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Chiudere gli occhi e ritrovarti ancora una volta... sulle rive di quel fiume, sotto le fronde dell’albero che piange, al tramonto di una nuova alba....

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OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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MERAVIGLIE


1) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio....


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martedì 24 giugno 2008 - ore 00:17


L’arcobaleno
(categoria: " Pensieri ")


Io son partito poi cosi d’improvviso
che non ho avuto il tempo di salutare
l’istante breve ma ancora più breve
se c’è una luce che trafigge il tuo cuore

L’arcobaleno è il mio messaggio d’amore
può darsi un giorno ti riesca a toccare
con i colori si puo cancellare
il più avvilente e desolante squallore

Son diventato sai il tramonto di sera
e parlo come le foglie d’aprile
e vibro dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso

Io quante cose non avevo capito
che sono chiare come stelle cadenti
e devo dirti che e un piacere infinito
portare queste mie valige pesanti

Mi manchi tanto amica caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire



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lunedì 23 giugno 2008 - ore 21:42


Quali sogni nel cassetto ?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Da una corrispondenza con un’amica:

"ciao Massimo
come stai?
una domanda...
ma tu lo hai un sogno nel cassetto?
Bacioni"

"... Io sono un cavaliere dei sogni persi... è un sogno anche solo un sorriso di una persona cara, o il "ciao" di un bambino a cui hai contribuito a salvare la vita... Quando ero più giovane e forse più immaturo, ammesso che adesso io mi possa definire "maturo" (ma poi cosa vuole dire "essere maturo" ?) sognavo di diventare pilota della pattuglia acrobatica... poi ho sognato di diventare portiere della Juventus... Poi sono cresciuto (maturato ?) e ho capito che i sogni degni di essere sognati sono ben altri... "libertà", "rispetto", "uguaglianza", "senso del dovere", "fedeltà alla propria coscienza ed alla propria morale"... gli ideali cristiani intesi non come chiesa (la minuscola è assolutamente volontaria) ma come Filosofia di vita... "ama il prossimo tuo come te stesso", "porgi l’altra guancia"... l’ideale eterno dell’Amore, la ricerca instancabile ed indefessa di questa grande speranza che porta l’uomo a divenire immortale... E ho anche capito che non ha senso tenerli chiusi in un cassetto... Ho preso in mano la spada e sono salito a cavallo e ho cominciato a combattere... A tutt’oggi sono molto più le botte che ho preso che i sogni che ho realizzato... ma il cassetto è aperto e i sogni hanno le ali per volare... " .a.

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domenica 22 giugno 2008 - ore 09:53


UN DIARIO INUTILE
(categoria: " Pensieri ")


Scrivo un diario inutile.
senza note, senza parole, senza frasi.
Solo pagine vuote, bianche.
Riempite
dalla fluttuazione del nulla quotidiano.

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domenica 22 giugno 2008 - ore 09:51


Canzone per Alda Merini
(categoria: " Riflessioni ")


Noi qui dentro si vive in un lungo letargo,
si vive afferrandosi a qualunque sguardo,
contandosi i pezzi lasciati là fuori,
che sono i suoi lividi, che sono i miei fiori.

Io non scrivo più niente, mi legano i polsi,
ora l’unico tempo è nel tempo che colsi:
qui dentro il dolore è un ospite usuale,
ma l’amore che manca è l’amore che fa male.

Ogni uomo della vita mia
era il verso di una poesia
perduto, straziato,
raccolto, abbracciato

Ogni amore della vita mia
ogni amore della vita mia
è cielo e voragine,
è terra che mangio
per vivere ancora.

Dalla casa dei pazzi, da una nebbia lontana,
com’è dolce il ricordo di Dino Campana;
perché basta anche un niente per esser felici,
basta vivere come le cose che dici,
e dividerti in tutti gli amori che hai
per non perderti, perderti, perderti mai.

Cosa non si fa per vivere,
cosa non si dà per vivere,
guarda! Io sto vivendo

Cosa mi è costato vivere?
Cosa l’ho pagato vivere?
Figli, colpi di vento...

La mia bocca vuole vivere!
La mia mano vuole vivere!
Ora, in questo momento!

Il mio corpo vuole vivere!
La mia vita vuole vivere!
Amo, ti amo, ti sento!

