Chiudere gli occhi e ritrovarti ancora una volta... sulle rive di quel fiume, sotto le fronde dell’albero che piange, al tramonto di una nuova alba....
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1) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio....
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martedì 2 giugno 2009 - ore 10:44
Il senso del ridicolo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Se il nostro premier fornisse tante versioni contraddittorie dovrebbe dimettersi" Times, UK (redazione londinese dell’Unità).
L’italianetto medio ("75% è con me, con me, V E R G O G N A T E V I") ha perso ormai anche il senso del ridicolo... Come si fa a pensare che il Times sia controllato dalla sinistra italiana ? Se passa questa versione vuole dire che è solo in Italia che la sinistra italiana non conta un cazzo... nel mondo è potentissima, tanto da fare scrivere a giornali prestigiosissimi e di grande tradizione quello che vuole... e che Berlusca non conta nulla riuscendo a controllare a mala pena solo Fede, Vespa, qualche velina, il Gabibbo e pochi altri sfigati scagnozzi... Mah...
Ma siamo tutti impazziti ?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Riporto tra virgolette il pensiero di una di quelle persone che dovrebbe difendermi con le ronde sostituendosi alle legittime forze dellordine... Io rigetto tutto questo e chiedo ufficialmente di non essere difeso da sti pazzi qui... Se mai io sentirò rumori strani in casa o nel mio garage (dove tengo la moto) io farò quello che mi ha insegnato a fare mio papà... e prima di lui mio nonno... Alzare il telefono e chiamare il 113... E se questo non dovesse bastare e tutto fosse vano, se i ladri (clandestini o italiani) dovessero rubarmi la moto (assicurata contro il furto) ne ricomprerei un altra. Punto. E pazzesco che nellItalia del 2000 ci siano persone che parlano ancora di "barbari" che "sporcano" e che dopo il "decreto" si "sentirà puzza di carne negra bruciata"...
"Non vediamo lora di mostrare i muscoli ai negri, ai marocchini e agli zingari," afferma Claudio, 35 anni, bresciano simpatizzante ed elettore della Lega Nord. "Finalmente con le ronde potremo far vedere chi comanda a questi barbari che rubano, sporcano, rendono la vita impossibile alla brava gente. Ormai si vedono in giro solo invasori e dopo lapprovazione del decreto si sentirà puzza di carne negra bruciata".
Sullo stesso tenore, un articolo apparso sul Corriere della Sera online il 15 maggio 2009:
- Maria Antonietta al popolo affamato che chiedeva pane disse "dategli delle brioches" - Berlusconi al popolo aquilano che chiede case offre crociere... la prima è stata ghigliottinata...
Tra il rosso ed il verde
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E una storia di un attimo... Ero al semaforo tra il rosso ed il verde Al mio fianco Francesca, mia amatissima cugina. Vedo un ragazzo di colore... non abbronzato... di colore Aveva in mano quattro calze per due piedi... Otto stracci blu... con su scritto in blu... "aiuto"... Nessuno vedeva... nessuno leggeva... Io dentro la mia BMW da signore... nera... Era rosso... Mi si avvicina Cerca di vendermi le sue calze... almeno due... o forse quattro... Io non ne avevo bisogno... E un attimo... Il ragazzo porta le dita chiuse alla bocca Non cè lingua... solo tanta fame Io alzo gli occhi... è verde... Li abbasso subito, tolgo dalla tasca il mio porta euro Sfilo una moneta da due... E sempre verde Gliela allungo, gli sorrido... Alzo gli occhi nello specchio retrovisore Una bionda donna, italianissima, dallalto del suo fuoristrada mi manda a quel paese... Ho perso un secondo... Era verde... In quel momento mi sono sentito per un attimo clandestino in una città che amo ma che non riconosco... Mandato a quel paese da una "regolare"... Ho perso un secondo... Era verde... Io ero fermo... clandestino a casa mia... Ho provato dolore...
