L’amore è libero,
non deve implorare,
e nemmeno pretendere.
L’amore deve avere
la forza di diventare
certezza dentro di sè.
Allora non è più trascinato,
ma trascina per le sue vittorie.

Per chi ha dimenticato di avermi detto queste parole.
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lunedì 26 settembre 2005 - ore 22:23
(categoria: " Poesia ")
E’autunno,le foglie rossastre cadono dagli aceri, le spine cadono dai cactus, la pioggia cade dalle nuvole, Tupac cade dalle scale, i capelli cadono dal mio capo, tutto cade.
La gente è paranoica, rammenta e mi rammarica la mente rimpiangendo i bei tempi estivi, vacanze immaginarie trascorse tra scelleratezze e gratificazioni, tra sfarzo e stenti, tra D’Alema e Berlusconi.
Io non sono andato in vacanza, per cui non ho molto cui rimpiangere.
Mi limito a piegare le lenzuola.
E’autunno, ed è già scoppiata una nuova moda, la trovi in ogni negozio, in ogni locale, nelle edicole, a scuola, in
centro, all’ikea, già in molti ce l’hanno, e chi non ce l’ha, la cerca e la trova ovunque.
La chiamano raffreddore.
Ma non abbiate alcun timore.
C’è un uomo che sfida le intemperie.
Che combatte le forze del male.
Che ci protegge dall’alto, a bordo della sua monoposto.Tremate mortali, l’uomo della bicicletta è tornato.
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PERMALINK
martedì 20 settembre 2005 - ore 23:16
(categoria: " Pensieri ")
Mister XXL - (La)Classe non è acqua - 20/9/05Tema ditaglianoParlami della tua tartaruga.Cara maestra,
io voglio molto bene alla mia tartaruga.
E’il mio animale preferito, alla pari dei fratelli domestici.
La mia tartaruga si chiama Tauga.
L’ho chiamata così, perché è l’abbreviazione di
Ti Adoro UGA così ogni volta che vedo
Tauga, mi ricordo di
Uga.
L’unico problema ora, è trovare una persona che si chiami Uga, di cui voglia ricordarmi.La mia tartaruga ha le zampe, quattro zampe, più una di scorta.
E’molto dolce.
Alla mattina quando mi sveglio viene da me nel mio letto e mi lecca la faccia.
Poi quando torno da scuola viene in divano con me e mi fa le fusa e miagola quando le accarezzo il guscio.
E'anche ubbidiente ed addomesticata; se tiro un legnetto sul prato lei corre subito a riprenderlo e me lo porta.
L'unica cosa che non sopporto è quando bisogna raccogliere i suoi bisognini disseminati per tutta la casa come una scatola di arachidi messa dentro a un forno a microonde mentre io mi sto facendo un frullato di banana.
Comunque sia, la mia Tauga è proprio una tartaruga speciale.Sono proprio felice di avere Tauga.
Cara maestra,
immagino lei abbia già capito che non ho una tartaruga.
Comunque, non importa.
Fa lo stesso.
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PERMALINK
sabato 10 settembre 2005 - ore 13:18
(categoria: " Poesia ")
Caro diario,
dicono che debba scriverti.
Dicono che ti stia trascurando.
Comunque sia, mi manchi un po’caro diario.
Caro diario,
ho capito che è più bello guardare il mondo a testa in giù.
Il maggior afflusso di sangue alla testa.
Farebbe molto bene a della gente che conosco.
O che ricordo.
Caro diario,
mi fai venire in mente il mio amico Dario.
Quando da piccoli giocavamo a fare i cow boy nel deserto.
E a guardare i mille orizzonti e il cielo perso.
Caro diario,
ieri ho visto un film.
E, se mi ricordassi la trama.
Te la scriverei.
Caro diario,
ho ritrovato un po’di luce.
Nel buio che mi circondava.
E sono un po’più felice.
Caro diario,
devo andare a mangiare.
Se no il cibo si raffredda.
E la mamma si arrabbia.
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PERMALINK
giovedì 25 agosto 2005 - ore 15:24
(categoria: " Riflessioni ")
Dica tventatvèMi aggiro di blog in blog visitandone a centinaia, ossessionatamene, senza uno scopo preciso.
Non so quello che cerco, non so chi sono, molto probabilmente non so nemmeno quello che sto scrivendo.
Appena la pagina web si carica sul mio portentoso mozzilla firefox io ho già cliccato il tasto indietro ricercando con sguardo sbigottito e fisso sulla lista degli ultimi 20 blog aggiornati.
Io non li leggo i blog.
Li sfioro appena di sfuggita.
O, per lo meno, se proprio devo per forza leggere qualche riga, tengo in considerazione i due parametri fondamentali: la lunghezza del post e se ci sono foto.
Un po’come i bambini delle elementari quando vanno in biblioteca le prime volte.
Cercano sempre il libro più piccolo, e con tanti disegni in mezzo per staccare di tanto in tanto lo sguardo dalle monotone pagine in bianco e nero piene di righe insulse.
Ecco.
Magari se c’è qualche immagine di elevato valore estetico ci sono più probabilità che legga le prime due righe.
