nulla vale più di dodici passi (il mio mito Homer J. Simpson)
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lunedì 20 agosto 2007 - ore 19:44
Il cammello l’ha schiacciata spinto da un raptus di accoppiamento
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Australia: le regalano cammello che la uccide Una donna di 60 anni ha avuto in dono il quadrupede che l’ha schiacciata, forse in un tentativo fallito d’accoppiamento
SYDNEY (AUSTRALIA) - Un regalo fatale. Una donna di 60 anni in Australia è stata uccisa dal cammello che le era stato regalato per il compleanno. Il cammello l’ha schiacciata spinto da un raptus di accoppiamento con lei, secondo la polizia. La donna, il cui nome non è stato rivelato, è morta sabato scorso nell’allevamento di ovini e bovini della famiglia, nei pressi della cittadina di Roma in Queensland, 500 km a ovest di Brisbane. LA TRAGEDIA - Il cammello maschio di 10 mesi del peso di 150 kg, ha riferito il sergente di polizia di Roma, Craig Gregory, ha spinto a terra la donna, le ha calpestato la testa e le si è steso sopra schiacciandola, mostrando quello che la polizia sospetta sia stato un «comportamento di accoppiamento». «Forse voleva solo giocare, ma sembra che il comportamento fosse di accoppiamento», ha detto il sergente, aggiungendo che il cammello in passato aveva quasi schiacciato più volte una capra, anch’essa componente del piccolo zoo che la donna amava allevare, proprio per lo stesso motivo. L’esperto di cammelli Chris Hill, che da 20 anni offre ai turisti viaggi in groppa ai cammelli, non ha dubbi che il comportamento dell’animale sia stato di natura sessuale. Ha detto che gli animali giovani non sono in genere aggressivi, ma diventano pericolosi se sono trattati come animali di compagnia, senza una ferma disciplina. La donna lo aveva allevato come un cucciolo, e il cammello beveva ancora da un grosso biberon che la donna gli porgeva. 20 agosto 2007
Materazzi svela la frase detta a Zidane «Preferisco la puttana di tua sorella» : questa l’espressione che fece scattare la testata del francese nella finale Mondiale 2006
MILANO - Alla fine il mistero è stato svelato. «Preferisco la puttana di tua sorella». Queste sono le sei parole che Marco Materazzi colonna della difesa dell’Inter e della Nazionale ha rivolto il 9 luglio 2006 a Zinedine Zidane durante la finale dei campionati del Mondo, innescando la reazione del capitano francese che lo colpì con una testa al petto, finendo poi espulso. Lo rivela, in anteprima mondiale, «Tv Sorrisi e Canzoni» nel numero in edicola lunedì 20 agosto, facendo così luce su un «giallo» rimasto finora irrisolto. Il settimanale sottolinea nella sua anticipazione di aver deciso di pubblicare la frase incriminata, nonostante rappresentino una indubbia caduta di stile da parte del campione, per risolvere un mistero sul quale c’erano state speculazioni non solo giornalistiche, ma persino politiche, con sospetti di venature razziste nelle parole del difensore azzurro. In questo modo i lettori potranno giudicare chi abbia avuto torto: Materazzi col suo epiteto o Zidane con la sua violenta reazione. La rivelazione è contenuta in un grande servizio nel quale tre grandi campioni, Marco Materazzi, Rino Gattuso e Alex Del Piero presentano in anteprima il campionato di calcio 2007. 18 agosto 2007
Non solo il mondo va a puttane ma anche i bambini
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Napoli, arrestata una squillo il cliente aveva tredici anni
Napoli, arrestata una squillo il cliente aveva tredici anni NAPOLI - Una prostituta è stata arrestata a Napoli con laccusa di violenza sessuale su un minore. E stata colta in flagranza di reato con un tredicenne nella zona dellex mercato del pesce, alla periferia del capoluogo campano.
Il ragazzino era arrivato in via Ponte della Maddalena con due amici, uno di 12 anni e uno di 14. In tasca avevano 15 euro ciascuno. E volevano avere un rapporto sessuale con delle prostitute, molto probabilmente il primo della loro vita. E finita con una squillo arrestata e unaltra denunciata per atti osceni in luogo pubblico.
Inizia tutto poco dopo le 23 della sera tra il 14 e il 15 agosto quando i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli, durante unazione di controllo, si sono insospettiti per la presenza di un dodicenne in una zona solitamente frequentata da prostitute. Fermato dai carabinieri il ragazzino, imbarazzato, ha subito ammesso. Ha raccontato che stava aspettando due suoi amici, che stavano con delle donne e ha indicato anche dove.
Sono subito scattate le ricerche. Uno dei ragazzini era quasi sul ciglio della strada, laltro in una zona più interna: entrambi stavano avendo rapporti sessuali, protetti. Alla vista dei carabinieri hanno iniziato tutti a scappare. Sono stati bloccati solo il tredicenne e le due prostitute nigeriane: una di 24 anni, accusata di violenza in quanto sorpresa con il ragazzino, e unaltra denunciata per atti osceni in luogo pubblico in quanto non si sa se corrisponda al vero quanto dichiarato dal tredicenne, e cioè che il suo amico, riuscito a scappare, aveva 14 anni.
Il ragazzo di 13 anni, di San Giorgio a Cremano, ha, quindi, raccontato, alla presenza del padre e del fratello, quello che era successo. Ha detto che in tre, tutti amici, avevano raggiunto la zona in autobus e che, avendo solo 15 euro in tasca, avevano anche contrattato il prezzo con le squillo di turno. E apparso imbarazzato ma, secondo quanto trapelato, quasi per nulla pentito. Dal canto loro, i carabinieri sostengono che "clienti" così speciali proprio non li avevano mai individuati.
per i maniaci del cubo di rubik
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Gli studenti hanno chiamato il 26 «Numero di Dio» Cubo di Rubik fatto in 26 mosse, parola di pc La soluzione è stata trovata da un supercomputer che ha lavorato per 63 ore, esaminando 43 miliardi di miliardi di mosse
Per risolvere il cubo di Rubik bastano 26 mosse. Ad affermarlo non è un ragazzino alle prese con il famoso rompicapo degli anni Ottanta, ma due studenti: Daniel Kunkle e Gene Cooperman della Northeastern University di Boston. Per rimettere a posto le facce colorate del poligono i due hanno impiegato un supercomputer che ha lavorato senza sosta per ben 63 ore. E la macchina ha fornito il responso: in media il problema viene risolto in 26 mosse. Un risultato medio, appunto. Ciò vuol dire che il pc al massimo ha bisogno di 29 passaggi (a seconda del casuale grado di disordine delle facce), ma in alcuni casi (quelli più fortunati) gliene bastano meno di 26.
non lamentatevi c’e sempre qualcuno che sta peggio di voi
(categoria: " Riflessioni ")
Si è propio vero c’è sempre qualcuno che sta peggio di voi ,e quello sono io , quindi non voglio sentire nessun lamentarsi perchè lavora la settimana di ferragosto. dato che io ho iniziato ieri mattina alle sette ed ho finito ieri notte a mezzanotte e mezze e stamattina alle cinque sono ripartito di nuovo fino alle tre di oggi pomeriggio, dato che è la settimana di ferragosto. ma sono convinto che c’è qualcuno che sta peggio di me,almeno spero.