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giovedì 22 dicembre 2005 - ore 14:39


Ebbene si..
(categoria: " Vita Quotidiana ")




..lo ammetto.. Pochi lo sanno ma sono caduto anch’io nel tunnel del ballo latino americano... Mio Dio! Aiutatemi!!




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mercoledì 21 dicembre 2005 - ore 18:53


Lesson number one:
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Per i principianti:
"Tre streghe guardano 3 orologi Swatch. Quale strega guarda quale orologio Swatch?"

Ed ora ripetete ad alta voce la traduzione in Inglese :
"Three witches watch three Swatch watches. Which witch watch which Swatch watch?"

Per gli esperti:
"Tre streghe svedesi e transessuali guardano i pulsanti di 3 orologi svizzeri Swatch. Quale strega (svedese e transessuale) guarda quale pulsante di quale orologio svizzero Swatch?"

Ed in Inglese (sempre ad alta voce) :
"Three Swedish switched witches watch three Swiss Swatch watch switches. Which Swedish switched witch watch which Swiss Swatch watch Switch?"






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martedì 20 dicembre 2005 - ore 03:43


Io da oggi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")





…sarò Filippo.

Perché? Perché è il tipo di nome che mi fa pensare al tipo d’uomo che non sarò mai. Filippo sa quello che vuole e fa in modo che gli altri vogliano lo stesso. Filippo è talmente stabile che quando incontra l’instabilità la fissa, la congela con risoluzione. E’ un ingegnere, un commercialista, un avvocato, un professionista di successo. Filippo è il successo.
Così provo ad indossare un’identità transitoria intanto che porto la mia dall’elettrauto: non funzionano le frecce d’emergenza.
Come mi sta?
Come ve la immaginate?
Piacerà al mio pubblico?
Per quanto la potrò sopportare?
Tra l’altro, è il tipo d’uomo cui ho sempre desiderato tagliare la gola: e voi?

Filippo.


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giovedì 15 dicembre 2005 - ore 00:55


Cinema che vai...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




...pubblico che trovi... :

Quello che non ti fa passare - Persona di rara antipatia, arriva prestissimo e si accomoda al lato estremo della fila, in modo che tutte le altre persone gli debbano chiedere "permesso". Lui sbuffa e sposta il ginocchio creando quel varco di un paio di centrimetri in cui dovresti scivolare. Tu gli domandi scusa per il disturbo ma lui non ti risponde nemmeno - anzi sottovoce ti mormora impercettibili insulti. Per ostacolare il passaggio e incrementare l’altrui senso di colpa, si presenta al cinema con ombrelli, cappotti, valigie, mogli addormentate, gambe ingessate finte o altri oggetti che ogni volta dovrà spostare con malcelato fastidio. I suoi nemici giurati sono seduti al centro della fila: sono quelli che all’intervallo si alzano per andare al cesso e poi - roba da matti - pretendono pure di ritornare al loro posto. Di solito resta seduto fino all’ultimo dei titoli di coda.

Quello che esce - E’ un solitario, misterioso signore di mezz’età, aria da cinefilo di lunga data. Il film è iniziato solo da dieci minuti ma lui all’improvviso si alza, raccoglie la giacca e se ne va. Insomma, ha già capito che non gli piace, a lui, e abbandona la sala, nel buio. Un plateale gesto di protesta. Forse una sottile forma di antimarketing. La sua uscita è accompagnata da un leggero brusio e da teste che si voltano.

I due che parlottano - Capitano sempre nelle poltroncine alle tue spalle: sono due tizi ciarlieri, forse due malati di mente, uno di loro ha un cappello a visiera. Trascorrono l’intera serata immersi in una discussione fitta fitta, come se fossero in salotto davanti alla televisione, e aumentano il tono del chiacchericcio nei momenti di maggior suspense. Pur invitati al silenzio dai vicini, continuano a conversare del più e del meno, e smettono solo quando si riaccendono le luci. Del film non gliene importa un accidente, non lo guardano neanche, si limitano a qualche sporadico e casuale commento ad alta voce all’apparizione del tale attore ("Questo alla fine muore, me l’ha detto mio fratello") o della tale attrice ("Minchia che poppe").

Quello che ti si siede davanti - Arriva sempre in ritardo, quando tu oramai pensavi che bellezza il posto davanti a me è libero così vedo tutto lo schermo da dio, che fortuna. E proprio in quel momento, compare lui: il giocatore di pallacanestro rasta.




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lunedì 12 dicembre 2005 - ore 01:47


BLACK BLOCK
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Ecco uno dei 1000 terribili black block della Val Di Susa...
Ora capisco tutto quello spiegamento di forze dell’ordine..



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venerdì 9 dicembre 2005 - ore 21:14


Grandi opere
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Tutto sto gran parlare delle "grandi opere" in Val Di Susa mi ha ispirato un’idea degna dei progettisti del prossimo scempio ambientale: LA SEGGIOVIA MONSELICE-MADONNA DI CAMPIGLIO.
Grande opera realizzata per tutti i cittadini benestanti che vogliono andare a sciare senza dover prendere la macchina. Immaginate: ci si veste belli pesanti, si indossano gli scarponi, sci e racchette in spalla e così conciati si esce di casa. Quindi, raggiunto l’impianto di risalita situato in pieno centro storico, ci si siede e via, si parte per il Trentino! Il viaggio dura parecchio (9 ore, il mezzo è quello che è: lento) e fa un po’ freddo, però ci si gode il panorama e si risparmia la fatica del traffico e dei tornanti.
Bello no?



