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![]() Manx, 38 anni spritzino di Monselice CHE FACCIO? Altro... Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Ho visto un gallo puntare la sveglia per paura di essere licenziato...Tempi duri per tutti... STO ASCOLTANDO Goldfrapp- Supernature Tourin Brakes - Jack in a box ABBIGLIAMENTO del GIORNO Maglia,camicia e GINS ORA VORREI TANTO... ...contare i tuoi capelli,fino all’ultimo senza sbagliare,e alla fine dire che son belli,e confonderli e ricominciare... STO STUDIANDO... Come vivere bene senza lavorare OGGI IL MIO UMORE E'... www.isolalatina.it ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
"...a volte due milioni di euro valgono più di mille parole..."
martedì 23 ottobre 2007 - ore 22:15 Good sensation ... ci sono buone nuove,buone sensazioni... ma nonostante il rifiuto costante del cervello nel voler razionalizzare avvenimenti che fanno ben sperare e paura allo stesso tempo,una flebile vocina riesce a sopraffare tutto ciò e a suggerirmi di abbassare gli scudi. Non lo so se ho imboccato il sentiero esatto...ma il fatto che lei "mi basta" nella sua completezza, è di sicuro ottimo auspicio. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 8 luglio 2007 - ore 11:56 Nessuno dovrà saperlo Qualche giorno fa ho finito di leggere "Nessuno dovrà saperlo" di Bruno Zanin(ed. Tullio Pironti), un racconto autobiografico che narra dell’infanzia e dell’adolescenza dell’autore oggi 56enne,fatta di abusi e violenze di vario genere. Figlio di contandini della provincia tra Padova e Venezia,è un bambino vivace e sensibile che a 8 anni viene mandato in collegio. Ed è li che una notte subirà la violenza che lo segnerà per sempre. "Nessuno dovrà saperlo" gli dirà il prete che abusò di lui. "Nessuno dovrà saperlo" sarà una frase che da quel momento sentirà ripetersi più volte negli anni a venire,durante una dura vita trascorsa ai margini tra delusioni ed incomprensioni. A mio avviso è un romanzo di "real life" bellissimo,a tratti poetico e commovente ma anche molto crudo e graffiante. "Nessuno dovrà saperlo" è anche un libro di denuncia...non a caso la prima edizione dell’anno scorso pare essere stata boicottata in tutti modi dalla chiesa,a cominciare dalla causa per diffamazione vinta poi in cassazione dall’autore,agli attacchi degli "hacker clerofili" al suo sito dove scriveva le sue riflessioni e le sue memorie. Lo stesso,da sempre è anche uno degli accusatori principali di Don Gelmini,il quale pare lo abbia molestato sessualmente già alla fine degli anni 60. Per chi non lo sapesse,Bruno Zanin è il Titta Biondi di Amarcord,ovvero il protagonista della mitica scena con la tettona http://www.youtube.com/watch?v=rcGL967YTBY COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 5 luglio 2007 - ore 23:35 Ci risiamo... ...arriva lestate e con essa il disumano rito dellabbandone del cane. Poco fa ho letto lennesimo articolo che parla di una povera bestiola abbandonata,recuperata e torturata dai suoi aguzzini... Riporto questa storiella "ad effetto" ma che sa commuovere davvero.. ..E solo un cane... Settimana 1: Oggi ho compiuto una settimana. Che bello essere al mondo! Mese 1: La mia mamma si prende cura di me molto bene. E una mamma esemplare. Mese 2: Oggi mi hanno separato dalla mia mamma. Era molto nervosa e con i suoi occhi mi ha detto addio. Spero che la mia nuova "famiglia umana" si occupi di me così bene come lo ha fatto lei. Mese 4: Sono cresciuto in fretta, tutto richiama la mia attenzione. Ci sono molti bambini in casa e per me sono come fratelli. Siamo molto irrequieti, loro mi tirano la coda e io li mordo per gioco. Mese 5: Oggi mi hanno rimproverato. La mia padrona si è arrabbiata perchè ho fatto la pipì in casa, però non mi hanno mai detto dove devo farla. Inoltre dormo nel ripostiglio... e già non lo sopporto! Mese 6: Sono un cane felice. Ho il calore di una casa, mi sento al sicuro e protetto. Credo che la mia famiglia umana mi ama e mi coccola. Quando mangiano mi offrono qualcosa. Il cortile è tutto per me e mi diverto a scavare come i miei antenati, i lupi, quando nascondono il cibo. Non mi educano. Probabilmente gli va bene tutto ciò che faccio. Mese 12: Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto di più di quello che pensavano. Sicuramente si sentono molto orgogliosi di me. Mese 13: Oggi mi sono spaventato. Il mio fratellino mi ha preso la palla. Io non prendo mai i suoi giocattoli. Però ha