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Mr QUAIZE, 30 anni
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ORA VORREI TANTO...

AVER TROVATO LA MIA STRADA

STO STUDIANDO...

COME ACCRESCERE LA STIMA IN ME STESSO

OGGI IL MIO UMORE E'...

FIDUCIOSO NEL FUTURO E CONTENTO DEL PRESENTE

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Rendersi conto di essere soli... Di aver avuto accanto un Angelo... E di averlo ucciso... Di aver sbagliato e di non poter tornare indietro... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura... Ogni giorno ti svegli e lei nn c'è... e così per sempre... ti svegli, ma in realta dormirai per sempre senza lei accanto... Vivi la vita con una maschera per nn far vedere a chi ti stai accanto che in realta sei morto... Ti circondi di persone che nn ti conoscono perché loro nn possono vedere che hai perso la felicità... Un giorno era venuto un angelo per me e io l'ho ucciso... Nn ti scorderò mai Piccola...
2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
3) dimenticare un evento o una persona che magari ha segnato un momento o anche solo un secondo della tua vita....
4) dare l'anima per aiutare gli altri e prendersela sempre in quel posto!!!!!!!!

MERAVIGLIE


1) ammirare i colori del cielo
2) sapere che solo tu sei padrone della tua vita e del tuo destino
3) guardare fuori dal finestrino e accorgersi di quanta bellezza c'è nel mondo
4) rendersi conto di non essere un puntino insignificante del sistema; ma che siamo fondamentali per le persone che per noi contano veramente.
5) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...



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Sono tornato dalla Cina ...
l’ultimo viaggio fatto nel giugno 2006
E’stata un’esperienza piena di avventure e di novità positive ( il nome vuol dire bacchettine cinesi, mi piaceva molto il suono della parola e si legge alla nostra maniera come è scritto ).


lunedì 1 settembre 2008 - ore 15:17


116,2 .... cosa??? ... Kg
(categoria: " Pensieri ")




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venerdì 1 agosto 2008 - ore 14:44


BUONE FERIE !!!
(categoria: " Riflessioni ")








Raga ci rivediamo a Settembre!!!!


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venerdì 25 luglio 2008 - ore 11:59


IL MIO WEEK END ...
(categoria: " Cinema ")




L’ANIMAZIONE DELL’EVENTO E’ AFFIDATA ALL’ASSOCIAZIONE BELLEVILLE.

Tanto sibillino, inquietante, profetico ed oscuro, quanto affascinante, misterioso, intrigante ed arcano è il tema della XIII Edizione di Medioevo alla Corte degli Ubaldini che si terrà nell’incantevole cornice della terra della romagna-toscana di Palazzuolo sul Senio (FI), il 18.19.20 e 25.26.27 luglio 2008.

Un viaggio nell’inferno dantesco fra gironi infernali, mura ferrigne, demoni, anime nude, stanche, miserabili, grottesche il cui tormento più grande è la privazione di Dio.

Chiunque, attento o distratto visitatore, ateo o credente, vecchio o giovane, critico o ben disposto, non potrà non soffermarsi dinnanzi alle solenni parole incise sulla sommità della Porta Infernale, larga, sgangherata e senza battenti:

Per me si va ne la città dolente
Per me si va ne l’eterno dolore
Per me si va tra la perduta gente

Attraverso l’eterno, triplice rintocco funebre e spaventoso, di questa epigrafe, ogni pellegrino avrà il privilegio di "visitare" in anteprima il loco fatale che potrà varcare ...o evitare finchè è ancora in tempo.

La XIII Edizione delle Feste Medievali palazzuolesi intende così, attraverso gli spettacoli creati, come per magia, portare i visitatori, ogni sera, in un vortice concentrico di demoni, anime dannate, avari, prodighi, lussuriosi, superbi, traditori, violenti, ecc...in un viaggio attraverso il best seller del 1300.

Come sempre musici, giocolieri, mangiafuoco, saltimbanchi, ballerine, sbandieratori e tamburi allieteranno i pellegrini.

