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ozzy
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COSA COMBINO: REVERENDO dei GOODFELLAS
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celine egolf(ancora)malaparte coe macgrath mishima e molto...
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cose che voi umani...la luce... la noia e la vita dopo la morte..cheppalle!!!
STO ASCOLTANDO
opera omnia degli iron maiden, black sabbath slipknot e opere liriche, canzoni militari e slayer.. gusti psicho eh?
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
svario e svariono in modo schizzofrenico.. ma voi vestitevi come cazzo vi pare tanto non vi apro..poliziaaaa!!!
ORA VORREI TANTO...
una donna con la gonna.. anche senza.. anche con i pantaloni anche militari basta che sia disposta a toglierseli.. w la ..poesia
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
sangue,ossa che si rompono...
OGGI IL MIO UMORE E'...
di merda, incazzato, un po’ rassegnato e sconfortato, ma spero che giri il vento perchè il mio vicino ha scorreggiato di brutto, ma brutto brutto..
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
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MERAVIGLIE
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Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, poichè le parole le immiseriscono...Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto dov’è sepolto il vostro cuore segreto...
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lunedì 31 maggio 2004
ore 09:54 (categoria:
"Pensieri")
VOGLIO ANCORA UNA VITA…
[Parental advisory:la bestemmia che troverete non è una bestemmia, è una preghiera...] Sono molto stanco..devo riposare…ha chiuso gli occhi e non li ha più riaperti..lui era li, seduto a fianco di suo padre..ha appoggiato i gomiti sul letto..le mani cinte dietro la nuca..ha piegato la testa in avanti e ha chiuso gli occhi…è finita…alza lo sguardo fuori dalla finestra..è quasi l’alba..una fioca luce si fa strada a fatica tra le nuvole del passato temporale..prova a spingere fuori il fiato per poter dire qualcosa..niente, tutto muore in gola..strizza le palpebre..si sfrega gli occhi..nessuna lacrima gli riga le guance…è inutile..non sei fatto così..non sono cose per te queste…non è che chi non riesce a parlare non provi nulla, è solo che sembrano tutte banalità..cose ridicole senza senso nel momento in cui le dici..potresti piangere..giusto per scaricare la tensione, ma sai che non basta…non hai neanche il coraggio di accarezzargli il viso..non lo facevi mai nemmeno quando era vivo…vi azzuffavate per finta, ma dimostrazioni di affetto…non si usava…ora viene il momento di pensare a tutto quello che non hai detto a tuo padre…non è così? Non è forse giunta l’ora di trarre delle somme sul tuo rapporto con lui? Sei stato il suo orgoglio o la sua vergogna? Ti imbarazzava o lo stimavi? L’hai amato quanto lui amava te o eravate due estranei? Gli prende la mano e la stringe…la tira a sé..poi la riporta indietro…non si alzerà più…dai stupido pecorone..è morto..non è che esci dalla giungla e non sai cosa vuole dire..lo caccieranno sotto terra e ritornerà polvere..non fare il patetico..compostezza..alzati e vai alla finestra..si alza e, sentendosi pesante come una montagna, si trascina a fatica verso la vetrata..guarda fuori ragazzino…mentre alza lo sguardo verso l’orizzonte viene subito colpito da un raggio di sole che buca le nere nuvole…si copre gli occhi con le mani, ma cominciano ugualmente a lacrimare per la luce...l’alba..niente metafore o simbolismi del cazzo..non comincia una nuova vita..non è passata la tempesta..non è nemmeno cominciata..ti metto solo davanti alla merdosa realtà..vaffanculo! non ho bisogno di realtà! La conosco questa fottuta realtà! Voglio sedermi e chiudere gli occhi e riaprirli e alzarmi e tutto è come prima e io che sono in giardino a giocare e lui mi rincorre e io che gioco la prima partita a calcio e lui che mi viene a vedere e io che torno a casa da scuola con un brutto voto e lui mi rimprovera e io che rigo la macchina e lui che si incazza e io che mi laureo e lui che si commuove e io che cerco lavoro e lui che mi aiuta…e io..e lui che…dio porco ridammelo.. rivoglio quel rompicoglioni subito..qui..rivoglio quei patetici ricordi quando ancora non erano patetici ricordi..voglio ancora preoccuparmi se dirgli o no le cose..voglio prenderlo per il culo quando il milan perde..voglio andare a dormire sapendo che lui russa nella camera a fianco…non voglio dei minuti..voglio ancora una vita..voglio ancora una vita..voglio ancora una vita…
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venerdì 28 maggio 2004
ore 15:17 (categoria:
"Pensieri")
RAGAZZO MIO..
