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Maestrina, 23 anni
spritzina di Padova
CHE FACCIO? Agraria
Sono sistemato

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STO LEGGENDO

Molti vivono circondati dalle proprie balle, dalle bugie che continuiamo a raccontarci. Diventano come bolle di sapone che ci volteggiano intorno. Quando ci si fermano davanti agli occhi, falsano qualcosa, distorcono l’espressione. Ma noi viviamo facendo finta di niente, nella speranza che se ne vadano via da sole.
Ci sono giorni però, che le bolle diventano di marmo e non si può più fingere.

- Esco a fare due passi di Fabio Volo -




HO VISTO

Più d’una volta ho visto lo splendido sole del mattino
blandire le cime dei monti con sovrano sguardo,baciare con raggiante volto i verdi prati,indorare pallidi ruscelli di magica alchimia.
E, presto, vilissime nubi sopravvennero a lacerare la sua divina faccia e lo nascosero al mondo sbigottito,
inducendolo con vergogna a tramontare...



Questo blog dice NO alla pedofilia e NO allo sfruttamento sessuale dei bambini, perchè l’innocenza rubata non può più essere ritrovata.

STO ASCOLTANDO

Io...
Sto ascoltando il vento del cambiamento...
Posso sentire il tuo vento, che dolce soffia dappertutto, nel cuore.
Caldo è nella mia anima.
La magia di ogni notte, è costante in me.
Grazie a te sto ascoltando il vento del cambiamento.
Quel cambiamento che mai avrei pensato di riuscire ad iniziare.
La capacità di uscire da se stessi e di sentire dentro l’altro, è mia,è tua!
E le parole spesso non servono, bastano gli occhi, le labbra, il calore.
E in silenzio
...tu



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

MI VESTO DI TE...
Si addormenta la notte, tra i baci di Luna
Distesa su un letto di stelle, dolce laguna
Cullando i desideri, nel brillare degli astri
Come piccoli puzzle, nei miei sogni t’incastri
Nel viale dei ricordi, verso la meta del domani
Piacevole silenzio, le mie emozioni tra le tue mani
Giochi con le parole, le distendi nell’anima mia
Lasci che si fondano con la tua, canto d’armonia
Soffia il vento leggero, tra le carezze e gli occhi tuoi
Raccolgo il sapore dolce, sulla pelle, e so che mi vuoi
Lentamente mi desto,tra un sorriso e la tiepida aurora
Il mio sguardo al mare rivolgo, dove il riflusso di te si colora
Il Sole dipinge le mie gote d’amore, ti sento oltre l’orizzonte
Il mio cuore di te rivesto, ogni suo battito, in noi si effonde!

ORA VORREI TANTO...

Vorrei avere una vita in più per potermi gustare le cose effimere...quelle a cui nessuno più fa caso!



Un cane o un gatto una volta in casa diventano componenti della vostra famiglia e come tali vanno accuditi! E RICORDATI:
LUI...NON TI ABBANDONEREBBE MAI!!!!

STO STUDIANDO...

Sto studiando parecchio in questi giorni e non solo per l’università...Mi piace conoscere, sapere e capire, e così oltre alle materie di studio di questo semestre e di quelle che devo recuperare, ho ripreso in mano anche alcuni libri che avevo preso ancora un po’ di tempo fa e alcuni che ho comprato di recente (sapevate no? che una delle mie passioni è la lettura?!).



OGGI IL MIO UMORE E'...



Anche se stò attraversando un periodo di forti cambiamenti...il mio umore è sempre OTTIMO! Mi ritengo una persona positiva
e ottimista...tutto ciò che mi è successo ultimamente mi ha maturata! Mi sento più forte di ieri...sono più combattiva
e questo non piace a tutti...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà
4) ... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura...
5) Scoprirsi talmente presi dalla routine della nostra quotidianità da dimenticare chi siamo, e perchè vale la pena stare al mondo.
6) il tempo che scorre tremendo e inesorabile, si affievoliscono le forze, diminuiscono le possibilià e non sei diventato quello che volevi
7) sentirsi impotenti, immobili di fronte ad una cosa che ti ha ferito. voler gridare e piangere e non riuscire a fare neanche quello