Sotto lo stesso sole
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi a Scandiano nella italianissima, civilissima, opulenta Emilia rossa, a pochi chilometri da casa mia... è morto un ragazzo di quindici anni... si chiamava Yassin, origine marocchina, Italiano da due generazioni... la seconda era la sua... morto in una piscina mentre trecento persone continuavano a nuotare... nessuno si è fermato... nessuno è uscito... nessuno ha pianto... il pomeriggio è continuato sotto il sole... come se nulla fosse... Questa non è politica... Questa non è umanità... Quel sole che scaldava quei trecento non è il mio sole... Questa post è per Yassin, 15 anni, italiano come me, mio fratello.
Limperatore arrabbiato
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il microfono di unassociazione economica trasfigurato nel megafono di un comizio politico. Un importante appuntamento istituzionale svilito a "pronunciamento" sommario. Contro i giudici, "estremisti di sinistra" e "vera patologia della nostra democrazia". Contro il Parlamento, organo "pletorico, inutile e controproducente". Anche a questa torsione "rivoluzionaria" ci è toccato assistere, nei giorni più cupi e livorosi della deriva vagamente caudillista di Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio si è presentato agli imprenditori non per spiegare quello che lui può fare per risolvere i loro problemi: contrastare la recessione, rilanciare la domanda, finanziare gli investimenti. Ma per annunciare quello che magistrati e parlamentari dovrebbero fare per risolvere i suoi problemi: obbedire, tacere, sparire. "Non ci fermeremo fino a quando non avremo diviso lordine dei giudicanti dallordine degli accusatori", annuncia il Cavaliere. "Alla Camera si sta tutto il giorno senza far niente, con le mani nella scatola del voto, a obbedire agli ordini del capogruppo", aggiunge.
Ed è deprimente, oltre al fatto in sé, che di fronte a queste iraconde tirate populiste sia costretto a intervenire il Quirinale, per ricordare che sul Lodo Alfano lunico "dominus" è la Consulta, e si trovino a protestare solo il sindacato delle toghe e il presidente della Camera Fini. La platea degli industriali, viceversa, non reagisce, non obietta. Non prende le distanze da un "collega" che, in base a una sentenza di primo grado, è stato giudicato colpevole per aver corrotto un teste in processi per falso in bilancio, fondi neri, evasione fiscale. Comportamenti che chiunque viva in azienda non può non biasimare, perché negano il mercato e alterano la concorrenza.
Anzi, di fronte a tutto questo accade limpensabile: invece di mostrare insofferenza verso un primo ministro che urla la sua violenta requisitoria in un Auditorium invece di riferire in Parlamento come la Costituzione gli imporrebbe, proprio quella platea si scioglie in applausi. Metà complici, metà quiescenti. Così, in quellabbraccio finale solo lievemente imbarazzato con Emma Marcegaglia, il premier vede realizzata la più estrema e innaturale delle metamorfosi: anche la Confindustria è trasformata in una "provincia" dellImpero delle Libertà. E anche la sua leader, in base alla collaudata e malintesa idea di "galanteria" dellImperatore, può essere annoverata scherzosamente (ma scandalosamente) nella già folta schiera delle "veline".
Ed è poi questo, al fondo, laltro "scandalo" di questa assemblea annuale. L"Anschluss" berlusconiano della Confindustria, che la dice lunga sulletica della responsabilità dellestablishment e il civismo della cosiddetta "borghesia produttiva", avviene malgrado una relazione della Marcegaglia non proprio tenera nei confronti del governo. Nella fotografia nitida e niente affatto edulcorata della crisi economica vissuta dallItalia, che nessuna pennellata di vacuo ottimismo di regime può offuscare. Nellindicazione dei tanti punti di debolezza del Sistema-Paese, che i piani faraonici annunciati e riannunciati da questo o quel ministro non possono eliminare. Nella denuncia delle tante liberalizzazioni scomparse dallagenda, che nessuna promessa pre-elettorale può far ricomparire. Nel riconoscimento della "coesione sociale" e del ruolo della Cgil, che troppi fermenti ideologici tardo-craxiani hanno disconosciuto attraverso la pratica dissennata degli accordi separati. Persino nellesaltazione della "società multietnica come valore", che nessun vaneggiamento xenofobo neo-leghista può cancellare, per chi facendo impresa al Nord si trova ogni giorno fianco a fianco, in fabbrica, con i lavoratori extra-comunitari.
