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venerdì 25 luglio 2008 - ore 08:42


AMBARABACICCICOCO
(categoria: " Vita Quotidiana ")


TITOLO: AMBARABACICCICOCO’



ho relazioni affettive con gli astri
e intrattengo rapporti incestuosi con le divinità


la mia macchina soffre di una una malattia psicosomatica
il tavolo del pc sta metabolizzando lentemente i miei pensieri
non ho neppure bisogno di essere speciale ho comprato nutella aspirapolvere con filtri pasta integrale il multiuso che nn lascia aloni i sughi barilla dove c’è casa ,perchè io valgo.anche il mio alluce

ho fatto il tagliando ho sfruttato il mio tempo libero seguendo la pubblicità in tv, ho programmato partenza intelligenti per le ferie
nel frattempo approffitando della comune distrazione ,il mio condominio ha adottato un gatto con la congiuntivite
prima o poi un vero fotografo fotografa i gatti come un vero scrittore parla (male) dell’amore
mio cugino che si diverte a dire i nome al contrario , io credo nei glitter e in Barbie regina del ballo con camper rosa a seguito nel caso fossimo troppo moderni per gli scambi alla pari i principi e le scarpette di cristallo

diomiobarbietupuzzi
tihodatogliannimiglioridellamiavita
barbieciconosciamodaunmeseecomunquepuzzi
mamiami
cristobarbievaialavartienontruccarticomeunaprostituta

barbie non piangere hai avuto una bella vita anche se Ken

barbiepredimiunabirradalfrigoespostidallatelevisionechenonvedoniente
ricordati sempre che tu sei barbie lago dei cigni
no sono barbie raperenzolo



barbie è in una clinica per alcolisti ma chi siamo noi per giudicare?Avevamo troppe aspettative nei suoi riguardi, Ken invece lavoro co.co.co e sogna il posto fisso.


niente paura, ha solo nevicato
ma stavolta verrà il bianco da te
il vicolo cieco mi nota mi guarda e mi fissa,la strada chiusa è diventata una casa chiusa
la felicità è solo un modo di dire inventato nel marketing per far vendere crema anticellulite e brodo in dadi

io quando avevo 5 anni ero felice ma nn lo sapevo, vale lo stesso?
la rotazione della Terra mi ferisce
mi riempirei di bugie e chissenefrega...certo se quel ecchissenefrega nn fosse poi di fatto la mia vita


la parola post mi piace : post punk . post atomico. post moderno, post scrittum, post- a
mi dà il senso dell’importanza del prima,testimonia che c’è stato qualcosa che nn sarà più
prima di dire la prima parola che per me nn è stata mamma ma fenomenologiadellospirito, prima di accorgerti che fai sempre lo stesso errore solo che è bravo a camuffarsi,prima di scrivere un testamento dove avverti che vorresti ti seppellissero con le scarpe col tacco e come se stessi uscendo per la spesa in un giorno qualsiasi
ma io nn faccio mai la spesa.e che mettano in sottofondo al chiaro di luna di beethoven,ma solo i primi due minuti in loop,il resto serve solo a riempire nastri e far esercitare pianisti i cui sogni resteranno nei cassetti per sempre a tener lontane ignare tarme.
gli artisti non sanno fermarsi quando è il momento giusto

bisogna che qualcuno glielo faccia notare che ha i calzetti di due colori e che quella storia finirà mille volte prima di finire
e comincerà ogni mattina nella tazzina scheggiata col il bordo marrone
la mia preferita
rubata e messa in un sacchettino di plastica azzurro
perchè non sempre si può aspettare la legittimazione di uno scontrino fiscale
o si un sì
bisogna che di notte si spulcino i sogni e si riconsegnino al legittimo proprietario avvolti nella stagnola come gli involtini primavera cinesi
sui cataloghi ogni imperfezione che ci rende umani e poco desiderabili da lavare a 30 gradi senza prelavaggio
si proceda a imburrare le fette biscottate prima di lasciarle planare sul tappetto finto persiano finto nodi finto tinta naturale
i suoi capelli erano veramente persiani da inzupparli nel caffelatte
da farci castelli da usarli per filo nei bottoni
della camicia chiusa fino all’orlo

non so se avrò più il coraggio di rivendicare la mia proprietà sulle margheritine del prato sul ciglio sbeccato del marciapiede sul canto avaro del merlo di sale sul mio diritto di essere incoerente e insensata
hai una briciola di sole nella giacca mi accompagni all’autobus io salgo senza opporre resistenza la macchinetta mi oblitera
aspetto e scendo al capolinea dove ero partita e tu nn ci sei il marciapiede ti ha già deglutito
sarà stato circa un anno fa e probabilmente ieri
non riesco a riordinare le tracce del cd,parto da martedì e conto i giorni e so che ho mentito
ti sale la tristezza mai il coraggio
di tutti i no che ho detto quel sì era il meno sincero
e la macchina che nn sale in salita e l’insalata scondita a passeggio per città talmente affollate da diventare eremi deserti mi appendo ad ogni sguardo sono una sfida
la mia preghiera è questa
nessun sassolino che mi righi il parquet

