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Santa Lucia bella
Santa Lucia bella
dei bimbi sei la stella,
tu vieni a tarda sera
quando l’aria si fa nera.
Tu vieni con l’asinello
al suon del campanello,
e le stelline d’oro
che cantano tutte in coro:
"Bimbi, ora la Santa é qui
ditele così:
cara Santa Lucia
non smarrir la via
trova la mia porticina
quella é la mia casina!"
E giù tanti doni.
Zitti, zitti fate piano
Zitti, zitti fate piano
vien la Santa da lontano,
porta a tutti dolci e doni
soprattutto ai bimbi buoni.
Ma se un bimbo é cattivello,
oltre tutto un po’ monello,
nulla trova nel tinello.
Quindi bimbi birichini
diventate un po’ bravini,
e i cuoricini tutti spenti
con la Santa si fan contenti.
Grazie, grazie Santa Lucia,
il tuo incanto mi porti via.
La notte di Santa Lucia
Questa é la notte di Santa Lucia
senti nell’aria la sua magia.
Lei vola veloce col suo asinello
atterra davanti ad ogni cancello.
Ad ogni finestra un mazzolin di fieno
e l’asinello ha già fatto il pieno.
Santa Lucia con il suo carretto
lascia a tutti un gioco e un dolcetto.
porta ai bambini tanti regali
tutti belli, tutti speciali.
Voglio vedere Santa Lucia
Santa Lucia,
perché scappi via?
Vogliamo vederti,
vogliamo toccarti,
dei nostri bei giochi
vogliam ringraziarti.
Dal cielo stellato
con l’asinello fatato,
scendi leggera
quando è già sera,
a colorare i sogni
dei bambini più buoni.
Io te lo prometto,
sarò dentro il letto.
Su, vieni ti prego,
felice ti aspetto.
Un elenco per Santa Lucia
Lungo é l’elenco
che vogliamo fare,
ma scegli tu cosa portare:
per il nonno un caldo cappello,
un rospo in tasca a mio fratello,
una fidanzata per il mio cane,
ai passerotti tanto pane;
chicchi di riso per la minestra,
un po’ di pazienza per la maestra,
una nuova scopa per la Befana,
un giorno in più alla settimana;
una sciarpa al pupazzo di neve,
per i miei amici una storia breve.
Fino ad ora abbiamo scherzato
e con le parole abbiamo giocato.
Tu però non dimenticare,
due cose che devi portare:
un sorriso per chi non ce l’ha
e per tutti tanta bontà.
HO VISTO
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STO ASCOLTANDO
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ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abito da sposa bianco shocking, calze autoreggenti e graaande velo ...
ORA VORREI TANTO...
un ingegnere biomedico che m’aiuti..
STO STUDIANDO...
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
sabato 24 febbraio 2007 - ore 13:41
IO SOJ
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Santa Lucia comadre de los ciegos
Habia hombre que daba baáos de mecos
El hueso siempre crecia
Con la vista de Santa Lucia
El dijo "Chupa mi verga"
Ella dijo "!Soy madre de pobres!"
Santa Lucia se arranco los ojos
Con sus uáas filosas
No quiso pito del buey
No quiso pecar
Santa Lucia quiero tu ojos
Comadre de ciegos
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PERMALINK
sabato 3 febbraio 2007 - ore 22:48
Ohhhh finite le vacanze
(categoria: " Vita Quotidiana ")
eccomi,sono appena tornata dalla montagna.
Non avete idea-voi non avete-non avete idea proprio
di cosa ho scoperto in queste..
forse sto per sposarmi!
con il padrone di un club moolto privato.. ha un locale in valle daosta super freqentato,le ragazze che lavorano li vengono sopratutto dallestero,è molto apprezzato dalla clientela maschile ma purtroppo nn so perchèmai nopn dal paese..
fatto sta che ho scoperto una nuova me stessa...
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PERMALINK
lunedì 8 gennaio 2007 - ore 16:18
nuovo anno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è cominciato bene direi.
durante le vacanze sono andata al compleanno di Ge5u, poi ho fatto pace con Diocleziano e ci siamo chiariti di tutto..
avanti ieri

sono andata a vedere il rogo in onore a unamia amica.. che bello..
adesso si ricomincia a lavorare.. devo darmi da fare,tra dolcetti e liste varie penso che ne avrò per tutto lanno..