L’ANIMAZIONE DELL’EVENTO E’ AFFIDATA ALL’ASSOCIAZIONE BELLEVILLE, I CUI ATTORI IMPERSONERANNO LE ANIME DANNATE E COINVOLGERANNO GLI SPETTATORI SOTTOPONENDOLI A SUPPLIZI DAVVERO "INFERNALI".

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giovedì 24 luglio 2008 - ore 16:35



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Non tutti sanno come si manifesta il colpo di sonno, un nemico temuto da molti, ma non sempre avvertito per tempo e che nonostante tutto si manifesta in maniera silenziosa e anonima. Chi ha avuto il dispiacere di conoscerlo parla di stato mentale confuso, di occhi che pare si chiudano per pochi istanti e di un improvviso risveglio mentre l’autovettura fuoriesce dalla sede stradale o, nella peggiore delle ipotesi, si scontra con un altro veicolo. In realtà di questo terribile nemico della sicurezza stradale si sta parlando già da alcuni anni e le più recenti statistiche rivelano come una percentuale compresa tra il 20 ed il 30 per cento delle cause dei sinistri, trovi origine proprio nel colpo di sonno. Dai verbali delle forze di polizia intervenute sui luoghi degli incidenti, inoltre, non emerge alcunché di utile per meglio definirlo: più semplicemente si parla di “fuoriuscite di strada” senza che il veicolo procedesse ad un’elevata velocità o fosse impegnato in manovre azzardate come un sorpasso o altro ancora. Persino le tracce di frenata quasi sempre non compaiono e l’unico elemento utile è rappresentato dal conducente che, un istante prima della fuoriuscita, rinsavisce e cerca di correggere la traiettoria o dal passeggero che lo sveglia impietrito per quel che sta avvenendo. Eppure, numerosi sintomi rivelano l’approssimarsi di questo temibile e silenzioso nemico e si manifestano generalmente nel giro di pochi minuti.
Fra questi segnaliamo i frequenti sbadigli, la notevole distrazione, il bruciore agli occhi e la pesantezza delle palpebre, la fatica a mettere a fuoco la segnaletica, l’allentamento del piede sull’acceleratore, la difficoltà a tenere sollevata la testa, i piccoli spostamenti della traiettoria della vettura e tutti quegli atteggiamenti particolari come grattarsi la testa o la guancia o muoversi frequentemente col busto. In questi casi, occorre sottolinearlo con forte enfasi, è doveroso fermarsi immediatamente senza attendere oltre: il semplice proseguimento del viaggio, anche se per pochi chilometri per poter raggiungere la più vicina area di servizio, può risultare fatale. Ma quali sono le situazioni di pericolo e come prevenirle efficacemente. Eccone una rapida sintesi.
Avere dormito poco il giorno prima (o il giorno stesso) del viaggio è fra le cause più frequenti del colpo di sonno. Qualora si debbano percorrere lunghe distanze, è opportuno riposare alcune ore prima e dormire a sufficienza la notte che precede il giorno della partenza. Fra i più giovani, inoltre, vi è un eccesso di fiducia nelle proprie capacità di guida e di resistenza alla fatica e si tende a sopravvalutarsi con l’intento di poter sfuggire al pericolo del sonno per tutto il tempo del viaggio.
Fra le cause ricorrenti anche la monotonia del tragitto e non è un caso che siano più frequenti le fuoriuscite lungo gli itinerari autostradali. In questo contesto è bene ricordare che ogni 2 ore (circa) di guida, occorre una pausa di almeno un quarto d’ora, se poi il viaggio è notturno il periodo di riposo deve almeno raddoppiare. Anche stravolgere improvvisamente le proprie abitudini può far correre seri pericoli a chi si pone al volante di un automobile: è il caso di coloro che prediligono viaggiare di notte pur non essendovi abituati.