preso la mia palla. Però le mie mandibole sono forti e gli ho fatto male senza volere. Dopo lo spavento, mi hanno incatenato e a malapena posso muovermi. Dicono che mi terranno sotto osservazione e che sono ingrato. Non capisco nulla di ciò che succede. Mese 15: E tutto diverso... vivo incatenato. Mi sento molto solo, la mia famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e sete. Quando piove non ho un tetto che mi ripari. Mese 16: Oggi mi hanno tolto la catena. Di sicuro la mia famiglia mi ha perdonato ed ero così contento che saltavo con gioia. Addirittura mi portano a passeggio. Eravamo in strada e allimprovviso si sono fermati. Hanno aperto la porta ed io sono sceso felice credendo che fosse la nostra giornata in campagna. Non capisco perchè hanno chiuso la portiera e se ne sono andati. "Hey,aspettatemi!". Si... si sono dimenticati di me. Correvo dietro alla macchina con tutte le mie forze. La mia angoscia aumentava nel rendermi conto che quasi svenivo e loro non facevano nulla: mi avevano dimenticato. Mese 17: Ho cercato inutilmente la strada verso casa. Mi sento perduto. Nel mio cammino cè gente di buon cuore che si impietosisce e mi dà qualcosa da mangiare. Io li ringrazio con lo sguardo e nel fondo dellanima. Vorrei che mi adottassero e sarei fedele come nessun altro. Ma mi dicono soltanto "povero cagnolino, forse si è perso". Mese 18: Laltro giorno sono passato davanti a una scuola e ho visto molti bambini e ragazzi come i miei fratellini. Mi sono avvicinato e un gruppo di loro, ridendo mi ha tirato una pioggia di pietre per vedere chi aveva la mira migliore. Una di quelle pietre mi ha ferito locchio e da allora sono cieco. Mese 19: Da non crederci, quando ero più bello avevano più pietà di me. Ora sono molto magro; il mio aspetto è cambiato. Ho perso un occhio e la gente mi caccia con la scopa quando voglio mettermi un po allombra. Mese 20: A malapena riesco a muovermi. Oggi cercando di attraversare la strada in cui passano le macchine, una mi ha investito. Io ero in un posto sicuro chiamato canale, non dimenticherò mai lo sguardo soddisfatto dellautista, che ha persino sterzato pur di investirmi. Magari mi avesse ucciso, ma mi ha solo slogato il fianco. Il dolore è terribile, le zampe posteriori non reggono più e con difficoltà sono arrivato strisciando fino a un prato. Mese 21: Da 10 giorni sono sotto il sole, la pioggia, il freddo, senza mangiare. Non riesco più a muovermi. Il dolore è insopportabile. Sto molto male; sono in un posto umido e sembra che il pelo stia cadendo. Alcune persone passano senza vedermi, altre dicono: "Non avvicinarti". Io sono quasi incosciente, ma una strana forza mi ha fatto aprire gli occhi. La dolcezza della sua voce mi ha fatto reagire. "Povero cagnolino, guarda come sei ridotto", ha detto... vicino a lei cè un signore con un camice bianco, mi ha toccato e ha detto : "Mi dispiace signora, ma per questo cane non cè rimedio, è meglio che smetta di soffrire". La dolce signora ha pianto e poi ha annuito. Per quanto ho potuto, ho scodinzolato e con lo sguardo lho ringraziata perchè mi aveva dato un po di conforto. Ho sentito soltanto la punta della siringa e mi sono addormentato per sempre, chiedendomi perchè sono nato se nessuno mi voleva. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 21 aprile 2007 - ore 17:51 Io uomo Tu donna Uomo- Cosa cè? Donna- Niente!... Uomo- Forse una cosa che ho detto? Donna- No! Uomo- Forse una cosa che non ho detto? Donna- No!... Uomo- Forse qualcosa che ho fatto? Donna- No!... Uomo- Forse qualcosa che dovevo fare? Donna- No!... Uomo- .... Donna- ..... Uomo- ...forse qualcosa che dissi riferita ad una cosa che feci ma che non avrei dovuto fare o che avrei dovuto fare in modo diverso,in una maniera più rispettosa del tuo modo di sentire? Donna- Forse! Uomo- Lo sapevo! ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 4 aprile 2007 - ore 02:00 Emptied A volte mi chiedo se è per mancanza d’amore o per la ricerca di compatibilità di carattere che affronto un qualcosa che potrebbe darmi una persona. A volte non faccio molto, perchè ho già dato tutto. Se dovessi essere coerente con i miei pensieri... per avere ciò che voglio dovrei crederci fino in fondo, fino in fondo... ma sono stanco di tutto questo, stanco di aspettare, stanco delle solite parole... ho dato tutto e non ho avuto niente. Certe volte mi chiedo che senso abbia tutto questo amore , i sogni, i desideri, che senso hanno e dove ci spingono... Le risposte non sono buone ma io sono testardo...purtroppo. