"Son maestro di follia, vivo la mia vita sulla fune che separa la prigione della mente dalla fantasia. Il mio futuro è nel presente ed ogni giorno allegramente io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte mentre voi, signori spettatori, mi guardate dalla strada, cuori appesi ad un sospiro per paura che io cada. Ma il mio equilibrio è in cielo come i sogni dei poeti, mai potrei viver come voi che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.
..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."
"..Detesto queste mani intrise di sangue. Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.
Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango. Quanto fa male purificarsi.
Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco. Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti. Così, se devi correre, fallo per un rimedio."
“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”
<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei, se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>
- Lestat de Lioncourt-
"E amerò il rumore del vento nel grano..."
"Sono una stella del firmamento che osserva il mondo, disprezza il mondo e si consuma del proprio ardore.
Io sono il mare di notte in tempesta, il mare urlante che accumula nuovi peccati e agli antichi rende mercede.
Sono dal vostro mondo esiliato di superbia educato, dalla superbia frodato, io sono il re senza corona.
Sono la passione senza parole senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra, è la mia stessa forza che mi ammala."
"L’amore è l’arte più difficile. E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare. Funambolismi. La cosa più difficile è avanzare senza cadere."
"Red as the veins, she likes to swim in floating so gently, through this human misery"
“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”
* Shadow of the Moon *
Will it hurt?
HO VISTO
Foglie sfidare il vento..
La libertà negli occhi di un lupo..
Il sole tramontare quarantatrè volte..
The seed of a Lunacy..
Dolcettiih!!!
The Perfect Element..
Troppi spettri tra le pieghe delle cose...
E una marea di film!
Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.
Registi assolutamente geniali?
David Lynch (Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)
Tim Burton (Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)
Lars Von Trier (Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)
Darren Aronofsky (Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)
Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):
Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc... (in aggiornamento)
Sentenced, Moonspell, Type O Negative, Katatonia, Nightwish, Charon, Poisonblack, Pain of Salvation, Nine Inch Nails, Death, Muse, Apocalyptica, Entwine, Dark tranquillity, Blind Guardian, In flames, Paradise Lost, My dying bride, After Forever, Him, Cradle of filth, Dimmu Borgir, Rhapsody, Therion, Tristania, To die for, The 69 eyes, Theatre des vampires, Lacuna Coil, Novembre, Tiamat, Placebo, Dream Theater, Death Dies, Bleed in vain, White skull, Lacrimosa, Depeche Mode, The cure, Bauhaus, Joy Division, Tool, Faith no more, Fantomas, Slipknot, Verdena, Subsonica, Battiato, De Andre’, Beethoven, Rackmaninov, Liszt, ...etc...
E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono. Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.
Le mie radici sono nere.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"
"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando." A. Orton
la mia stella: "When dusk falls and obscures the sky, you’re the shine of the Northern Star"
"Strange are the ways of the Wolfhearted..."
STO STUDIANDO...
Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale? Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro... Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.
"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali." - J. W. Goethe -
...Siamo storie da raccontare...
...memorie da custodire...
...errori da ricordare...
“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni. Scomparendo. Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione, andando alla deriva nell’astratto per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.
A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me. A volte posso vedere direttamente attraverso di me.
Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo. Il tuo mondo, cioè. Perché non importa più davvero, no, non importa più davvero. Nulla di questo importa più davvero.
Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato, per quanto indietro io possa ricordare. Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale, tanto per cominciare. Io ti ho creato solo per farmi del male.
Ti ho creato solo per farmi del male. Ed ha funzionato. Sì.
Non c’é nessun te. Ci sono solo io. Non c’é nessun fottuto te. Ci sono solo io.
Solamente.
Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga. E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato. Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga. Era una porta che tentava di sigillarsi, ma io mi ci sono arrampicato attraverso.
Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere, e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.
E ora so il perché, ora, ora so perché le cose non sono belle dentro.
Only.”
OGGI IL MIO UMORE E'...
Instabile...
"You cannot kill what you did not create. All I’ve got... all I’ve got is insane!"
