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MOIRETTA, 33 anni
spritzina di martellago
CHE FACCIO? SOFFOCATA DI IMPEGNI
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"IO UCCIDO" :I
GIORGIO FALETTI
RATMAN:


FINITO! BELLO BELLO
"LE LETTERE DI VAN G. A THEO"


HO VISTO


BE COOL
,

IL VENEZIA ,


STO ASCOLTANDO

UN SACCO DI CRETINATE
(MA FORSE SONO PIU QUELLE CHE DICO?)ma l’importante e saltare!!


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

NON COME VORREI,
MA TRA UN PO CI SI SPOGLIA! ,
,



ORA VORREI TANTO...

ESSERE DA UN’ALTRA PARTE,
MA SOPPRATTUTTO A LETTO!
E AVERE QUALCUNO CHE MI GUARDA COSI,

,

STO STUDIANDO...

I CORI DA STADIO,

,

CONTINUO A LOTTARE CON L’INGLESE!

OGGI IL MIO UMORE E'...

COME IL TEMPO, VARIABILE!
sfuggente!!

FULMINATAMENTE IMPREVEDIBILE....PARANOICA

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

BISOGNA PORSI DELLE METE DA RAGGIUNGERE, ALTRIMENTI SI GIRA INVANO!
,

,

,

,








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venerdì 15 settembre 2006 - ore 13:48



(categoria: " Vita Quotidiana ")



UN SALUTO A UNA GRANDE DONNA.
SPERANDO CHE I TUOI SFORZI NON VADANO PERSI NEL NULLA

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venerdì 8 settembre 2006 - ore 09:35



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Grande esordio nel campionato di C1 del Venezia, che vince ad Ivrea per 2-1, con gol di Pradolin e Zerbini.

E’ stata una trasferta indimenticabile per gli oltre 100 tifosi al seguito della squadra, nonostante il gran caldo che ha condizionato non solo i 22 in campo, ma anche i fans arancioneroverdi.



CHE DIRE....E FORZA UNIONE FACCI UN GOOOL!!!

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lunedì 4 settembre 2006 - ore 16:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


CI SIAMO!
DOMENICA SI GIOCA IL DERBY......
VENEZIA-MESTRE---PADOVA

RIENTRO ALLA GRANDE3 NELLA C1.... HAI PADOVANI MI RACCOMANDO DI NON FAR TROPPO CASINO, CHE VENEZIA E’ FRAGILE MA IL LEONE GRAFFIA!


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venerdì 1 settembre 2006 - ore 15:13



(categoria: " Vita Quotidiana ")







Stessa Passione,



Nuovi Percorsi




Da dodici anni, alla prima domenica di ottobre, i sentieri e gli sterrati dei colli Berici, gruppo di rilievi collinari del Veneto centro meridionale, si colorano di migliaia di colori, i colori delle maglie di migliaia di bikers che con la loro straordinaria presenza hanno fatto diventare il Cross Country ’La Via dei Berici’ l’appuntamento principe di fine stagione.
Ad ogni edizione il Cross Country ’La Via dei Berici’ ha proposto percorsi diversi; ma quest’anno saranno completamente rinnovati per far scoprire agli appassionati di mountain bike altri meravigliosi angoli dei colli Berici che non stancano mai di farsi apprezzare.
Questo è quanto il G. S. Ciclistico S.Agostino, promotore di questa importante manifestazione, sta mettendo in cantiere .
Il percorso lungo si snoderà sulla lunghezza di 37 chilometri, con 75% di sterrato, proporrà 1.200 mt. di dislivello e la partenza sarà data alle ore 9.00.
Il percorso corto di 21 chilometri, insisterà per la maggior parte (85% su sterrato e sentieri boschivi, 500 metri di dislivello con difficoltà media e la partenza sarà data alle ore 9,15.
Così, anche quest’anno ’La Via dei Berici’ proporrà due partenze separate senza altre divisioni o griglie di partenza, senza distinzione di sesso ed età.
Questa scelta è dettata dallo spirito di solidarietà che anima questa manifestazione che vuole invitare tutti gli appassionati bikers, al termine della stagione, anche ad un gesto sportivo e di generosità verso tanti che hanno il coraggio di affrontare oltre alle difficoltà di tutti i giorni anche l’incubo e la sofferenza di una malattia o l’essere diversamente abili.
’La Via dei Berici’, infatti, è nata ed è cresciuta con questo impegno ed ha richiamato nelle ultime edizioni più di duemila partecipanti.
Si sono visti alla partenza i migliori specialisti del settore così come nomi più prestigiosi del ciclismo professionistico che si sono uniti al gruppo con lo stesso entusiasmo del più giovane degli iscritti dimenticando per una giornata ’di essere famosi’.
I bikers con la loro presenza alle dodici edizioni del Cross Country ’La Via dei Berici’ hanno contribuito con più di 90.000,00 Euro, devoluti a sostegno delle attività di alcune Associazioni di Volontariato che sono impegnate nel sociale o ricerca scientifica, mentre con questa edizione, si spera di superare la ragguardevole somma di 100.000,00 Euro.
Quest’anno la ripartizione dell’utile andrà alla ’Lega Italiana per la lotta contro i Tumori’ - ’Associazione Veneta per la lotta contro la fibrosi cistica’ - ’Associazione Down’ - ’Aquilone 2004’.
Si è potuto arrivare a questi straordinari risultati sportivi e umani grazie al contributo dei bikers partecipanti e di tanti sostenitori che hanno creduto in questa iniziativa che sa coniugare sport, solidarietà e natura.
Con loro si uniscono ogni anno altre Associazioni di volontariato che operano nella zona come le varie sezioni degli Alpini, la Scuola Berica Mtb, i C.B. ’Andrea Palladio’ e tante altre persone motivate dalla stessa finalità.
Il merito di aver creduto in questa iniziativa fin dall’inizio, la capacità di far crescere questa manifestazione in tutti i suoi valori e saputo unire tante componenti tanto da far diventare questa manifestazione unica nel settore va agli iscritti dell’A.S.D. S.Agostino