Ragazzo mio, un giorno ti diranno che tuo padre aveva per la testa grandi idee, ma in fondo, poi.... non ha concluso niente non devi credere, no, vogliono far di te un uomo piccolo, una barca senza vela Ma tu non credere,no, che appena s'alza il mare gli uomini senza idee, per primi vanno a fondo Ragazzo mio...un giorno i tuoi amici ti diranno che basterà trovare un grande amore e poi voltar le spalle a tutto il mondo no, no, non credere,no, non metterti a sognare lontane isole che non esistono non devi credere,ma se vuoi amare l'amore tu,...non gli chiedere quello che non può dare Ragazzo mio, un giorno sentirai dir dalla gente che al mondo stanno bene solo quelli che passano la vita a non far niente no,no,non credere no, non essere anche tu un acchiappanuvole che sogna di arrivare non devi credere, no, no, no non invidiare chi vive lottando invano col mondo di domani
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venerdì 28 maggio 2004
ore 11:07 (categoria:
"Pensieri")
PARTIRE..
La solita strada, bianca come il sale il grano da crescere, i campi da arare. Guardare ogni giorno se piove o c'e' il sole, per saper se domani si vive o si muore e un bel giorno dire basta e andare via. Ciao amore, ciao amore, ciao amore ciao. Ciao amore, ciao amore, ciao amore ciao. Andare via lontano a cercare un altro mondo dire addio al cortile, andarsene sognando. E poi mille strade grigie come il fumo in un mondo di luci sentirsi nessuno. Saltare cent'anni in un giorno solo, dai carri dei campi agli aerei nel cielo. E non capirci niente e aver voglia di tornare da te. Ciao amore, ciao amore, ciao amore ciao. Ciao amore, ciao amore, ciao amore ciao. Non saper fare niente in un mondo che sa tutto e non avere un soldo nemmeno per tornare. Ciao amore, ciao amore, ciao amore ciao. Ciao amore, ciao amore, ciao amore ciao.
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giovedì 27 maggio 2004
ore 09:27 (categoria:
"Vita Quotidiana")
IO E LEI
-Come stai? -Di merda come al solito..grazie. -Che c’è? -Solite cose.. -Solite? Tipo? Donne? Lavoro, famiglia? -Si e nell’ordine anche..se esiste un ordine per queste cose..sarebbe come sommare mele e pere..una merdosa macedonia..fanculo.. -Mi dispiace.. -figurati a me.. -posso fare qualcosa? (..si vattene..dato che sei tu il motivo del mio malessere..come se potessi dirle questo..bella situazione del cazzo..innamorato da svariate mensilità di una meravigliosa persona che prima era assieme ad uno dei tuoi migliori amici..che poi lo ha lasciato per mettersi con un altro tuo amico..che bella botta di culo..e tu che puoi dire..che puoi fare..non ho molte qualità di cui sia sicuro..ho un po’ tutti i difetti..in quantità omeopatiche spero..ma della lealtà posso dirmi certo..per me una persona senza lealtà e onore non vale niente..non è niente…non è un concetto astratto di stampo militaresco..è una strada maestra da percorrere ogni giorno..a cui attenersi quando si prendono decisioni per se stessi e per gli altri..potrei anche usare la frase di un titolo di un film di Spike lee..”fai la cosa giusta”..ecco cerco di fare la cosa giusta..fosse facile..molte volte non lo è stato per niente…vorrei riuscire a dormire il sonno dei giusti, quello di chi sa di aver fatto quello che andava fatto e coscienza a posto..invece non ho dormito perché ho fatto ciò che andava fatto..mi ha fatto star male..mi fa star male..) -Posso fare qualcosa? -No..dato che sono cose non risolvibili..comunque grazie.. -Perché non sono risolvibili..ste donne ti danno il tormento..ma com’è sta tipa? È mora? -Si.. -La conosco? -Si -E tu la conosci da tanto tempo? -Si -Le hai mai detto quello che provi? -No -Perché? -Perché non potevo allora e non posso adesso.. -Situazione intricata.. -No..di merda..