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1) Perdere un pezzo del puzzle...
2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
3) le ragazze che dicono "il mio uomo" quando parlano del proprio fidanzato. *__*

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..



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seguite le mie peripezie!

il mio blog... non sei un po’ curioso? allora clicca qui!



sabato 25 giugno 2005 - ore 08:50


sabato mattina
(categoria: " Riflessioni ")


occhi impastati, mi torna in mente questa settimana, l'esame che probabilmente non è andato affatto bene, lei, un'incognita che vaga da una parte all'altra del cielo.
si fa notare, una cometa che solca la notte stellata. una linea sottile, un desiderio inespresso.
... lo sguardo va oltre, lo spirito non si ferma ...

inquietudine, senso di inconcretezza che attanaglia, vorrei,ma non so cosa. o chi.
la stasi, in questi giorni, è una delle mie migliori amiche.

il cielo, gli dei, mi diano un segno. una rotta.

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venerdì 24 giugno 2005 - ore 11:37


oh, cazzo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




fra poche ore esame...
ho la scaga come ogni volta...
se qualcuno conosce un metodo per portare fortuna, me lo spieghi...

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giovedì 23 giugno 2005 - ore 13:38


eskimo
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Questa domenica in Settembre non sarebbe pesata così,
l' estate finiva più "nature" vent' anni fa o giù di lì...
Con l' incoscienza dentro al basso ventre e alcuni audaci, in tasca "l'Unità",
la paghi tutta, e a prezzi d' inflazione, quella che chiaman la maturità...

Ma tu non sei cambiata di molto anche se adesso è al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto filosofando pure sui perchè,
ma tu non sei cambiata di tanto e se cos' è un orgasmo ora lo sai
potrai capire i miei vent' anni allora, i quasi cento adesso capirai...

Portavo allora un eskimo innocente dettato solo dalla povertà,
non era la rivolta permanente: diciamo che non c' era e tanto fa.
Portavo una coscienza immacolata che tu tendevi a uccidere, però
inutilmente ti ci sei provata con foto di famiglia o paletò...

E quanto son cambiato da allora e l'eskimo che conoscevi tu
lo porta addosso mio fratello ancora e tu lo porteresti e non puoi più,
bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà:
tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent' anni fa!

Ricordi fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale,
credevo che Bologna fosse mia: ballammo insieme all' anno o a Carnevale.
Lasciammo allora tutti e due un qualcuno che non ne fece un dramma o non lo so,
ma con i miei maglioni ero a disagio e mi pesava quel tuo paletò...

Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai
e mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai!
Perchè mi amavi non l' ho mai capito così diverso da quei tuoi cliché,
perchè fra i tanti, bella, che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me...

Infatti i fiori della prima volta non c' erano già più nel sessantotto,
scoppiava finalmente la rivolta oppure in qualche modo mi ero rotto,
tu li aspettavi ancora, ma io già urlavo che Dio era morto, a monte, ma però
contro il sistema anch' io mi ribellavo cioè, sognando Dylan e i provos...

E Gianni, ritornato da Londra, a lungo ci parlò dell' LSD,
tenne una quasi conferenza colta sul suo viaggio di nozze stile freak
e noi non l' avevamo mai fatto e noi che non l' avremmo fatto mai,
quell' erba ci cresceva tutt' attorno, per noi crescevan solo i nostri guai...

Forse ci consolava far l' amore, ma precari in quel senso si era già
un buco da un amico, un letto a ore su cui passava tutta la città.
L'amore fatto alla "boia d' un Giuda" e al freddo in quella stanza di altri e spoglia:
vederti o non vederti tutta nuda era un fatto di clima e non di voglia!

E adesso che potremmo anche farlo e adesso che problemi non ne ho,
che nostalgia per quelli contro un muro o dentro a un cine o là dove si può...
E adesso che sappiam quasi tutto e adesso che problemi non ne hai,
per nostalgia, lo rifaremmo in piedi scordando la moquette stile e l'Hi-Fi...

Diciamolo per dire, ma davvero si ride per non piangere perchè
se penso a quella che eri, a quel che ero, che compassione che ho per me e per te.
Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là,
sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità...

Perchè a vent' anni è tutto ancora intero, perchè a vent' anni è tutto chi lo sa,
a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell' età,
oppure allora si era solo noi non c' entra o meno quella gioventù:
di discussioni, caroselli, eroi quel ch'è rimasto dimmelo un po' tu...

E questa domenica in Settembre se ne sta lentamente per finire
come le tante via, distrattamente, a cercare di fare o di capire.
Forse lo stan pensando anche gli amici, gli andati, i rassegnati, i soddisfatti,
giocando a dire che si era più felici, pensando a chi s' è perso o no a quei party...

Ed io che ho sempre un eskimo addosso uguale a quello che ricorderai,
io, come sempre, faccio quel che posso, domani poi ci penserò se mai
ed io ti canterò questa canzone uguale a tante che già ti cantai:
ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime oramai...

