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![]() makarska, .. anni spritzina di makarska CHE FACCIO? Altro... Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO ..qualsiasi cosa è scritta.. HO VISTO la Croazia STO ASCOLTANDO ..il rumore del mare..stà dentro ad una conchiglia rubata alle profondità.. ABBIGLIAMENTO del GIORNO costume ORA VORREI TANTO... nuotare STO STUDIANDO... le altre persone OGGI IL MIO UMORE E'... supeR! ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
"Il piacere comunicativo, mi porta ad essere evocativo, tanto da ripercorrere qualche azione, del nostro bagnino d’eccezione. Non sarò esaustivo, né troppo celebrativo, voglio solo darvi qualche assaggio, di quanto questo figliolo sia poco saggio, e ripercorrere qualche momento, del bagnino quand’era ancora in fermento. Fu il Banale invernale, snobbato dal Titti perchè centro sociale, lo scenario ideale dove Bay e Rache si tuffarono nello stesso canale. Divenne amore prepotente, fatto di onde violente, rapide e corrente.." ... segue il book fotografico dell’addio al celibato del meraviglioso amico BAYWATCH ... sono previsti 12 blocchi.. per una logica visione partire dal blocco 1 -la partenza- e risalire su fino al blocco 12 -il rientro -. Pure i singoli blocchi scorreteli dal basso all’alto!! Buona visione, ed evviva Cristiano e Rachele - Baywatch e Ceinwyn in Spritz!!
mercoledì 27 settembre 2006 - ore 12:41 Contributo per Sciaobelle (e non per il Vix)! ![]() MILANO - Gasati e vincenti. Nello sport italiano irrompe una nuova figura: 1’allenatore della mente. Roberto Re, 36 anni, fisico palestrato, sorriso smagliante ed entusiasmo contagioso, compagno di studi alla Mastery Academy di Anthony Robbins (il guru americano specializzato nel rilancio dei campioni in declino: ha rigenerato Michael Jordan e Andre Agassi), non solo tiene corsi a 10.000 persone l’anno, ma ha anche il tempo di scrivere. Suo il saggio "Leader di te stesso" ora in libreria. Il signor Re, professione "motivatore", crede fermamente in ciò che fa. E non esaurisce le sue energia mentali con gli assi in difficoltà ma fa ripartire allo stesso modo manager e casalinghe, avvocati e commercianti, gente di spettacolo e gente qualsiasi. Nel suo ufficio, in Corso XXII Marzo a Milano, accanto alle foto di dirigenti d’azienda lanciati in incredibili "firewalking" (la passeggiata sui carboni ardenti) e salti nel vuoto, scopri incorniciate due maglie di Alex Del Piero con dedica: "A Roberto, la mia carica". E poi la casacca di Protti, il 37enne bomber del Livorno capocannoniere in B, ma soprattutto la testimonianza di Isolde Kostner. . La caduta e 1’infortunio avevano segnato la campionessa italiana dello sci: non riusciva a tornare ai livelli di un tempo. Poi a Natale ha conosciuto lui, il sacerdote del pensiero forte, e in un mese e salita tre volte sul podio. "Tre mesi fa non sapevo più a cosa aggrapparmi - dice adesso Isolde -. Fisicamente c’ero, ma non andavo. Roberto mi ha insegnato come superare i limiti. E sono tornata quella di una volta." . Miracolo? Il maestro dice di no. Ma allora cos’è che fa "clic" e restituisce la capacità di vincere? «Lavorare con i campioni - confida Roberto Re - è facile: basta riportarli alla consapevolezza di ciò che sono. . Nello sci, dove tra il primo ed il ventesimo ci sono pochi decimi di secondo, è la testa che fa la differenza". Gli sportivi stanno diventando i loro clienti preferiti? . "Lo sport è adatto a tecniche come le vostre che non si sovrappongono al lavoro dell’allenatore, ma lo integrano. . Oggi gli atleti vengono allenati bene fisicamente e tecnicamente ma la componente mentale è altrettanto importante".. Ha ricevuto richieste dal calcio? "Ho collaborato con alcuni giocatori (tra cui Del Piero nel periodo critico della Juve di Ancelotti, e Protti), abbiamo fatto grandi cose".. Con squadre di calcio? "In passato Livorno e Reggiana, ora mi hanno contattato varie squadre di A. Si è capito che, a livello di team, l’energia collettiva fa rendere ancor di più".. Cosa insegna ai campioni? "A raggiungere risultati. Guardando un atleta, quando scende in campo o in pista, già dalla postura capisco se è un vincente o un perdente. C’è poi chi è a posto fisicamente ma non con la testa. Il segreto del successo sta nel gestire carattere, emozioni, attitudini. Anche i muscoli "caratteriali" vanno allenati». Come potrebbe fare uno psicologo? No, lo