è diverso.. -Mi dispiace vederti così giù..lo sai che ti voglio un bene dell’anima.. (Ecco..le parole che non volevo sentire..fanculo..) -Grazie..ti manderò un bigliettino per natale.. -Che stronzo che sei..sei il mio mito signor Y. -E’ bello essere apprezzati…(della serie la stimo e poi la inculo..con stile..) -Lo sai che ti devo molto..per quanto mi sei stato vicino quando è finita con X…mi hai tirato su..anzi mi hai tenuto su..era molto difficile.. -(non sai quanto).. -era molto dura per me..una decisione presa dopo tutti quegli anni..un cambio radicale..di vita e di sentimenti…non sai mai quanti danni e ferite ti rimangano.. -(si anch’io ti voglio bene..no.. per niente..ti amo..è diverso..non lo è per te..ma solo per me..per quanto incide il corpo..per quanto colpisce i pensieri ed i ricordi…vae victis..guai ai vinti..è così..queste cose non lasciano solchi che la pioggia e le stagioni cancellano, ma ferite che incancreniscono o, al meglio, rimangono indelebili nelle carni..non c’è amicizia..uno vince l’altro perde..non puoi non invidiare la felicità altrui quando la stessa ti è stata negata..puoi accettare che non dipenda da te..che chi ha deciso non voleva ferirti..che chi è stato scelto non facesse la corsa su di te e ti abbia anche chiesto se provavi qualcosa per lei..puoi fare queste cose, ma non puoi smettere di soffrire e provare un risentimento irrazionale..cosa non lo è nei sentimenti..verso te stesso e verso gli altri..puoi solo comportarti con dignità e lealtà…lo dicevo che era dura fare la cosa giusta..non serve ad un benemerito cazzo, ma ti fa uscire di scena con stile..sai che soddisfazione…
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venerdì 21 maggio 2004
ore 10:36 (categoria:
"Riflessioni")
ORTIGARA
Quando ero piccolo andavo molte volte in montagna con mio padre, sopratutto sull'altopiano di asiago e zone limitrofe...mi piaceva ripercorrere i luoghi della Grande guerra..e capire e stare li ad ascoltare in silenzio...un giorno è capitato che si andassa sull'Ortigara..chi non ci è mai stato può a fatica capire..bisogna vedere dal vivo cos'è l'Ortigara..un mucchio di pietre arse dal sole d'estate e ricoperte di metri di neve d'inverno..li nel 1916 si è compiuto il destino di centinaia di alpini..questo nome sarà sempre legato alla memoria e alla storia di questi ragazzi che li sono morti...leggere un libro è una cosa..li c'erano schierati circa 6000 alpini..ma se vedeste il posto vi chiedereste dove potevano essere 6000 persone e come non pensare al posto che dovevano attaccare..una scalata tra il pietrame e le rocce sotto il fuoco del nemico..quanti sono morti..mi è rimasta dentro quest'immagine di pace e tranquillità che da questa montagna oggi...al confronto della tempesta di morte del passato..sono stato sulla cima..cima è una parola grossa..spianata di pietre..e li vicino ad un piccolo altarino c'è una campana che viene suonata nel giorno della messa che si tiene li in agosto..la montagna piena di alpini e persone da ogni parte, li anche dal giorno prima con le tende..ho suonato quella campana nel silenzio che aleggiava intorno a me..solo le nuvole segnavano il limite del cielo..azzurro come non mai..il suono si spandeva come se volesse toccare tutte le cime e le valli attorno come per salutare i ricordi di chi li ha dato la vita, di chi ora riposa sotto quelle pietre e che non dimentica e spera che ciò che è stato non sia più..
...lascio una meravigliosa canzone tanto triste quanto limpida nei semplici sentimenti che la animano...
