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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Destinato a volare, non riesco a decollare. martedì 23 novembre 2010 - ore 18:33 VOLTARE PAGINA Quando i ricordi Si annacquano Quando le istantanee Che abbiamo per tanto Tempo Custodito gelosamente Nella nostra mente scoloriscono E i pensieri già trascorsi Si ingarbugliano È arrivato il momento Di voltare pagina, Di scovare altri paesaggi E altri lidi lontani Dove far Svernare i Nostri respiri. Per riempire Di nuovo Una altra scatola Che il tempo, implacabilmente, svuoterà. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 29 ottobre 2010 - ore 23:19 PICCOLI MONDI Piccoli mondi Attraversano il tempo Lasciando qua e la Tracce di dolore E fumo. La fantasia di un uomo Ha riassunto Scenari lunari Gravidi di nostalgia e Silenzio, Mentre inafferabili follie Colorano un mondo Grigio e noto. In fondo però Il dolore, Il grigiore e la quotidiana Pena Sono l’unico modo Di credere alla Realtà della nostra Esistenza. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 10 ottobre 2010 - ore 23:07 LEROE L’eroe si annoia : tutto praticamente lo annoia: la vittoria, la gloria, persino l’amore. In fondo l’eroe È un bimbo che Cerca un giocattolo Che non ha mai Posseduto. L’eroismo è mancanza Di gusto, è privo di qualunque senso della misura, inutile e grottesco, come la santità. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 23 settembre 2010 - ore 23:21 IN BIANCO E NERO L’orrore a volte Segue percorsi misteriosi. Un vecchio filmato In bianco e nero: un bar affollato di gente ubriaca che balla al ritmo di una melodia sconclusionata. Perché tutto ciò Mi comunichi una Sensazione di Lento disfacimento, disperazione E morte, è cosa sconosciuta persino a me stesso. Eppure è così: rivedo continuamente nella mia mente quei poveri infelici che ballano come cadaveri. Troppo giovani per morire In quel momento, già troppo vecchi per sognare. Per quanto incredibile Tutto è già accaduto: osservo persone inconsapevoli di essere lugubri messaggi in una bottiglia lanciata ai posteri; contemplo la morte che balla lentamente ed ubriaca ride senza allegria in un bar-cimitero rumoroso ed estraneo. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 10 settembre 2010 - ore 23:18 FELICITA Lo stesso tabacchi Dove comprare le sigarette , La traiettoria di un Raggio di sole Misteriosamente simmetrica Con un cassonetto, Nubi che Creano giochi D’aria con I quali intarsiano Il cielo d’autunno Di un bianco sempre più Obliquo. Fossi credente Direi che Dio Si nasconde nei Dettagli, ma più umilmente penso che siamo veramente felici solo quando riusciamo ad amare i frammenti dell’esistenza. Lascio le rivoluzioni, il potere, gli amori epici e le ricchezze smisurate agli altri, mentre io mi accontento di seguire sempre la stessa strada per andare a comprare le sigarette. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 5 settembre 2010 - ore 11:38 IL DOLORE A volte si Dice Che il dolore finisce, che in fondo, come tutte le esperienze umane ha un inizio ed una fine. Ed invece non è così: basta un accenno distratto della vita una frase, un alito di vento che ti ricorda in un modo o nell’altro la perdita di qualcuno, che il dolore, che sembrava scomparso, sepolto ricompare sotto mutate spoglie, e ti prende allo stomaco, ti spiazza e ti fa urlare silenziosamente di avere pietà, pietà di un povero uomo smemorato che aveva osato vivere senza ricordare il pedaggio da pagare alla Morte e al Ricordo. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 24 agosto 2010 - ore 23:08 LE NOSTRE SPERANZE Un glorioso esercito in rotta le nostre speranze, partite in un mattino di sole marciando fra squilli di trombe e fuochi d’artificio, adesso tornano sorregendosi a vicenda con gli occhi addolorati e struggenti che solo uno sconfitto può avere. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 18 agosto 2010 - ore 23:11 IL POSTO NEL QUALE VIVO Nel posto nel quale vivo La gente non Muore Ma semplicemente Viene a mancare. È tale la loro educazione E timidezza Che in fondo Questo sembra L’unica definizione Giusta Poiché esistono Indubbiamente vivono E poi, improvvisamente, Scompaiono Inghiottiti Dal passare dei giorni Sempre uguali, e come figurine che sbiadiscono con il passare del tempo, vengono cancellati lentamente dal freddo della morte e dalla troppa educazione dei vivi. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 7 agosto 2010 - ore 19:00 TERRA ADDORMENTATA Sono nato in una Terra addormentata Coccolata dal vento, rinfrescata da notti miti e sognatrici, ho vissuto a lungo in un paese incantato e triste, dove tutto arriva in ritardo e ciò che arriva sembra possedere il cuore lontano. Il respiro lungo del mondo lo raggiunge quasi svogliato, in sparuti aliti di tempo con copie carbone di dolori e gioie che nascono altrove. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 30 luglio 2010 - ore 23:11 LEGGEREZZA Sembra tutto leggero All’inizio E dopo poco Ogni cosa diventa Spossante, indicibilmente pesante. Eppure alla fine dei conti Quanto ti svegli al mattino con il cuore gonfio di tristezza e dolore e immagini di esser da solo su una barchetta diretta verso dio capisci che è difficile, ogni giorno di più, rinunciare al vento, al sospiro di un cielo azzurro, al semplice respiro del tuo cuore. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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