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marylu87, 20 anni
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STO LEGGENDO

"Vola solo chi osa farlo" (Luis Sepulveda)



"Signore, dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso, e la saggezza per distinguere le une dalle altre. (attribuito a S. Francesco)

"Se puoi sognarlo, puoi farlo" (Walt Disney)



"Uno siamo noi, e non siamo soli mai. Imparare ad amare è il nostro destino".

"Voglio imparare dall’acqua, che quando scende dai monti e incontra una pietra, vi gira intorno, vi passa sopra, vi passa sotto, ma va avanti"

"Se tu hai un fiore che sta in una stella, è dolce la notte guardare le stelle"
(A. de Saint Exupery)



"Qualunque cosa tu voglia fare o sognare, incominciala. Incominciala adesso. L’audacia ha in sè genio, potere e magia" (W. Goethe)

"E se tu guardi su...sono le cose più belle a far brillare le stelle" (B. Antonacci)







"I rigori li sbagliano soltanto quelli che hanno il coraggio di batterli." (R. Baggio)



La Bibbia, un libro per alcuni inutile, per altri strano, per altri ancora affascinate..
"Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" di Luis Sepulveda
"Il gabbiano Jonathan Liingston" di Bach
"Notte prima degli esami"
"Parlami d’amore" di S. Muccino e C. Vangelista
"Il cacciatore di aquiloni" di K. Hosseini
"Mille splendidi soli" di K. Hosseini
"Gesù il grande rompi" di T. Lasconi
"Harry Potter 1-7" di J.K. Rowling




"A te canto, alleluia,
a Te dono la mia gioia
a Te grido mio Signore,
a Te offro ogni dolore.

A Te dico io Ti amo,
a Te dedico la vita,
a Te chiedo dammi pace,
a Te urlo la mia fede."







HO VISTO

Ho visto tanti volti, occhi e mani: sorridenti o percorsi dalle lacrime, pieni di speranza e di innocenza..

Luoghi bellissimi e indimenticabili, meraviglie che ti tolgono il fiato.






Piccoli capolavori della natura che non smettono di parlarti di Chi li ha creati e ce li ha messi davanti.








Ho visto che lavorando con stile, con impegno, fantasia, e quel pizzico di coraggio e voglia di rischiare che serve, si compongono capolavori! Ho visto che "INSIEME E’ FORTE, INSIEME E’ GRANDE, INSIEME EFFETTO MAGICO"





"Camminando si apre il cammino". Ogni passo in avanti deve essere preceduto da un passo all’interno, disse qualcuno. "Alzati e cammina"..e farlo insieme è ancora più bello!








Ho visto che in ginocchio, sotto un crocefisso di città, si possono costruire cose grandi!







STO ASCOLTANDO

Ascolto chi mi parla di Dio, chi mi parla di Lui con il sorriso nel cuore e gli occhi che brillano.
GRAZIE, don Marco!!

Ascolto quanti mi aiutano a crescere, come persona e come cristiana.



Ascolto la radio in macchina (e a casa mentre dovrei studiare..). Le canzoni che al momento stanno formando la mia colonna sonora?

"Avrò cura di te" (F. Battiato), perchè mi fa venire i brividi...
"Favola" (Modà), perchè sogno ancora il principe azzurro sul cavallo bianco, e perchè è la dichiarazione d’amore più bella..
"Com’è straordinaria la vita" (Dolcenera), colonna sonora dell’estate più bella..
"Il cerchio della vita" (Ivana Spagna), colonna sonora della convivenza..



"Il mondo che vorrei" (Laura Pausini), colonna sonora dell’estate "Ma che senso ha ascoltare e non cambiare?"
"Sogna, ragazzo, sogna" (R. Vecchioni), perchè non bisogna mai smettere di sognare..
"Ma che razza di Dio c’è nel cielo" (R. Vecchioni), perchè l’ho sentita e la sento tanto mia..



"Padre nostro"(ORO), perchè è molto bella; l’ho sentita e la sento mia..
"Diventerai una star"
(Finley), perchè c’è un ricordo dietro..
"Mi fido di te" (Jovanotti), perchè la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare..
"La leva calcistica del ’68" (De Gregori), perchè un giocatore si vede dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia..
"Ho imparato a sognare" dei Negrita, perchè ormai che ho imparato a sognare non smetterò...
"E adesso ammazzateci tutti" di Pino Barilla, perchè, costi quello che costi, voglio lottare per quello in cui credo!!



"Quando ti senti sola" degli ORO, perchè se me la canta Lui mi fa venire i brividi tanta è la Sua dolcezza nei miei confronti!
"PA come Padre" di padre Luca M. Zecchetto, perchè nella semplicità di una sillaba racconta tutta la storia di Gesù di Nazareth..
"Uno siamo noi" di Spoladore, perche "non siamo soli mai"!
"Altissimo" di Spoladore, perchè preghiera stupenda e perchè nasconde un bellissimo ricordo...
"Preghiera della sera" di Spoladore, perchè mi fa venire i brividi, mi commuove, e anche io voglio "essere fuoco"...
"La dura legge del gol" di 883, perchè quando giochiamo Noi è proprio uno spettacolo!
"Amore incontenibile" degli Studio3, perchè sogno l’amore..
"Fango" di Jovanotti, perchè "io lo so che non sono solo anche quando solo" e la mia passione può far crescere un progetto...
"A te" di Jovanotti, perchè è poesia..
"Sei nell’anima"di Gianna Nannini, perchè la tenerezza non fa più paura..