"Ieri ho passeggiato per le strade come una qualsiasi persona. Ho guardato le vetrine spensieratamente e non ho incontrato amici con i quali parlare. D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste, così triste che mi è parso di non poter vivere un altro giorno ancora, e non perché potessi morire o uccidermi, ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo, e questo è tutto.
Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona. Mi duole vivere in una situazione di disagio. Debbono esserci isole verso il sud delle cose dove soffrire è qualcosa di più dolce, dove vivere costa meno al pensiero, e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali né al giorno del mese o della settimana che è oggi.
Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale; che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove."
- F. Pessoa -
"Una volta aveva foreste e montagne che erano solo sue, e lo ascoltavano. Una volta voleva correre attraverso giorni d’estate catturando ricordi per gli anni a venire. Ora sta vestendo questo nudo pavimento con la sua carne e il suo sangue, e il tempo passa. Il suo traffico di dolore potrebbe averlo solo guidato a trattare con le conseguenze, per qualche cambiamento, mentre il tempo scorre.
Io sono il bambino risvegliato (indugiando, arrampicandomi, avvinghiandomi, afferrando, bramando, lacerando, ferendo, cadendo) Io, il figlio ribelle di un lago di montagna. (di gelide lacrime liquefatte, della silenziosa Terra) (di una sbiadita palpebra, di un vento senza ali) (di una tempesta senza occhi, di Dei caduti, che hanno perso la propria strada)
Mi do alle fiamme per creare l’elemento perfetto."
- Daniel Gildenlöw -
... Live that you might find the answers You can’t know before you live...
Love and life will give you chances. From your flaws learn to forgive.
"Forse sono l’uomo con le leggendarie quattro mani Per toccare, per curare, implorare e strangolare. Ma io non so chi sono, e tu ancora non sai chi sono..." F. R.
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domenica 9 gennaio 2011 - ore 20:44
Per i miei demoni
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(Katatonia - For my Demons)
"Ebbene eccomi qui Sento lestate che se ne è andata perciò prega per me mentre ora lascio la tua città.
Quando dissi questo? Non partirò mai. Non posso richiamare alla mente questo momento della mia vita.
Non dormiresti mai di notte se sapessi ciò che ho passato. E questo pensiero è tutto ciò che ho di cui fidarmi quando la luce se ne va.
Il mio problema era che mi trattenesti qui troppo a lungo, e oggi è il momento in cui rimpiangeremo il mio arrivo.
Quando dissi questo? Non partirò mai. Non posso richiamare alla mente questo momento nella mia vita.
La vita è piena di oscurità e gli assassini mi vengono incontro. Un giorno tu ti unirai a loro ed io ti lascerò entrare."
Tutto è nulla, e tutto un sogno finge di essere.
Lo spazio nero è muto.
Dormi, e addormentandoti sappi cordialmente sorridere,
sorrisi da scordare.
Dormi tra le mie braccia, senza pena né amore.
Nel tuo sguardo leggo lintimo torpore
di chi conosce il nulla d’essere, di vita, gaudio e dolore.
Sono cresciuto negli anni 90, o almeno ci ho provato, alla ricerca di modi per sentirmi soddisfatto. Sono andato a San Diego per trovare fortuna. Tornato dodici mesi dopo di nuovo ero bloccato.
Mi sentivo come un pesce rosso incastrato in un’ampolla Ero in attesa di qualcosa che potessi controllare.
Dopo il 2000 non ero più un ragazzino Il mondo non è finito, ma qualcos’altro sì. Quando mio padre se n’è andato avevo appena 19 anni. Non doveva esser felice come io pensavo che fosse
Se questa è la mia sceneggiatura non mi piace il mio ruolo. Ma queste sono le cose che non si possono controllare.
Anche se mi sento più vecchio, ho appena 23 anni. Se sei in cerca di risposte, non venire da me. Invece di un futuro ho una chitarra, ma sognare a oltranza non mi porterà lontano.
Eppure mi sento pronto per il rock n’roll. Ci potrebbe essere qualcosa che posso controllare.
Con il tempo arriverò ai 30 e ne avrò abbastanza di essere un ventenne perennemente innamorato. I miei amici saranno tutti sposati oppure se ne saranno andati. E io sarò ancora lì a chiedermi cosa sta succedendo.
