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![]() nelly78, ** anni spritzina di Padova CHE FACCIO? Mantenuto/a Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Le vie dei canti HO VISTO Il sorriso di chi ama STO ASCOLTANDO Astor, Giovanni, Ryuichi, Nina, i Pink, Keith, Guadalupe, Zizi ABBIGLIAMENTO del GIORNO Tacchi, tacchi, tacchi ORA VORREI TANTO... Poter dormire... STO STUDIANDO... quel genere strano che sono gli uomini OGGI IL MIO UMORE E'... lontano... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) CAPIRE CHI SEI, ... E SCEGLIERE DI ESSERLO FINO IN FONDO. MERAVIGLIE 1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. |
![]() Creatività è permettersi di fare degli sbagli. Arte è sapere quali di questi sono da tenere. H. Brooks Adams Non vince la donna che corre dietro, né quella che scappa. Vince quella che aspetta Elias Canetti Un intelligente può fare lo stupido, ma non avverrà mai il contrario. Sopravvivere ad una battaglia è già una vittoria. Permettere a qualcuno di insinuarsi nella nostra vita è una vittoria nostra, non di chi è entrato. Quello che stavo dicendo è che costa molto essere autentica signora mia... e in questo non bisogna essere tirchie, perché una più è autentica quanto più somiglia all’idea che ha sognato di se stessa.
venerdì 13 novembre 2009 - ore 11:54 il peccato è solo un punto di vista. ne sono straconvinta. LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK mercoledì 11 novembre 2009 - ore 10:06 Ma forse, alla fine, sono una Principessa. e’ un po’ lungo, ma lo trovo splendido... Più dei tramonti , più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi, e hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E’ un’avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse". Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre. Quando meno te l’aspetti... Jack Folla LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK martedì 10 novembre 2009 - ore 09:38 mamma che giornata... ![]() LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 9 novembre 2009 - ore 09:36 Sabato era il mio compleanno. Tanti auguri aaaa meeee... ![]() LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK giovedì 5 novembre 2009 - ore 13:20 non mi quadrano le partite di giro. no dico... NON MI QUADRANO LE PARTITE DI GIRO! LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK giovedì 5 novembre 2009 - ore 08:57 emicrania con aura... non la auguro a nessuno. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK martedì 3 novembre 2009 - ore 16:04 Alda Merini Stavo scambiando qualche speedy con unamica. Ho detto che credo che nel mondo faccia un pochino più freddo perchè lei non cè più. Mi ha risposto che preferisce credere che nel mondo faccia un po più caldo grazie a lei. Non è bellissimo? Lo stesso bicchiere, con lo stesso contenuto, ma visto con occhi belli. Grazie LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 29 ottobre 2009 - ore 13:48 Trafitture di tenerezza. oh si. Trafitture di tenerezza. toto autore, anche se non proprio. potrei dire... toto traduttore. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 28 ottobre 2009 - ore 13:04 Sinusite E un regalino che mi sono fatta negli ultimi inverni. E un dolore che parte in sordina e cresce fino a impedirmi i movimenti della testa. Il cervello si sente letteralmente schiacciato, immagino questo muco che avanza nelle mie meningi... se proprio devo essere posseduta vorrei che non fosse del muco a farlo! LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK martedì 27 ottobre 2009 - ore 12:45 lo comprai... LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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