"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano di notte soltanto." Edgar Allan Poe
"Non sono niente. / Non sarò mai niente. / Non posso volere d’essere niente. / A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo..."Alvaro de Campos (Tabacaria)
"Un mattino, ci si sveglia. E’ il momento di ritirarsi dal mondo, per meglio sbalordirsene. Un mattino, si prende il tempo per guardarsi vivere" da Neve di M. Fermine
"Ci sono due specie di persone. Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono. E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita." da Neve di M. Fermine
"Mi sembrava che l’anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l’inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita." W. Kandinsky
"Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale, che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove." F. Pessoa da Poesie inedite
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martedì 13 giugno 2006 - ore 11:35
nuova ossessione
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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lunedì 12 giugno 2006 - ore 09:44
We Have A Map Of The Piano
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Please dont flow so fast
You little mountain hum
Ill take a bottle down to you
Please dont flow this fast
You hold a little hum
Ill bottle sounds of me for you
Please dont flow so fast
You little mountain din
Ill bottle piano sounds from you
Please dont flow so fast
You little mountain noise
Ill close my eyes and bite your tongue
Mum
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lunedì 12 giugno 2006 - ore 09:33
un buongiorno di gossip
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Diciassettenne passa da una soap ad un contratto con Gary Barlow (Take That)Richard Fleeshman è un diciassettenne che, nella popolare soap britannica "Coronation Street", o "Corrie" per i patiti del genere, recita nel ruolo di Craig Harris, un giovane rocker dalle belle speranze. Il ragazzo ha anche partecipato alla gara televisiva "Soapstar superstar" su ITV. Ora pare proprio che dai sogni stia passando alla realtà: i produttori di "Coronation Street" hanno deciso di escluderlo dalla trasmissione per qualche mese perché Gary Barlow dei Take That vorrebbe metterlo sotto contratto. Il forte interessamento di Barlow è stato confermato al "News of the world" da Nigel Martin-Smith, il manager dei TT, il quale ha anche affermato: "E più giovane di Robbie Williams quando feci firmare Robbie, ma Richard è dieci volte meglio di lui".
Gwen Stefani forse denunciata, avrebbe copiato una linea di borsetteGwen Stefani rischierebbe la denuncia. Secondo voci provenienti dagli USA, la cantante potrebbe finire in tribunale per una questione di accessori di moda. Gwen ha creato una collezione esclusiva, la Harajuku Lovers, per la Schifter and Partners; ora però i rivali Le Sportsac avrebbero depositato un atto legale in cui si afferma che la cantante ha copiato la collezione, appunto la Harajuku Lovers, da una propria creazione. La Stefani, che recentemente ha avuto un figlio (Kingston) dal marito Gavin Rossdale, sposato nel settembre 2002, potrebbe comparire in aula nel corso del prossimo mese di settembre.
Gwen, che in futuro dovrebbe rientrare nei No Doubt, è nata il 3 ottobre 1969 ad Anaheim, California. Suo padre Dennis è di origini italiane.
Zac degli Hanson si è sposatoZac, il più giovane componente dei fratelli Hanson dell’omonimo gruppo, si è sposato. L’innocente biondino che nel video di “MmmBop” del ’97 era praticamente un bambino ha ora vent’anni ed ha detto “sì” ad Atlanta alla fidanzata Katie Tucker, 22 anni. I due erano assieme da cinque anni. Taylor, fratello di Zac, si era invece sposato nel 2002 all’età di 18 anni; ora Taylor ha due figli dalla moglie Natalie.
All’inizio del maggio 2004, negli USA, "Underneath", l’ultimo CD di Zac, Isaac e Taylor, riuscì a vendere 37.000 copie nel corso della prima settimana nei negozi, debuttando al numero 25 delle classifiche statunitensi.