MERAVIGLIE


1) Diventare, in una calda serata d'estate, Campioni del Mondo... e poi festeggiare tutta la notte con gli amici... Un sogno diventato realtà!!!
2) Materazzi che segna di testa contro il Milan
3) dire la verità a cuore sereno, con il solo desiderio di crescere insieme
4) Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna, ma questa e’ la loro sciocca vanita’; le donne hanno
un istinto piu’ sottile per le cose: a loro piace essere l’ultimo amore di un uomo.
Oscar Wilde
5) Scoprire dopo molta solitudine che anche per te esiste qualcuno al mondo in grado di renderti felice...
6) un sorriso,una carezza, qualsiasi cosa di inaspettato...e di terribilmente piacevole...
7) Aprire una finestra che da su una vallata e urlare ciò che ti passa per la testa sentendo l'eco delle tue parole!


Perchè questo nick?

La Maestrina dalla penna rossa è un personaggio di fantasia del romanzo per l’infanzia Cuore, scritto da Edmondo De Amicis.

Libro di Edmondo De Amicis, un tempo quasi obbligatorio nelle scuole italiane. Oggi invece i ragazzi delle elementari e delle medie, impegnati come mai con cellulari e iPod non ne hanno mai sentito parlare.

«Cuore» un libro che mi piacque perché è un testo risorgimentale, scritto per ispirare contemporaneamente sensibilità sociale, bontà umana e amor di patria. Mi piacquero lo stile scorrevole, i ritratti umani dei protagonisti, il gusto dell’aneddoto e del racconto, i momenti di commozione che il libro regala ai suoi lettori.


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mercoledì 11 giugno 2008 - ore 15:45


Tempo d’esami!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come mai quando è periodo di esami splende il sole, il cielo è limpido e gli uccellini cinguettano?
Inoltre si trova un profondo interesse per qualsiasi cosa tranne che per le materie da ripetere... Per esempio mi sono ritrovata a leggere molto interessata gli oroscopi di tutti i motori di ricerca...
Oppure a leggere e commentare tutti i blog di spritz... E mentre uno si prodiga in queste attività per il bene dell’umanità, le lancette corrono, si doppiano... e il giorno trascorre! Anche perchè uno si sente un po’ coccolato dalla sicurezza: "beh, tanto mancano circa 8 giorni...."; poi, invece, quando il tempo stringe inizia a stringere anche la pancia...!!! Forse è il caso di muoversi!!!
In bocca al lupo a tutti coloro che sono sotto esame... (compresa me...CREPI!).




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sabato 7 giugno 2008 - ore 11:57


Perchè son tornata?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Perchè mi annoia stare sempre nello stesso posto. Perchè cerco la normalità, ma la routine mi terrorizza. Perchè sono incoerente, incostante, lunatica e testarda. A volte dimentico la realtà, inseguendo sogni troppo grandi, troppo lontani. So amare alla follia e odiare fino alla morte. Le mezze misure sono scelte facili. O giorno o notte. Il crepuscolo non ha senso.




Essere legati fuori o liberi dentro?

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sabato 7 giugno 2008 - ore 11:43


Vita sana
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un’arancia per la vitamina C e una tazza di the verde senza zucchero, per prevenire il diabete. Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d’acqua (e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso a berteli).
Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel uno yogurt per avere i ’L.Cassei Defensis’, che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, però sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi bacilli (?) tutti i giorni, inizi a vedere sfuocato.
Ogni giorno un’aspirina, per prevenire l’infarto e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l’infarto e un altro di bianco, per il sistema nervoso... E uno di birra, che non mi ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti insieme, ti può dare un’emorragia cerebrale, però non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a ca...re un maglione. Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore.
Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia dopo l’Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti... e così via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, il risciacquo con Listerine... Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore di CD, perché tra l’acqua, le fibre e i denti, ci passerai varie ore lì dentro.
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le 5 necessarie per mangiare, 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno.
Già non si può, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz’ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz’ora diventa una). Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni... anche quando vai in vacanza, suppongo! Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah!, si deve fare sesso tutti i giorni, però senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi e rinnovare la seduzione. Tutto questo ha bisogno di tempo. E senza parlare del sesso tantrico (al rispetto ti ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa!). Bisogna anche avere il tempo di scopar per terra, lavare i piatti, i panni e non parliamo se hai un cane o ...dei FIGLI??? Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno.
L’unica possibilità che mi viene in mente é fare varie cose contemporaneamente: per esempio ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta così ti bevi i due litri d’acqua. Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l’amore (tantrico) al compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi per terra.
Ti é rimasta una mano libera?? Chiama i tuoi amici! E i tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con la mela te lo può dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l’Actimel, e domani fate cambio. E meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.
Aaarghhh!!!

