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max_xxv, 31 anni
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STO LEGGENDO

Il lupo della steppa - Hermann Hesse

Di recente ho letto:
Felicità - Hermann Hesse
Siddharta
Il ritratto di Dorian Gray



HO VISTO

Un raggio di sole entrare dalla finestra di una camera d’ospedale.

STO ASCOLTANDO

Le luci della centrale elettrica.
Afterhours.

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Pessimo...

ORA VORREI TANTO...

trovare una persona molto brava a fare foto, mi serve una mia foto!!!

STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

Meravigliosamente meraviglioso... ho deciso che sono io a controllare lui!!!




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Dimenticare
2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio....
3) Sentire che per qualcuno tu conti davvero


Vorrei uno spazio dove provare ad esprimere quello che penso e capire quello che sono


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venerdì 2 marzo 2012 - ore 19:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vivere nell’attesa di quei brevi istanti in cui incrocierò il tuo sorriso...

Alle volte le cose per cui vale la pena vivere sono talmente piccole da sembrare futili ad occhi diversi dai miei, è questo però che le rende uniche e meravigliose...

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martedì 21 febbraio 2012 - ore 15:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Voglio pensare la vita come una pennellata di colore su una tela che mai riuscirò a vedere nel suo insieme.
Riesco a vederne solo una minima parte e in essa i colori si mescolano, sfumano e si confondono a disegnare figure che solo viste da lontano troveranno un senso.
E così solo l’occhio del Pittore ne può capire il perché, solo lui sa il perché di certe pennellate così lunghe e colorate e di altre così brevi e dai contorni così netti...

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lunedì 13 febbraio 2012 - ore 21:16



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Irrequietudine, conosco questa sensazione, so bene cosa vuol dire per me, novità e cambiamenti in arrivo... che novità? Cosa sta per succedere? ...curiosità...

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sabato 11 febbraio 2012 - ore 11:44


Terra, 3,2,1... Bum!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Ho sognato la fine del mondo questa notte vista dall’oblò di uno shuttle.
Uno di quei sogni così lunghi e particolareggiati da sembrare un film, decisamente un film catastrofico da sbancare i botteghini.
Una fortuita serie di eventi mi aveva portato ad andare su una base spaziale proprio pochi giorni prima assieme ad un ridotto manipolo di "scelti dal caso".

beh, io ho decisamente un certo egocentrismo se su 6-7 Miliardi di persone ho salvato proprio me e mi sono goduto lo spettacolo dall’oblò di uno Shuttle, ma magari ne parlerò un’altra volta


Sapevamo cosa stava succedendo e ad un certo punto l’esplosione nonostante la nostra incredulità, credevamo tutti non sarebbe successo.
Che poi quei tutti ero io e basta in fondo in fondo ma nel sogno anche gli altri lo pensavano.
E poi il rientro. Alla mia Terra è bastato qualche giorno senza umanità per tornare bellissima, un po’ malconcia ma bellissima e abitabile anche se un po’ deserta.
Ecco comparire qualche Nano Gigante... solo la mia mente poteva partorire l’idea di un nano di dimensioni gigantesche. Il paesaggio muta in una ambientazione medioevale post-atomica con Nani Giganti, accampamenti di fortuna che ricordano villaggi feudali, guerre per la sopravvivenza, ma in un contesto più naturale, più sano, come se le guerre di un tempo fossero più "giuste" di quelle dei giorni nostri, come se le ultime guerre che ho combattuto fossero marce in partenza, sbagliate nel loro profondo, vane.
La vita è piena di guerre ma non tutte vale la pena combatterle.

Di sicuro guardo troppa TV anche se l’ultima volta che l’ho accesa era più di una settimana fa.
Probabilmente quindi è astinenza da TV?
Decisamente la TV non centra ma sarebbe stata la spiegazione migliore, la TV è sempre la scusa per i problemi del mondo. La TV influenza le masse, decide cosa la gente deve pensare e sapere, definisce mode e bisogni, porta Cultura e "cultura"... speravo fosse la TV...