Il cd della mia orchestra: "NOTE PER TE"

..il resto mi verrà..


ABBIGLIAMENTO del GIORNO



"La moda va e viene, lo stile è per sempre." (Y.S. Laurent)

normale, basta che sia comodo..jeans e maglietta colorata

ORA VORREI TANTO...



prendere la macchina, la bici, un cavallo bianco..insomma qualsiasi mezzo di trasporto.. e fuggire via, lontano da tutto e da tutti, starmene un po’ da sola, contemplare le meraviglie della natura e immergermi nei miei pensieri.

Ho voglia di: amare, suonare,correre, anzi fuggire via, gridare, non sentirmi mai più sola




STO STUDIANDO...



Fino a metà agosto vacanzaaa!! E poi la degna fine di Arte Moderna, Metodi fisici e chimici di analisi dei Beni Culturali e Storia dell’Arte Fiamminga

OGGI IL MIO UMORE E'...

Dipende dalla giornata, dal momento, da quello che succede..



Ho tanti pensieri nella testa, ma posso arrivare alla soluzione, ce la posso fare!!
Renato direbbe che ..(meglio omettere)..mah..forse, però, comincio a dargli ragione!




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
2) vedere tradita la mia fiducia
3) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà
4) essere continuamente giudicati da persone che nemmeno ti conoscono
5) la nostalgia feroce che ti fa mancare il fiato
6) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
7) Svegliarmi alla mattina e dover pensare a cosa mettermi da vestire

MERAVIGLIE


1) Essere davanti al mare da sola e riuscire ad ascoltare quello che lui ha da dirti.

Le stelle.

Svegliarsi alla mattina e vedere che fuori c' è il sole.

Cantare con le amiche una canzone a squarciagola.

Prendersi una rivincita.

camminare a testa alta
2) ...Essere se stessi,nella situazione più difficile come in quella più banale... e notare che in ogni circostanza le persone che valgono davvero,che ci stimano e apprezzano per ciò che realmente siamo sono sempre li... accanto a noi..pronti ad accoglierci con un sorriso.
3) vedere i germogli della primavera,albe e tramonti...
4) un bambino e un pezzo di pane, due cose semplici: mettetele assieme, guardate un bimbo che morde un pezzo di pane: la semplicità è meraviglia
5) rendersi conto che nonostante tutto quello che gli altri ti hanno fatto di male, non riesci proprio ad essere un bastardo
6) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
7) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


"Noi abbiam capito tutto è un po’ come nel calcio. E’ la dura legge del gol gli altri segneranno però che spettacolo quando giochiamo noi, non molliamo mai. Loro stanno chiusi ma cosa importa chi vincerà perché in fondo lo squadrone siamo noi lo squadrone siamo noi" (883)


Questo è lo slogan della mia vita, e questa sono io...





...mi piaccio: complimenti!!



"...c’è che ormai che ho imparato a sognare, non smetterò"!






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sabato 29 marzo 2008 - ore 20:13


...se ne andò triste
(categoria: " Riflessioni ")


Dal Vangelo di Marco, (Mc 10, 17-22 )

Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: và, vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi».
Ma quel tale, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.




Caro giovane del Vangelo di Marco..
non so come chiamarti, perchè di te non è scritto il nome. Ti chiamerò "giovane ricco", perchè così vieni soprannominato ai miei tempi.
Di te so poco, molto poco. So che all’epoca dei fatti raccontati dall’evangelista eri giovane, di buona famiglia, eri bravo a scuola, pensavi di essere il primo della classe in quella grande scuola che è la vita, ma sostanzialmente eri insoddisfatto, non riuscivi a trovare la vera felicità. So che hai incontrato Gesù, che hai avuto la fortuna di parlargli, di guardarlo negli occhi. So che poi te ne sei andato triste.

Io ti ammiro, perchè ti eri reso conto di non essere veramente felice; avevi capito che i soldi e tutto quelo che avevi di bello non ti bastavano , e già qui non tutti lo capiscono. Ma tu sì!
Ti ammiro, perchè avevi capito dove potevi trovare la felicità a cui tanti bramavi.
Ti ammiro, ma solo fino a qui.

Sì, perchè poi ti sei perso in tutta una serie di errori.
Il primo: sai che sei bravo e sai che Gesù ti ama (Gesù ama tutti), e vai da Lui a fare il lecchino ("Maestro buono...") e fare bella mostra di tutte le cose belle, buone e giuste che già fai?
Il secondo: non hai saputo approfittare di quello sguardo d’amore che Gesù ti ha rivolto. Sicuramente, quando gli hai chiesto come fare per avere la Felicità, gli occhi e il cuore di Gesù si saranno riempiti di gioia: "finalmente uno che mira in alto"- si sarà detto; ma soprattutto si saranno riempiti d’amore! E quante sono le persone che ci regalano sguardi d’amore? Molto poche. Tu hai avuto la fortuna di incontrarne una, e non te ne sei accorto!
Il terzo, e forse il più grave: andartene. Ti dico che è stato un errore perchè so come te ne sei andato: triste.
Ma, scusa, sei arrivato fino da Gesù, gli hai dimostrato che sei tanto bravo in tutto, perchè mollare proprio ora?
La scelta era difficile, è vero, anzi, difficilissima: Gesù non ti ha chiesto poco, nè tanto, Gesù ti ha chiesto tutto! Era dura, però ti avrebbe cambiato la vita!!