Benché questa condizione possa apparire migliore per il minore flusso veicolare, in realtà rappresenta un’insidia quando il fisico è abituato a riposare nelle stesse ore e quel che può apparire un semplice sforzo, può ben presto tramutarsi in un sacrificio sia fisico che mentale. Un ulteriore avvertimento riguarda i pasti prima del viaggio: mangiare molto ingerire cibi troppo grassi, rendendo così più difficoltosa la digestione, può indurre torpore e rallentare i riflessi. L’eccesso di cibo e gli alimenti pesanti, infatti, richiamano il sangue verso il sistema digerente, per sottrarne ovviamente ad altre parti quali il cervello.
Prima di guidare, dunque, bisogna assumere alimenti nutrienti, facili da digerire, ricchi di sali minerali e di vitamine. Da privilegiare pasta, riso, verdure, frutta, biscotti, acqua e tè, senza esagerare con i cibi fritti, ricchi di grassi, panini elaborati soprattutto alcol (anzi, meglio non assumerne proprio). Talvolta, bastano due soli bicchieri di vino per avvertire un senso di sonnolenza e di stanchezza e non va dimenticato che l’attuale codice stradale ha diminuito il limite alcolemico a 0,5 grammi per litro.
Anche i farmaci possono indurre alla sonnolenza ed in particolare gli antidolorifici ed i tranquillanti. Spesso vengono utilizzati contro le allergie primaverili e prima di pasteggiare ingerendo poi alcolici di vario tipo. In questi casi il rischio è quello di aumentare gli effetti collaterali che si riassumono quasi sempre in uno stato di sonnolenza improvvisa.
Un altro nemico da evitare è il caldo (sopportato in gran misura la scorsa estate), colpevole di ridurre le capacità di reazione del conducente soprattutto quando il ricambio dell’aria è insufficiente.
Meglio regolare il climatizzatore sui 18/20 gradi (per chi ha la fortuna di possederlo) o tenere un poco i finestrini aperti per creare una sorta di ventilazione forzata.
Queste, dunque, le situazioni di maggiore pericolo e gli accorgimenti per evitarle, accanto alle quali però debbono essere indicate anche quelle abitudini che vengono ritenute sufficienti per non rimanere vittime del fatale colpo di sonno. Aprire il finestrino e sporgere fuori la testa o regolare l’aria del climatizzatore verso il viso, sono due soluzioni spesso utilizzate ma profondamente inefficaci. Anche bere uno o più caffè serve a poco, soprattutto quando non si considera che un apporto eccessivo di caffeina aumenta la sudorazione, il battito del cuore e l’acidità gastrica. Fumare toglie ossigeno al cervello, allenta i riflessi ed è fastidioso per gli eventuali passeggeri, mentre bagnarsi spesso il volto con un panno inumidito è dannoso alla salute se la giornata è molto calda. C’è anche chi preferisce alzare il volume dell’autoradio o accelerare la velocità, pensando così di aumentare la propria concentrazione: due comportamenti che oltre ad essere completamente inutili sono pericolosi poiché quando si è stanchi i riflessi tendono ancor più a diminuire.
Dunque il rimedio migliore rimane sempre lo stesso: quando la stanchezza si fa sentire non bisogna stare a riflettere più di tanto ed occorre fermarsi immediatamente per riposarsi. Si arriverà a destinazione più tardi, ma almeno si avrà maggiore sicurezza di giungervi sani e…riposati!