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venerdì 9 giugno 2006 - ore 09:15
8. Baggio in panchina, la coda che sbatte
(categoria: " Vita Quotidiana ")
CHISSA se si riesce a parlare di calcio italiano senza citare Moggi (già fatto, quindi la risposta è no). Anche quello è un villaggio sotto lassedio dei barbari. Nel senso che è diffusa limpressione che anche lì si sia smarrito lo spirito vero della faccenda, il suo tratto più nobile, se vogliamo: lanima. E vero, o se la raccontano? Probabilmente tutte due. La nostalgia per il calcio di un tempo (non è mai chiaro, peraltro, quale sia sto tempo) è una nostalgia per cose diversissime; la partita solo alla domenica, le maglie con i numeri dall1 all11, senza sponsor e sempre uguali, uomini veri alla Nereo Rocco, gentiluomini come Bagnoli ("questo non più un calcio per lui" è diventato il suo secondo cognome: adesso è nel ramo alberghi), giocatori senza procuratori e senza veline, allenmatori che permettevano alla classe individuale di venire fuori, stadi meno vuoti e calendari meno fitti, Coppa dei Campioni e non Champions League, la sparizione dei giocatori-bandiera (sopravvive giusto Maldini), Brera come scriveva, curve senza striscioni nazisti o falci e martelli, meno doping e più fame, meno schemi e più talento, meno soldi e più maroni. Sintetizzo, ma più o meno è così...Aggiungerei: più pulizia, morale e umana.
E possibile che abbiano ragione (sempre attendendosi allItalia: altrove può essere diverso). Per me limmagine sintetica più forte è Baggio in panchina. Nel senso: quando uno sport, per un sacco di ragioni, si rigira in un modo per cui diventa sensato non far scendere in campo il suo punto più alto (il talento, lartista, leccezionalità, lirrazionale), allora qualcosa è successo. Che sport sarebbe un tennis in cui McEnroe non entra nei primi 100? Nella tristezza dei numeri dieci seduti in panca, il calcio racconta una mutazione apparentemente suicida.
In genere si fa risalire una simile catastrofe a un fenomeno ben preciso: lavvento della televisione digitale e quindi lallargamento radicale dei mercati e quindi lentrata in circolo di grandi quantità di denaro. In sè la cosa non è sbagliata: ma, come ho spiegato, bisognerebbe riuscire a vedere lintero animale in movimento. Baggio in panchina è la coda che sbatte. Il calcio di Sky sono le zampe anteriori che mulinano nellaria. Ma lintero animale? Riuscite a vederlo? Proviamo usando quello che abbiamo imparato dal vino. Complice una precisa innovazione tecnologia, un gruppo umano sostanzialmente allineato al modello culturale imperiale, accede a un gesto che gli era precluso, lo riporta istintivamente a una spettacolarità più immediata e a un universo linguistico moderno, e ottiene così di dargli un successo commerciale stupefacente. Proviamo: con linvenzione della televisione digitale, uno sport che era stato di pochi ricconi e della televisione di Stato, finisce nelle mani di privati che, seguendo il modello dello sport americano, ne accentuano il tratto spettacolare, lo allineano alle regole del linguaggio moderno per eccellenza, quello televisivo, e in questo modo ottengono di spalancare il mercato, e di moltiplicare i consumi. Risultato apparente: il calcio perde lanima. Che ne dite? Mi pare che più meno regga. È una buona notizia.
Incominciamo ad avere strumenti di lettura vagamente affidabili. Incominciamo a poter mettere a fuoco, abbastanza velocemente, lanimale intero in movimento. Posso aiutarvi in questa impresa, posando per un attimo, accanto allanimale, una vecchia foto in bianco e nero?
Fedele al dettato leopardiano, la domenica sera, nelle nostre case di bambini torinesi/cattolici/borghesi, era un momento di composta tragedia. La vestizione del pigiama, anticipata alle ore del crepuscolo come a voler tagliare di netto qualsiasi discussione sul possibile prolungamento del giorno di festa, immetteva in una specie di liturgia della mestizia nella quale ci si mondava dagli eventuali divertimenti domenicali, ritrovando quella disperazione di fondo senza la quale, era convinzione sabauda, nessuna reale etica del lavoro poteva fiorire, e dunque nessun lunedì mattina era affrontabile. In questa lieta cornice, molti di noi, alle sette di sera, accendevano il televisore, perché cera la partita. Si noti il singolare. Era effettivamente una partita sola, anzi mezza: ne trasmettevano un tempo, in registrata, prima del telegiornale. Nessuno mai era riuscito a capire con che criterio la scegliessero. Circolava però la voce che la Juve avesse un trattamento di favore. E il Toro, per dire, non cera quasi mai. Alle volte sceglievano partite finite 0 a 0, e questo ci suggeriva lidea di un Potere dalle logiche imperscrutabili, e dalla sapienza fuori dalla nostra portata.
