J ena ha appena planato sul tetto del World Trade Center, vetta dell’inimmaginabile e brulicante penitenziario in cui è stata trasformata Manhattan: una volta in strada, l’unico mezzo per orientarsi, in una ricerca che coincide con la propria sopravvivenza, è il trasmettitore che il presidente tiene al polso. Il primo luogo che Carpenter sceglie per mostrarci il devastato e lugubre scenario newyorkese e per precipitarvi Jena è un teatrino di Broadway dove dei travestiti intrattengono pochi spettatori contando e ballando una vecchia canzone da avanspettacolo (suonata proprio dai Coupe de Villes, la band del regista…): quel registro nero e opprimente che il film aveva adottato fino allora subisce uno scarto significativo e si innesta nella narrazione quella vena beffarda e vagamente demenziale che ne costituirà un ingrediente basilare, all’interno di un calderone in cui ribolliscono western e fantascienza, coattaggine degli anni ottanta e anarchia eversiva dei settanta. L’inaspettata esibizione dei travestiti è infatti lo snodo carnevalesco in cui si inaugura la logica del capovolgimento che 1997: Fuga da New York sposa con divertito spirito iconoclasta e non è un caso che nel teatro e nei suoi sotterranei si svolgano altri due momenti fondamentali di tale iniziazione: l’incontro con Cabbie-Borgnine, unico spettatore divertito dallo show e il primo a riconoscere Plissken (e a darlo per morto) e la scoperta che a indossare il trasmettitore non è il presidente, ma un barbone sbronzo. Nel mondo parallelo della metropoli-prigione, ogni gerarchia sociale è riprodotta e ribaltata al tempo stesso, i giochi di potere e di sopraffazione della società americana trovano uno specchio fedele ma deformante, in cui il presidente degli Stati Uniti diventa uno schiavo e può arrivare a essere costretto a indossare una parrucca bionda (un altro travestimento), ma da qualcuno come il Duca, che è la caricatura stessa di quel presidente e del suo potere assoluto. L’importanza di Cabbie sarà nell’offrire a Jena la possibilità di esportare fuori dal carcere un pezzetto di quel mondo, la cassetta di vecchio jazz da scambiare con quella contenente i preziosi segreti scientifici che avrebbero salvato l’ordine esistente delle cose: il capovolgimento è riuscito a contagiare il mondo reale, nel modo più irreversibile e gustosamente apocalittico che si potesse immaginare. Escape from New York, USA, 1981 di John Carpenter, con Kurt Russel, Donald Pleasance, Adrienne Barbeau, Harry Dean Stanton, Lee Van Cleef, Ernest Borgnine ----------------------------------------
Salve soprattutto a me stesso e a tutti coloro che per caso o perchè ce li ho mandati io si mettono a regalarmi un pò del loro tempo e curiosità nel leggere questo mio spazio. Vorrei che tutti coloro che abbiano qualcosa da commentare ,criticare o consigliare lo facciano liberamente. Lo scopo è anche avere contatti con gente nuova e stimolante. QUINDI ORSU’ GENTE NIENTE PAURA!
¿Mentir? Cómo saber que es mentira, si no conoces la verdad de las cosas. Es mejor una mentira que te haga feliz antes que una verdad que te amarge la vida. No estés triste... busca alguien con quién hablar...
....También sonríes cuando eres triste, porque más triste de una sonrisa triste, sólo hay la tristeza de no saber sonreír ...
---------------------------------------- Il mio cavallo impavido e tarchiotto
Lo strumento ideale del Motocilcista CAPO NORD IN SV 650: gli ultimi 8 minuti..
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venerdì 29 dicembre 2006 - ore 11:59
sto ascoltando...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
questa gran sniacchera di mafalda ,cantautrice portoghese, che farebbe resuscitare i morti.
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SICCOME ,DENTRO SONO UN COMMERCIANTE ,uso questo mio spazio in maniera polivalente se siete interessati mandatemi uno speedy il prezzo è una vera miseria
si ho fatto l’esamino fse si penso sia andata bene se passo l’orale diventerò progettista del clima artificiale...chi mi conosce sà che fin da quando ero piccolo volevo fare il progettista di impianti climatici...
.....si ma è solo un’fse.... ....si ma ci riescono tutti... .... si tanto arriverai ultimo... ...si ,tanto il lavoro lo trova chi ha scelto di andare a Verona e non a Padova.... ...si ma di uno stipendio che me ne faccio ..ho trovato nuovi amici no?.... ..intanto sono qui... ..senza qualità...a finire il mio 27esimo anno di età nella mia insipida cittadina dove i sorrisi sono finti e dove prego di poter lavorare il giorno di natale come cameriere in un ristorante che non sa neanche come mi chiamo.
babbo natale? esisteva ma è morto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
vecchia come lanno della fame ma và ricordata cmq Ecco le risposte scientifiche al dramma di milioni di bambini (ricordando quel bastardo di 5 elementare che ci ha detto la verità quando avevamo 7 anni......)
Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente lesistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto. Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Hindu, Buddisti e Ebrei,questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia . Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra, assumendo che viaggi da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per: 1. trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta); 2. saltare giù dalla slitta; 3. scendere dal camino; 4. riempire le calze; 5. distribuire il resto dei doni sotto lalbero di Natale; 6. mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione; 7. risalire dal camino; 8. saltare sulla slitta; 9. decollare per la successiva destinazione. Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km. Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040Km/sec, a 3.000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dalluomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h. Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1Kg),la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150Kg. Anche assumendo che una "renna volante" possa trainare 10 volte tanto,non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000. Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo e circa 4 volte il peso della nave Queen ElizabethII. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040Km/sec generano unenorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nellatmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve: si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde durto (bang) soniche. Lintero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo.
mi scusi...me lo incarterebbe il pacco?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ne ho i maroni pieni (e non in senso letterale....oddio anche ...ma questa è un’altra storia)
sempre ,ogni anno , chi si becca denaro al costo della solita umiliazione sono LORO. Le babbe natale!! sono ovunque: alla cassa, per strada, con i roller nei supermercati ,a fare i doni natalizzi,alla vodafone,alla tim,alla 3 ... E se mi presentassi nudo solo con un fiocco a consegnare i doni..con la minaccia :<...se non si fida...glielo scarto!!...> uffà anch’io voglio fare il babbo natale immagine-scosciato e smanicato a fare del bene (a pagamento) in giro!! NON è giusto!