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giovedì 3 agosto 2006 - ore 15:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")



MILANO, 2 agosto 2006 - Era un velocista. Ha smesso di correre quattro anni fa. Il doping l’ha conosciuto nel 2000, la sua ultima stagione tra i dilettanti. Era arrivato a un bivio: passare tra i professionisti oppure restare parcheggiato (forse per sempre) nel limbo degli Élite. La scelta di "curarsi" fu una conseguenza, per fare il salto di qualità che gli valse 6 vittorie importanti. Oggi fa il carpentiere. Col ciclismo ha chiuso, ma continua ad avere amici in quello che pure definisce "un mondo sporco, che sarà sempre così". Perciò ha deciso di raccontare alla Gazzetta la sua storia dietro anonimato. Eccola. "Mi sono dopato solo per un anno. La cura l’ho fatta in inverno, per partire forte a inizio stagione. Prendevo ormoni della crescita, Epo e testosterone. Per le punture di Epo usavo una siringa da insulina riempita con una dose minima, da iniettare per via sottocutanea. Ne facevo una ogni tre giorni, per un mese. Anche il Gh lo assumevo in quel modo, una volta ogni due giorni, per aumentare la massa muscolare".
"Facevo tutto da solo, non volevo che nessuno mi toccasse. Neppure i dottori. ’Se mi devo fare del male - pensavo - me lo faccio da solo’. Col tempo, ho acquistato una tale padronanza, che mi facevo da solo anche le flebo di vitamine, zuccheri, disintossicanti e neoton (creatina) per via endovenosa. Ero diventato un infermiere. Durante la preparazione, assumevo anche testosterone in capsule. Il risultato era che potevo allenarmi molto di più e meglio: uscite lunghe, lavori specifici, grande intensità. È così che ti costruisci quella base di lavoro che ti serve durante la stagione. Essendo un velocista non avevo bisogno di ricorrere ad aiuti esagerati, anche perché ho un ematocrito naturale del 45%, quindi piuttosto alto (il limite per regolamento è fissato al 50%, ndr. Gli scalatori ne hanno molto più bisogno. Nelle prime gare dell’anno arrivavano ’scarichi’, per fare il pieno più avanti, in vista del Giro baby. Io invece puntavo alle corse di inizio stagione come la Coppa San Geo e Soprazocco. Quell’anno mi sentivo più forte, recuperavo in fretta e non mi staccavo in salita. Ma chi partiva con un ematocrito più basso del mio, intorno al 40%, con l’Epo aveva benefici enormi".
COME LA DROGA - "Umanamente è possibile pedalare per 70.000 chilometri all’anno e finire le corse senza l’ausilio di sostanze vietate. Ma non vincere. Se vai avanti a pane e acqua, puoi mantenere la condizione per un mese o due al massimo. Raggiungere tre picchi durante l’anno è inimmaginabile. Io ero un velocista e non avevo bisogno di spinte eccessive, per cui non ho mai avvertito malessere o sintomi preoccupanti. E la mia salute non ha subìto conseguenze. Ma nell’ambiente ho sentito parlare di tutto, dall’emoglobina sintetica ai ritrovati più strani. Parlare di doping nel ciclismo è come parlare della droga in strada. Sai che fa male, ma sei accecato. Qualcuno, tra i dilettanti, ne faceva uso anche prima delle gare, giocando sul fatto che a volte non si facevano i controlli. Così riuscivano a cavarsela. Nel mio caso, non mi sono mai fatto seguire da un preparatore. Era la squadra che mi procurava quello che mi serviva, sulla base dei test a cui mi sottoponevo. Tutto avveniva sotto controllo medico, il che riduceva i rischi per la salute, anche se rimaneva la frode sportiva".
L’INIZIAZIONE - "Nessuno ti costringe. Sei consapevole di quello che fai. Chi si giustifica dicendo ’non è colpa mia’, sta mentendo. Quando arrivi in una squadra, c’è qualcuno di dovere che ti prende da parte, a quattr’occhi, e ti spiega: ’le cose stanno così, questa è la realtà, se vuoi andare avanti hai bisogno di aiuti’. Tocca a te, poi, decidere. Se accetti, bene. Se ti rifiuti, vai avanti per un po’ e poi smetti perché non trovi più contratto. Nessuno ti emargina, però. Tantomeno i tuoi compagni".
DOPATI PER VINCERE - "Non sono d’accordo con chi dà tutta la colpa alle società e ai preparatori. I corridori non si dopano per fare meno fatica, ma per vincere. E questa è una cosa che riguarda tutto lo sport professionistico. Ti ci trovi dentro e ti adegui, sapendo che altrimenti non puoi stare al passo. Quando sputi sangue per anni, ripensi a tutti i sacrifici e scendi a compromessi. Se uno ha davanti la possibilità di cambiare la propria vita e decide di doparsi lo capisco, anche se non lo giustifico. Mi sembra invece una follia che facciano lo stesso persone che non hanno le qualità per emergere. Eppure succede".
LO FANNO TUTTI - "Da dentro sembra quasi impossibile che la verità non si sappia in giro. Ma la realtà è questa. Tra i professionisti non puoi vincere senza prendere qualcosa. Da dilettante puoi scordarti di vincere le gare di alto livello. Ho dovuto lasciare il ciclismo per un problema fisico, ma se avessi corso qualche anno in più tra i pro’ penso che avei dovuto continuare a doparmi. Non sono pentito, perché ho vissuto momenti indimenticabili. Ero felice. Le vittorie ai miei occhi non valevano meno, perché sapevo che anche gli altri si dopavano, dal primo al decimo della classifica. E mi bastava essere al 90 per cento per battere molti miei compagni che invece erano al 120%. Se tutti fossero puliti, gli ordini d’arrivo sarebbero gli stessi. E questo è il rammarico più grande. Perché è vero, come dicono, che un somaro non sarà mai un cavallo da corsa. Anche se alla fine diventa un alibi. Se conosco corridori puliti che vincono? Neanche uno. Nessuno può vincere un Giro d’Italia o una Sanremo senza il doping. Non ci crederò mai, perché è impossibile".
Luigi Perna