Se è ciò che serve venderei la mia anima, pur che ci fosse qualcosa che posso controllare.
Un giorno mi sveglierò e avrò 38 anni, e mi ritroverò a fare le cose che ero solito odiare. Il trucco per dimenticare il quadro più grande è guardare tutto a distanza ravvicinata più spesso che si può.
La nostra rivoluzione è coperta di muffa. C’è solo così tanto che non è possibile controllare.
Questo non è un inno, perché gli inni sono orgogliosi e l’orgoglio non è qualcosa che ha a che fare con questo. Non dovrebbe importarmi, non dovrebbe importarmi, ma mi importa, e qualche volta è troppo difficile da sopportare.
Cammino ancora sulla stessa strada con le mie scarpe piene di buchi in attesa di qualcosa che non possiamo controllare.
Se mai arriverò ai 50 o ai 65, è troppo presto per dire se sarò ancora vivo. Siamo nati negli anni 80 e adesso siamo qui. Il sogno della mia Generazione scomparirà.
Sono al cimitero e passo tra le file. Una resa silenziosa non arriverà mai così vicino.
Questa è la mia storia, l’hai ingoiata per intero. Ed è una storia su di noi, sul nostro bisogno di avere il controllo.
~ Milow - Born in the Eighties ~
Appendo addobbi fino a che il peso non porterà i rami secchi a collassare, e nel mentre accendo luci colorate, mascherando il vuoto con cianfrusaglie ornamentali.
Ma non so più accendere le stelle e nemmeno esprimere desideri.
Yule è passato senza che nascesse un nuovo sole, e forse l’unica stella che mi manca davvero è quella che pure so di non poter mai perdere.
Rotolando verso sud
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il sole che ti viene a svegliare accarezzando le coperte leggere, il vociare in lontananza, il vento che passa tra le foglie creando un sottofondo continuo e rasserenante.
Profumo di pasta, di dolci, di intonaco fresco, di asfalto rovente, di carne alla brace in fondo al cortile.
L’urlo del mare che si infrange sugli scogli, il caldo che avvolge, il sole che scalda la pelle, e la brezza che confonde gli odori. I sentieri ombrosi, i viali di ciottoli, le scalinate nella boscaglia.
Aria di casa, di famiglia, di voglia di star bene. E nostalgia, senso di distanza infinita, bisogno di andare per vivere, andare, semplicemente andare.
Satelliti fuori orbita, vagabondi lunari.
Tre stelle bruciate, nessun desiderio.
"Ogni nome un uomo ed ogni uomo e’ solo quello che scoprirà inseguendo le distanze dentro se
Quante deviazioni quali direzioni e quali no? prima di restare in equilibrio per un po’
Sogno un viaggio morbido, dentro al mio spirito e vado via, vado via, mi vida cosi’ sia
Sopra a un’onda stanca che mi tira su mentre muovo verso Sud Sopra a un’onda che mi tira su Rotolando verso Sud
Long way home
Continente vivo, Desaparecido, sono qua Sotto un cielo avorio sotto nubi porpora Mille fuochi accesi mille sassi sulla via Mentre un eco piano da lontano sale su... quaggiù
Un pianto lungo secoli, che non ti immagini E polvere di polvere... di storia immobile
Sopra a un’onda stanca che mi tira su mentre muovo verso Sud Sopra a un’onda che mi tira su Rotolando verso Sud
Long way home
Ogni terra un nome ed ogni nome un fiore dentro me La ragione esplode ed ogni cosa va da se
Mare accarezzami Luna ubriacami Rio, Santiago, Lima & Holguin, Buenos Aires, Napoli Rio, Bahia, Santiago & Holguin, Buenos Aires
Sopra a un’onda stanca che mi tira su mentre muovo verso Sud Sopra a un’onda che mi tira su Rotolando verso Sud
Long way home
La dignità degli elementi la libertà della poesia, al di là dei tradimenti degli uomini è magia, è magia, è magia..."