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK sabato 3 febbraio 2007 - ore 23:20 Precari Una neo collega di lavoro a momenti mi moriva tra le braccia... Era il suo primo giorno di lavoro e non voleva far subito la figura dellammalata...in fondo aveva solo la febbre a 38.5...cosa vuoi che sia! Se sei precario devi sempre fare una buona impressione,anche quando svieni perchè stai male. Eppoi...cos’è tutto questo parlar male della condizione di precari? Il precariato è bellissimo. E’ emozionante. Vuoi mettere il brivido dell’imprevisto? L’ebbrezza di ritrovarti in mezzo a una strada dalla mattina alla sera? La suspense di non sapere se la settimana prossima potrai pagar l’affitto o mangiare? Non è, quella del precario, una vita eccitante? Sì, certo, c’è sempre quella piccola e fastidiosa incertezza (“sopravviverò? dovrò andare a dormire sotto un ponte? chiedere un prestito alla banca? vendere un organo interno?”) ma è il suo bello, il fascino dell’ignoto, che diamine. Ah, quanto sarebbe noiosa l’esistenza se non ci fosse l’elettrizzante incognita di arrivare a fine mese. E quindi: un po’ di entusiasmo, andiamo. Evviva il precariato moderno, che è meglio di un videogame: un videogame tridimensionale, molto realistico, che non si svolge nella playstation ma, per una volta, nel mondo vero. Un po come quei giochi di guerra, solo che stavolta i nemici anziché spararti si limitano a dirti che non gli servi. Che, se permetti, sarà poco educato, ma comunque meno doloroso. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 17 gennaio 2007 - ore 20:07 Ho voglia! Ho voglia dellimpasto di una torta margherita. Quandero piccolo leccavo sempre il cucchiaio e il contenitore e pensavo sempre "quando sarò grande mi faccio un impasto intero e me lo pappo senza cuocerlo". Delizia! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 26 dicembre 2006 - ore 14:44 Che bella cosa la spontanietà... Ma cazzo, con tutta ’sta tecnologia, perché non si sono inventati un pulsante “C’hai ripensato?” sul cellulare? Uno stupido pulsantino del caSSio per distruggere in maniera definitiva quello che l’impulso ha digitato? Se proprio non trovano spazio lo possono mettere al posto della bussola (a chi cavolo serve una bussola su un cellulare o un orologio? Qualcuno vi ha mai dato un appuntamento dicendo ci vediamo 30° a Nord dalla stazione dei treni?). Mah... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 10 dicembre 2006 - ore 23:53 Ma non si fa così anche con i cani? Trovato in rete.. "Ecco la parola magica che ti farà avere un sacco di successo con le donne, e rimorchiare da pazzi. Funziona con ogni donna, ma più bella è la donna, più funziona meglio. La parola è: NO! Esatto. No! La stessa parola che impedisce ad un cucciolo di farti la pipì sul tappeto, impedirà ad una donna di trattarti a pesci in faccia. Bisogna imparare a dir più spesso di no ad una donna quando c’è di mezzo un argomento importante, e comunque quando lo ritieni necessario. Non importa quanto sia bella, o brava a letto, o comunque quanto meravigliosa sappia essere quando vuole; devi dimostrarti pronto a lasciarla in qualunque momento, qualora tu non possa trattare con lei senza perdere il rispetto per te stesso. Ed il rispetto per se stessi, ragazzi, è fatto soprattutto dei no che hai il coraggio di dire. E’ una questione di limiti che si pongono riguardo a ciò che è permesso, consentito o accettato. Può suonare male detto così, ma questa è l’arma più forte che hai in mano per gestire il rapporto con una donna. Quando una donna percepisce o sperimenta questo atteggiamento in te, sa di aver trovato qualcosa che ha sempre istintivamente cercato in un uomo, fin da quando ha scoperto di essere donna: Un uomo che non può sperare di dominare." Beh,sinceramente sta cosa mi ha fatto riflettere un pò...non la prendo come una fonte di verità assoluta(anche perchè la mia filosofia è di tuttaltro tipo),ma credo che di donne di questo tipo ce ne siano più di quante potessi immaginare... Mah.. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 8 dicembre 2006 - ore 18:16 Un giorno credi Un giorno credi che gli apprezzamenti che ricevi siano chiari e senza risvolti...Poi un giorno ti risvegli e ti accorgi che non era proprio così.. ps: grazie Bennato COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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