Chiudere gli occhi e ritrovarti ancora una volta... sulle rive di quel fiume, sotto le fronde dell’albero che piange, al tramonto di una nuova alba....
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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MERAVIGLIE
1) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio....
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Someday baby, I don’t know when, we gonna get to that place, where we really wanna go... but ’till then, tramps like us, we were BORN TO RUN...
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domenica 12 ottobre 2008 - ore 12:13
Tutti matti... Mah...
(categoria: " Pensieri ")
Io non faccio leconomista e tanto meno (per fortuna) gioco in borsa... Sto come immagino tutti voi seguendo levolversi della crisi economica mondiale di questi giorni... Non credo che farò colpi di testa o gesti inconsulti... Io credo che il problema ci sia... sia reale e non virtuale... Ho però anche limpressione che oltre alla crisi obiettiva ci sia una psicosi strisciante e che i media la stiano galoppando allegramente... E come la SARS, la mucca pazza, e lAids. Di tanto in tanto si scatenano psicosi di gruppo. Per i giornali dovevamo già essere tutti morti di Aids, poi di SARS e quei pochi fortunati che si sarebbero salvati: matti come vacche!
Io voto Obama... I want my dream back...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"I’ve spent most of my creative life measuring the distance between that American promise and American reality. For many Americans, who are today losing their jobs, their homes, seeing their retirement funds disappear, who have no healthcare, or who have been abandoned in our inner cities. The distance between that promise and that reality has never been greater or more painful.
"I believe Senator Obama has taken the measure of that distance in his own life and in his work. I believe he understands, in his heart, the cost of that distance, in blood and suffering, in the lives of everyday Americans. I believe as president, he would work to restore that promise to so many of our fellow citizens who have justifiably lost faith in its meaning. After the disastrous administration of the past 8 years, we need someone to lead us in an American reclamation project. In my job, I travel the world, and occasionally play big stadiums, just like Senator Obama. I’ve continued to find, wherever I go, America remains a repository of people’s hopes, possibilities, and desires, and that despite the terrible erosion to our standing around the world, accomplished by our recent administration, we remain, for many, a house of dreams. One thousand George Bushes and one thousand Dick Cheneys will never be able to tear that house down.
"They will, however, be leaving office, dropping the national tragedies of Katrina, Iraq, and our financial crisis in our laps. Our sacred house of dreams has been abused, looted, and left in a terrible state of disrepair. It needs care; it needs saving, it needs defending against those who would sell it down the river for power or a quick buck. It needs strong arms, hearts, and minds. It needs someone with Senator Obama’s understanding, temperateness, deliberativeness, maturity, compassion, toughness, and faith, to help us rebuild our house once again. But most importantly, it needs us. You and me. To build that house with the generosity that is at the heart of the American spirit. A house that is truer and big enough to contain the hopes and dreams of all of our fellow citizens. That is where our future lies. We will rise or fall as a people by our ability to accomplish this task. Now I don’t know about you, but I want that dream back, I want my America back, I want my country back.
"So now is the time to stand with Barack Obama and Joe Biden, roll up our sleeves, and come on up for the rising."
... le pene meno amare...
(categoria: " Riflessioni ")
E difficile sai, pensarti così lontano da quella volontà solo terrena di credere che il tutto sia spazio, tempo, materia Sono queste le cose che fanno della vita un gran carcere e levasione più dolce rimarrà sempre la tua ... Ciao.. Maestro di vita, compagno di mille viaggi. Laverti saputo amico mi farà scontare pene meno amare ...
Google 10th anniversary
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi Gugol ha messo online una pagina che ricalca in tutto quella di dieci anni fa... Ed è inevitabile pensare a chi ero e a cosa facevo dieci anni fa... Ero un medico venticinquenne pieno di sogni e speranze per il futuro che stava vagliando il cosa fare da grande... Avevo già deciso di fare il patologo... Certamente avevo già ben chiari i valori profondi che stanno alla base della mia scelta di fare il medico... Ascoltavo Bruce... non avevo la moto, giravo su una bellissima vepa bianca, avevo la stessa macchina che ho ancora oggi... e, più di tutto il resto, avevo ancora una famiglia intera... Ero soprattutto inconsapevole di tutti i problemi che di lì a poco avrei dovuto affrontare... Ecco... Forse la chiave di lettura è proprio questa... al dì là dei titoli e di tutte le altre cazzate che ho scritto sopra... dieci anni fa ero ancora un ragazzo.... Poi... le lacrime e il dolore dei giorni che sarebbero arrivati mi hanno trasformato in uomo... nell’uomo che sono oggi... Buon compleanno a Google... buon compleanno a tutti gli appassionati di informatica... e a tutti quelli che vedono nell’informatica uno strumento democratico di libertà...
I davanzali del tramonto
(categoria: " Pensieri ")
Sui davanzali del tramonto Se tu guardi il cielo Vedrai uno sciame d’angeli Eternamente in volo Si fermano un instante Sul primo arcobaleno Che nasce tra i ciliegi E muore in mezzo al grano E poi di nuovo in volo Fragili e trasparenti Come piccole lacrime Che scendono silenti
Sui davanzali del tramonto Se tu guardi il cielo Vedrai uno sciame d’angeli Eternamente in volo E solcano l’azzurro Sembra che scorre un fiume Mentre la luna naviga Un mare senza fine
E volano volano volano Volano volano volano via Dentro universi infiniti Attraversando in silenzio gli spazi assoluti E volano volano volano Volano volano volano via Come diamanti nel vento Ma puoi vederli Soltanto da qui Se ti affacci con me Io li seguirei con te
Delle volte mi capita di fermarmi a pensare a vecchie storie... alcune finite bene... altre male, alcune che mi hanno lasciato caldo nel cuore, altre solo cicatrici e freddo dentro... Delle volte mi viene voglia di scrivere una lettera... Delle volte vorrei prendere il telefono chiamare qualcuna di quelle anime che per un attimo hanno condiviso con me la strada... Poi mi fermo e tolgo le dita dalla tastiera.... tolgo il dito dal grilletto dei ricordi... abbasso l’arma che sono le parole... forse per paura che una porta chiusa possa riaprirsi.... forse per paura di vedere oltre la siepe di una Recanati che tutti abbiamo dentro al cuore... Alla ricerca di una Silvia che forse nemmeno mai è esistita... O che forse è sempre con me....
Per la seconda volta in meno di quindici giorni ho vissuto lepica storia del cavaliere stanco e ferito ma vincente che torna a casa... Anche per questa volta... Missione compiuta...
Sono riuscito ad haccherare la rete del Congresso di Anatomia Patologica... e a connettermi a Spritz... Un saluto a tutti prima che mi becchino ! a presto. Pedro1973.