo un giro non passo dal via
Piuttosto non gioco e vado via
Fuori dal vaso fuori di testa
Ho sempre un piede sul motore
Devo dare di gas voglio energia
Metto carbone e follia
Se mi rilasso collasso
Mi manca l’aria e l’allegria e perciò

Attenziò
Concentraziò
Ritmo e
Vitalità...

Devo dare di gas voglio energia
Metto carbone e follia
Se mi rilasso collasso
Mi manca l’aria e l’allegria e perciò

Attenziò
Concentraziò
Ritmo e
Vitalità

E Attenziò
Concentraziò
Ritmo e
Vitalità...


BandaBardò




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venerdì 21 luglio 2006 - ore 09:26


... Grazie, Mr Tambourine Man ...
(categoria: " Musica e Canzoni ")




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mercoledì 19 luglio 2006 - ore 10:46


Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto
(categoria: " Poesia ")


[...] Ho liberato una mano, ho preso un bicchiere e l’ho spostato sul bordo del tavolo.
"Cadrà" ha detto lui.
"Esatto. Voglio che tu lo faccia cadere."
"Rompere un bicchiere?"
Sì, rompere un bicchiere. Un gesto in apparenza semplice, ma che implica terrori che non giungeremo mai a comprendere appieno. Che cosa c’è di sbagliato nel rompere un bicchiere di poco valore, quando tutti noi, senza volerlo, abbiamo già fatto la stessa cosa nella vita?
"Rompere un bicchiere?" ha ripetuto. "Per quale motivo?"
"Posso spiegartelo" ho risposto "ma, in verità, è solo così, per romperlo."
"Per te?"
"No, è chiaro".
Lui guardava il bicchiere sul bordo del tavolo, preoccupato che cadesse.
"È un rito di passaggio, come dici tu stesso" avrei voluto spiegargli. "È la cosa proibita. Non si rompono i bicchieri di proposito. In un ristorante, o nelle nostre case, ci preoccupiamo che i bicchieri non finiscano sul bordo del tavolo. Il nostro universo esige attenzione, affinché i bicchieri non cadano per terra."
"Eppure", pensavo ancora, "quando li rompiamo senza volerlo, ci accorgiamo che non è poi tanto grave. Il cameriere ci dice: "Non ha importanza", ed io non ho mai visto includere un bicchiere rotto nel conto di un ristorante. Rompere bicchieri fa parte del caso della vita e non provoca alcun danno reale: né a noi né al ristorante né al prossimo".
Ho dato uno scossone al tavolo. Il bicchiere ha ondeggiato, ma non è caduto.
"Attenta!" ha detto lui, d’istinto.
"Rompi quel bicchiere" ho insistito io.
"Rompi quel bicchiere", pensavo, "perché è un gesto simbolico. Cerca di capire che io, dentro di me, ho rotto cose ben più importanti di un bicchiere e ne sono felice. Pensa alla lotta che divampa dentro di te e rompi questo bicchiere. Perché i nostri genitori ci hanno insegnato a fare attenzione con i bicchieri e con i corpi. Rompi questo bicchiere, per favore, e liberaci da questi maledetti preconcetti, dalla manìa che sia necessario spiegare tutto e fare solo quello che gli altri approvano."
"Rompi questo bicchiere" gli ho ripetuto.
Mi ha fissato negli occhi. Poi, lentamente, ha fatto scivolare la mano sul piano del tavolo, fino a toccare il bicchiere.
Con un movimento rapido, lo ha spinto giù.

Il rumore del vetro infranto ha richiamato l’attenzione di tutti. Invece di mascherare il gesto chiedendo scusa, lui mi ha guardato sorridendo e io ho ricambiato il gesto.
"Non ha importanza" ha esclamato il ragazzo che serviva ai tavoli.
Ma lui non lo ascoltava. Si è alzato e, mettendomi le mani tra i capelli, mi ha baciato.
[...]