Ho provato a mettermi nei tuoi panni, e, credimi, non è stato tanto difficile. Anche io sto cercando la felicità...e mi metto davantio a Lui e gli dico "Signore, dove trovo la felicità?". Credo mi sarei persa nel suo sguardo, nei suoi occhi pieni d’amore, occhi che erano lì solo per me, solo per dirmi quanto bene mi voleva.
Poi la batosta di quella risposta, la doccia fredda!
Anche io avrei avuto qualche dubbio, gli avrei sussurrato "Ma, Signore...ma come?...ma, sei sicuro?.."; ci avrei pensato tanto sù e poi mi sarei ripetuta dieci e forse cento volte quella bellissima frase di Roberto Baggio: "I rigori li sbagliano soltanto quelli che hanno il coraggio di batterli", come a dire "solo chi osa farlo può volare", solo se rischi qualcosa rischi di arrivare in alto nella vita (perdona il gioco di parole).
Non credere che io non abbia paura quando devo fare delle scelte importanti, anzi, spesso ne ho, e tanta. Però mi dico anche "buttati! Mettiti in gioco! Rischia se è per qualcosa a cui tieni e in cui credi! Provaci, al massimo ci guadagni un’espoerienza di vita in più!".



Vedi, giovane ricco, ci vuole fortezza nella vita, cioè forza di volontà, capacità di reagire e di andare avanti. Gesù ti ti offriva un modo per gustare meglio la vita, ma non sei stato "sapiente", cioè non hai voluto cogliere l’occasione di assaporare meglio quello che avevi, quello che ti circondava, la tua stessa vita.
Hai scelto, giovane ricco, perchè, forse senza che tu te ne srendessi conto, Gesù in quel momento ti ha fatto un dono grandissimo: ti ha lasciato libero di scegliere! Ascolta bene però: libero di scegliere, ma responsabile di aver scelto!
Don Pino Puglisi, di fronte alle minacce della mafia, ha scelto, ha avuto il coraggio (e che coraggio) della libertà: ha scelto Dio, ha scelto di lottare in Suo nome e ha pagato con la vita.
Anche tu, liberamente, hai scelto, e te ne sei andato triste.
Io penso tu te ne sia andato triste perchè avevi capito di aver perso l’occasione della tua vita; caro ragazzo, gli attimi, i giorni, la tua vita, o li vivi da protagonista, o li giochi con tutto te stesso e con tutta la forza del tuo cuore, o rimani un panchinaro, un perdente, uno che non vive ma si lascia vivere!!

Carissimo, in fondo in fondo, ti ammiro anche perchè hai avuto il coraggio di fare una scelta, una scelta importantissima per la tua vita. E, in fondo in fondo, ti ringrazio, perchè mi hai fatto capire molte cose: che la felicità vera non sono le cose materiali o terrene ma quelle del cielo, che a essere primi della classe bisogna stare attenti per non fallire nella scuola della vita, che bisogna saper rischiare e lottare per quello che si desidera, per quello a cui si tiene e in cui si crede, bisogna saper cogliere le occasioni che ci vengono date e puntare sempre alle stelle!



Caro giovane ricco, ti saluto e ti auguro buon riposo eterno, certa che tu sia in quell’abbraccio d’amore grande che Gesù non hai mai smesso di darti dal primo momento in cui ti ha visto e che, forse, stringe sempre di più.

Firmato: una ragazza che è rimasta molto colpita dalla tua storia.


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mercoledì 26 marzo 2008 - ore 12:10


Stanchi di camminare...iniziano a correre!
(categoria: " Riflessioni ")


Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24, 13-35)

Nello stesso primo giorno della settimana, due discepoli di Gesù erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Èmmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto.
Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: “Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?”. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cleopa, gli disse: “Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?”. Domandò: “Che cosa?”. Gli risposero: “Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l’hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l’hanno visto”.
Ed egli disse loro: “Stolti e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”. E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: “Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino”. Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Ed ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l’un l’altro: “Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?”.
E partirono senz’indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone”.
Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.





Dopo tre giorni di "deserto", o meglio di pensieri, tra i più vari e disparati, queste righe non potevano non parlami.. Ecco, in sintesi, i miei pensieri..

1. "Gesù in persona si accostò e camminava con loro", ma loro non Lo riconoscono. Eppure è Lui! E’ Lui corpo, è Lui Uomo! Certo, un po’ diverso, un po’ più Dio: è appena risorto!
Ma niente, è troppo "cambiato" perchè i loro occhi possano capire che è davvero Lui, Gesù di Nazareth, morto, sepolto e risuscitato. I due discepoli sono tristi, troppo tristi, la sera che sta giungendo è prima di tutto la sera del loro cuore, il velo di angoscia e tristezza che chiude la mente e il cuore e non fa vedere più in là del loro naso.
Gesù è cambiato e aspetta che noi, come i due discepoli, siamo capaci di riconoscerlo sotto diverse forme, sotto diversi aspetti, è lì che attende che lo sappiamo vedere anche quando le cose cambiano, anche quando modi e metodi cambiano, aspetta di vedere se lo diamo per disperso o se siamo ancora capaci di rimetterci in cammino alla sua ricerca!





2. "Fece come se dovesse andare più lontano" ma quelli insistono perchè si trattenga con loro: prima contraddizione! Prima era stato Gesù ad accostarsi a loro e adesso sono loro che non lo vogliono lasciar partire! "Resta con noi perchè si fa sera", cioè "resta con noi perchè il cuore è triste, non sappiamo chi sei ma sentiamo che le tue parole ci riscaldano l’anima, ci fanno stare bene, ci ricaricano le batterie oramai spente!"




