1) Guardare uno dei due Righeira che viene a bere il caffè al bar in magliettina, pantaloncini, espadrillas e marsupio nella miglior tradizione agricol-coatta e pensare: "Ma kazzo, se ce l\'ha fatta lui porco mondo...."
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
"dammi una mano dammi una mano ad incendiare il piano padano dammi una mano dammi una mano a consolare il piano padano" (cccp)
«Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia. »
(Enrico Berlinguer)
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giovedì 10 agosto 2006 - ore 11:02
A ja Ljublju SSSR
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Voglio odorare il sapore celeste del ferro voglio vedere il profumo sanguigno del fuoco esiste lo so non tutti possono tendendo le braccia afferrare la sorte schiaffeggiarle la faccia renderla solida ed obbediente renderla tenera, incandescente a ja Ljublju SSSR a ja Ljublju SSSR il fuoco di un cuore che incendia la mente può fondere il gelo del marmo: bollente! onoro il braccio che muove il telaio onoro la forza che muove lacciaio esiste lo so a ja Ljublju SSSR a ja Ljublju SSSR
il mare verticale
(categoria: " Musica e Canzoni ")
"Come scavare a mani nude nella terra Per sentire il sangue mescolarsi con la pioggia Cauterizzare le ferite vivere per il solo senso che ha Come nuotare in un oceano congelato Per sentire il cuore che ti esplode dentro il petto Vivere per immaginare per percepire il solo senso che ha Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino Perché non sono in grado di comprenderle Essere deboli in un mare verticale Sentire quanto i rischi possano aumentare E odiare per sentirsi vivi Per percepire il solo senso che ha E improvvisamente ritornare primitivi Essere comici e tornare primitivi E bere il sangue del nemico solo per gustarne la diversità Ma io lascio che le cose passino e si sfiorino Perché non sono in grado di comprenderle Io lascio che le cose passino e si sfiorino senza toccarsi"
Ci si raccontava storie su di te che non puoi ripetere Ti svestivi e poi poggiavi i piedi contro il freddo del poliestere in tutte le auto in cui ti sembrava di sentire che tutta la tua solitudine stava per finire
La storia più porno che hai tienila in serbo per quando torno da lei
Ci si raccontava storie su di te che non puoi ripetere Ma tu sai prendere bene le misure e io la dovrei smettere di formulare congetture che poi son sempre a mio favore anche quando mi sembra evidente anche quando non c’è niente
La storia più porno che hai tienila in serbo per quando torno da lei
La storia più bella che hai tienila in serbo per quando torno da lei
12 agosto giardini sospesi - padova - 8 iuri...
e poi....
Cary Grant
Ho una bella collezione di errori che con te non tiro mai fuori perchè tu sai qual è il modo migliore per farmi star bene.
Tutto il tempo che ho buttato via resta dentro come una bugia e non so immaginare altra via che non sia la tua scia.
Perchè ci sono strade da percorrere solo in un senso poi vivere in secondo piano anche un amore intenso fino a stancarti di sentirti sbagliato fino a fermarti di colpo.
Anche se ci sarà del lavoro da fare da domani vedrai non mi saprò contentare
E poi via come Cary Grant e la sua amante perduta a cui han dato il veleno e lui la segue in Brasile niente di più niente di meno fin laggiù.
Perchè in ogni bugia cè sempre un pò di morte e in fondo cè tutto quello che vorrei lasciare in disparte perchè solo la pioggia ha così piccole mani perchè per niente di più e niente di meno ti cambierei.
come Michael Kane con Barbara Orkney come Cary Grant....
oggi non voglio dir nulla, anzi copio e incollo frasi di altri.... a volte una canzone rispecchia perfettamente lo stato danimo...
notte...
è una questione di qualità o una formalità non ricordo più bene una formalità come decidere di radersi i capelli di eliminare il caffè, le sigarette di farla finita con qualcuno o qualcosa, una formalità una formalità o una questione di qualità io sto bene io sto bene io sto male io sto male io non so io non so come stare dove stare non studio non lavoro non guardo la TV non vado al cinema non faccio sport io sto bene io sto male io non so cosa fare non ho arte non ho parte non ho niente da insegnare è una questione di qualità o una formalità non ricordo più bene, una formalità
Ps nel titolo ho apportato una piccola aggiunta....
Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso.
Ti ho trovata lungo il fiume che suonavi una foglia di fiore che cantavi parole leggere, parole damore ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.
Rosa gialla rosa di rame mai ballato così a lungo lungo il filo della notte sulle pietre del giorno io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino alla fine siamo caduti sopra il fieno.
Persa per molto persa per poco presa sul serio presa per gioco non cè stato molto da dire o da pensare la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera spettinata da tutti i venti della sera.
E adesso aspetterò domani per avere nostalgia signora libertà signorina fantasia così preziosa come il vino così gratis come la tristezza con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.
Tho incrociata alla stazione che inseguivi il tuo profumo presa in trappola da un tailleur grigio fumo i giornali in una mano e nellaltra il tuo destino camminavi fianco a fianco al tuo assassino.
Ma se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso.
le serate da ricordare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla serata di ieri...
inizierei da: alessandro grazian per ciò che ci ha fatto sentire ed ascoltare
passerei a: colui di cui non mi ricordo il nome (mi è stato suggerito giggio).... ed ha inventato una delle balle più spettacolari che ho mai sentito ...ti voglio bene così come sei...
a l’oggetto non identificato che è sceso dal cielo sfiorando le nostre teste occupate ad adorare l’artista sopra citato...
e infine alla persona che ha riunito tutti noi in una serata che ricorderò per un po’..sia per le discussioni che per la filmografia palestinese...
grazie
Ps. non potevo dimenticare: -la macchina del po(po)lo (tecnologicamente avanzata), il motorino (mk4...mb4...come si chiama???), e infine la macchina topo....(veramente tecnologicamente avanzata e con voce femminile allegata.....)