Però se ti rimangono due minuti liberi, manda queste informazioni ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta) mentre mangi una cucchiaiata di Total Magnesiano, che fa un mondo di bene.
Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d’acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto facendo però devo andare urgentemente al bagno... E ne approfitto per lavarmi i denti!!!


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sabato 7 giugno 2008 - ore 10:19


Filosofia della Nutella
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Il tutto ebbe inizio alcuni anni fa.

Non svelerò in codesta sede la mia fonte d’ispirazione.
Erano bei tempi quelli.
Con elegante superbia l’afferrai... il mio primo barattolo di Nutella, peccaminoso attraente, mistico.
Nonostante la tenera età, fui consapevole dei molteplici rischi che andavo correndo.
Padrona del mondo... schiava di me.
Una bambina viziata... con ideali da donna.
Ambizioni esaltate... fuori dalle vedute dei miei coetanei...
Attimi furono quelli che trascorsero dall’impulso di possederlo alla consapevolezza di viverlo.
Con impulso estraneo alle mie conoscenze di allora, affondai l’indice nel fluttuoso vortice di nocciola.
L’impatto suscitò in me sensazioni nuove, ingestibili oserei dire... l’apice del piacere.
La felicità, la soddisfazione... l’amore...
Tutto questo non può che durare attimi.
Né ore. Né giorni. Tanto meno anni.
Colma di emozioni inebrianti aumentai il livello di foga nell’invano tentativo di impadronirmi di tutto.
Così accadde... in apparenza ovviamente.

A tutti è capitato di possedere almeno una volta un barattolo di Nutella nella dispensa di casa.
Qual è la parte più ambita? Il fondo.
Sa di follia ma è la realtà... [la realtà che è folle... o la follia che è reale?]

Il fondo... stuzzicante piacere di affondare il cucchiaino sino ad intravedere la trasparenza del contenitore. Ma ahimè... la Nutella in questo breve racconto è solo una dolce metafora.

Nella vita folle e reale (tanto per essere tutti d’accordo) il sublime vasetto ti viene strappato poco prima di toccare il fondo. Subentra un implacabile senso d’insoddisfazione... seguito da dipendenza.

Molteplici domande contribuirono alla già critica situazione. Chi sono? Come sarò ora? Sono ancora padrona del mondo? Lo sono mai stata? [con il tempo si capirà che il dilemma sta nel raggiungimento della padronanza di se] Dettagli.

Panico. Senso di vuoto, di non appartenenza.
Ti volti. Osservi... pensi: "quant’è grande il mondo".
Dove si nascondeva tutto questo...?
Si nascondeva... o rifiutavo di vedere?

Seguono momenti di rabbia, di vendetta... tormentata dalla voglia di avere tutto di nuovo.
Tutto ciò che ti meriti, che ti è dovuto. Mi è dovuto?
Quesiti su quesiti da far invidia allo stesso Socrate.

Ma... c’è un limite anche a questo, quando il cervello comincia ad incanalare vie esageratamente tortuose... decidi di reagire. Vediamo cos’ha da offrirmi questo mondo chiacchierato.
Sai di non essere pronta per un nuovo barattolo di Nutella... in fin dei conti avevi puntato a quello di sempre.
Quello di sempre non lo puoi avere.
Entri nel primo discount... con aria fiera e vissuta analizzi le varie proposte sul mercato. Sbigottita ti accorgi delle innumerevoli variazioni esistenti.
Decidi di acquistare.
Da subito riesci a captare le differenti sensazioni... placate sensuali... ma non passionali come quelle di una volta.

Cerchi disperatamente di evitare paragoni laceranti. Attribuisci il tutto alla saggezza sviluppata negl’anni.
Finalmente, un bel giorno, la tua misera coscienza si risveglia.
Cominci a pensare che forse quella marca non fa per te.