3. "Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme": seconda contraddizione! Prima erano tristi e stanchi di camminare, adesso sono felici e inziano a correre! Stanchi di essere tristi, di camminare stanchi e tristi, di dormire in piedi, adesso che l’hanno ritrovato, adesso che hanno ricaricato le batterie e si sentono di nuovo pieni di gioia e di entusiasmo, adesso che il sole non tramonta più ma sta sorgendo di nuovo, non vedono l’ora di arrivare dagli Undici e raccontare loro l’entusiasmo e l’emozione, la gioia e la felicità grande dell’incontro fatto lungo la via!
E così anche io voglio portare a casa l’entusiasmo che mi è rinato dentro, la grinta che sento di nuovo viva in me, l’emozione e la fede emozionante che ho vissuto nella mia quotidianità di tutti i giorni..perchè le cose belle sono davvero belle se le condividi!!!!






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martedì 25 marzo 2008 - ore 20:48


Io ti propongo un gioco...poi sta a te!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"-Mi sembra che lei non veda nessun problema in niente e sia contenta di tutto – ribatté Nancy, ancora indignata degli sforzi coraggiosi fatti da Pollyanna per farsi piacere la piccola soffitta spoglia.
Pollyanna rise sottovoce.
- Beh, questo è il gioco, comunque.
- Il… gioco?
- Sì… il gioco dell’ “essere contenti in ogni caso”.
- Per amor del cielo, di cosa sta parlando?
- Beh di un gioco. Me lo ha insegnato il babbo, ed è simpatico- rispose Pollyanna. – Noi l’abbiamo giocato sempre, fin da quando ero piccola, piccola. L’ho raccontato alle dame di carità e anche loro, alcune almeno, lo giocavano.
- Com’è? Anche se io non sono molto portata per i giochi.
[…]
- Il gioco consisteva nel trovare comunque qualcosa di cui essere contenti, qualunque cosa potesse essere- aggiunse Pollyanna con convinzione. – E abbiamo cominciato proprio allora… con le grucce.
[…]
- Beh, abbastanza strano!- sussurrò Nancy, guardando Pollyanna con occhi piuttosto perplessi.
- Oh, ma non è strano… è bello- affermò Pollyanna con entusiasmo. Da allora noi l’abbiamo sempre giocato. E più è difficile, più è divertente risolverlo."
(dal libro Pollyanna)



Ringrazio Federica, la mia nuova Amica, per avermi mandato queste poche righe. La prima volta che ho sentito parlare di Pollyanna (passata l’età della fanciullezza s’intende) è stata nelle parole di un’amica che provava a consolarmi e mi raccontava di questa bambina dolcissima che cercava il lato positivo di tutte le cose, le persone, le situazioni della vita. Pollyanna è il nome che ho dato alla foca che ho comprato all’Ikea l’anno scorso e che porto sempre con me, dovunque vada, a cui ho dato un compito arduo: ricordarmi sempre di fare quello strano, difficilissimo a volte, ma bellissimo gioco, ricordarmi che tutto, ma proprio tutto, può avere in sè anche qualcosa di positivo, magari di piccolo e insignificante, o anche di "stupido", però ce l’ha!!

Fate anche voi il "gioco di Pollyanna", non ve ne pentirete!!


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domenica 23 marzo 2008 - ore 20:00


L’emozione di un sepolcro vuoto: "Non è qui, è risorto!"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


16 Marzo – 23 Marzo 2008
Mortisa (Lugo di Vicenza)




“L’emozione di un sepolcro vuoto: Non è qui, è risorto!”
Questo è il titolo che voglio dare alla settimana che ho appena trascorso in quel di Calvene, e non una settimana qualunque: la Settimana Santa.
Protagonisti: 20 ragazzi dai 14 ai 25 anni, un prete, Dio. Risultato: una settimana di emozioni fortissime, di qualche pianto, di preghiera soprattutto, di sorrisi e abbracci…una settimana che non scorderò mai!!

Descrivere tutto nei dettagli sarebbe lunga, descrivere ogni singola emozione che ho provato rischierei di dimenticarne qualcuna, farò sintesi…






In realtà, la mia avventura era partita sabato 15: partenza inattesa, improvvisa, emozionata. Sono partita e mi sono lanciata all’avventura. Ti ringrazio, per quelle tue parole che sentito quasi per caso risalendo le scale, mi hanno scaldato il cuore e mi hanno mostrato la tenerezza nei miei confronti!
Scusa, Giulia, se non sono venuta da te, penso comunque di aver già ricevuto la “punizione divina”: un freddo becco e il gallo alle 4.45 di mattina!



Domenica 16 Marzo: si parte!
Tra la timidezza del primo incontro e l’emozione, si parte: forza ragazzi, adesso tocca a voi! Prima attività della settimana: la carta d’identità e un po’ di sana conoscenza!
…ed erano in 10…



Lunedì: il valore dell’amicizia
Primo giorno: sveglia ore 6.15, preghiera e lodi per chi non va a scuola. Mattinata di studio, di piccole cose da fare e da sistemare, e alle 14.00 il rientro delle nostre compagne di Mortisa accompagnato dalle campane che suonano a festa!
E’ l’inizio di tutto: l’inizio di una settimana, l’inizio di una Settimana Santa, l’inizio di un’avventura, l’inizio di un’amicizia. Quell’amicizia con la A maiuscola, quell’amicizia vera e sincera, quell’amicizia che ti siedi attorno a un tavolo e non ti senti solo, quell’amicizia che sboccia piano piano, che si fa abbraccio di conforto, che si fa mano di aiuto, che si fa sorriso di festa!!
“Gli amici sono come le conchiglie a riva di una spiaggia: anche se le onde le porteranno via, ci saranno per sempre!!”