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giovedì 23 giugno 2005 - ore 13:36


impressioni di settembre
(categoria: " Musica e Canzoni ")




Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole ma non c'è
Dorme ancora la campagna forse no
è sveglia
mi guarda
non so
Già l'odore di terra
odor di grano
sale adagio verso me
e la vita nel mio petto batte piano
Respiro la nebbia
penso a te

Quanto verde tutto intorno
e ancor più in là
sembra quasi un mare d'erba
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda

Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me
Faccio un passo
lui mi vede
è già fuggito
respiro
la nebbia
penso a te

No cosa sono adesso non lo so
sono un uomo
un uomo in cerca di se stesso
No cosa sono adesso non lo so
sono solo
solo il suono del mio passo
e in tanto il sole
tra la nebbia filtra già
il giorno
come sempre
sarà


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giovedì 23 giugno 2005 - ore 13:35


i sentimenti nascono
(categoria: " Musica e Canzoni ")




I sentimenti nascono
e cadono per terra
è inutile nascondersi
perché i tuoi occhi parlano
Ma non so
dove sei
da quale parte del letto dormi
e se per caso mi hai già sognato
ma non so
cosa fai
del tuo passato non mi interessa
dico davvero non mi interessa

Tremo dentro di me
fuori piango rido con te
e non c'è fiato non ce n'è più
me ne frego di tutto
mi avvicino e ti bacio
me ne frego di tutto
mi avvicino e ti bacio qui

I sentimenti nascono
e cadono per terra
è inutile nasconderli
respira e sono li con te

Ma non so
dove sei
dimentichiamo le nostre paure
l'istinto e la voglia di fare
ancora l'amore
non so
ma cosa fai
avrei bisogno di dire
tante molte più cose
e non riesco a mentire
mi sento morire

Io non so di chi sei
me ne frego di tutto
mi avvicino e ti bacio
me ne frego di tutto
mi avvicino e ti bacio qui


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giovedì 23 giugno 2005 - ore 13:31


giudizi universali
(categoria: " Musica e Canzoni ")




Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza
complicare il pane
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo
taglia bene l'aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami
sognare in pace
Liberi com'eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e andare fuori come Mastroianni
anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza
calpestare il cuore
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l'odio
Torre di controllo, aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più...
Vuoti di memoria, non c'è posto per tenere insieme tutte le
puntate di una storia
piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo
taglia bene l'aquilone
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace
Libero com'ero stato ieri ho dei centimetri di libri sotto ai piedi
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori
come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c'è niente che mi sposta o vento che mi sposterà
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più, non ci sei più, non ci sei...

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giovedì 23 giugno 2005 - ore 10:25


esami bastardi
(categoria: " Università / Scuola ")




ok, sono orami in dirittura di arrivo.
fra meno di trentasei ore sono a meno cinque...
non so neanche io come sentirmi...
che dio me la mandi buona!

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mercoledì 22 giugno 2005 - ore 13:27


il mio morale
(categoria: " Vita Quotidiana ")




in ascesa. guardo al futuro, e continuo ad avere fiducia...

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martedì 21 giugno 2005 - ore 14:52



(categoria: " Riflessioni ")


vieni avanti, amica mia, ti stavo aspettando...

entra , non fatri scrupoli, ormai ti conosco, so cosa vuoi, e lo accetto. anzi, a ben guardarti, cominci ad essere bella.
hai un tuo fascino, un carisma che sovrasta, un magnetismo che attrae.

ti ho evitata, ho avuto paura di te, che tu mi potessi fare del male. beh, mi sbagliavo. tu non sei come tante altre, sei diversa. mi vuoi bene, e comincio a volertene anche io.

sai, quando ti ho conosciuta ti hanno indicato come una mangiauomini, di quelle che gli uomini li rende infelici, che chi sta con te non sorriderà mai più, ma si struggerà per sempre.

in realtà così è chi non riesce ad accettare il tuo caldo abbraccio, le tue carezze, i tuoi momenti straordinaria dolcezza.

se sono io adesso il prescelto, mi sta bene. ti voglio accettare, non mi tirerò indietro. alla fine tu hai ci che io cerco, e probabilmente mi farai felice.

siediti qui, accanto a me, ormai non scappo. qui, se qualcuno cederà, quelloa sarai tu. il fuoco nel camino sta crepitando, il mio calice è riempito di fresco vinello, i miei occhi bruciano nei tuoi.

ora sta a te non prendere paura, e sono sicuro che resisterai.

Solitudine, abbracciami.

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lunedì 20 giugno 2005 - ore 07:13


Oddio...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lunedì mattina... Sono in viaggio verso una nuova stupenda settimana di studio... Non so se ne sarò capace, anche se venerdì avrei non uno ma due esami... Somebody helps me!

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