Bisogno di novità? Di voltar pagina? Di farmene una ragione? Di nuovi orizzonti?
Non ho voglia di spararmi mille paranoie su un sogno. Di sicuro in questi momenti vorrei essere un regista, se ne potrebbe fare un grande film, decisamente una grande "Americanata" da sbancare i botteghini... e allora la TV centrerebbe!!!

Di sicuro ho bisogno di nuovi orizzonti ma ho bisogno che la mia terra cambi faccia, se io mi parlo con i miei sogni questo è quello che ho deciso che mi sono detto!



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giovedì 9 febbraio 2012 - ore 10:21


Illusioni non sempre vane
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi sono reso conto di essermi imbottito di illusioni.
Vana la speranza di vederti varcare quella porta.
Vana la speranza di ricevere un tuo segno, la conferma del mio interesse corrisposto.
Così triste quel pensiero, lì, pronto per te, per il tuo arrivo, per dirti che ti pensavo anche quando avrei dovuto avere tutt’altro per la testa.
Giorni a sobbalzare ad ogni minimo rumore, sentire la speranza pian piano mutare in rassegnazione, in vergogna per aver avuto ancora una volta l’ingenuità di sperare.

E cresce la consapevolezza di non essere nulla di più di un conoscente, di una presenza...

Ma è la speranza, che non riesco a far venir meno, che trova il modo di giustificarti.
Conosce i tormenti che ti potevano tener lontana, conosce i tuoi occhi, quando le molte ore assieme passano in pochi istanti.
E’ la speranza che conosce il mio cuore, che sa che qualche altra scossa la può reggere, e che sempre, proprio sempre, è uno dei dolori che vale la pena provare.

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giovedì 9 febbraio 2012 - ore 08:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")



SCRITTO SULLA SABBIA


Che il bello e l’incantevole
Siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante
amabile non duri:
nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d’artificio e riso di bambino,
sguardo di donna nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d’oro di pesante splendore;
le stelle stesse, innumerabili,
se ne stanno lontane e straniere, non somigliano a noi
- effimeri-, non raggiungono il fondo dell’anima.
No, il bello più profondo e degno dell’amore
pare incline a corrompersi,
è sempre vicino a morire,
e la cosa più bella, le note musicali,
che nel nascere già fuggono e trascorrono,
sono solo soffi, correnti, fughe
circondate d’aliti sommessi di tristezza
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore
si lasciano costringere, tenere;
nota dopo nota, appena battuta
già svanisce e se ne va.

Così il nostro cuore è consacrato
con fraterna fedeltà
a tutto ciò che fugge
e scorre,
alla vita,
non a ciò che è saldo e capace di durare.
Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d’ali d’uccello
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore.
Amiamo ciò che ci somiglia,
e comprendiamo
ciò che il vento ha scritto
sulla sabbia.


Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri

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domenica 5 febbraio 2012 - ore 16:50



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho bisogno di sognare, anche se fa paura ,anche se può far male nuovamente,ma ne ho bisogno.

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mercoledì 1 febbraio 2012 - ore 18:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi ci ho sperato...



Non ho mai fatto un pupazzo di neve in vita mia.
Non so perchè, probabilmente non c’è mai stata una nevicata decente quando avevo l’età giusta, o forse trovavo più attraente guardare la neve standomene al calduccio dietro la finestra.
Credo che il giocare a lanciarla a casaccio senza dover fare lo sforzo di creare qualcosa di già visto qua e là sia la spiegazione che più si addice a quella che era la mia indole di bambino "vivace"...
Però alcuni giorni fa mi è venuto in mente che non ho mai fatto un pupazzo di neve.
Ci sono moltissime cose che non ho mai fatto... per esempio il pupazzo di neve... e ora vorrei tanto farne uno.
Non sento il bisogno di trovare una spiegazione a questo mio desiderio, è un desiderio che mi fa fare un piccolo sogno, mi fa sperare, mi fa ( appunto ) desiderare e lo apprezzo per quello che è.
E oggi, quando ho visto quei piccoli fiocchi di neve, ho sperato e sognato molto, mi immaginavo già fuori a giocare con la neve... a tirarla addosso alle persone...
Beh, forse il bambino vivace che ero un tempo tutto sommato è ancora in salute

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