Martedì: ho tremato…
Giornata difficile! Come in tutte le cose belle, il momento difficile non manca..e ho pianto..Ho pianto perché mi sono sentita attaccata, ingiustamente, esageratamente…



Mercoledì: le mie lacrime a bagnare i piedi di Cristo
Mattina nervosa, anzi, nervosissima.. Al pomeriggio 4 ore di prove di canto, di cui due solo di Altissimo: nervosi, non ne potevamo più…nelle condivisioni non eravamo più noi, si respirava un clima un po’ pesante, di nervosismo puro, di imbarazzo, di disagio..
Ma, per fortuna, la sera è arrivata una lectio che mi ha fatto venire i brividi! La donna peccatrice che si china e lava i piedi di Gesù con le lacrime e li asciuga con i capelli..e un Cristo che glielo lascia fare, che sembra quasi chinarsi su di lei e abbracciarla. Un Cristo che sembra dirmi “piangi, piangi i tuoi dolori, le tue sofferenze, le tue angosce. Piangi e bagna i miei piedi con le tue lacrime. Bagnali, io sono qui anche per te!”.
“Non preoccupatevi, anche se oggi è andata così, sappiate che don Marco vi vuole bene!”



Giovedì: “Farò la Pasqua da te con i miei discepoli”
Il clima si sta finalmente rasserenando, e la condivisione esce uno spettacolo, 70 minuti di concentrazione, raccoglimento e preghiera: siamo di nuovo noi, siamo di nuovo i ragazzi che si lasciano incantare dalla Parola di Dio, che condividono la propria quotidianità e la propria fede con grinta, fantasia e con la voglia nel cuore, siamo tornati!!!
“Farò la Pasqua da te con i miei discepoli” (Mt. 16, 18): il titolo del cartellone all’entrata della nostra casa, il titolo che voglio dare a questa Messa di Giovedì Santo. Perché come i discepoli quella volta, anche noi abbiamo rievocato l’ultima cena del Signore: una tavola imbandita a festa, un pane e un calice, 12 discepoli e un prete seduti a tavola, un coro e degli strumenti, delle foto da urlo…tutti insieme per fare festa!





Venerdì: collocazione provvisoria!
Racconta un prete di essere stato in una chiesa e di aver trovato un crocifisso poggiato a terra, e di aver visto su quel crocifisso un post it con scritto “collocazione provvisoria”. Questo il senso che vogliamo dare alla croce: una collocazione provvisoria in attesa della notte di Pasqua!
Mattinata di deserto per i ragazzi della Fraternità: 4 ore per stare soli, per riflettere sul lungo e ricco Vangelo del giorno, per riflettere sulla propria vita di uomini e di cristiani: bellissimo, serviva proprio! E la condivisione è stata magnifica!!
Un attimo di paura durante la celebrazione della sera: un mal di pancia fortissimo sembrava tagliarmi in due, e io, tremante, mi mancava solo dover leggere tutta la Passione! Ho resistito, ma al momento della processione non ce l’ho più fatta e sono scappata di sopra. Cena, se così si può chiamare, a base di thè e pan biscotto e poi a letto..nella speranza di stare un po’ meglio! Grazie, Fede, perché mi sei rimasta vicina, vicinissima, perché non mi hai lasciata sola quando ne avevo bisogno!
La redazione di un quotidiano che, purtroppo, su questa terra non si può comprare, nelle ultime ore della giornata batteva una notizia sensazionale, forse impensata: nella notte, dalle 23 alle 8 del mattino seguente, 20 ragazzi si danno appuntamento, uno ogni mezz’ora, di fronte ad un sepolcro “fatto in casa” per tenere compagnia a Gesù nelle ore più dure. 20 ragazzi insieme a Gesù e per Gesù. 20 ragazzi che perdono qualche tempo di sonno per pregare! Sensazionale!!



Sabato: ho pianto...
A Mortisa, tradizione vuole che il mattino del Sabato Santo si passi per le case a consegnare un pane benedetto insieme a un augurio di Buona Pasqua, quasi a dire “non temete, pazientate ancora qualche ora e Cristo risorgerà davvero!” E fu così che i ragazzi che stavano vivendo la Fraternità presero quattro ceste di pane e portarono questo augurio di gioia e di vita per le case del paese.
Confessioni: un Dio che, sempre più grande ci perdona!
Il tempo di provare qualche canto ed è già sera, dopo la cena ospiti di una famiglia ci prepariamo per la grande veglia di Pasqua.
La benedizione del fuoco e poi in processione verso la chiesa: dal buio più assoluto alla luce calda e accogliente, dal silenzio del Venerdì Santo all’esplosione di musica, canti e gioia del Gloria. Che emozione quel sepolcro vuoto: “Non è qui, è risorto”!!
Ho pianto, finalmente ho pianto! Ho pianto di commozione, ho pianto di gioia, ho pianto mentre guardavo un prete che mi parlava di Dio, che lo faceva con gli occhi lucidi e il sorriso sul volto. Ho pianto sentendo parlare di Dio e cantando al mio Dio che è risorto!! Finalmente sono riuscita di nuovo a piangere per qualcosa per cui ne vale davvero la pena…





Domenica: “E adesso ammazzateci tutti!”
Conclusione di una Settimana Santa molto intensa: una Messa altrettanto intensa ed emozionante! …ed erano in 20 lassù a cantare e suonare!!