La tua forte e vistosa corazza non ne risente minimamente, consapevole per lo più delle migliaia di "etichette" tutte da scoprire. La storia potrebbe continuare all’infinito.
Acquista, assapora, prendi, lascia, rifiuta, prova.
Sarebbe triste alludere ad una sola marca di Nutella che valga davvero la pena vivere... [sarebbe folle, più che reale]

Il mio sguardo venne catturato da quel contenitore che a mala pena riuscivo ad intravedere, tanta fu la curiosità che ebbi voglia di provare ancora... sul palato di nuovo quel gusto completo di Nutella vera... con una particolarità.
L’altra metà del barattolo era "Nutella bianca".
Chi lo avrebbe mai detto?... Un mix vincente? E tutti vissero felici e contenti.

Ahah, per quanto banale, non è una favola. La Nutella bianca, come è noto, dopo un po’ "stucca"... e nel frattempo la vera Nutella sta finendo.

Ok, si torna al punto di partenza. E tutti vissero felici e contenti. Troppo facile!... la Nutella bianca dopo un po "stucca"... ma se non c è... manca!

In conclusione...
L’esperienze non fanno che aumentare le dipendenze. E come disse, scrisse, il vecchio Leopardi: "L’essere umano è alla continua ricerca dell’infinito"!


P.S. Niente male il ragazzo vero?

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domenica 25 maggio 2008 - ore 11:51


Fine...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Nulla. Nulla da trasmettere, nulla da raccontare, nulla da esternare. Né un’immagine né un video, tanto meno considerazioni. Per meglio dire... qualcosa ci sarebbe, ma inizio ad esser stanca di esprimermi attraverso un blog.
Da sempre propensa a sbarazzarmi dei migliori giocattoli non appena iniziavano ad annoiarmi, sono oggi arrivata alla noia e mi avvio a rottamare per sempre la mia appendice comunicativa on-line.

Difficile accomiatarsi senza provare una dolente nota di tristezza ma qualcosa nel meccanismo s’è inceppato ed è giunto il momento di cambiare l’intera cascata d’ ingranaggi. Scrivo perciò, non tanto per parlare di me, ma per ringraziare:

Ringrazio coloro i quali hanno seguito, apprezzando o meno, i contenuti dei post; ringrazio chi ha commentato, avallato e contestato; ringrazio i visitatori occasionali ed i lettori fedeli; gli anonimi e quelli che in silenzio, senza farsi notare, hanno incrementato per mesi e mesi il contatore visite.
É stato bello, almeno per me; e questo grazie a tutti voi. Ma è giunto il momento di cambiare strada...


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mercoledì 21 maggio 2008 - ore 13:57


Ricominciare
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lasciarsi andare è sempre difficile. Tornare indietro, abbattere il muro costruitosi intorno, uscire fuori dal guscio, sono atti che richiedono coraggio. Diventa una battaglia contro se stessi e contro quello che si vuole. Liberi di voltare pagina, o ricominciare tutto da capo. Liberi di essere davvero noi.
Stupirsi ancora e compiacersi delle gioie che la vita ci dona, sentire dentro la passione che crea e non quella che distrugge, avere la voglia di seguire ciò che sia ama senza paura. Ognuno seguendo il proprio tempo...
Lasciarsi andare imparando dal dolore e dagli errori, cercando nuovi stimoli, donando ancora fiducia a chi porti nel cuore, quelle persone che hanno reso davvero speciale la tua vita.
Esigiamo il meglio per noi stessi e cerchiamo di difendere la nostra persona con tutta la forza che abbiamo...ci nascondiamo dietro alle lacrime e dietro a lunghi silenzi che lentamente si fanno sempre più assordanti.
Nella vita, così come nei rapporti, bisogna avere il coraggio di rischiare, di riprovare, di andare oltre le apparenze, il superfluo, cercando di cogliere ogni minimo particolare, ogni gesto che rischia di apparire ai nostri occhi privo di significato, ma che in realtà dietro nasconde un amore immenso. Anche se nessuno potrà mai capire quello che c’è.