psicologo affiancato a campioni o squadre lavora in modo diverso. Per me nello sport fa più danni che altro. La nostra non è una terapia: è un metodo per migliorare le prestazioni. Tiriamo fuori il potenziale di ciascuno e lo facciamo esprimere al massimo>>. Roby Baggio ci riesce da solo... <>. Dica la verità: lei riuscirebbe mai a far vincere addirittura l’Inter? «Credo di si: partendo dalle qualità tecniche e umane dei campioni è impossibile non ottenere risultati. Ci sono atleti che hanno tutto per essere numeri uno. Il problema è che non lo sanno". Lei sembra una risposta al doping: nel senso che potrebbe garantire gli stessi risultati senza pilloline o farmaci..."Perfetto. Il doping non serve a nulla: ciascuno di noi ha dentro di sè il potenziale vincente. Basta saperlo liberare". LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK mercoledì 27 settembre 2006 - ore 11:11 Coserosa e Sciaobelle A breve ritorna la seguitissima rubrica di Coserosa commentata dallopinionista Sciaobelle sul Calcio Padova. A proposito che ha fatto domenica? LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 25 settembre 2006 - ore 09:46 Parola mia CONTRIBUTO DI LUCIANO RISPOLI ![]() Eccovi alcuni esempi di uso della bestemmia nel dialetto veneto: La ricchezza del dialetto veneto non e’ nota a tutti. Una parola puo’ avere mille significati diversi a seconda del contesto. Ad esempio ecco alcuni tra i numerosi significati che le bestemmie P.D. o D.C. possono assumere, al variare dell’intonazione, tradotti dal veneto all’italiano: * Al passaggio di una bella ragazza: D.C. = Quale stupenda creatura! * In risposta alla domanda "sei sicuro?": D.C. = Ne ho l’assoluta certezza. * Di fronte ad un avvenimento particolarmente sfortunato (gomma bucata, passaggio a livello chiuso quando si e’ gia’ in ritardo, ecc.): D.C. = Sono oltremodo disgustato dal verificarsi di questa improbabile coincidenza. * Commento al resoconto di un’impresa particolarmente ardita di un amico (tipico: conquista di una ragazza): D.C. = Il mio stupore e la mia ammirazione per te hanno raggiunto livelli inimmaginabili. * In risposta alla domanda "ma dovevi proprio comportarti in quel modo?": D.C. = Cos’altro avrei potuto fare, data la situazione? * Di fronte ad un interlocutore che accampa scuse poco credibili: D.C. = Non raccontarmi queste fandonie, non sono nato ieri. * Come rafforzativo di una richiesta: Dove hai messo quel P.D. di un martello? oppure: Nane, D.C., dov’e’ il martello? * In sostituzione di vocaboli che al momento non sovvengono: Gigi, passami il P.D. che svito questo bullone. Ovviamente tutti questi usi possono essere messi in combinazione tra loro generando frasi altamente incomprensibili per un non esperto. Ecco ad esempio un dialogo tra idraulici: Toni: "D.C. Bepi, el P.D. qua spande ancora acqua! No te o gavevi giusta’, D.C.?" (Mannaggia Bepi, che sventura! Il tubo qui perde ancora! Mi sembrava che tu l’avessi aggiustato! L’avevi aggiustato bene?) Bepi: "P.D.!" (Certamente! Perche’ metti in dubbio le mie capacita’?) Toni: "D.C., passame el P.D. che ghe dago mi ’na sistemada... Ciapa, D.C., varda che lavoretto!" (Non raccontarmi fandonie, il fatto e’ che perde ancora! Passami piuttosto la chiave inglese che lo sistemo io... ecco, guarda bene che bel lavoro ho fatto!) Bepi: "D.C.!" (Ammirevole davvero! Devo riconoscere la tua maggiore esperienza in lavori di questo genere.) LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK venerdì 22 settembre 2006 - ore 10:21 CRABA PARTY.. Si raccolgono sottoforma di commenti idee per la festa. Lancio le seguenti proposte: Coserosa allenerà una rappresentativa di primi calci del Calcio Padova contro una rappresentativa croata allanata da Makarska. Arbitrerà l’incontro Sciaobelle. Missmeme ragazza pon pon e responsabile della musica. Angolo del latino americano con salsa zichichi e valelapena. Simnal ai fornelli. Baywatch addetto alla sicurezza. Paroxysm chissà se verrà. L’angolo etnico affidato a favola e dada. Forse direttamente dallIsola dei Famosi la Lessa LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK giovedì 21 settembre 2006 - ore 12:19 Verona: festival internazionale dei giochi! Benvenuti al Tocatì! Quarta Edizione - 22, 23, 24 settembre 2006 Verona, Centro Storico Per tre giorni spariscono le auto dal centro storico di Verona e nelle vie e nelle piazze si fa spazio al gioco: inizia il