“Piangono i giovani, ma non sono piegati,
loro son stanchi di chi ruba la speranza.
Monta lo sdegno, ormai si son stancati:
hanno capito di questa lotta l’importanza. (…)
Nessuno parli di odio, nessuno invochi morte,
Nessuno parli di sangue, nessuno invochi lutti,
chi tanto ha sofferto, non augura stessa sorte.
E se ci riuscite “Adesso, ammazzateci tutti!” (…)
La guerra la vinciamo se rinunciamo ad odiare,
la guerra la vinciamo col lavoro uniti tutti.
‘Sta guerra la si vince con il coraggio di amare:
e voi mafiosi oggi avete perso: ammazzateci tutti!”
("E adesso ammazzateci tutti", Pino Barilla)


Questo è il grido dei giovani, dei giovani di Locri e di tutti quelli che sanno sognare ma non possono realizzare i loro sogni: rivogliamo la nostra speranza, e se volete ammazzateci tutti, ma noi il nostro Gesù non lo rinneghiamo, non lo nascondiamo all’ombra delle nostre case e delle nostre chiese, e non lo vogliamo perdere!

Conclusioni: in poche parole la mia settimana
Fede: la Parola la Dio al centro delle nostre giornate, dei nostri cammini, delle nostre vite.
Tavola: quella vera, quella che ti coinvolge, quella che ti fa sentire gruppo.
Affiatamento forte, affetto, amicizia vera e sincera
Forza e carica: perché quel Gesù è risorto anche per me, e anche a me dice “Non aver paura, io sono qui con te, io lotto insieme a te!”.



Don Marco, dire grazie è dire poco e rischierebbe di essere banale..però “grazie” è la cosa più semplice che riesco a dirti. Perché è stata l’occasione per vivere la Settimana Santa in pienezza e pregando, l’occasione per vivere un momento così importante con intensità e concentrazione, l’occasione per riflettere e ricaricare le batterie! GRAZIE!!
Grazie a chi ha cucinato, a chi ci ha ospitato, a chi, in qualunque modo, si è fatto vicino a noi e ci ha fatto sentire la propria vicinanza.
Grazie a voi, ragazzi e ragazze: Francesca, Federica, Elisabetta, Emanuela, Alice, Sofia, Vanessa, Elena, Giulia, Marta, Silvia, Enrico, Giovanni, Andrea, Elena, Elisa, Carolina, grazie di tutto!



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mercoledì 12 marzo 2008 - ore 19:17



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Vivi, Mary, vivi!

... "tra le umane fatiche, Dio realizza sogni meravigliosi"...


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domenica 9 marzo 2008 - ore 21:00


Per chi vuole mettersi in gioco
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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domenica 9 marzo 2008 - ore 12:31


"L’uomo esiste nella misura in cui esiste per gli altri": convivenza 2008
(categoria: " Riflessioni ")


2 Marzo 2007 – 9 Marzo 2008


“L’uomo esiste nella misura in cui esiste per li altri” (Emanuel Mauvier) : questo il titolo della nostra settimana di convivenza.
Protagonisti: 7 animatori, 30 ragazzi di prima, seconda e terza superiore, 1 cappellano, Dio!
Risultato: una settimana di fatica, di qualche pianto, di lavoro, di preghiera, di sorrisi e abbracci…una settimana che non scorderò facilmente!





Descrivere tutta la settimana nei dettagli sarebbe lunga, descrivere ogni singola emozione che ho provato rischierei di dimenticarne qualcuna, farò sintesi…



Era iniziata domenica sera, domenica 2 Marzo, nel ricordo del nostro angelo, Francesca, e con il passaggio di testimone da parte dei ragazzi di quarta e quinta superiore.
Ad ognuno di noi è stata affidata una piantina di cui ci siamo presi cura durante la settimana. Tante piantine colorate con altrettanti nomi colorati ad adornare i davanzali del nostro patronato. La sala polivalente adibita a camera da letto: lunedì mattina ancora ancora ordinata, ieri un po’ un porcile! Il “Contratto di convivenza” appeso sulla porta di entrata.




Lunedì: la nostra prima giornata di convivenza!
Sveglia ore 6.40, presto è vero, ma eravamo svegli, pronti per partire! La preghiera nella semplicità di cui siamo capaci, colazione e poi via, ognuno per la sua strada!
Chi la scuola, chi l’università, chi il letto..