Frammenti di un’estate.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Sì, mi rendo conto che ogni vita deve finire, Così come ci sediamo da soli, so che un giorno ce ne dovremo andare.
Sono un uomo fortunato che può contare sulle dita di due mani le persone che ama.
Qualcuno ne ha soltanto una, altri non ne hanno nessuna.
Resta con me... respiriamo e basta. Le esperienze sono i miei peccati che non mi lasciano mai vincere.
In ogni cosa, solo un altro essere umano si, non voglio soffrire, c’è tanto nel mondo da arrivare persino a sanguinare
Resta con me... Sei tutto ciò che vedo .
Te lho detto che ho bisogno di te? Te lho detto che ti voglio?
Se non lo faccio adesso sono un pazzo, lo sai Nessuno lo sa meglio di me tanto che lo confesso.
Ogni giorno mi stupisco, mentre guardo il tuo viso. Hai dato tutto senza pretendere niente. Non hai preteso niente... di tutto ciò che hai dato.
Niente prenderesti Ma tutto daresti Ti ho detto che ho bisogno di te?
Non prendi niente ma dai tutto Stringimi fino alla morte. Ci rivedremo nell’aldilà."
<<Il mio testo tratta dell’amore che fa uscire dall’oscurità; dell’andare a picco e venire improvvisamente salvati da una mano soccorritrice, una mano del tutto inattesa. […] io cerco principalmente di descrivere come la gente reagisce quando fronteggia l’Ignoto. La nostra realtà è sottile e fragile. Viviamo le nostre vite cercando la felicità, ma al tempo stesso…una vaga sensazione che in qualsiasi momento tutto ci può essere tolto. Un velo sottilissimo ci separa dalla caduta, dal mostro, dall’oscurità assordante o dall’amore, l’Ignoto. Cosa accade quando esso entra nelle nostre vite? Cosa facciamo?>> -John Ajvide Lindqvist -
il mare nel cassetto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...le mille bolle blu?
Quella mattina preferiva dirigersi verso la campagna, uscendo dalla città. Alto volava il sole nel cielo limpido, scaldando poco a poco la terra fredda di notte. Si distese su di un prato vicino ad un sentiero, con gli occhi chiusi e la testa poggiata sul mantello. Probabilmente si appisolò, ma non se ne accorse finché non fu un rumore di zoccoli a svegliarlo.
Era un gruppo composto da una decina di cavalieri, i due che avanzavano in avanscoperta poco avanti al gruppo avevano visto Diogene e gli si erano avvicinati. Nel frattempo il resto del gruppo era arrivato e Diogene aveva alzato leggermente il capo.
Uno dei soldati gli si avvicinò, egli casualmente era greco e riconobbe Diogene come il filosofo d’Atene. Lo comunicò agli altri uomini ed uno di essi scese da cavallo. Questo si fece appresso a Diogene, andandosi a mettere tra lui e il sole. “Io sono Alessandro, il gran re”, disse. E a sua volta Diogene: “Ed io sono Diogene, il cane”.
Alessandro rimase stupito e chiese perché si dicesse cane. Diogene gli rispose: “Mi dico cane perché faccio le feste a chi mi da qualcosa, abbaio contro chi non da niente e mordo i ribaldi.” Alessandro rise e gli disse “Chiedimi quel che vuoi” e Diogene: “Lasciami il mio sole”
<<Come Diogene ad Alessandro, alla vita ho chiesto soltanto di non togliermi il sole. Ho avuto desideri, ma mi è stato negato il motivo di averli. Quello che ho trovato, sarebbe stato meglio trovarlo realmente. Esito per ogni cosa, molte volte senza sapere perché. Quante volte cerco, come una linea retta che mi è propria, concependola mentalmente come la linea retta ideale, la distanza meno breve tra due punti. Non ho mai avuto l’arte di essere attivamente vivo.
Ho sempre sbagliato i gesti che nessuno sbaglia; gli altri sono nati per fare quello che io mi sono sempre sforzato di fare. Ho sempre desiderato ottenere ciò che gli altri hanno ottenuto quasi senza desiderarlo. Tra me e la vita si sono frapposti sempre dei vetri opachi.