Insomma.
Voglio dire.
Dopo queste considerazioni.
E’preoccupante, dottore?
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venerdì 19 agosto 2005 - ore 14:33
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Andare in giro con TupacAndare in giro con Tupac è un’
esperienza mistica, una sorta di
viaggio ultradimensionale nell’
io subcoscienza di cui parlava Freud.
Ieri, appunto, sono andato in giro con Tupac.
La mattina siamo andati in bici a prendere il suo motorino dal meccanico.
Il punto è che siamo andati con una sola bici, quindi ho dovuto familiarizzare con lo strano fenomeno degli “
aghetti sotto i piedi”, che, accoppiato all’uso di
infradito produce delle strane e piacevoli sensazioni, come se ti avessero appena amputato il piede e avessero immerso il rimanente della gamba in un frigorifero pieno di
calippi al limone.
In pratica, durante l’andata mi sono dovuto sedere sul tubo della bici.
Una volta riappropriato del proprio motociclo, Tupac ha mantenuto una velocità di 45 Km/h, tentando ripetutamente il mio omicidio, dato che io in una bicicletta d’epoca venivo trascinato da lui.
Siamo andati a prendere delle piantine di
finocchio in una serra, ma Tupac era indeciso se prendere il finocchio
lungo o quello
grosso.
Alla fine li ha presi tutti e due.
Poi, una volta tornati a casa, Tupac si vantava di aver rotto il tappo del contenitore di tetra pack del succo ACE.
Si bullava dicendo “
Non tutti sono in grado di romperlo!” e poi ancora, “
Voi, poveri mortali che non ci riuscite!”.
Alla fine si è definito un genio per aver avuto la brillante idea di inventare
l’acqua calda in bottiglia.
Il pomeriggio in
centro con Tupac è passato in fretta, leggendo lettere paranoiche piene di … e “ “ e poi !! e ancora … di ex migliori amiche, in compagnia di Ilaria e Valentina.
Puntini puntini puntiniLa serata dovevamo dirigerci ancora una volta presso la località
centro in
centro a Padova, ma Tupac ha avuto un’altra brillante idea delle sue, quella di
infortunarsi andando col motorino addosso ad un muretto.
Quindi la serata è trascorsa guardando film e bevendo il succo ACE della mattina con l'aggiunta di sostanze stupefacenti, le quali hanno provocato danni irreversibili alle capacità intellettive di Tupac.
Adesso crede di essere un
barboncino, è qui vicino a me che continua ad abbaiare e leccarmi da ore.
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mercoledì 10 agosto 2005 - ore 13:56
(categoria: " Lavoro ")
I miei pensieri mentre taglio l’erbaOggi stavo tranquillamente tagliando l'erba sul giardino pensile del mio appartamento in centro, quando, ad un certo punto, accadde una cosa abbastanza strana.
Ma non strana nel senso strana, strana nel senso anormale.
Ecco.
Davanti a me si presenta un cagnolino.
Uno di quelli con la coda.Solo che lui non aveva una coda normale, come tutti i cagnolini.
Aveva la coda di un pappagallo.
Lo riguardo meglio per accertarmi.
Si, si. Era proprio la coda di un pappagallo.
Dopo un po'lo riguardo, e scopro che il cagnolino con la coda di un pappagallo ha subito una
mutazione e si è trasformato in un pappagallo con la coda di un cagnolino.
A questo punto mi chiedo se sto deficiente mi stia pigliando per il culo.
Glie lo chiedo, ma lui mi risponde di no.
Poi mi sorge il dubbio che sia qualche specie rara, ancora estranea all’inconscio mondo della scienza.
Scienze si scrive con la i, se no è
erore.
E allora, a questo punto della storia scaturisce in me il mio
spiccato senso civico, la diligenza media del
buon padre di famiglia, il quale mi suggerisce di
sopprimere la nuova specie scoperta.
In poche parole ci sono passato sopra col tagliaerba.
Ecco tutto.
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lunedì 1 agosto 2005 - ore 17:54
(categoria: " Accadde Domani ")
Fobia da condizionatoreTutti scrivono che è caldo qua, che è caldo la, che non vedono l'ora che arrivi l’inverno… tzè.
Cazzate.
Sarà, ma io pure d’estate ho freddo.
E non lo dico perché quest’anno è stato
molto meno caldo rispetto alla media degli anni scorsi.
Non lo dico perché il mio strato di grasso è
leggermente inferiore rispetto al lardo di colonnata.
Ma perché, con il passare degli anni sempre più si accentua il fenomeno denominato “
fobia da condizionatore”.
Ossia la gente
ti condiziona a prendere l’influenza d’estate per le proprie manie di mantenere una
temperatura della casa prossima ai -4°C.
Non fraintendetemi, lo so bene che con il freddo e il congelamento i cibi si conservano meglio, le cellule invecchiano più lentamente e potrebbe essere una soluzione per aumentare la longevità media del paese.
Del resto è proprio grazie al freddo che recentemente è stato ritrovato il corpo di un ominide di qualche migliaio di anni fa’ibernato nel ghiaccio in perfetto stato di conservazione.