che poi se nn ricordo male
il mimo tirava una fune invisibile e pare perciò innamorato dell’aria e del niente,vorrei che scrivesse coi piedi la sua vita
invece mi fissa e io mi ricordo che ho lasciato tutto in perfetto ordine a casa perciò devo fuggire
ero sola nel pubblico ad applaudire la fine della strada ,da tutti sottovalutata, la fine della lista degli ingredienti,la fine della riga nera dell’eyeliner.
e se nn poteva stare insieme la trama
allora
e se nn potevano mancare i colpi di scena

accendiamo il gas e cuciniamo una tenda del salotto rossa e buona di polvere accendiamo il gas per il latte della colazione tra applausi di biscotti secchi nella confezione aperta

e se nn potevano mancare la sigaretta spenta nel posacenere spento
applauso a scena aperta
adesso che si chiude il velluto del sipario e resto con i piedi nell’acqua a bagnarmi le calzettine e righe 100% cotone 20% acrilico
-grazie,sto qui-


ma può una poltrona viola fare primavera? può ?
la stoffa delle mutande
la stoffa del cielo
probabilmente azzurra anzi no azzurra.



ci vorrebbe tanto poco coraggio per sflilarsi via qui vecchi vestiti
e pensare al mare al bianco fresco alla luce


ci vorrebbe un camion carico di lattine
un incidente in tangenziale
e una strada di campagna tutto in un unico momento

in un bicchiere di vetro azzurro ci hai perso
gli occhi a piccoli sorsi
se mi dai la mano ti insegno
ad attraversare i volti



sono le pause tra una vigorla e l’altra quelle che aspetto,quando dopo un punto non si va a capo e si resta sospesi sulla riga
sono un ponte a pedaggio
sono la nuvola di passaggio
ma che nn fa rima, le rime sono per i bambini e i pazzi che cercano di chiudere le idee come cerniere


un paio di mutandine turchesi sul termo ad asciugare
un reggiseno bianco col pizzo rotto
una canotta a righette di zucchero e panna,che sia ora di fare il bucato a mano alla mia immagine?

le unghie perfettamente dieci
le dita perfettamente in linea

come se nn facessi fatica a nn pensare ?



alla radio c’è la mia canzone preferita[ma la radio è spenta ovviamente] in quella vetrina un cappotto arancione ma non in svendita, nel marciapiede camminare in fila perchè è stretto.
i limiti del cielo i limiti del mio frigo i limiti degli idraulici a suon di 1000.
ciascuno riassume la sua vita come può nella lista della spesa nella liste delle cose da fare nella lista delle cose già fatte nei diari col lucchetto nella collezione di francobolli nel mutuo prima casa a tasso variabile nella cucina piano inox
comprare il latte
comprare lo zucchero

lavare solo in acqua fredda
stirare a rovescio
lavare a secco
conservare in luogo fresco e asciutto come i sentimenti dei gabbiani
ricordarsi di ricordarsi che



granello di sabbia nei tranelli della sabbia
scavavi
scavami
c’è acqua e oasi nel fondo .così dicono. dentro le mani ho il mare, nelle orecchie conchiglie rosa e negli occhi piume di pavone



corde salde
corde di violino
corde vocali
corde giuste
ri-cordi











se sei arrivato/a leggere fin qui alla tua vita manca qualcosa,anche alla mia ma sto facendo i saldi
mi libero di tutto e vado a vivere nel negozio tutto a un euro.solo lì c’è una vita veramente ancora vivibile










































































































































































































































































































a capo



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lunedì 21 luglio 2008 - ore 15:09


la solitudine delle formiche
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ma il senso di colpa è un sentimento?
ma la lievitazione naturale?
stanotte ho chiamato tutti i numeri verdi dei biscotti del mulino bianco.perchè mi sentivo sola.perchè sono obbligati per contratto ad essere gentili,gli operatori, non i biscotti.








photo by JE

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venerdì 11 luglio 2008 - ore 22:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ed Eva si ricordò che nel paradiso c’erano due Adamo




















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venerdì 11 luglio 2008 - ore 22:26



(categoria: " Vita Quotidiana ")







































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venerdì 11 luglio 2008 - ore 22:25



(categoria: " Vita Quotidiana ")






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venerdì 11 luglio 2008 - ore 22:23



(categoria: " Vita Quotidiana ")






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venerdì 11 luglio 2008 - ore 22:18



(categoria: " Vita Quotidiana ")







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venerdì 11 luglio 2008 - ore 21:58



(categoria: " Vita Quotidiana ")









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giovedì 10 luglio 2008 - ore 10:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


voglio scrivere sul soffitto delle righe e vedere le teste piegate per leggere e gente distesa sul pavimento come se stesse cercando Marte Marta o Venere mezza costellazione come se stesse decidendo quale controindicazione scegliere inventare per evitare di usare quel farmaco
nessuno ad indicare con bollino rosso e caratteri per miopi Voi siete qui perchè pare che oggi le mie idee e le connotazioni geografiche nascano podaliche
perchè se qualcuno ti avesse detto che un giorno un ricchissimo signore sarebbe finito senza soldi e completamente tatuato dalla testa ai piedi sarebbe finito al circo, nn avresti mai creduto di essere tu
perchè se qualcuno ti avesse detto che scriverti era come mettere a lievitare un dolce tu nn gli avresti creduto e avresti pensato alla bugia più vecchia che avevi detto che avevi dentro


































































































































































































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