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PERMALINK
venerdì 22 dicembre 2006 - ore 19:57
auguri
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Perchè sebbbene la sottoscritta non sia ancora passata per tutte le case, un giro fatelo voi da me, sono vicino la stazione di Venezia..
fatelo un giro,anche solo in una qualsiasi chiesa, la vostra preferita, e fate un pensiero a chi volete.
Ne sarò felice.
Felici feste a tutti
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PERMALINK
mercoledì 20 dicembre 2006 - ore 19:22
mi presento.. una cosa velocina per tutti gli ex bambini che si sono dimenticati
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Siracusa era la più grande città della Sicilia di quegli anni: si chiamò dapprima Ortigia dal nome dell’isolotto su cui sorse poi Siraka, dal nome di una vicina palude (nome fenicio che pare significasse "luogo orientale").
Era una colonia di Corinto e fu probabilmente fondata intorno all’VIII secolo a. C.; a testimonianza di ciò, si possono ammirare ancora oggi: un grande ampio anfiteatro, un’ara dedicata alla dea Minerva, un teatro greco circondato da sontuosi monumenti sepolcrali, le latomie (cave di pietra), una antica fortezza grandiosa, i resti di altri templi e le catacombe. Divenne ben presto potente e famoso centro di raffinata civiltà dove fiorivano le lettere e le arti, dove sostavano volentieri poeti e filosofi, come Eschilo e Pindaro. Atene guardò con gelosia alla splendida città, le mosse guerra, ma ne fu sconfitta. Siracusa dominò il Mediterraneo, raggiungendo il massimo splendore con Dionigi il Vecchio, che le donò un meraviglioso periodo di pace. Più tardi condusse una vittoriosa lotta contro Cartagine. Ma Cartagine era troppo potente e Siracusa, sola, non poteva resisterle. Così si alleò con Roma. La Prima Guerra Punica portò alla sconfitta di Cartagine. Nel 214 a.C. Il console romano Marcello assediò la bella città siciliana, nel 212 la conquistò. Durante il dominio di Roma, benché restasse capitale dell’isola e culla d’arte e di bellezza, Siracusa decadde a poco a poco.
A Siracusa, nella primavera del 61 aveva sostato l’apostolo Paolo in viaggio verso Roma come possiamo leggere nel capitolo 28 degli Atti degli Apostoli:
11 Dopo tre mesi salpammo su una nave di Alessandria che aveva svernato nell’isola, recante l’insegna dei Diòscuri. 12 Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni 13 e di qui, costeggiando, giungemmo a Reggio. Il giorno seguente si levò lo scirocco e così l’indomani arrivammo a Pozzuoli. 14 Qui trovammo alcuni fratelli, i quali ci invitarono a restare con loro una settimana. Partimmo quindi alla volta di Roma. 15 I fratelli di là, avendo avuto notizie di noi, ci vennero incontro fino al Foro di Appio e alle Tre Taverne. Paolo, al vederli, rese grazie a Dio e prese coraggio. 16 Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per suo conto con un soldato di guardia.
Il primo vescovo fu S. Marciano (o Marziano): fu mandato a Siracusa, secondo la tradizione, direttamente dall’apostolo Pietro, primo Pontefice della Chiesa.
Nel 1894 venne scoperta a Siracusa un’iscrizione sepolcrale nelle catacombe di San Giovanni che conferma il culto antico e quindi l’esistenza di questa Santa venerata sia in occidente che in oriente: in questa lapide del V secolo, scritta in greco, si fa l’elogio di Euschia e si afferma che morì nel giorno della festa di Santa Lucia . Qualche altra notizia sulla sua vita è tratta dal racconto di una "Passione", racconto di tradizione popolare.
Ricca, probabilmente bella e promessa sposa ad un giovane della sua città, Siracusa, Lucia sembrava destinata alla vita normale delle ragazze del III-IV secolo dopo Cristo: moglie e madre di famiglia.