Non ho mai saputo se la mia sensibilità fosse eccessiva per la mia intelligenza, o se la mia intelligenza fosse eccessiva per la mia sensibilità. Sono arrivato tardi, non so per quale delle due, forse per entrambi, o per l’una o per l’altra. O forse è la terza che è arrivata tardi.>>
(F. Pessoa)
Diogene cercava l’uomo, la libertà assoluta, l’anarchia primordiale.
L’essenza del vivere risiede in così poche cose che al solo pensiero c’è da sentirsi stolti e rigonfi di inutilità.
Datemi il sole, datemi l’oceano racchiuso nel cuore di un poeta lusitano, e una musica spensierata che mi parli del mio amore.
Nati sotto Saturno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
“..Muto e immoto Nulla! Fredda, eterna Necessità! Folle caso! Sapete di che cosa sto parlando? Quando abbatterete l’edificio e me con esso? Caso, sai almeno tu quello che fai quando incedi con uragani attraverso il nevischio degli astri spazzando via un sole dopo l’altro, e quando si spegne al tuo passaggio la scintillante rugiada delle stelle? Com’è solo ognuno nell’immane cripta dell’universo! Io soltanto vicino a me stesso…” - Jean Paul -
~ E ti vien voglia di sapere se in tutte le storie viene detta la verità. E ti viene voglia di rinascere, e come un serpente strisciare ad ogni stagione calda verso una nuova forma. ~
"But why worry about emotional scars..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..when tonight you’ll be sleeping under the stars."
"Rientro e chiudo la finestra. Mi portano il lume e mi danno la buona notte. E la mia voce allegra dà la buona notte.
Magari la mia vita fosse sempre questo: il giorno pieno di sole, o addolcito dalla pioggia, o tempestoso come se finisse il Mondo,
la sera mite e la gente che passa guarda con interesse dalla finestra, l’ultimo sguardo amico alla quiete delle piante,
e poi, chiusa la finestra, il lume acceso, senza leggere niente, senza pensare a niente, senza neanche dormire, sentire la vita scorrere in me come un fiume nel suo letto.
E fuori un grande silenzio, come un dio che dorme."
"Così presto passa, tutto quanto passa!
Muore così giovane davanti agli dèi tutto quanto
Muore! Tutto è così poco!
Niente si sa, tutto si immagina.
Circondati di rose, ama, bevi,
e taci. Il resto è niente."
- F. Pessoa -
Cos’è questo ronzare di spirali rumorose nella mente? Pioggia scrosciante che scivola lungo la schiena infrangendosi al suolo.
Cos’è questo vortice di domande sospese? Residui di aloni sul cuore, ossessionano, rivendicando un’identità.
Cos’è più questo peso che grava sui giorni, questo prurito sotto la pelle, quando ancora rimane un cielo stellato sotto il quale dormire? Fiaccole ardenti nel buio: trattengo il fiato guardandole, e tutto si svuota di peso…tutto è niente.
Il mare è senza strade… senza spiegazioni.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
[...] vide il mare. Non l’aveva mai visto prima, lui. Ne era rimasto fulminato. L’aveva salvato, a voler credere a quello che diceva. Diceva: - È come un urlo gigantesco che grida e grida, e quello che grida è: “Banda di cornuti, la vita è una cosa immensa, lo volete capire o no? Immensa.” -
[...] Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n’è a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n’è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell’enormità, solo a pensarla?
Se lo guardi non te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio... Tutto quell’infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia nella notte.(A. Baricco)
“This time I’ll try not to get hurt This time I’ll stay untouched with pain and dirt This time I’ll stick to what I’ve learned This time I’ll fly so low I won’t get burned
Maybe it’s not enough Maybe this time it’s just too much Maybe I’m not that tough Maybe this time the road is just too rough Walk down, so I sit down, mmh...
I’ve walked this road so many years I’ve worn down all my boots, I’ve cried all tears So many crossroads left behind So many choices burned into my mind
Maybe it’s not enough Maybe this time it’s just too much Maybe I’m not that tough Maybe this time the road is just too rough To take me home
To take me home To take me home To take me home But I walk on…”