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mercoledì 2 agosto 2006 - ore 14:18


E DOVREI ESSERE IO NELLA MIA VITA PRECEDENTE?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Anno
1495
Luogo
Repubblica Centrafricana
Chi ero
Guerriero dal temperamento focoso, fedele abile e valoroso.
Personalitá
E tu eri capriccioso e alla ricerca del vizio, e tuo era il senso dell’opportunismo.
Missione
vita attuale Lotta con tutti i pensieri estranei. Tieni la tua mente su ciò che stai facendo, sia esternamente che internamente



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mercoledì 2 agosto 2006 - ore 10:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")



sette giorni.... gia sette....a ques’ora piu o meno cominciavo ad avere due pezzi di legno al posto delle gambe....e un’agitazione interna che mi faceva tremare,
e’ strano essere in balia di tutta quella gente, e saper di non poter avere nessuna via di fuga... andare incontro a qualcosa del genere e’ sempre un po da strizza...ma e’ andata bene..


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martedì 1 agosto 2006 - ore 14:57



(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’unico modo per liberarsi da una tentazione
è cedervi. O.Wilde


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lunedì 31 luglio 2006 - ore 15:33



(categoria: " Vita Quotidiana ")


e’ andata
UN CHIODO IN MENO...QUALCHE BUCO IN PIU’!
sono in piedi...o quasi,
niente fretta, agosto lo passero’ a lecarmi le ferite,
e cercar di TORNARE IN FORMA!
L’anno prossimo la stagione comincera....e IO NE FARO’ PARTE...
almeno cosi han detto....
TREMATE RUOTE GRASSE!!!!


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lunedì 24 luglio 2006 - ore 14:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


-1
e l’ansia sale!!


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