SIGNORE DELLE CIME Dio del cielo Signore delle cime un nostro amico hai chiesto alla montagna Ma ti preghiamo su nel paradiso lascialo andare per le Tue montagne Santa Maria signora della neve copri col bianco soffice mantello il nostro amico il nostro fratello Su nel paradiso lascialo andare per le Tue montagne
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mercoledì 12 maggio 2004
ore 15:03 (categoria:
"Riflessioni")
METAFORE
Tante volte ti dicono che, per risolvere un problema di si deve cambiare il punto di vista da cui lo si considerava precedentemente..magari basta cambiaree prospettiva..una merda se la guardi dall’alto la vedi come un ostacolo da evitare, se invece ti avvicini, non troppo mi raccomando, oltre a sentirne la puzza, vi puoi scorgere tutta la vitalità ed il suo senso ultimo..per quanto ci sforziamo di gettare via ricordi, parete di noi stessi..i tarzanelli sul culo restano e, nel caso non avessimo peli sul deretano o fossimo abituati a detergerci dopo ogni defecazione, dovremmo in qualche luogo depositare i nostri scarti e qualcuno li pesterebbe, li maneggierebbe o li traformerebbe..vivere comporta sempre il lasciare tracce sul nostro cammino..almeno in chi ci ha generato..nemmeno amore in loro, magari odio e fastidio, ma sempre qualcosa..cerchiamo di essere merde produttive, vitali e felici.. parola mia questa è la più bella metafora che la mia mente malata e sballinata abbia partorito …wow! …sono un dio..inchinatevi di fronte alla mia cultura alla mia saggezza..vi perdono cari inferiori solo perché non avete avuto la fortuna di conoscermi prima di oggi..andate in pace..
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martedì 11 maggio 2004
ore 15:09 (categoria:
"Vita Quotidiana")
ANCORA CAZZATE…
Mento a me stesso più volte di quante vorrei sapere..più di quanto vorrei aver bisogno…perdonatemi, ma lo faccio per sopravvivere…per fortuna sono l’unica vittima del mio vergognoso e patetico comportamento…beh mi concederete l’onore delle armi sulla certezza che non mi farei scudo di nessuno per il mio interesse e che, bene o male, quello che sono è riflesso nelle mie azioni…belle azioni, anzi belle inazioni…la paura mi blocca ogni volta che penso su come fare o dire qualcosa…vado sparato solo se non penso troppo, se non elaboro a lungo..faccio ugualmente stronzate di cui regolarmente mi pento, ma almeno non mi sembra di subire passivamente gli eventi…la vita..bisognerebbe viverla e non farsi vivere..non si dovrebbe nemmeno farsi per vivere o vivere per farsi…Mi piacerebbe essere un po’ felice..così, solo per vedere l’effetto che fa…ma mi mancano le basi emotive per poter aspirare a tanto…a parte la oramai pallosa mancanza di relazioni serie con l’altro sesso…stufi?..c’è che non ho un lavoro con prospettive di stabilità..ma chi lo ha oggi? La mia famiglia..mai parlato tanto di mamma e papà..li amo..sono parte fisica di me…sono orgoglioso di loro…non vanno d’accordo da un po’ di anni..se non fosse per il fatto che soldi non ce ne sono e, a meno di una vincita al superenalotto, non ce ne saranno mai, avrebbero già divorziato da parecchio..un po’ egoisticamente la cosa non mi dispiace..sono l’ultimo barlume di certezza che mi tiene a vista nella vita…forse sono solo i ricordi di quando ero piccolo e la mia famiglia era felicemente unita…vivo di questi patetici e un po’ vigliacchi ricordi..faccio finta di non vedere che non stanno bene assieme..ci riesco benissimo dato che sto fuori quasi tutto il tempo..mi sento infastidito dalle lamentele di mia madre..cerco di non dire qual è l’unica e non percorribile ad oggi soluzione..mi aggrappo al passato con caparbietà..e lo faccio già in generale per tutto…vedo delle foto del passato e le coloro di nuovo..ogni tanto vivo dentro a dei ricordi…faccio pena eh?..non sono di certo una persona forte e chi non è forte si arrangia..io mi arrangio.. se sapete fare di meglio accetto suggerimenti…per ora si fa così..testa sotto la sabbia..