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lunedì 5 dicembre 2005 - ore 17:26


Annunci
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Mi stavo facendo un giro nel fantasmagorico mondo degli annunci per conoscere, incontrare, trombare, amare, sposare, picchiare, l’uomo o la donna della propria vita.

Tra l’altro mi sono reso conto che esiste un vero e proprio gergo specializzato, che ne so... se in un annuncio sadomaso leggete "cerebrale", equivale a dire "Lo faccio solo a parole"... "Distinto" vuol dire "Voglio essere pagato"... "Formosa" è un eufemismo per dire che trattasi di cicciona stratosferica... "Estroversa" vuol dire che non cerca legami stabili ma ha intenzione di zoccoleggiare il più possibile...
Quasi quasi ne metto uno anch’io... consigli?

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lunedì 5 dicembre 2005 - ore 15:12


SEXUAL ATTRACTION
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Sabato in pista da ballo, ho notato una ragazza, non bella, tutt’altro, forse piuttosto bruttina, non rientrava in nessuno dei miei canoni estetici, eppure l’ho trovata eccitantissima. Bella, malgrado fossi consapevole che non lo era...certo,era una brava ballerina di salsa e le sue movenze erano molto sensuali.. ma non era solo quello. Poi l’ho ritrovata al bar e mentre la guardavo,rifletttevo su come nel corso degli anni, quello che mi attrae nell’altro sesso sia passato da un piano puramente estetico, a qualcosa di più articolato e complesso: una serie infinita di dettagli che diventano segnali di “buon sesso”.

A diciotto anni credevo di innamorarmi semplicemente dopo aver visto una bella ragazza poi, magari conoscendola, finiva tutto. Adesso osservo come muove le mani, il modo di sorridere, il tono della voce, e può capitare che una persona, fisicamente bruttina, mi ecciti all’inverosimile.

Visto che qui siamo anagraficamente eterogenei, quindi probabilmente l’attrazione sarà vissuta in maniera totalmente diversa, vorrei sapere se vi siete mai soffermati a riflettere su ciò che vi eccita di un’altra persona…



ps: prima che lo diciate voi,la mia non è fame...anche perchè nello stesso posto c’erano anche le classiche figone...




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venerdì 2 dicembre 2005 - ore 02:40


NOTTURNO CON INCIDENTE STRADALE
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Curioso episodio personale, ma tant’è: ieri sera ho investito un signore con la macchina.

E’ la prima volta che investo un esser umano, e devo dire, son cose.

Ero alla guida della mia fuoriserie, una passat sw blu scuro metallizzato del 1992 a benzina . Guidavo su viali alla mia maniera, cioè con la radio a volume altissimo (FEEELLLL LOVE GENERESSIOONNNN) e una mano sola sul volante perché l’altra era troppo impegnata con gli sms. Finestrini aperti, nonostante il frescolino.
In tali condizioni, pensavo ai fatti miei mentre il veicolo scivolava a zig zag nel buio dei viali deserti come se questi fossero una pista da sci. All’improvviso, mi ritrovo un vecchietto sdraiato sul parabrezza. Ohibò.

“Toh, che cosa bizzarra”, penso io.
Per nulla impaurito, accosto. Spalanco la portiera e spengo il motore, ma non la radio, da cui FEEELL LOVEE GENERESSIOOOONN continua a rombare indemoniato. Scendo, mi avvicino alla vittima: un pensionato magrolino, malconcio e sulla sessantina. Giace al suolo. Che seccatura. Però sembra vivo.

Gli dico buonasera ma lui non risponde nemmeno. Lo osservo, gli sbuffo il mio alito evidenziato dal freddo sul viso. Quindi, lo interrogo: - Buonuomo, non le hanno insegnato che i pedoni camminano sui marciapiedi?
Lui emette un suono: un rantolio indistinto, qualcosa di simile al fonema "Grzzzqq"
- Non la comprendo, amico mio.
- .…mavvafnfclo..ohi..
- Sta bene, vero?
- …gesucriss…ahi…
- Vuole che la accompagni sino ad un ospedale o preferisce esser finito a revolverate qui, come si usa nei film western?
- No no, sto benissimo!
- Sicuro?
- Sì. Ahia. Crist.. Ecco.. (tenta di rialzarsi ma non ce la fa)
- La porterei al più vicino pronto soccorso, ma son di fretta.
- …bruttostrrzz…
- Sa com’è: si è fatto tardi. E domani mi devo alzare di buonora.
- Eh, bastar..
- Peraltro, mi scoccia trasportare cadaveri nel bagagliaio.
- Argh…
- Senta, vorrei risarcirla...
- Ahiarisarcisci tua sorella ahiahi che mal...
- ...Tuttavia non ho danaro nel portafogli. (glielo mostro: è vero)
- Aiut..
- Però se vuole posso regalarle dei biglietti omaggio per lo STESCION!

Ohè, non li ha mica voluti. Faceva pure l’offeso, faceva.



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mercoledì 30 novembre 2005 - ore 00:10


La donna è un opera
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Eh già! A volte allegre, a volte rabbiose, sinuose, insomma ogni parte del loro modo di essere produce vibrazioni in chi gli sta intorno.
La musica di per se è una vibrazione fatta a varie frequenze e la donna con il suo modo di essere è la più bella musica da ascoltare e vivere.

Stasera mi sento particolaremente buono.. pertanto..Vi amo.



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