Il 29 luglio sono cominciate le riprese del nuovo film di Roriguez, e il cast sembra promettere bene! oltre a Danny Trejo nel ruolo di Machete, nel film ci saranno altri nomi noti, quali Rober De Niro, Steven Seagal, Jessica Alba, Don Johnson e diversi altri volti più o meno famosi... mi sa di filmone!
Mentre esiste ancora una buona dose di scettici, convinta che l’allunaggio sia tutta una farsa, il Lunar Reconnaissance Orbiter ha fotografato il sito di sbarco dell’Apollo 11, potendo finalmente mettere tutti a tacere, prossimamente dovrebero arrivare foto più dettagliate della zona, per ora è disponibile solo questa Comunque, scettici o meno, ad oggi sono passati 40 anni dall’evento e spiluccando per la rete ho beccato un articolo che riportava un’intervista a Philip K. Dick a riguardo di un’affermazione di I.F. Stone a proposito della scritta da far incidere sulla targa posta sulla Luna.
Questa è la targa secondo di I.F. Stone "QUI GLI UOMINI HANNO POSTO PER LA PRIMA VOLTA PIEDE AL DI LA’ DELLA TERRA, NEL LORO CAMMINO VERSO LE STELLE. ESSI PARLANO DI PACE MA OVUNQUE VADANO PORTANO LA GUERRA. I RAZZI SUI QUALI SONO ARRIVATI PORTANO CON SE’ LA MORTE ISTANTANEA, E SONO IN GRADO DI TRASFORMARE IL LORO VERDE PIANETA IN UN’ALTRA LUNA DESERTICA. LA LORO DISTRUTTIVA INGEGNOSITA’ NON CONOSCE LIMITI, E LA LORO SFRENATA CORRUZIONE NON CONOSCE OSTACOLI. METTIAMO IN GUARDIA IL RESTO DELL’UNIVERSO."
Mentre questa è la risposta di P.K. Dick "I problemi della Terra non ci dovrebbero assolutamente distogliere dalla gloria del volo dell’Apollo 11. Problemi simili hanno portato alla colonizzazione del Nuovo Mondo nel diciassettesimo e diciottesimo secolo: povertà, mancanza di possibilità, anche la fame. Talora la presenza di pressanti problemi sociali è uno stimolo per l’esplorazione: l’uomo cerca senza tregua una via d’uscita dai propri problemi, e così facendo bussa a ogni porta, sperando di trovarne una che lo porti in un posto nuovo e diverso. E bisogna riconoscere che il volo lunare ha agito e continuerà ad agire come una fiamma che illumina le grandi doti dell’uomo, la sua capacità di fare ciò che non è mai stato fatto prima. E’ un’indicazione di quanto si può fare; e dovrebbe contemporaneamente nascere in noi una nuova coscienza per quanto concerne gli scopi del nostro agire. Alla luce di questo avvenimento dovremmo essere più ottimisti nei confronti di ciò che si può fare sulla Terra; è una prova della nostra forza e tenacia, non l’indicazione che stiamo dimenticando gli scopi più quotidiani. E per di più era essenziale che inviassimo un uomo sulla Luna: l’esplorazione è una cosa naturale per l’uomo, praticamente un istinto. E’, per lo meno, una forza tanto potente nell’uomo da non potere essere misconosciuta. Il volo sulla Luna era inevitabile, ed è una nuova misura di noi stessi."
Anche Asimov rispose alla stessa affermazione, in questa maniera: "Mi piacerebbe potermi fare quattro risate su I. F. Stone, ma non posso. Ogni sua parola contiene una notevole porzione di verità. Comunque, l’uomo non ha soltanto distrutto. Ha anche creato, e cose d’alto valore. E se alcuni uomini sono morti nel tentativo di uccidere, altri sono morti per salvarli. Alla fin fine, l’Uomo potrebbe distruggere se stesso e tutta la vita del suo pianeta, ma potrebbe anche non farlo. Diamogli un’altra possibilità, e forse nello spazio egli troverà quei motivi d’impegno che molti hanno sognato e pochi messo in pratica."
A quanto pare nessuno nega le affermazioni di Stone, tuttavia entrambi gli scrittori danno uno spiraglio di salveza all’umanità, personalmente mi trovo d’accordo più con Philip Dick che con Asimov. Staremo a vedere negli anni a venire...