Certo, la Marcegaglia è troppo generosa sulla strumentazione di sussidio ai disoccupati messa in campo dallesecutivo, e non dice che 2 lavoratori su 5, nel nostro sistema di ammortizzatori sociali, resta tuttora senza garanzie. E troppo clemente sullo stato dei conti pubblici, riconoscendo a Tremonti una "barra del timone dritta" proprio mentre il Paese sta gravemente perdendo la rotta sul deficit, il debito pubblico e lavanzo primario. E fin troppo entusiasta del "coraggio" di Brunetta, di cui per ora cè più traccia sulla carta intestata del dicastero che non nellefficienza della Pubblica Amministrazione. Ma in quellappello finale, rivolto direttamente al presidente del Consiglio, ci sarebbe anche una teorica sfida: "Lei che ha un mandato forte e un consenso straordinario, li usi per fare le vere riforme di cui questo Paese ha urgente bisogno". Non li usi invece per sfasciare le istituzioni, per scardinare i poteri dello Stato, per blindare la sua avventura politica in una dimensione neanche più "post", ma ormai, temiamo, quasi "extra" democratica. Sarebbe stato bello se la sfida della Marcegaglia avesse abbracciato anche questa seconda parte di ragionamento. Purtoppo si è fermata alla prima parte. E anche questo, purtroppo, è un prezzo pagato all"annessione" berlusconiana.
"Vinceremo perchè non siamo coglioni"..." Duce duce duce duce" .... e se lavesse detto sul serio ? e se i cori non fossero uno scherzo di un abile regista di sinistra che ha furbescamente montato il filmato ? Guardo, ascolto, rifletto... ma questa volta non commento...
Da un film americano fatto per americani... un momento di un discorso da cui trarre spunti per riflessioni molto italiane....
..."INSIEME daremo luogo alla più grande battaglia sostenuta dallUMANITA... Lumanità... oggi... questa parola dovrebbe assumere un nuovo significato per tutti noi... NON POSSIAMO PIU ESSERE CONSUMATI DA DIVERSITA INSIGNIFICANTI, saremo uniti dal NOSTRO COMUNE INTERESSE... Può darsi sia destino che oggi sia il 4 luglio e ancora una volta combatterete per la NOSTRA LIBERTA... non dalla TIRANNIA, dallOPPRESSIONE o DALLA PERSECUZIONE, ma dallannientamento. Combattiamo per il nostro diritto di vivere, di esistere... e se dovessiamo risultare vincenti il 4 Luglio non sarà ricordato come una festa americana ma come il giorno in cui il mondo ha dichiarato CON UNA SOLA VOCE ha dichiarato non ce ne andremo in silenzio nella notte, noi non ci arrenderemo senza combattere, noi continueremo a vivere, noi sopravviveremo, oggi festeggiamo il nostro giorno dellindipendenza... "
Questione di Fiducia...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Perchè il Governo con una così vasta maggioranza parlamentare pone sempre la fiducia e sempre più spesso su temi così importanti, ultimo in ordine di tempo, quello sulla sicurezza ? Ha paura di cosa ? della discussione pubblica in Parlamento ? O che qualcuno al suo interno osi manifestare dissenso ?
"OP OP OP OP tutti in fila per due che si vota, davanti Brunello che sei piccolino a manina con Coglioni che se non voti ti spezza le gambine, in coda le strafighe che sennò ci distraggono Bondi... AVANTI MARSCH ! " Mah...