Chissà se puzzava.
Non che mi alletti tanto però la possibilità di essere ritrovato anch’io tra qualche millennio da qualche studioso, o, peggio ancora, dagli alieni che avranno annientato la razza umana, e di rimanere esposto in qualche stupido museo con la scritta “
l’uomo del ventunesimo secolo”.
Piuttosto, che ne so, “
il ragazzo del ventunesimo secolo”.
Anche se in quell’epoca avrò più o meno 200.000 anni, almeno mi farà sentire un po’più giovane.
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sabato 30 luglio 2005 - ore 00:11
(categoria: " Musica e Canzoni ")
E’da anni che tutto il mondo si domanda che età abbia il fratello minore di Michael Jackson.
Ma oggi, 30 luglio 2005 siamo riusciti a saperlo.
Betto Jackson ha appena compiuto 18 anni e sempre più sembra seguire le orme del fratello e diventare un grande artista.
Sperando che non cambi sesso e colore della pelle, noi gli auguriamo con tutto il cuore di riuscire ad avverare il suo sogno nel cassetto, il prendere parte ad un processo come imputato.
Ora che ha raggiunto la maggiore età si dovrà limitare nei suoi comportamenti indisciplinati e nei suoi vizi privati.
E non potrà più picchiarmi se no lo denuncio.
AUGURI BETTO!!!
Se volete, anzi dovete, lasciate un commento con scritto che regalo immaginario fareste al vostro Betto, il re del pop-per.
Lui li leggerà uno ad uno personalmente.
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domenica 24 luglio 2005 - ore 19:52
(categoria: " Viaggi ")
Autobus e cinesini sono sempre una gran bella coppiaMe lo diceva sempre mio nonno da piccolo.
Anche se non l’ho mai conosciuto mio nonno, perché è morto prima che nascessi.
Ma avrei voluto conoscerlo, e sono sicuro che me l’avrebbe detto.
Dunque, ieri mattina mi accingevo ad accingermi ad allontanarmi dalla fatidica zona
centro di Padova, la quale è bella da abitare, e sono fiero di abitare, perché è pieno di gente che va nella zona in cui io abito.
Mi allontanavo dalla zona
centro per motivi che non sto qui ad elencarvi, perché non mi va di elencarli, ma se volessi elencarli, li elencherei.
Come mezzo di trasporto utilizzavo un autobus pubblico, un banalissimo autobus dell’aps, il 18 per l’appunto.
Uno di quegli autobus lunghi, con la poppa che si muove, con la parte centrale fatta a fisarmonica, che suona pure.
O meglio, cigola sulle curve. Il che, detto fra noi, è una figata.
Siamo arrivati alla parte
centrale del tema, i cinesini, per l’appunto.
In fondo all’autobus, al di la della fisarmonica c’era un cinesino con suo padre, anche il padre cinesino, solo che era un po’più grande.
Il cinesino junior ad un tratto appiccica il naso sul vetro laterale dell’uscita posteriore del mezzo, a mo di porcellino, per intenderci.
Era molto emozionante vedere quella espressione, non capita di certo tutti i giorni di vederla; se poi si pensa che è un cinesino a farla, questo la rende ancora più rara e singolare.
Comunico alla mia compagna di viaggio il fatto che stava succedendo e immortalo il cinesino col cellulare.
Il cinesino ino ino si accorge che lo stavo fotografando e incomincia a sorridermi a 87 denti. Non so se avete presente l’espressione di quando un cinesino sorride, 87 denti, contati uno ad uno.
Divertito, forse emozionato di sentirsi al
centro delle mie attenzioni, il cinesino incomincia a farmi linguacce e gesti di vari tipi, ripetendo ancora il porcellino.
Eccolo, in una parte sparaflesciata della sua esibizione:
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mercoledì 20 luglio 2005 - ore 16:23
Circonlocuzioni varie, derivate, integrali e simili
(categoria: " Amore & Eros ")
Io abito in centro, eh si, è proprio bello vivere in centro.
Sentire a qualsiasi ora del giorno gli schiamazzi e le urla della gente che si diverte, sentire la città viva in tutte le sue forme, abitare in centro non è mai noioso o monotono.
Oggi siccome non avevo niente da fare mi sono seduto sul terrazzo del mio appartamentino a prendere il sole perché oggi non avevo niente da fare e allora sono andato sul terrazzo a prendere il sole.
Un colombo ha cagato sul bordo del terrazzo.
Probabilmente non aveva niente da fare e stava prendendo il sole.
Gli schitti di colombo al sole diventano scuri e secchi.
Comunque, riprendendo il discorso del centro, è bello abitare in centro, e sono fiero di abitare in centro, perché in centro è pieno di gente che va in centro.
La gente va in centro per fare shopping, per ritrovarsi con gli amici, per conoscere nuove persone, per bere gli spritz, per pestare le merde e gli schitti dei colombi, per andare in centro.
Non so se non ci avete mai pensato, ma il centro è proprio il centro della città!
Sono orgoglioso di abitare in centro, I LOVE CENTRO.
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