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mercoledì 21 maggio 2008 - ore 13:44


Vita
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una vita è lunga quanto basta per poter fare qualcosa che valga, ma solo se si comincia subito. Almeno così dicono.
La mia paura non è tanto che la mia vita finisca, ma che non inizi mai.
Mi rendo conto che io non vivo, sopravvivo. Dilago nell’ insicurezza che poi diventa lo specchio del mio modo di essere. Come mi vedono gli altri?
Dannatamente schietta e sincera, forse anche troppo, unico scudo, unico riparo, per evitare di farmi del male.
Troppo esigente nei rapporti e con me stessa, sempre troppo piena di aspettative, ho vissuto dei mesi così intensi, così pieni, che ora sento il bisogno di fermarmi e respirare. Sparire per un po’, vivere tutto da lontano, osservare senza parlare, tenendo stretto dentro di me quel dolore d’amore che non smette di lacerarmi giorno dopo giorno…per una canzone, per qualcuno lontano, per le parole che non riesco a dire, per quella passione che brucia e dà senso alla tua vita…
Strano il destino, ciò che più temevo, è diventato il mio desiderio. Lontana da te, da noi, dal passato che bussa incessante alla mia porta e mi ricorda chi sono, chi sei…perché sono qui.
La mia vita tra le mani, mie le decisioni, mio quel modo di essere che si, fa la differenza e che mi rende una persona migliore, mie le paure che in un modo nell’altro faranno sempre parte di me e che mi faranno sentire sempre a metà.
Oggi però sento che la mia voglia di volare via è più forte di tutto, anche più forte di quello che mi tiene legata qui.



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lunedì 19 maggio 2008 - ore 15:00


Condivido!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene.
(Virginia Wolf)



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lunedì 19 maggio 2008 - ore 09:46


L’Inter conquista il 16° scudetto
(categoria: " Vita Quotidiana ")

















CAMPIONI D’ITALIA!


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sabato 17 maggio 2008 - ore 11:38


Cos’è l’amore?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’ho chiesto a molti...
Mi è stato detto che l’amore è il sentimento più forte del mondo, il sentimento che lo fa muovere, che lo fa girare. Mi è stato detto che l’amore è un qualcosa di appiccicoso, qualcosa che attacca due persone, e può essere un bene nel senso che quei due resteranno sempre insieme, così come può essere un male perchè nello stare sempre attaccati uno dei due, prima o poi, potrà anche scocciarsi e cercare un solvente per scappare via lontano. Mi è stato detto che l’amore è la cosa peggiore che ad un ragazzo possa capitare. Mi è stato detto che l’amore è una brutta bestia... una medaglia con due volti.
Mi sono state dette un sacco di altre cose... così tante che ora non le posso ricordare tutte, così tante che non entrerebbero mai in questo piccolo blog.

Chi seguire? A chi credere? Su quale teoria appoggiarsi? Tutte? Nessuna?
Io credo che ognuno debba farsi una propria idea dell’amore...
Credo che ognuno debba provarlo sulla sua pelle per poter dire cos’è...
Credo che ognuno debba soffrire per amore...
Credo che ognuno, dopo aver sofferto, debba guardare le proprie ferite ed insegnarle a qualcun altro...

Amore è:
Quando ti svegli la mattina con pensiero fisso...
Quando guardi quella sveglia e ti torna in mente quella persona...
Quando apri l’armadio e vedi quel peluche ancora sorridente che ti guarda contento...
Quando indossi quel braccialetto e quella collana che ti ricordano sempre la stessa persona...
Quando ti metti l’orologio e vedi che non rispecchia la tua immagine ma quella di una certa persona...
Quando ti metti le scarpe e pensi a quella persona...
Quando esci di casa e conti i minuti che mancano per incontrare quella persona...
Quando ogni canzone che ascolti è in qualche modo collegata a quella persona...
Quando mangi, giochi, viaggi, corri, siedi, parli, litighi, dormi, sogni, hai sempre la stessa persona davanti agli occhi...
Quando non fai altro che pensare a quella persona...
Quando le parole "quella persona" ti rimbombano talmente tanto nella testa da non riuscire a pensare ad altro...

