Se sei arrivato qui é perché cerchi, anche te, una risposta.
Qua non sappiamo piú
Se sei qui é perché te c’hai molta crisi,
stai miagolando nel buio, vai a dentoni.
Ti chiedi:
Come mai,
Come dove nel mondo,
Dove chi,
Perché quando?
Ma la risposta, non la devi cercare fuori,
la risposta é dentro di te,
e peró é sbagliata!
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martedì 2 maggio 2006 - ore 12:01
Il progetto Darwin
(categoria: " Viaggi ")
Il 2009 è il bicentenario di Charles Darwin, noi - con un po di anticipo per arrivare pronti a quella data - stiamo organizzando un progetto scientifico, divulgativo, celebrativo in collaborazione con le
Università di Bologna, Padova, Milano, Ferrara e Roma. Ripercorreremo a bordo di Adriatica il viaggio di Darwin sul Beagle!
Il Beagle aveva l’imperativo di cartografare viaggiando tutte le coste dell’America Latina. E il nostro amico Darwin, imbarcato, ha avuto la possibilità di scendere a terra parecchio durante la circumnavigazione: possiamo dire che le osservazioni più importanti le ha fatte proprio nelle coste del Brasile, da Bahia per tutto il Sud America fino alle Galapagos. Lui poi era simpaticissimo perché soffriva il mal di mare in un modo pazzesco! Almeno in questo era come me...
Noi - comunque - vorremmo fare quel pezzo lì di viaggio. Anche perché, nel resto del giro del mondo del Beagle, il comandante Robert Fitz Roy al povero Darwin gli ha fatto fare tutto il Pacifico fermandosi una volta sola... Una sosta a Tahiti di tre ore e poi tutto il Pacifico dritto, senza mai fermarsi. Il Pacifico poi, che è il posto più bello del mondo!
Per quello noi abbiamo battezzato il pezzo significativo da Bahia in giù, fino alla Terra del Fuoco, su per il Cile, Valparaiso fino alle Galapagos.
Durante la rotta di Darwin cosa succede? Chi c’è a bordo? Ci saranno gruppi di universitari, per una serie di tappe tematiche. Ad ogni tappa cambia il gruppo, cambia il docente, cambia la materia: ognuna ha il suo focus diverso. Chi partecipa alla tappa brasiliana - ad esempio - approfondisce come argomenti la natura, gli animali e le piante, o il tema sociale dello schiavismo. Si potrà fare un confronto tra quello che troviamo e quello che era; è presto detto: Darwin ai suoi tempi trovò veri e propri schiavi, vittime della colonizzazione spagnola, oggi a Rio esistono le favelas, alcune delle quali rappresentano per ceto sociale ed economico un nuovo tipo di schiavitù.
Fin qui, per tutta la costa brasiliana, pensiamo soprattutto a ricercatori naturalisti. Oppure a Buenos Aires lidea è far salire dei biologi dell’università di Ferrara, che andranno non solo a visitare i musei e i luoghi darwiniani, ma collaboreranno con i genetisti locali impegnati nellanalisi dei resti dei desaparecidos, per dare loro un’identità. Un metodo che - guarda caso - deriva proprio dalle intuizioni di Darwin, o no? Si tratta di entrare a pié pari in un fatto recente di storia dalla portata importantissima.
Poi c’è la Patagonia, con una predominanza di nuovo dell’aspetto naturalistico.
Sarà l’università di Padova a fare questo pezzo, dalla Terra del Fuoco fino su al Cile .
Loro sono biologi che studiano animaletti minuscoli, si mettono sulla spiaggia e stanno delle ore con delle lenti di ingrandimento a studiare questi cosini.. voi direte, "che palle!"... Può essere, però loro vanno là apposta per fare queste osservazioni, perché è una missione universitaria a scopo di ricerca. In più hanno il progetto di entrare in contatto con le popolazioni locali, per parlare di pesca compatibile e di pesca distruttiva che frantuma le risorse idriche di quelle zone. Loro, come biologi marini, possono entrare in contatto e dare la loro versione dei fatti, in un rapporto di collaborazione. In tutte le tappe insomma verrà trattato un aspetto di ricerca universitaria pura, che non vogliamo ostacolare e in cui non vogliamo interferire, ma anche un aspetto di attualizzazione, di contatto con il territorio e di comprensione del contesto, con le sue problematiche e le sue specificità. Nello stile di Velisti e Turisti per Caso! Patrizio
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venerdì 28 aprile 2006 - ore 11:21
To Whom it concern
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che il tuo lavandino della cucina possa ritrovarsi intasato da un succo rancido colato via dalla lingua di un ingegnere mangia uomini.
in attesa del 3 maggio colgo loccasione per porgerle i miei migliori auguri!