Tocatì, festival internazionale dei giochi in strada. Più di cinquanta giochi vengono presentati dalle comunità ludiche che abitualmente li praticano, affrontandosi in sfide che diventano spettacolo, e subito dopo offrendo a tutti l’occasione di provare. Quest’anno abbiamo un ospite d’onore: lo Stato Spagnolo, che propone i giochi tradizionali delle sue regioni, pronto a incantarci con la ricchezza delle sue tradizioni. Provengono da Madrid, dal Museo del Prado, anche i dipinti con scene di gioco che illustrano la mostra esposta in san Giorgetto e san Pietro Martire. All’osteria del gioco e in Santa Maria in Chiavica convegni e incontri culturali affrontano temi come lo sport e il gioco, gli spazi urbani e le culture ludiche. Gruppi musicali italiani e spagnoli fanno risuonare le loro melodie, mentre nelle piazze vengono offerti aperitivi e degustazioni di prodotti tipici veronesi e spagnoli . Nella cucina del festival vengono serviti piatti tradizionali. Adesso tocca a te, o come si dice a Verona, Tocatì: è tempo di giocare! http://www.tocati.it/home.php LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 19 settembre 2006 - ore 14:23 La delusione del derby Che dire del Padova visto domenica scorsa? Un Padova appesantito dalla pioggia battente, un Padova che ha subito il peso di una rete presa poco dopo l’avvio del match, ma che non ha saputo reagire e che quindi non ha giustificazioni. Gioco confusionario, un centrocampo che non ha mai creato palle utili a rendere pericoloso un attacco, che comunque si è dimostrato spento e senza spunti validi. Prestazione da dimenticare, nessun giocatore si salva,”svarioni” in difesa ed errori di impostazione a centrocampo. Una sconfitta, quindi, sicuramente meritata per nostri demeriti, ma dovuta anche alla superiorità di un Cittadella lucido, che ha sempre spinto, senza lasciare spazio ai nostri. Due punti in tre partite…è in questo modo che pensiamo di fare il salto di categoria? E tutti i proclami fatti da mister e presidente, le certezze di andare in B? Forse è meglio smettere di parlare e cominciare a tirare fuori la grinta dimostrando i fatti sul campo. È necessario capire dove si sta sbagliando: è stato fatto un mercato ad-hoc, nomi importanti (Sinigaglia, Russo) ma ancora non si è visto nulla.È vero che il campionato è appena iniziato e che l’anno scorso, pur partendo alla grande, alla fine ci siamo ritrovati a metà classifica, ma credo che i tifosi, dopo tutto quello che è stato detto ed annunciato pensassero di trovarsi davanti un Padova assai diverso da quello visto in queste tre partite. Personalmente ho fiducia nei giocatori e so che ci sono le potenzialità. Sono sicura anche che nessuno gioca per perdere e che ognuno sia intenzionato a fare al meglio il proprio lavoro (perché di lavoro si tratta). Ma se le cose non vanno bene è necessario ricercarne il motivo e soprattutto la responsabilità. Responsabilità che, sempre secondo la mia opinione, è da ricercare all’interno dello staff tecnico piuttosto che da attribuire ai singoli giocatori. In ogni caso è giusto continuare a dare sostegno alla squadra perché un vero tifoso deve rimanere tale sia nel bene che nel male. Io ci sono!! CONTRIBUTO DI COSEROSA LEGGI I COMMENTI (17) - PERMALINK martedì 19 settembre 2006 - ore 13:39 Alba Il mio cuore oppresso con l’alba avverte il dolore del suo amore e il sogno delle lontananze. La luce dell’aurora porta rimpianti a non finire e tristezza senza occhi del midollo dell’anima. Il sepolcro della notte distende il nero velo per nascondere col giorno l’immensa sommità stellata. Che farò in questi campi cogliendo nidi e rami, circondato dall’aurora e con un’anima carica di notte! Che farò se con le chiare luci i tuoi occhi sono morti e la mia carne non sentirà il calore dei tuoi sguardi! Perchè per sempre ti ho perduta in quella chiara sera? Oggi il mio petto è arido come una stella spenta. - Federigo Garcia Lorca - CONTRIBUTO DI SALSA LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 19 settembre 2006 - ore 09:45 Seni - 12 ![]() ![]() ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 19 settembre 2006 - ore 09:44 Seni - 11 ![]() ![]() ![]() LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 19 settembre 2006 - ore 09:43 Il crescendo - 10 ![]() ![]() ![]() ![]() LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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