E centomila occhi si voltarono
a guardare il cielo
con un sospiro leggero,
da quella parte sì, e da quella parte che
sarebbero venuti, loro
l’aveva detto il vecchio pazzo
che abitava il monte
nessuno aveva dubitato
delle sue parole
avevano bisogno di loro
sarebbero venuti in volo.
E centomila cuori cominciarono
a sondare il cielo
con un sospiro leggero
da quella parte sì, e da quella parte
che, sarebbero venuti loro
non c’era che aspettare fino all’alba
con pazienza e rassegnazione
avrebbero risolto tutto quanto loro
senza fare il minimo rumore
avevano bisogno di loro
sarebbero venuti in volo.
E centomila mani cominciarono
ad alzarsi verso il cielo
si stava già facendo giorno
e non era arrivato nessuno.
Non si poteva, più, aspettare invano
qualcuno già diceva
che non esistevano nemmeno.......
........dovevano fare da loro,
fu allora che presero...
...il volo...
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sabato 6 marzo 2004 - ore 13:59
l'anno zero
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stanco di me,
stanco di tutto,
stanco di questi giorni,
che si piegano su me
stanco di chi mi scalda il letto,
di causa effetto,
di slealta' e di banalita'.
Mi stendo di sonnifero tra un po',
almeno dormiro'.
Traversero' strade che ho perso,
zone scordate che non so
e voglie che non ho.
E trovero' anime sparse,
in questa nebbia densa,
che non ci si vede piu'.
Ma un giorno,
tutto questo cambiera',
e l'anno zero andra'........
E l'anno zero andra'........
Io ti vorro',
anche se sbagli
e se la tua diversita'
a te mi leghera',
una fottuta guerra non verra',
soltanto qualche schiaffo alla realta',
se l'anno zero andra'.......
E l'anno zero andra'.........
Ed una nuova luce squarcera' un cielo,
che nessuno ha visto mai, mai, mai,
e l'anno zero andra'........
E l'anno zero andra'........
E l'anno zero andra'........
.....ma l'anno zero va!
nek
che bella è questa canzone?mi piace un saccooooooooo!!!
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venerdì 5 marzo 2004 - ore 21:11
aaaah zeligggggg
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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venerdì 5 marzo 2004 - ore 10:20
filosofeggiando...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Molto spesso il concetto di "amore platonico" viene confuso con sinonimi del genere "amore a distanza", "amore non carnale", "amore spirituale" ecc. ecc. ... niente di più falso!
Secondo il noto filosofo greco Platone l'Amore è un sentimento classificabile in una scala di tre livelli: l'èros, l'agàpe e la filìa.
- Partiamo dal basso con l'EROS.
Questo è il cosiddetto "amore degli amanti" quello carnale e passionale; quindi, come si deduce, tale amore non ha niente di spirituale; è anche questo "amore platonico" però di livello basso. E' l'amore sessuale tra un uomo ed una donna (anche se Platone includeva i rapporti omosessuali.... ai tempi dell'antica Grecia la donna era considerata meno di un oggetto e, quindi, il filosofo, l'oratore, il politico, insomma l'uomo potente preferiva amare carnalmente un altro uomo, un giovanetto - l'efebo - piuttosto che concedersi ad una donna).
- L'Amore di secondo livello, procedendo verso l'alto, è l'AGAPE ovvero il sentimento di affetto verso il prossimo, verso i genitori, i fratelli, i parenti; l'agàpe può essere paragonata all'amicizia oppure a quell'amore fraterno che si instaura nelle cominità. Anche tra i primi cristiani si parlava di agàpe proprio per mettere in evidenza la fratellanza (è un termine presente nel Nuovo Testamento e nelle Lettere dei discepoli di Gesù).
- Infine nella scala amorosa platonica c'è la FILIA: letteralmente filìa significa appunto "amore", ma nel senso di amore perfetto, incorruttibile, gratuito, spirituale... in un'unica parola "Amore da e verso Dio". E' il rapporto di vicendevole scambio amoroso tra l'essere umano ed il Creatore.... difficilissimo da raggiungere.... ecco perchè Platone lo colloca in vetta alla sua scala.
E' semplice amare passionalmente una persona, è facile amare il prossimo (soprattutto se è amico... un po' meno il nemico ^_^).... ma amare Dio? Tendere verso un'Entità Superiore che ci ha creati ma che non vediamo materialmente.... abbandonarci a Lui con FEDE, credere innanzitutto che esiste ed amarlo sopra ogni cosa.... troppo troppo difficile!
Soprattutto in questa società così legata al materiale, all'effimero è così strano parlare di amore da parte di Dio, di amore verso Dio, di fede.
Eppure c'è un'esigenza profonda di tendere verso il sovrannaturale e lo spirituale...
Anche il solo immaginare un amore del genere ci fa perdere di vista il terreno...
questo è il pensiero di platone...ed io lo approvo in pieno...
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venerdì 5 marzo 2004 - ore 08:35
capricorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Chi ti circonda ti vedra' un po' lunatica e non comprendera' le motivazioni di questo tuo atteggiamento. In ambito lavorativo, sarai lenta e non avrai voglia di sforzarti. In ambito affettivo, riuscirai a sintonizzarti sulla stessa lunghezza d'onda del tuo partner.
ah beh...questi oroscopi..
che cavolate che scrivono!
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giovedì 4 marzo 2004 - ore 15:30
dire che sto male è poco
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 3 marzo 2004 - ore 21:28
ho cambiato idea:
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 3 marzo 2004 - ore 20:21
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 3 marzo 2004 - ore 18:38
un bacio al tato!smack!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 3 marzo 2004 - ore 17:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non sarai mai felice se continui a cercare in che cosa consista la felicità. Non vivrai mai se stai cercando il significato della vita. (Camus)
Tutto ciò che può essere detto, può essere detto chiaramente. (Wittgenstein)
Il pensare é uno dei massimi piaceri concessi al genere umano . ( B. Brecht )
qualsiasi genere di vita troverai diletti , svaghi e piaceri se saprai render leggeri i tuoi mali invece che renderli odiosi . ( Seneca )
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domenica 29 febbraio 2004 - ore 11:57
io ti chiesi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.
Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste
herman hesse
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