Fede
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giovedì 27 aprile 2006 - ore 15:20
frasi celebri
(categoria: " Riflessioni ")
"Avete giocato a bowling? e nessuno ha rotto il tappeto verde?"
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venerdì 21 aprile 2006 - ore 12:28
Tanti Auguri Maurino!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sergente KEMP!!!!
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giovedì 20 aprile 2006 - ore 11:08
tecniche di campionamento
(categoria: " Lavoro ")
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mercoledì 19 aprile 2006 - ore 14:25
lista testimoni
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..ma io prima uccido qualcuno...
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mercoledì 19 aprile 2006 - ore 14:15
proposta per il 23...
(categoria: " Viaggi ")
L’accesso al Boscone è gratuito e consentito, sia a piedi che in bicicletta, in un’area di circa 100 ettari, aperta il martedì, venerdì, sabato e festivi (esclusi i giorni di Natale, Capodanno e Pasqua), in estate con orario 8:00-18:00 e in inverno 8:00-16:00. Le visite di comitive e scolaresche devono essere preventivamente concordate con l’Ufficio Amministrazione Riserve Naturali Alto Adriatico di Punta Marina (tel. 0544-437379, fax 0544-438286), ma in futuro la gestione del Bosco passerà al Consorzio del Parco Regionale del Delta del Po. Informazioni possono essere richieste anche al Comando Stazione di Bosco Mesola del Corpo Forestale dello Stato (0533-794285).
All’interno del Boscone c’è un percorso attrezzato per non vedenti, mentre è in progetto la realizzazione di una rete di sentieri sterrati accessibili ai portatori di handicap. Presso l’ingresso funziona un servizio di noleggio biciclette. Inoltre, in via Gigliola nelle vicinanze del Boscone si trova il “Giardino del Delta” (per informazioni, tel. 0532-835111 e 333-6778962), un orto botanico di 1,5 ettari dove sono stati ricostruiti gli ecosistemi tipici delle zone umide deltizie, con servizi di ristoro, noleggio biciclette e area attrezzata per il pic-nic.
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martedì 18 aprile 2006 - ore 17:19
ho vinto un armadio!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mrs Jager sta benissimo!!!
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martedì 18 aprile 2006 - ore 17:16
Formiche nel traffico
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Siete bloccati in un ingorgo e non potete avanzare né invertire la marcia. Potreste cercare strade alternative o persuadere gli altri a cambiare strada, come farebbero le formiche. È quanto racconta su Nature un gruppo di ricercatori dell’università Paul Sabatier di Tolosa che ha studiato il codice stradale adottato dalle formiche nere da giardino (Lasius niger) in condizioni di alto e medio traffico.
Dopo essersi riforniti di cibo, questi insetti si incamminano verso il formicaio marcando la strada con un segnale odoroso per indicare alle compagne la via che porta al cibo. Inevitabilmente, con il passare del tempo la concentrazione di insetti sul percorso aumenta. I ricercatori hanno visto che obbligando le formiche ad attraversare un ponte a forma di rombo per tornare al nido, il loro comportamento cambiava in base al traffico.
Se la strada era abbastanza larga, percorrevano in entrambi i sensi lo stesso braccio del ponte; quando invece il passaggio si restringeva e si creava un ingorgo, le formiche diventavano scontrose e si spingevano a vicenda, finché una buona parte non si incanalava lungo il braccio alternativo. Appena il traffico tornava fluido, gli spintoni e le collisioni cessavano. Una soluzione che potrebbe essere adottata per esempio dalle reti dati, spesso intasate.
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martedì 18 aprile 2006 - ore 14:45
mi ritorni in mente...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
bello come sei, forse ancor di più...
...ma c’è qualcosa che non scordo!
Che disperazione nasce da
una distrazione nasce da disperazione che!!!!
..ma cè qualcosa che non scordo!!!
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