Ogni uomo della vita mia
era il verso di una poesia
buttata, stracciata,
raccolta, abbracciata

Questo amore della vita mia,
ogni amore della vita mia,
è cielo e voragine,
è terra che mangio
per vivere ancora



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sabato 21 giugno 2008 - ore 10:38


sempre x sempre
(categoria: " Pensieri ")


Pioggia e sole cambiano la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano e tornano
E non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
Ricordati dovunque sei, se mi cercherai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare e perdersi ancora
E tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare per diverse strade
O con diverse scarpe su una strada sola

Tu non credere se qualcuno ti dirà che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono ma lasciano, lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai

.a.

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sabato 21 giugno 2008 - ore 00:10


To be a Nerd... Am I a Nerd ?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi capita spesso, parlando di Apple e della sua storia con gli amici, di sentir domandare cosa significhi "Think Different", slogan che ha accompagnato il suo rilancio nella seconda metà degli anni ‘90 e filosofia che sembra tuttora permeare l’azienda di Cupertino.

Cosa significa quella frase semplice, un po’ sgrammaticata, che ha avuto un impatto così forte nel mondo dell’IT degli anni 2000?

Per rispondere a questa domanda bisogna solo fare un nome: Steve Wozniak.
Passiamo molto del nostro tempo a parlare dell’altro Steve, Jobs, delle sue idee, del suo carisma e del suo essere guru tra i guru. Parliamo della diversità di Apple, dei crazy ones, del proporre sempre nuove sfide e creare nuove opportunità.
Ma non sappiamo, o dimentichiamo, che buona parte di questo spirito è stato infuso nell’azienda fin dai suoi albori dall’altro fondatore.

Woz ha portato in Apple la volontà di innovare, spinto dal desiderio di spostare un po’ più in là i confini della conoscenza, di migliorare il sistema non curandosene. Il merito di Jobs è stato poi quello di trovare una sintesi tra questa visione e l’ambito commerciale, affaristico.
Woz è diventato milionario senza essere davvero interessato ai soldi, ha avuto il coraggio di sbattere la porta e di lasciare la società che aveva fondato una volta persi gli stimoli per continuare a fare ciò che desiderava. Jobs è stato allontanato, ha avuto altre esperienze e solo al suo ritorno è stato in grado di conciliare la mission iniziale di Apple con Wall Street, di unire lo spirito dei crazy ones con il mercato.

Ma Woz è stato il primo crazy one dentro ad Apple.

E non è il solo nel mondo della tecnologia.
C’è un gruppo variegato ed eterogeneo di professionalità e personalità. C’è chi è diventato famoso, chi no, chi si è fatto “contaminare” dal business, chi è rimasto un puro. Ci sono esperienze diverse, carriere diverse, motivazioni diverse, ma un solo scopo: far avanzare l’umanità.
Assieme a Woz, Tim Berners-Lee, Linus Torvalds, Bill Gates, Jef Raskin, Richard Stallman e molti altri.
Li chiamavano nerd, almeno una volta hanno tutti portato una camicia hawaiana: sognavano un computer su ogni scrivania, una società libera e liberata grazie alla tecnologia. Sognavano la conoscenza accessibile a tutti, un mondo più ricco ed equo, una società avanzata, civile, moderna.
Pensavano, e pensano, “diverso”.




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mercoledì 18 giugno 2008 - ore 23:59


Olaf
(categoria: " Pensieri ")


Capita nella vita... a me è capitato... di volere dormire per sognare... Capita nella vita di infilarsi in strade maledette... di chiudere il pugno e sentirlo vuoto... Delle notti mi trovo pure io sotto le stelle a cercare di dimenticare, andarmene, sparire... Questa storia parla di un cavaliere... che non vuole tradire il suo Re...

La storia di Olaf

Fu allora che madonna gli disse:" Hai gli occhi belli
vorrei che accarezzassi stanotte i miei capelli"
Fu allora che rispose: "Grazie madonna no!
Io sono un cavaliere e il re non tradirò"
E a lei non valse niente comprare la memoria
di sentinelle e servi mandati a far baldoria
e a lui negli occhi grigi l’amore ritornò
l’attesa di una vita per dover dire no
"Che fai sotto le stelle? chi vuoi dimenticare?"
Socchiuse gli occhi e volle andarsene, sparire
sognò,sognò,sognò,sognò,sognò,sognò,sognò
poi, come tutti, si risvegliò
sognò,sognò,sognò,sognò,sognò,sognò,sognò
poi, come tutti, si risvegliò.