Ma non è tutto qui... Amore è:
Quando ti svegli la mattina lacrimante con un pensiero fisso...
Quando guardi triste quella maledetta sveglia in cui i minuti scorrono sempre più lenti, come se volesse fartelo apposta...
Quando apri l’armadio e vedi che il peluche è caduto o si è persino girato di spalle per non guardarti in faccia da quanto fai schifo...
Quando lanci quel braccialetto e quella collana che ti ricordano sempre la stessa persona sul peluche girato...
Quando ti metti l’orologio e vedi che rispecchia la tua stessa faccia che ti deride sghignazzando e prendendoti in giro...
Quando ti metti le scarpe e ti stanno sempre più strette...
Quando esci di casa e conti i minuti che mancano per tornare a letto e non pensare più a quella persona...
Quando ogni canzone che ascolti è in qualche modo collegata a quella persona e l’unica cosa che vorresti fare è piangere fino a finire ogni goccia d’acqua e sale che hai in corpo...
Quando non mangi, non giochi, non viaggi, non corri, non siedi, non parli, non litighi, non dormi, non sogni, perché hai sempre la stessa persona davanti agli occhi e ti passa la voglia di far tutto.
Quando non fai altro che pensare a quella persona piangendoti addosso.
Quando le parole "quella persona" ti rimbombano talmente tanto nella testa da iniziare ad odiarle e allo stesso tempo a temere che smettano di rimbombare per timore di perderle per sempre.

Tutto questo è amore, l’amore vero. Non c’è rosa senza spine.
Proprio per questo il simbolo dell’amore per antonomasia è la rosa...
Per poter dire "ho amato" bisogna prima aver detto "ho sofferto"... non si scappa a questo... è una regola di vita.

Non c’è rosa senza spine, non c’è spina senza sangue, non c’è sangue senza dolore, non c’è dolore senza sofferenza, non c’è amore senza spine, sangue, dolore e sofferenza.
Ma allora perché? Perché tutti vogliono amare? Perché ogni essere vivente non ha altro scopo se non quello di trovare l’altra metà della mela? Perché tutti vogliono arrampicarsi su una rosa?

La risposta è che una volta essersi arrampicati su per la rosa, una volta aver perso tutto quel tempo per risalire tutto il gambo, una volta essersi feriti lievemente o in profondità durante la scalata per le sue migliaia di spine... si riesce ad arrivare in cima, si riesce a raggiungere i petali chiusi, e una volta lì te ne freghi delle ferite, te ne freghi del dolore e della sofferenza che hai passato, te ne freghi di quello che senti, l’unico tuo pensiero è quello di usare tutte le tue ultime forze rimaste per aprire quei petali. Ti sforzi, usi tutte le tue energie, non t’importa di soffrire... non t’importa ...della sofferenza... non t’importa di morire.
Perché sai... lo sai che una volta aperto quel fiore, una volta riuscito ad aprire e spiegare ogni petalo... potrai posarti al suo centro e distenderti su di esso, potrai riposarti e recuperare le forze, potrai accarezzare quei lisci e caldi petali rossi, potrai respirare solo ed unicamente il suo profumo... potrai rimanere lì immobile fino a quando non si sarà richiuso con te dentro, fino a quando non diventerai tu stesso parte della rosa.

Solo allora si raggiunge la felicità... solo allora si raggiunge l’amore.

Ma nella vita si sa che non può essere tutto semplice. Nella realtà si sa che non tutto va sempre bene.
Odio la realtà.

Una spina potrebbe essere troppo grossa da superare...
Una ferita potrebbe essere troppo profonda per farti continuare...
Un colpo di vento potrebbe farti cadere proprio quando sei quasi in cima...
I petali potrebbero rifiutare di aprirsi...
La rosa potrebbe appassire...

E allora ti ritroveresti solo, sempre più solo, vicino ad una rosa morente senza più calore, senza nessun altro posto dove andare, senza riuscire a pensare di poter scalare un’altra rosa, perchè sarebbe troppo doloroso...
E allora stai lì: aspetti che piova, aspetti che arrivi la primavera, aspetti un miracolo, aspetti una qualsiasi cosa possa ridar vita a quella rosa, pur sapendo che magari non sarà mai bella e rigogliosa come prima... ma sarà pur sempre la tua rosa.


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