Martedì: e qui le cose già si complicarono!
La pioggia che è venuta giù, il brutto tempo, forse volevano solo preannunciare la tempesta che si è scatenata la sera, dalle 21.15 alle 23.30: tre ore di riunione animatori, tre ore che abbiamo avuto per parlare, o meglio per cercare di parlare, ma che sono servite per farsi il fegato forse ancora più amaro, per rimanere ancora più scioccati di prima…
E voi, perché non avete detto niente??
Ci vuole tempo per conoscere le persone disse una volta qualcuno, ma ritengo che le occasioni vadano anche cercate e non solo aspettate..
Quindi, se serve qualcosa per un’attività mia e solo mia, perché non chiedi a me prima di coinvolgere chi invece è estraneo a quel contesto?
E se ti chiedo di parlare, se te lo chiedo tre volte in una settimana, se te lo chiedo tre volte in due giorni, perché sembri non volermi ascoltare? Perché sembra che tu ti dimentichi? Perché sembra non te ne freghi niente di questa mia richiesta? Perchè poi deve sembrare colpa mia se sei tu quello che non c’è? …forse sbaglio io, ma quasi quasi mi viene da rinuciare…



Mercoledì: mah…
Perché Dio le cose le fa a caso: la lettura del mattino diceva che Dio non fa preferenze, ma chi lo teme e pratica la giustizia è a Lui ben accetto. A catechismo il Timor di Dio: sorpresa di fronte all’amore e alla fiducia di Dio nei nostri confronti, attenzione nel non rovinare questo rapporto e nel prendersi cura della nostra fede, paura di deludere Dio e di tradire la Sua fiducia.
Tanti auguri Giulia!!

Giovedì: la bellezza di stare insieme e di fare festa insieme!
A pranzo sono venuti a trovarci Sandro, Roberto e Stefano ed è stato bello tornare a ridere e scherzare tutti insieme, come un tempo, come quella settimana di Fraternità che porto nel cuore! E la sera la Messa, la nostra Messa, quella fatta di canti, musica e colori, la nostra Messa semplice, la nostra preghiera…




Venerdì: sempre più scioccata ma contenta di quello che ho!
Ore 19.00: sette ragazzi a Messa. Meno di 35 minuti di Messa, vogliamo cantare e ci sentiamo rispondere che durante le Messe feriali non si canta!
Ma come fai a impedire a dei ragazzi che vogliono cantare, che vogliono cantare al loro Dio, che vogliono pregare quel Dio che li fa innamorare, di cantare?
Sant’Agostino diceva: “Cantare è pregare due volte”…
..tu mi hai impedito di pregare fino in fondo..tu mi hai impedito di fare quello che mi piace fare..mi hai impedito di cantare al mio Signore..e mi hai scioccato ancora di più!
Il nostro incontro di gruppo, invece, è stato bellissimo: ognuno aveva un fiore di carta dentro cui aveva scritto un aspetto che vorrebbe portare al gruppo e che però tiene nascosto. Ognuno aveva chiuso il suo fiore e, a turno, lo posava nell’acqua, condividendo quello che vi aveva scritto all’interno. E, piano piano, l’altare della chiesa si è colorato di tanti fiori che sbocciavano!



Sabato: stanchi ma felici, tante membra ma un solo corpo!
Ultimo giorno di convivenza, sveglia che non suona, bisogna alzarsi!
17.30: l’ultima condivisione, uniamo le nostre piantine in un solo vaso: tante membra a formare un corpo solo!
Io mi sono definita “Mano”: una mano che abbraccia, che accarezza, che prende un’altra mano. Una mano che lavora, per me e soprattutto per gli altri, i miei ragazzi in questo caso. Una mano che prega, e questa forse è la cosa più bella!
Serata finale: piscina termale o “Parlami d’amore”.
Festa della donna: 3 mazzi di mimose e 3 piante..che uomini!
Tanti auguri Giulia!!



E fu così che la convivenza di prima, seconda e terza superiore terminò Domenica 9 Marzo, il tempo di sbaraccare e di festeggiare con una bella Messa, per ringraziare Chi di dovere della bella settimana vissuta insieme.

Bilancio di una settimana di convivenza:
Amicizia, vera e sincera, dei miei colleghi animatori e dei miei giovani animati
Affetto, tanto ce ne è stato, tanto ne ho sentito intorno a me e per me
Tavola, cioè gioia della condivisione e della fraternità
Riflessione , tanti momenti che sono riuscita a ritagliarmi per pensare, pensare a me, pensare ai miei colleghi e ai miei ragazzi, pensare a che cosa fare..
Fatica , ed è stata tanta
Nervi a fior di pelle, perché non posso dimenticare di aver vissuto anche momenti di sconforto, di tristezza, momenti in cui mi sono sentita sola e non capita, non ascoltata, momenti di nervosismo e rabbia.



Un grazie sincero a quanti hanno collaborato, in particolare ai cuochi affettuosi e sempre disponibili, e ai miei colleghi animatori!




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domenica 2 marzo 2008 - ore 16:24


Ciao Francesca!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cara Francy,
no, non mi sono dimenticata di te..e come avrei potuto?!
Sono passati due anni da quando hai terminato il tuo "strano percorso" qui con noi e due anni da quella magnifica estate in cui i tuoi occhioni e il tuo volto di bambina campeggiavano nelle nostre stanze! Sono passati due anni, tante cose sono cambiate, anche noi siamo cambiati, siamo cresciuti o almeno spero che anche tu ci veda così. Per fortuna, però, il tempo non ha cambiato quello che provavo mentre guardavo la tua foto, mentre qualcuno mi racontava di te e della tua storia, il tempo non mi ha fatto dimenticare il tuo volto e la tua grinta.



Francy, tu e Dolcenera siete state la colonna sonora di un’estate magnifca, mi avete insegnato che la vita è straordinaria, sempre. E sta sera, con i miei ragazzi e con gli animatori, con i miei amici, metterò la "tua" felpa grigia e canterò e pregherò anche per te, perchè il tuo ricordo non si spenga mai, perchè quel grande insegnamento che tu, bambina di appena nove anni, ci hai regalato non passi inosservato, perchè oggi come allora tu possa unire (e non separare) un gruppo di ragazzi attorno a quell’Uomo che abbiamo imparato a scoprire anche insieme a te.
Grazie, Francesca, ti voglio bene!!