Paulo Coelho



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martedì 18 luglio 2006 - ore 09:20


I Piccoli
(categoria: " Cinema ")


"Adesso basta! E’ ora di finirla con tutto il razzismo nei nostri confronti. Sto parlando di una categoria sociale continuamente vilipesa e umiliata: i piccoli. Noi non chiediamo trattamenti particolari o di favore, noi vogliamo essere trattati con la stessa attenzione e dignita’ di un qualsiasi altro handicappato. A tutti gli altri handicappati avete perfino cambiato il nome per mitigare la loro condizione: quelli in carrozzina li avete chiamati "disabili", i ciechi li chiamate "non vedenti", i sordi "non udenti". E allora perche’ i piccoli devono essere continuamente offesi? Non e’ mica bello sentirsi chiamare continuamente "piccoletto, tappetto, nanetto". Dico, ai "disabili", quelli in carrozzina, nelle stazioni e negli aeroporti avete abbassato le cabine del telefono, e va bene che tra l’altro ne approfittiamo anche noi; e allora, dico io, abbassiamo anche le maniglie sui tram! Che gia’ lo sport per noi e’ un inferno: il basket ci e’ precluso perche’ mettere la palla in quel canestro e’ come scalare l’Empire State Building, il ciclismo e’ impossibile da praticare se non arrivi a toccare i pedali, e il calcio, se per caso si dimenticano di tagliare l’erba, la palla non te la passano piu’. E allora basta, da domani almeno pretendiamo che ci si cambi nome. Da domani non saremo piu’ bassetti, piccoletti o tappetti. Da domani noi vogliamo essere considerati dei portatori di non altezza."

Aldo, Giovanni e Giacomo



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lunedì 17 luglio 2006 - ore 19:04


Oggi Parliamo Dell’Ornitorinco!
(categoria: " Scienza e Tecnica ")


L’ornitorinco (Ornithorhynchus anatinus) è un piccolo mammifero semi-acquatico endemico della parte orientale dell’Australia.
È una delle sei specie ancora esistenti che compongono l’ordine dei Monotremi, gli unici mammiferi che depongono uova invece di dare alla luce dei piccoli.
La fisiologia dell’ornitorinco è unica : il corpo e la larga coda piatta sono coperti di pelliccia marrone. Ha tutti e quattro i piedi palmati e un largo muso, duro come la gomma, che ricordano più un’anatra che qualsiasi altro mammifero conosciuto.
La taglia varia molto, da meno di un chilo e più di due chili; la lunghezza da 30 a 40 centimetri, e quella della coda da 10 a 15 cm. I maschi sono circa un terzo più grandi delle femmine.
Ha anche un’andatura da rettile, con zampe poste ai lati del corpo piuttosto che sotto di esso.
Il maschio ha degli speroni velenosi alle caviglie, usati in rabbiosi combattimenti territoriali e dispute per la compagna.
L’ornitorinco è notturno e semi-acquatico, abita piccoli corsi d’acqua e fiumi in un vasto habitat dalle fredde regioni montuose della Tasmania e delle Alpi australiane alle foreste pluviali tropicali.
E’ un ottimo nuotatore e passa molto tempo in acqua; tiene gli occhi completamente chiusi quando nuota, affidandosi interamente agli altri sensi.
L’ornitorinco è un carnivoro. Si ciba di vermi e larve di insetti, gamberi d’acqua dolce che scava nel letto del fiume con il muso o che cattura nuotando. Il suo becco molto sensibile gli consente di cacciare il cibo senza dover usare la vista. È uno dei pochi mammiferi di cui si sa che possiedano un senso di elettrolocazione: localizza la sua preda in parte rilevando la sua elettricità corporea.
Secondo una leggenda degli aborigeni australiani, l’ornitorinco (da loro chiamato Boonaburra) sarebbe il singolare incrocio, avvenuto molto tempo fa, tra un’anatra solitaria e un topo d’acqua che la rapì. L’anatra, dopo la violenza, partorì "due cuccioli palmati ma a quattro zampe, con il becco e la pelliccia".



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lunedì 17 luglio 2006 - ore 13:21


Prova... Sa Sa... Prova...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Uh... eccomi!
Template temporaneo... da fastidio agli occhi, appena possibile lo cambio, giuro!

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