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lunedì 10 maggio 2004
ore 11:03 (categoria:
"Vita Quotidiana")
GLI STRONZI GALLEGGIANO
Sto scivolando..penso di essere fermo..in realtà sto lentamente scivolando a valle e non riesco a fermarmi..anzi non me frega un cazzo di fermarmi..vedo in lontananza qualcosa..non è la fine..è solo la prima stazione..non so se arriverò al capolinea..di solito la gente non vuole trovarsi li..ma a volte non c’è scelta…io non ho scelta..non voglio avere scelta..così non si ha la responsabilità delle proprie azioni..si può dare la colpa al destino..a dio.. a chi cazzo volete..mai a sé stessi..certo le cose succedono anche per caso..sfortuna, se la volete chiamare cosi..si prega..si implora..si maledice e ci si incazza..ma le cose rimangono tali..indipendenti dalla nostra volontà..non posso ordinare ad una persona di amarmi..posso solo andare sul tetto e urlare..AMATEMI!!!!…posso ripeterlo più e più volte..posso, anzi, potrei piangere, ma tutte queste litanie e sfoghi un po’ patetici possono soddisfare lo sfogo di chi in realtà non ha bisogno di sfogarsi..non voglio implorare nessuno né imporre a nessuno di essere con me..di essere in me..non so se queste cose esistano..se siano reali.. o se siano solo dei bisogni fisici.. di edulcorazione della realtà..di mera sopravvivenza allo stress..magari inconsciamente il cervello..o la nostra memoria atavica…ci ordinano di liberarci da una pressione emotiva-fisica con dei comportamenti che soddisfino alcune necessità immediate cosicchè noi si possa continuare a condurre quasi normalmente la nostra vita…che stronzata di spiegazione…magari è anche così, ma mi sembra lo stesso una emerita cagata che ho partorito per darmi una calmata..per razionalizzare una sofferenza che forse non lo può essere. Mi sono anche accorto che, in questo periodo, sto anche scrivendo da dio..beh..benino diciamo…forse è questo il mio sfogo…quanti lo hanno già fatto prima di me, magari con uno stile più elaborato e pieno di riferimenti culturali..giusto per venderli un po’ meglio...pene d’amor perduto..mai avuto, in realtà…eh già mai amato riamato..strano?..si..anche se triste in realtà..solo storie di giorni o settimane…mi sono innamorato solo due volte nella mia vita e mai sono stato corrisposto..e l’ultimo mi stà distruggendo..perché purtroppo è assieme ad un sacco di problemi diversi..lavoro..famiglia..non rimane fuori da questa bolgia di dolore nessun aspetto della mia vita..cazzo se non mi conoscessi così male direi che sto per sprofondare in un baratro di depressione..a me un dottore!!!!..spero che questa mia così tanto ammirata ironia mi tenga a galla…si come uno stronzo...gli stronzi galleggiano…non lo sapevate?…voi andate a fondo al mare?…visto...la fisica non è un opinione…
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mercoledì 28 aprile 2004
ore 12:20 (categoria:
"Pensieri")
MIO FIGLIO A DIO
Le scrivo per parlarle di mio figlio..non lo ha mai conosciuto..mio figlio è morto da qualche settimana in un incidente stradale..un ubriaco al volante ha sbandato e, pagando così il suo debito con gli uomini, ma non con me, è morto assieme a lui nell’impatto frontale. Mio figlio si chiama E., le voglio parlare di lui perché avrebbe voluto farlo di persona..gli piaceva scrivere..aveva un blog..un diario in rete e altri pensieri buttava giù a parte..come frammenti..come piccole riflessioni..non aveva aspirazioni da scrittore..non se ne sentiva all’altezza. Quello che ha scritto è anche quello che era come persona..un po’ malinconico e triste..con humor ed ironia..sarcasmo e cinismo con cui affrontava la realtà sporca della vita..senza per questo disinteressarsi degli altri..perché pensava che in ogni caso erano la dignità e la coscienza dell’essere uomini che ci devono dire come agire e so che lui ci ha provato.Si era innamorato..penso che lo sia ancora..come in una fotografia rimarrà li sorridente e dubbioso come il bambino che stringevo tra le braccia molti anni fa..sapeva ridere di se stesso e degli altri..senza mancare di rispetto a nessuno…comprendeva quale dignità ci fosse nelle persone e nella loro fatica di vivere..perché sapeva cosa vuol dire lavorare e preoccuparsi