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lunedì 21 luglio 2008 - ore 16:45


SONO UN FAN SFEGATATO DI ELIO E LE STORIE TESE
(categoria: " Musica e Canzoni ")


TANTO CHE MI SON SOGNATO DI FARE UNA FOTO CON IL CANTANTE FONDATORE DEL GRUPPO:
Eccomi con lui



tanto contento che sono anche dimagrito!!!


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venerdì 18 luglio 2008 - ore 12:55


AMICI DI MARC0’N...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ELIO SEI UN MITO!!!


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giovedì 17 luglio 2008 - ore 08:46


STASERA CONCERTIZZO...
(categoria: " Musica e Canzoni ")


ebbene si dopo una vita di tempo ...
l’ultimo concerto visto è stato quello di vasco a Padova ...
non so quanti anni fa!! Boh!!
Stasera elieggio a Marcon ...
sarà .... sono scaramantico ...
ve lo dirò domani!!!


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martedì 15 luglio 2008 - ore 09:19


CONCERTO DI ELIO ....
(categoria: " Musica e Canzoni ")


PARTIRO’ , PARTITO’

Ogni estate c’è un dilemma estivo:Se andare al mare o andare ai monti.
Dobbiamo decidere.

Io ad esempio voglio andare al mare: Fare il bagno con le arselle alle Seychelles.
Io ad esempio voglio andare ai monti:Là sulla vetta insieme all’orso.
"A me in montagna Mi prende la voglia di andare al mare.Mi butto dal monte,Tu sorridi, io m’angoscio.Io e te nell’eremo. Sono scettico:Il decoder lì non va. "Vai con gli asceti "Ma sono ascetici

Noi ignudi fra i nudisti Noi ignudi fra i nudisti "Mi brucerò i seni" Non dir cagate "Mi entra la sabbia "Quante cagate.

Partirò, partirò.

Ah in montagna ci si rompe il cazzo Al mare c’è l’afa, ai monti il puma feroce Che vuole ucciderci; Sì l’ho visto ieri a Quark. "Ah, sono scettica" Sono scettico

Noi ignudi fra i nudisti Noi ignudi fra i nudisti "Mi brucerò i seni" Quante cagate "Mi entra la sabbia" Tutte cagate "Ho la pelle secca" Ti spalmo l’olio.

Partirò, partirò.

Poi andiamo un po’ in disco, O in steakhouse.
Sarà bello stare ignudi al mare:Sul bagnasciuga
Fare il sudoku.


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giovedì 10 luglio 2008 - ore 07:22


113,1 Kg
(categoria: " Pensieri ")




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sabato 5 luglio 2008 - ore 12:21


COSA SUCCEDERA’ QUEST’ESTATE???
(categoria: " Viaggi ")


Estate 2008: calda, fredda o normale?



In generale in Italia le ondate estive di caldo intenso sono quasi sempre dovute alla presenza di un’area di alta pressione che dal Nord Africa (Anticiclone Africano) si allunga verso il cuore dell’Europa. Oltre a scaldare giorno dopo giorno l’aria e a impedire la diluizione del calore e dell’umidità accumulati al suolo, cosa che in estate fa anche l’Anticiclone delle Azzorre, l’alta pressione “africana” trascina con sé anche aria rovente di origine sahariana, molto più calda di quella al seguito delle altre aree di alta pressione. Ebbene l’estate 2003 risultò rovente anche perché l’Anticiclone Africano occupò, per quasi tutta la stagione, il Mediterraneo. Il motivo di tale anomalia? La presenza nel Pacifico di un fenomeno noto come Niño, ovvero un anomalo riscaldamento dell’oceano in grado di sconvolgere la circolazione atmosferica a livello planetario. In effetti da studi effettuati presso il Centro Epson Meteo è emerso che negli ultimi decenni tutte le estati eccezionalmente calde in Italia sono state anticipate dalla presenza del Niño nel Pacifico. Un altro fattore climatico che nel 2003 favorì la risalita verso l’Europa dell’alta pressione dal Nord Africa è la QBO, una periodica variazione dei venti tropicali in quota: durante tale estate difatti, soffiando da est verso ovest, contribuirono a indebolire le correnti occidentali che normalmente soffiano alle medie latitudini e che tra l’altro frenano l’avanzata verso nord dell’alta pressione africana. Cosa attendersi per la prossima estate? Dobbiamo temere un’altra estate “rovente”? In realtà no, perché nel Pacifico attualmente non c’è il Niño ma bensì la Niña (in fase tra l’altro di attenuazione), ovvero il fenomeno opposto (anomalo raffreddamento delle acque), che non avrà effetti rilevanti sulla circolazione atmosferica in Europa nella prossima estate. Inoltre la QBO sta per entrare nella fase in cui i venti tropicali in quota soffieranno, per i 10-12 mesi a venire, da ovest verso est, rafforzando quindi le correnti occidentali delle medie latitudini. Sarà insomma un’estate “normalmente” calda, in cui su 90 giorni estivi i 2/3 saranno sopportabili mentre 1/3 circa sarà caratterizzato dalle consuete 3-4 ondate di caldo, ora al Nord, ora al Centro ora al Sud. Ondate di caldo che, però, rispetto a 20-30 anni fa, saranno comunque caratterizzate da valori termometrici più alti (temperature superiori a 34-35 gradi sono ormai diventati “la norma” in ogni ondata di caldo).



Mario Giuliacci – 16/05/08



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