Il padre si chiamava forse Lucio poiché era allora vigente una norma romana che imponeva il nome del padre alle figlie. La madre si chiamava Eutychie o Eutichia.
A causa di una malattia che aveva colpito la madre Eutychie, una grave emorragia, çucia decise d’andare a Catania per pregare sulla tomba della martire Agata.
Qui Dio la scelse per un grande progetto: la martire infatti le apparve chiedendole di dedicare la propria vita ai più poveri, ai piccoli emarginati e sofferenti.
Tornata a Siracusa mise in atto questo progetto; ruppe il fidanzamento e, con una lampada fissata al capo, iniziò a percorrere i lunghi e angusti cunicoli delle catacombe per distribuire i beni della sua cospicua dote ai più poveri.
Il fidanzato abbandonato non accettò questa decisione, forse più attirato dalle ricchezze di famiglia che da un amore sincero. Non si spiegherebbe altrimenti la decisione del ragazzo di accusare Lucia, davanti al terribile prefetto Pascasio, di essere cristiana.
Erano questi gli anni di Diocleziano, anni bui per la storia dei cristianesimo, anni di persecuzioni, ma anche di grandi esempi di fede. Come quello che diede la stessa Lucia.
Arrestata, minacciata e torturata, si proclamò comunque seguace di Cristo e non accettò di abiurare la propria fede.
Per Pascasio non ci furono dubbi, quella ragazza troppo forte per essere "piegata", doveva morire: la espose nel pubblico postribolo; Lucia disse allora che "il corpo viene contaminato solo se l’anima acconsente" e così nessuno, nemmeno sei uomini e sei i buoi, riuscì a smuovere il corpo esile divenuto miracolosamente pesantissimo.
Prima dell’esecuzione capitale però Lucia riuscì a ricevere l’Eucaristia e preannunciò sia la morte di Diocleziano, avvenuta di lì a pochi anni, sia la fine delle persecuzioni, terminate nel 313 d.C. con l’editto di Costantino che sanciva la tolleranza religiosa e la libertà di culto.
Santa Lucia venne dunque martirizzata sotto Diocleziano: questo imperatore durante il suo regno, dal 17 settembre 284 al 305, tentò di restaurare l’unità e la saldezza dell’Impero; egli emise nuove monete, cercò di impedire il rialzo dei prezzi e intraprese ampie riforme; istituì la tetrarchia cioè il “comando a quattro”: due imperatori detti Augusti e due “vice” detti Cesari ; Valerio Massimiano ebbe come lui il titolo di Augusto. I due Augusti chiamarono alle loro dipendenze due Cesari, Galerio Gaio Valerio e Flavio Costanzo Cloro (padre del futuro imperatore Costantino):
Diocleziano si stabilì a Nicomedia e si riservò il governo dell’Oriente Galerio ebbe le province danubiane e la Grecia Costanzo andò a Treviri a controllare la Gallia e la Bretagna Massimiano governò da Milano tutto il resto dell’Occidente;
Quanto alla posizione dei Cristiani, esisteva nel diritto romano un decreto dell’imperatore Traiano che diceva:
I Cristiani non son da ricercare: denunziati e convinti si devono punire
il decreto era applicato secondo i capricci e l’umore degli Imperatori e dei loro ministri a causa della sua natura contraddittoria.
Nel 262, l’imperatore Publio Licinio Gallieno aveva pubblicato un suo editto di tolleranza della nuova religione, l’organizzazione ecclesiastica si era sviluppata: molti funzionari e magistrati avevano abbracciata la nuova fede: Prisca e Valeria, moglie e figlia di Diocleziano eran diventate cristiane e Diocleziano stesso dapprincipio non guardò con occhio malevolo i seguaci di Gesù.
I due Augusti ed i due detti dovevano essere obbediti e venerati come le divinità della tradizione pagana: tutti coloro che non si adeguarono e non obbedirono, manichei prima e Cristiani dopo, furono vittime di una persecuzione durissima che ebbe inizio nel 303 dopo la pubblicazione del famoso editto di Nicomedia; con questo si dava nuovo vigore alla persecuzione contro i Cristiani: fu praticamente l’ultima grande persecuzione romana.
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