vie di fuga?
Quando mi desterò
dal barbaglio della promiscuità
in una limpida e attonita sfera
Quando il mio peso mi sarà leggero
Il naufragio concedimi erongiS
di quel giovane giorno al primo grido
...
Ecco perchè ce vado pe’ le piste,
ecco perchè me sbajo in bona fede:
la corpa è tutta sua, che nun me vede:
la corpa è tutta sua, che nun m’assiste:
la corpa è sua, che nun me fa er controllo
quanno s’accorge che me rompo er collo.
A cose fatte, poi, me torna accanto,
me chiama, me mortifica, me strilla...
-Tu-dice-nun ciai l’anima tranquilla...
-Purtroppo!-dico-e me dispiace tanto!
Ma nun ce casco più, te l’assicuro...
-Davero? Me lo giuri?-Te lo giuro...-
E ognuno dice le raggione sue
quasi pe’ libberasse dar rimorso:
ma però se capisce dar discorso
che se pijamo in giro tutt’e due:
che appena me ricapita una quaja
io ce ricasco e l’Angelo se squaja.
da L’Angelo Custode,
Trilussa
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 13 febbraio 2007 - ore 01:17
grandissimi mgz
(categoria: " Vita Quotidiana ")
la verità è che il futuro fa paura ma il presente non esiste
non esiste?
la verità è che il futuro fa paura ma il presente non esiste
non esiste?
Non so che cosa ho detto non so che cosa ho fatto e mi tormento e mi consumo sotto il letto
Non sono ancora uscito, ma sono già pentito è un giorno nuovo, io non mi trovo
Sopravvivo senza motivo prima ero gentile ora sono cattivo
Sopravvivo senza uno scopo perché non mi sparo te lo spiego dopo
la verità è che il futuro fa paura ma il presente non esiste
non esiste?
Non so che cosa voglio e questo è già uno sbaglio il mio disagio mi ferisce nellorgoglio
Non sono concentrato ma nemmeno rilassatto è un giorno nuovo, io non mi trovo
Sopravvivo senza motivo prima ero gentile ora sono cattivo
Sopravvivo senza uno scopo perché non mi sparo te lo spiego dopo
Ma dove ti nascondI ma dove ti confondI sei passato come un treno hai bruciato mille mondi
Ma come sei diverso ma come sei uguale ti è sfuggito luniverso e ti senti poco e male
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PERMALINK
lunedì 12 febbraio 2007 - ore 17:03
venghino
(categoria: " Vita Quotidiana ")
beh, forse fa un po male
forse fa un po male
ma tutto fa un po male
tutto fa
tutto fa un po male . . .
distribuzione sorrisi gratis abbracci fino ad esaurimento scorte
LEGGI I COMMENTI (1)
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PERMALINK
venerdì 9 febbraio 2007 - ore 22:27
accetta il consiglio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra ventanni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere unequazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con linvidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere damore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarantanni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po, ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po, ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarantanni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nellaccettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
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