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mercoledì 20 febbraio 2008 - ore 21:25


Vivi, Mary, vivi!!
(categoria: " Pensieri ")


"Parlami d’amore": un libro bellissimo, perchè ricco di descrizioni accattivanti, di storia e di amore, un film di amore e storie diverse ma così simili.
"Non esiste una donna che non possa essere conquistata!": il tema, lo scopo, la tesi da dimostrare.
Sasha, Nicole e Benedetta: i personaggi.

Benedetta: la ragazza che si nasconde dietro una maschera, quella della bellezza apparente, della sicurezza, della seduzione; una maschera che nasconde una ragazza fragile, insicura, che ha bisogno di essere amata ma che non può, non riesce, ad amare. Vuole Sasha perchè lo vede come un ragazzo "puro" rispetto a lei, Sasha conosce il suo passato, i pomeriggi passati a giocare insieme nella comunità di recupero dove lui è nato, e non la deride; Sasha è il primo che si occupa di lei e che la tratta come una "principessa".



Nicole: la donna che vive un matrimonio che non la soddisfa più, vive del rimpianto di un amore perduto per sempre e per il quale non si dà pace, vive mentre vorrebbe morire, vive e cerca di fuggire da una vita che non vuole. Mostra a Sasha l’arte della seduzione, gli insegna che "Non esiste una donna che non può essere conquistata", lo aiuta a conquistare Benedetta, lo aiuta a scoprire la vita e l’amore, quella vita e quell’amore da cui lei sta fuggendo, rinchiudendosi nella sua stanza, nei suoi ricordi, nella nostalgia di un passato intitolato Thierry.



Sasha: il ragazzo dal passato difficile che sceglie di rifarsi una vita, che vuole vivere e provare tutte quelle emozioni che la vita ti offre e di cui lui non ha potuto godere appieno nella sua triste infanzia. E’innamorato di Benedetta fin da quando era bambino e sente che è giunto il momento di farla sua. "Vivi, Sasha, vivi" gli ripete Nicole. E Sasha vive, annusa il profumo della vita e della sua donna, tocca l’amore con un dito, per poi rendersi conto che non è quello l’amore che lui vuole, ma un altro.



"Dove sei? Non ti vedo" "Perchè non stai guardando dalla parte giusta!". Nessuno dei personaggi guarda dalla parte giusta, nessuno vede la vita dalla parte giusta: Benedetta attrae l’attenzione, cerca un palcoscenico su cui vivere; Nicole vive su un palcoscenico che è il nascondersi di fronte alla vita e alle sue possibilità; Sasha sembra essere l’unico ad avere il coraggio di vivere e a vedere la vita per il verso giusto, ma quando si parla di Benedetta e di quello che non rappresenta, anche lui non ci capisce più niente.

Nessuno dei personaggi guarda dalla parte giusta. E io sto guardando dalla parte giusta?
Forse sì, forse no, forse nessuna delle due, forse è solo tutto confuso. Magari è solo questione di vedere il bicchiere anche mezzo pieno e non solo mezzo vuoto, di fare un po’ di ordine mentale senza rimandarlo all’infinito, di non vedere solo la difficoltà, la fatica e la tristezza ma anche la gioia della fare fatica per giungere al risultato sognato; magari sono solo tanto vagabonda senza mètà piuttosto che pellegrina con un cammino non collaudato ma almeno progettato.
Mi sento come Benedetta che vorrebbe attenzione, che vorrebbe qualcuno al suo fianco; mi sento come Nicole, intrappolata e con la voglia di fuggire da quello che non la soddisfa; mi sento come Sasha, con una gran voglia di vivere, ora più che mai, e di provare le grandi emozioni della vita.
Sto guardando dalla parte giusta? Forse sì, forse no, forse entrambi. Ma una cosa la so per certa: magari non vedo giusto a 360° ma 5° (o anche meno forse, non lo so) li vedo bene, colorati dei colori della vita, dai contorni chiari e precisi: vedo chiaro e che ho un gande Amico che ogni giorno sembra ripetermi "Non aver paura, non temere!", un Compagno di viaggio che non fa le cose a caso: ieri mi rendo conto di essere in crisi, oggi mi mette davanti un titolo, "Scienza: con gli occhi del cuore"; un’immagine, il Piccolo Principe a colloquio con la volpe; e sei ragazzi a cui spiegare che non esistono solo gli occhi della testa ma anche quelli del cuore, che la vita non è bella solo quando è felice e facile ma anche quando è tristezza, dolore e fatica, che c’è Chi ti aiuta a vedere la vita anche in queste situazioni di disagio e di difficoltà..meno male che Tu lavori a caso!!

Posso farmi un auto-augurio in stile di auto-convincimento?
Liberamente tratto da "Parlami d’amore", libro e film che mi hanno fatto innamorare dell’amore e della sensazione dell’amore,


"Vivi, Mary, vivi"!!


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lunedì 4 febbraio 2008 - ore 18:57


Quando l’ispirazione chiama...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...la Mary risponde!!

Estate 2007:







Forse sono un po’ in ritardo? Ma io ho imparato che si lavora bene quando c’è l’idea buona, e oggi pomeriggio ero partcolarmente ispirata!!


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