Naturalmente la partita era in bianco e nero (alcuni, in un commovente balzo in avanti tecnologico, avevano uno schermo che in basso era verde e in alto, non mi è chiaro perché, viola). Le riprese erano notarili, documentaristiche, sovietiche. Il commento era impersonale e di tipo medico: ma non gli era esente un tratto di follìa che ci avrebbe segnato per sempre. Dato che la partita non era in diretta, il commentatore sapeva benissimo cosa stava succedendo, ma faceva finta di non saperlo. Forse storditi dal crescente odore di minestrina che veniva dalla cucina, noi lo lasciavamo fare, a poco a poco rimuovendo lassurdità umiliante della situazione. Succedeva allora che dimprovviso, senza nessun avvertimento, arrivato alla fine del tempo e pressato dal telegiornale incombente, il commentatore, senza nemmeno cambiare tono di voce, mandasse in pezzi lintero nostro sistema mentale, facendo scivolare frasi del tipo: "La partita si è poi conclusa sul 2 a 1, grazie a un goal di Anastasi marcato al 23esimo del secondo tempo". Dimprovviso sapeva tutto! E usava il tempo passato per dire il futuro! Era assurdo, e mortificante: ma noi, ogni domenica, tornavamo lì davanti, a farci violentare.
Perché eravamo cervelli semplici. E quello era tutto il calcio che vedevamo in una settimana. Alle volte, alcuni fortunati beccavano qualche partita sulla televisione svizzera. Si favoleggiava di Capodistria, ma non cera niente di sicuro. E allo stadio si andava, certo, ma quante volte? Era un mondo frugale, quanto a emozioni ed esperienze. Lanimale calcio ci sembrava splendido, e forse lo era davvero. Certo però che lo si vedeva poco: e quasi sempre fermo, lontano, su una collina, bello di una bellezza quasi sacerdotale. Era il calcio con cui siamo cresciuti. Crescevamo lenti, allora.
Se vado a ripescare la mia domenica sera adolescenziale e torinese è perché mi aiuta a mettere a fuoco unaltra mossa dellanimale, una mossa che la storia del vino non mi aveva fatto riconoscere, e che invece il calcio insegna chiaramente: tendenzialmente, i barbari vanno a colpire la sacralità dei gesti che aggrediscono, sostituendola con un consumo in apparenza più laico. Direi così: smontano il totem e lo disseminano nel campo dellesperienza, disperdendone la sacralità. Esempio tipico: la partita della domenica, che adesso è anche il lunedì, il venerdì, il giovedì, in diretta, registrata, solo le azioni importanti, dovunque.
Il rito è moltiplicato, e il sacro è diluito. (Non è lo stesso per il vino che si può bere quando vuoi senza tanto scaraffare, abbinare, degustare, e tutte quelle cerimonie lì?). Ci potremmo addirittura chiedere se quando parliamo di perdita dellanima, non stiamo in realtà rimpiangendo soprattutto quella perduta sacralità dei gesti: ci manca il totem. Eppure siamo una civiltà abbastanza laica, e sappiamo benissimo che qualsiasi passo in avanti nella laicità rimette in movimento il mondo e libera energie formidabili. Ma ci manca il totem. Ai barbari no. Loro il sacro lo smantellano. Sarà un bel momento quando capiremo con cosa lo sostituiscono (accadrà, siate pazienti).
Per adesso, vorrei che metteste da parte questa nuova acquisizione (lo smantellamento del sacro) e mi seguiste, per una puntata ancora, nel mondo del calcio. Cè una cosa ancora da capire, lì dentro. Ha a che vedere con la spettacolarità.
(8 giugno 2006 _ A.Baricco _ www.repubblica.it)
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giovedì 8 giugno 2006 - ore 15:03
OGGI
(categoria: " Vita Quotidiana ")
NCS
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mercoledì 7 giugno 2006 - ore 16:13
x esempio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 7 giugno 2006 - ore 10:03
eheheheheh
(categoria: " Vita Quotidiana ")
modestamente....
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mercoledì 7 giugno 2006 - ore 09:36
che sonno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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martedì 6 giugno 2006 - ore 10:57
alla radio...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
non bastava Tiziano Ferro... non bastava Fiamma Fiumana... passino pure Neffa e Omar Pedrini... dopo il caro vecchio George (Michael) con "An easier affair" posticcio copia/incolla di se stesso... OGGI ho sentito il nuovo singolo della PARIS!!!
e dopo questo miei cari... stendo un velo pietoso...
ecco alcune immagini del video "Stars Are Blind"
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lunedì 5 giugno 2006 - ore 09:16
SPETTACOLO!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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