Tornò di lì a tre giorni il re dalla gran caccia
e lei gli corse incontro graffiandosi la faccia
l’ira le fece dire: "Puniscilo perchè
lui non portò rispetto alla moglie del re".
E a lui non valse a niente il sangue sui castelli
Rocroi, la spada e il sole sul viso nei duelli
quando sentì di dire di dover dire sì
con un cavallo e l’acqua fu cacciato di lì.
"Che fai sotto le stelle? chi vuoi dimenticare?"
Socchiuse gli occhi e volle andarsene, sparire
sognò,sognò,sognò,sognò,sognò,sognò,sognò
poi, come tutti, si risvegliò
sognò,sognò,sognò,sognò,sognò,sognò,sognò
poi, come tutti, si risvegliò.

Capì d’aver ucciso per essere qualcuno
capì d’aver amato il giorno di nessuno.
La strada all’improvvíso, la strada si accorciò
e sotto un fico moro la gola s’impiccò.
Sentì tagliar la corda, gli tesero una mano
ma dentro c’era l’oro, l’oro del suo sovrano
"il re ti paga e chiede di non parlare mai
monta il cavallo e fila più lontano che vai"
"Che fai sotto le stelle? chi vuoi dimenticare?"
Socchiuse gli occhi e volle andarsene, sparire
sognò,sognò,sognò,sognò,sognò,sognò,sognò
ma quella volta non si svegliò...




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mercoledì 18 giugno 2008 - ore 00:39



(categoria: " Riflessioni ")


Io mi ritengo un fortunato perché faccio una cosa che ho sempre voluto fare. E’ la stessa soddisfazione di uno che voleva fare il cardiochirurgo e alla fine riesce a lavorare in un ospedale del cuore.

Io scriverò
se vuoi perché cerco un mondo diverso
con stelle al neon e un poco d’universo
e mi sento un eroe a tempo perso...

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mercoledì 18 giugno 2008 - ore 00:29


Dimentica una cosa al giorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dimentica una cosa al giorno,
come i tratti di un disegno,
perché devi cancellarlo
prima che ti prenda il sonno,
quasi dopo tanto tanto amore, madre,
non avessi amato mai.

Dimentica una cosa al giorno,
l’albero che arrampicavi,
l’uomo che giocava il cielo, l’uomo che tu perdonavi,
la ferita dell’addio dai figli, madre,
una cosa al giorno, sai...

Per non scordarle tutte insieme,
tutte all’ultimo minuto,
quando il cuore non ce la fa più a reggerle,
tenerle tutte lì, e non potrai sorridere così.

Dimentica una cosa al giorno,
Ferrara, la nostra casa,
l’uomo che ti uscì da un sogno,
che brillò nella tua ombra,
tutto quello che ci hai dato, madre
e non hai voluto indietro mai.

Dimentica una cosa al giorno, madre,
grande lago calmo, prima stella della sera,
foglia gialla dell’autunno,
vecchio cucciolo all’abbraccio che volevo darti
e non ti ho dato mai;

e se in quell’ultimo momento
si sciogliesse tutto il tempo,
e tu senza dolore andassi via,
io ti terrei la mano nella mia;

ma dopo aver dimenticato
tutto quello che è passato,
come un vento che non soffia più,
dimentica, per ultimo, anche me
o non potrei dimenticare te



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martedì 17 giugno 2008 - ore 00:43


c’è bisogno di un poco di Fede...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tonight the moon’s looking young but I’m feelin’ younger
’Neath a veil of dreams sweet blessings rain
Honey I can feel the first breeze of summer
And in your love I’m born again

It takes a leap of faith to get things going
It takes a leap of faith you gotta show some guts
It takes a leap of faith to get things going
In your heart you must trust

Questa notte la luna sembra giovane ed io più di lei
Sotto il velo di sogni di una dolce pioggia benedetta
Mia dolcezza sento la prima brezza d’esate
E nel tuo amore sono rinato

Ci vuole un poco di Fede per fare andare le cose
Ci vuole un poco di Fede, devi avere coraggio
Ci vuole un poco di Fede per fare andare le cose
Devi avere fiducia nel tuo cuore

... Io amo quell’uomo del Jersey....

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