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"Per me, ciccino mio"





HO VISTO

la vergine suicida.

i soliti finto artisti pervertiti del cazzo.






STO ASCOLTANDO









ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Frak e pantofole, con calzino turchese, ovviamente.





ORA VORREI TANTO...

Espatriare.

STO STUDIANDO...

Sostengo (nonché ne sono parte attiva) il comitato:



OGGI IL MIO UMORE E'...

non proprio la comune tristezza
più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "



















ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...


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spazio di infiniti ritotni e slanci caratteriali e impressionistici...tutto il più eternamente coplicato che c’è
"NON MI CONFONDERE CON NIENTE E NESSUNO E VEDRAI CHE NIENTE E NESSUNO TI CONFONDERA’"


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lunedì 22 gennaio 2007 - ore 13:24


Piano sequenza1...zibaldone da giovedì a domenica
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"State (sto?) affogando in un’orgia di parole inutili, quella che provate non è angoscia è noia. Il giorno che diventerete intelligenti parleremo dell’angoscia."




"La facoltà di non sentire
La possibilità di non guardare
Il buon senso la logica i fatti le opinioni
Le raccomandazioni
Occorre essere attenti per essere padroni
Di se stessi occorre essere attenti"



" Il est dans le coeur
Il est dans le coeur noir

Liberte
C’est un reve"




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venerdì 19 gennaio 2007 - ore 13:47


Quando Chopin&Kirkegaard vanno a spasso di not(T)e insieme
(categoria: " Vita Quotidiana ")




"Sai, quando ero con qualcuno spesso ero felice, ma comunque pensavo fosse del tutto casuale. Questa gente erano i miei genitori, ma avrebbero potuto comunque essere anche altri. Perché mio fratello era quello con gli occhi marroni, e non invece quello con gli occhi verdi che stava sulla panchina di fronte? La figlia del tassista, per esempio, era mia amica, ma avrei potuto passare il braccio anche attorno al collo di un cavallo, sarebbe stato lo stesso. Stavo con un uomo, ero innamorata... Ma avrei potuto anche piantarlo e andarmene via con quel tizio sconosciuto che avevamo incontrato per la strada.
Guardami o non guardarmi. Dammi la mano oppure no. No, non darmi la mano e leva lo sguardo da me.
Credo che oggi sia luna nuova; non c’è notte più tranquilla, in tutta la città non scorrerà sangue. Prima non ho mai giocato con qualcuno e tuttavia non ho mai aperto gli occhi per pensare. Così ora sono cresciuta; ero solo io così poco seria... E’ il tempo così poco serio...
Non sono mai stata solitaria: né da sola, né con qualcun altro. Ma mi sarebbe piaciuto, in fondo, essere solitaria. Solitudine significa: finalmente sono tutto. Adesso posso dirlo, perché oggi, finalmente, sono davvero sola.
Bisognerà finirla prima o poi con il caso. Non lo so se ci sia un fine, ma so che ci dev’essere una decisione."



Non ho sentimenti...solo sensazioni


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venerdì 12 gennaio 2007 - ore 13:21


Opera incompiuta...ancora atti.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"La faccia, il personaggio, l’attore, è il valore che la società attribuisce alle varie definizioni di sé e che poi l’individuo può pretendere gli sia conferito in quanto informante gli atti proiettivi del suo sé. Una volta acquisita una faccia, l’individuo vi si affeziona e la vive come propria. Ma in realtà non gli appartiene: infatti la società si arroga il diritto di toglierla
Tuttavia le qualità positive attribuite alla propria faccia rendono l’uomo CARCERIERE di se stesso; questo fatto costituisce una delle costrizioni sociali più imporatnti, anche se può accadere che ogni uomo AMI LA PROPRIA CELLA"




Anch’io ho amato la mia cella ma appendo al chiodo la mia personalità...
L’IMPORVVISAZIONE SARA’ IL MIO ATTO D’AMORE
(l’eleganza dei pensieri informi e svestiti...io non ho sentimenti, solo sensazioni)

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giovedì 11 gennaio 2007 - ore 13:26


"Lo que dura un beso"
(categoria: " Vita Quotidiana ")




E se vai all’Hotel Supramonte e guardi il cielo
tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo
e una lettera vera di notte falsa di giorno
poi scuse accuse e scuse senza ritorno
e ora viaggi vivi ridi o sei perduta
col suo ordine discreto dentro il cuore

...
Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile
grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere
...
passerà anche questa stazione senza far male
passerà questa pioggia sottile come passa il dolore
...


ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
cosa importa se sono caduto se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole

...


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martedì 9 gennaio 2007 - ore 12:55


... tip tap nella gabbia toracica
(categoria: " Vita Quotidiana ")





"Tu non hai capito niente
ma forse capirai
quando un giorno
mi sarò stancato
di te che aspetti sempre
e quel giorno
ti farò aspettare
inutilmente. "

A no feelings a no feelings A no feelings For anybody else



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lunedì 8 gennaio 2007 - ore 12:15


Ingannevole è il cuore sopra ogni cosa..anche la digestione
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Anche i bambini che vogliono vincere sempre hanno imparato che bisogna ruttare...l’educazione alimentare della prima infanzia.



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mercoledì 3 gennaio 2007 - ore 16:51


Viaggi: posti_persone
(categoria: " Vita Quotidiana ")




...eh...
...questa volta impiegherò un pò di tempo per digerire la buffa e ridicola pretesa di perfezione e coerenza di padova...
...Si può ruttare?
Su necessità, è preferibile ruttare...metaforicamente parlando, s’intende.

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sabato 30 dicembre 2006 - ore 12:26



(categoria: " Vita Quotidiana ")




" She sought cracked pleasures
The passion of lovers is for death said she
Licked her lips
And turned to feather

And as I watched from underneath
I came aware of all that she keep
The little foxes so safe and sound
They were not dead
They’d gone to ground

Chorus:
The passion of lovers is for death said she
The passion of lovers is for death


She breaks her hear
Just a little too much
And her jokes attract the lucky bad type
As she dips and wails
And slips her banshee smile
She gets the better of the bigger to the letter

The passion of lovers is for death said she
The passion of lovers is for death"


...e questa invece è la mia la mia dedica, ...

Half a million people with nothing to say
Running round in circles they’re just living their days
Stick with me baby, I’ll show you how to fly
We’ll make some real music, watch the world go by

In the night time
I said night time
It’s the night time
Oh that’s the right time
I want to be with you in the night time


Buon anno...

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venerdì 29 dicembre 2006 - ore 20:58



(categoria: " Vita Quotidiana ")




inconfondibile l’odore delle maschere...
si consiglia di arieggiare sotto la maschera ogni tanto.

"the transformation is invested
with the mysterious and the shameful
while the thing i am becomes something else
part character part sensation
"




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mercoledì 27 dicembre 2006 - ore 14:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")




-Sostanzialmente, iniziava sempre così una frase. Gli avverrbi addolcivano una lunga sintassi di situazoni che da lì a poco avrebbero inondato quegli occhi e poi rendevano musicale la digestione di fatti non ancora raccontati.
Pensava a quando aveva sentito per la prima volta quella canzoncina pendere dalla sue labbra come una fune pronta a ridisegnare i percorsi.

E poi all’automatica ingestione di quelle note fino a farle diventare pezzo cromosomico del suo patrimonio degli affetti.
Una risata l’aveva riportata prepotentemente davanti a lui e dopo, quando nessuno dei due era pronto per capire la lettura di quel tardivo frammento di dna, non sapeva che faccia fare. L’anatomia degli sguardi è qualcosa che la mandava in bestia: non aveva mai il controllo delle sue espressioni, così era l’unico caso di mimica facciale in cui gli spettatori sapevano meglio del mimo il pensiero emosentimentale che si interfacciava sul suo viso. Spesso accadeva che qualcuno le facesse notare con un indicativo -Non guardarmi così- il suo pensiero precoce e lei proprio avrebbe voluto saperlo qual’era il suo pensiero ancora senza nome.

Ci si ritrova ad allontanarsi con gli occhi mentre si guarda cercando nella borsetta una tangenziale via di fuga.



Precipitarsi a fermare un desiderio con uno stupidissimo -Non posso-...ma il natale tra gli ulivi è così: un ponte steso per una canzone e uno sguardo severo.
Avrei dovuto usare una delicatezza che mi spaventava, che non avrei mai potuto trovare nelle mani.
Sembra niente ma senza accorgertene gli odori lontani ti stanno già inebriando.-



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