"Caccia alla cometa" (il primo libro dei MUMIN!) consigliato da Dharma
HO VISTO
la morte
STO ASCOLTANDO
Il mio nuovo singolo!!
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
pelle e capelli
ORA VORREI TANTO...
tornare ragazzino
STO STUDIANDO...
Cosa fare nella vita
OGGI IL MIO UMORE E'...
Quello di una goccia di pioggia appena caduta nel mare
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) "la felicità è dietro l'angolo e noi stiamo percorrendo una strada rotonda..." by OMICRON 2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti... 3) Quando ti accorgi di non credere più alle favole... 4) riuscire ad attirare a se senza far nulla tutte le tipe piu paranoiche di padova!
MERAVIGLIE
1) Smettere di fare incubi la notte...iniziare un sogno ad ogni risveglio 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
Chissà come mai i cittadini italiani chiedono più sicurezza..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vi anticipo già che questa storia finisce che ieri sera mi hanno aperto la macchina e mi hanno rubato il borsello con dentro tutto e di più. Niente di che direte voi, cose che capitano...Si è vero, cose che capitano, infatti è già capitato 4 volte che mi aprissero la macchina, ma questa merita una particolare attenzione per la dinamica:
Ore 20.40, sto x andare alle prove, carico la macchina, esco dal cancello e mi accorgo che mi sono dimenticato su una cosa; accosto davanti all’entrata di casa, esattamente davanti al mio terrazza, scendo lasciando la macchina CHIUSA con fari accessi e quattro frecce, corro su x le scale (sto al primo piano) entro in casa di corsa, prendo sta cosa, riscendo di corsa 1 piano di scale arrivo alla macchina: TOTALE TEMPO IMPIEGATO 45 SECONDI CIRCA.
Trovo la porta della macchina scassinata, e il borsello dentro non c’è più.
Per fortuna i 45 SECONDI di lasso di tempo non mi hanno rubato tutta la strumentazione altrimenti sarebbe stata una tragedia...ma sono comunque sconcertato.
Cioè...otto e mezza di sera, sotto casa, fari accesi e 4 frecce, il tempo di fare un piano di scale.
Non ho più parole per dire quanto schifo fa questa città, ma si può vivere così?
PS. cmq ladri teste di cazzo siete dei coglioni perchè accanto al borsello con 70 euro c’era il mio microfono che ne vale 350, sfigati.
Le lacrime sono sempre grandi uguali
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Avete mai fatto caso che le lacrime sono grandi uguali per tutti?
che tu sia uomo, donna, bambino, anziano, cinese, africano, indiano, finlandese, qualsiasi sia la professione l’età il colore della pelle...LE LACRIME SONO SEMPRE GRANDI UGUALI.
E’ quello che ci sta dentro che cambia.
Ma per il resto, le lacrime uniscono il genere umano intero.
Apparentemente il solito concerto del solito gruppo col solito cantante nel solito locale per giunta mezzo vuoto.
E invece poi è successa una magia.
E’ arrivata la gente, sono arrivati gli amici, il suono funzionava bene, la partecipazione cresceva, tutto era semplicemente bellissimo, fino a diventare probabilmente il più emozionante concerto dei Lucenera. Non ricordo così tante urla, così tante bocche che cantavano, così tanti sguardi ammalianti di donne, così tanti complimenti di ogni genere da ogni persona, non ricordo nemmeno uno sguardo del genere nei grandi occhi blu della mia dharma..
Verso la fine del concerto, guardavo la gente che cantava a squarciagola gesticolando in tutti i modi, e poi ZAC! mi sono accorto di una cosa....alcune persone, non tutte ovviamente vabbè, ma un bel pò di persone stavano SOGNANDO. L’ho visto chiaramente negli occhi, erano dentro un altro mondo, erano nel mondo della canzone che cantavano, è finalmente successo...abbiamo regalato emozioni.
E questa emozione è stata restituita al mittente, in cambio della nostra onda musicale ci è tornata indietro questa caldissima onda emozionale e ci è tornato in mente perchè in fondo sognamo di fare le rockstar da grandi
Per tutta l’emozione che ci avete regalato possiamo solo dirvi GRAZIE
Volevo essere come Tiger Woods
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi son sempre chiesto chi è sto personaggio, da noi praticamente sconosciuto, eppure sempre tra i primi nella classifica degli sportivi più pagati...
Bene dovete sapere che quest’uomo di colore noto all’anagrafe come "Boschi della Tigre" gioca a golf. Ma è proprio tanto bravo a giocare a golf. Praticamente nessun altro sportivo, fatte le dovute proporzioni, vince tanto come lui nel proprio sport, ne Rossi con la moto, ne Schumacker con la F1, ne Rocco Siffredi con la figa.
Ora, quest’uomo quest’anno ha guadagnato 100 milioni di dollari grazie alla sua mazza (non quella che usa Rocco, un’altra..), sono circa 200 miliardi di vecchie lire...IN UN ANNO!