per le persone care..litigava spesso con suo padre, ma mai gli avrebbe mancato di rispetto..ne era orgoglioso per la sua vita integra e onesta nel lavoro e nell’amicizia.. ..non ho mai visto mio marito piangere..non ha pianto al funerale di sua madre né a quello di E…l’ho visto così commosso quasi alle alcrime il giorno in cui lui E. si è laureato..una foto nella quale si vedono i suoi occhi gonfi di commozione ed orgoglio per un figlio..un figlio di operai che, tra difficoltà e ostacoli, è riuscito a farsi avanti… non era il migliore, ma non ha mollato..ha conquistato qualcosa peR sé e per la sua famiglia..non è un discorso di riscatto sociale del proletariato..è la normale fatica della vita delle persone..del loro figlio..del fatto che uno schianto nella notte ne abbia fermato le scelte e gli errori..non sbaglierà più mio figlio..non soffrirà più per amore né si arrabbierà per un lavoro che sta cercando o per uno che sta facendo..non lascierà più le sue parole ed i suoi pensieri agli altri....le sembreranno discorsi e parole già detti e già sentiti..ma quanti figli di madri e padri muoiono ogni giorno..in ogni paese..quanti pensieri e parole di amore e rabbia, di odio e disperazione si levano al cielo..Non mi compatisca o si impietosisca come si fa con una madre che ha perso suo figlio...Non deve giudicare o approvare,non chiedo nè voglio questo da lei, ma solo conoscere una persona che era un ombra sulla terra e che ora è solo pensiero di vita in chi lo ama e in chi lui ama.
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martedì 27 aprile 2004
ore 08:34 (categoria:
"Pensieri")
DOVE SONO?
Sono steso nel mio letto…ho gli occhi chiusi o è buio?…non riesco a muovermi…le braccia e le gambe sono immobili…non le sento…provo ad aprire gli occhi...non ci sono né cazzi né madonne…sono un vegetale, un pezzo di materia organica anfibia comunemente detta merda…e come tale stò lì senza possibilità alcuna di spostare un fottutissimo filo d’aria… gesù come mi sono ridotto cosi?. Calma…calma…pensiamo…ieri sera..ieri sera?. Non so neanche che giorno è oggi né quanto tempo sia passato dal momento che io ricordo come “ieri sera”…poniamo che oggi sia il domani di “ieri sera”…me lo posso concedere…ieri sera stavo uscendo dal solito posto losco…saranno state le tre e mezza circa…come al solito..ero un po’ allegro..non fumato..beh non ieri sera…mi avvio verso la macchina muovendomi in parallelo con gli altri che se ne andavano…tiro fuori un sigaretta..la accendo e la porto alle labbra…inspiro a pieni polmoni aggiungendo un altro mattoncino al mio suicidio programmato e molto lento deciso nel momento in cui ho cominciato a fumare..arrivo alla macchina..estraggo dalla tasca le chiavi…schiaccio il pulsante della chiusura centralizzata e sento lo schiocco delle chiusure delle portiere…allungo la mano per tirare la maniglia…e poi…il buio…come cazzo sono arrivato qui!..e soprattutto come cazzo me ne vado?. Assodato che non so il perché né il come, non mi rimane che cercare di contattare il mondo esterno…proviamo a dare degli ordini un po’ decisi agli arti…eh dai..muovetevi..merda muovetevi!!! Gli occhi! Cominciamo da loro…come alzare una saracinesca di un hangar con la forza di un neonato..niente..niente..non riesco nemmeno a pisciarmi addosso…almeno la puzza attirerebbe qualcuno..o lo spingerebbe a colpirmi o a pulirmi..mi darebbe dei segnali..avrei un contatto..no..non sentirei nulla..magari già nuoto nella mia merda e nel mio piscio e non me ne rendo conto…sono morto..non c’è altra spiegazione..ok quando si è morti non si sente niente..né dolore, né piacere…niente…io…solo il nulla assoluto…non è possibile..no puttana eva non può finire tutto così..nel nulla..ci deve essere un nuovo inizio..o un cammino diverso..qualcosa squarcerà l’eternità di questo buio…se sono in coma spegnete le macchine vi prego…vi prego…una luce..il dolore..la morte se questa è una malattia..prego dio o il diavolo o allah..fa che sia una malattia..fa che non sia quello che tutti fuggono con il pensiero dopo la fine della vita…saranno anni di incoscienza e follia..ma un giorno finiranno e poi..poi andrò…poi morirò.
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