Abbastanza per soddisfare ogni piacere della vita.
Ma oltre a questo riflettevo che Tigre tutti questi soldi li guadagna giocando a golf....e quindi? e quindi non giocando ogni settimana come i calciatori, ne ogni due come i motociclisti o ogni giorno come noi miseri impiegati, ma tipo facendo un torneo ogni due mesi!
Quindi Tigre guadagna 200 miliardi l’anno giocando ogni due mesi.
E gli allenamenti? ovviamente ha un suo campo privato in mezzo al verde della sua mega villa...non penso quindi abbia la sveglia alle 7 di mattina.
In più fa uno sport sempre in mezzo al verde, senza violenza o sacrificio fisico (che non è poco).
In più è pure un bell’uomo.
Beh che dire...volevo essere come Tiger Woods
Allegasi qualche diapositiva della sua casetta; anche in questo caso volevo essere come come Tiger Woods
Ti ricorderò in ogni gesto più imperfetto Ogni sogno perso e ritrovato in un cassetto In quelle giornate che passavano in un’ ora E la tenerezza i tuoi capelli e le lenzuola E no, non piangere che non sopporto le tue lacrime Non ci riuscirò mai Perché se sei felice Ogni sorriso è oro E nella lontananza perdonandoti ti imploro È solo che…
Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio Non c’è una soluzione questa casa sa di te E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio E ad ogni sguardo esterno perdo l’interesse E questo fa paura Tanta paura Paura di star bene Di scegliere e sbagliare Ma ciò che mi fa stare bene sei tu amore
Ora dipenderò sempre dalla tua allegria Che dipenderà sempre solo dalla mia Che parlerà di te E parlerà di te È solo che…
Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio Non c’è una soluzione questa casa sa di te E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio E ad ogni sguardo esterno perdo l’interesse e tanto ti amo che per quegli occhi dolci posso solo stare male e quelle labbra prenderle e poi baciarle al sole perché so quanto fa male la mancanza di un sorriso quando allontanandoci sparisce dal tuo viso e fa paura tanta paura paura di star bene di scegliere e sbagliare ma ciò che mi fa stare bene ora sei tu amore e fuori è buio ma ci sei tu amore
A voi chi vi dice grazie?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stamattina mi facevo delle domande sul mio lavoro, e mi chiedevo tra l’altro se son solo io a chiedermi certe cose o se semplicemente le altre persone tendono a non ascoltare certe vocine...
Mi sono chiesto:
A chi è utile il lavoro che faccio? voglio dire, tutto quello che faccio serve a qualcuno?
Chi mi ringrazia per il lavoro che faccio? Voglio dire c’è qualcuno che penserà mai “grazie a chi ha fatto questa cosa”?
Di preciso quale sarebbe l’obiettivo da raggiungere per il quale provare gratificazione? Cioè il lavoro che faccio mi gratifica quando…?
Mi rendo conto che queste sono domande che credo si potrebbero fare tutti, e non so se tutti quelli che hanno come me un lavoro d’ufficio trovino facilmente risposta a queste domande…se ci riescono beati loro!
L’altro giorno son passato davanti alla caserma centrale dei pompieri e mi è venuto da pensare questa gente come vive in una dimensione lavorativa ad anni luce dalla mia e da quella delle persone che conosco! Cioè altro che guardare il fatturato, quella gente salva le vite e aiuta le persone in difficoltà cazzo! Ogni giorno non sa come andrà, ogni giorno diverso…Non sto dicendo che vorrei fare il pompiere, non ne sarei mai capace, sto solo constatando gli anni luce di distanza tra la loro quotidianità e la mia. E come i pompieri ce ne sono di lavori così…
Son parecchi anni che la sera insegno chitarra e canto, e ho visto la gratificazione nel trasemettere qualcosa alle persone, nel vedere che grazie a me fanno qualcosa che prima non sapevano fare, mi son sentito tante volte dire “grazie” per questo, “grazie” per quello…
Quindi son qui a cercare di chiedermi in cosa consisterebbe la gratificazione del mio lavoro d’ufficio…in quello di un amministrativo la gratificazione è far quadrare i conti?bello! in quello di un commerciale è vendere di più? in quello di noi comunicatori è intortare la gente con la pubblicità per farle spendere di più? Ok ma quando il commerciale ha venduto, poi? Bravo hai venduto! Hai aumentato il fatturato! Ok e adesso? Fine! Qualcuno ti ha ringraziato?
Non so, mi rendo conto di farmi pare che il 98% della gente forse non si fa, ma io devo capire quello che faccio a cosa serve e a chi è utile, altrimenti finisco per diventare veramente apatico.
Giù il cappello ai medici, agli insegnanti, a pompieri poliziotti e carabinieri, agli assistenti sociali, alle maestre, agli avvocati, agli architetti e chi più ne ha ne metta.
Io lavoro in un ufficio comunicazione….bene, quindi? Chi mi dice grazie a me?