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NICK: PENNA
SESSO: m
ETA': 26
CITTA': PADOVA
COSA COMBINO: E chi lo sa...
STATUS: sistemato

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STO LEGGENDO
L'arte di Vivere
Gandhi (da terminare)

Post Office
Charles Bukowski


HO VISTO
HO VISTO UN MILLEPIEDI SUL PAVIMENTO DEL BAGNO, MINUSCOLO!
NEL DESERTO DELLE PIASTRELLE CAMMINAVA MOLLE SENZA AVERE UNA META PRECISA.
EPPURE INSISTEVA A CAMMINARE, SOLO PERCHè QUELLA ERA LA SUA VITA!
QUANTE VOLTE MI SONO SENTITO COME UN MILLEPIEDI!


STO ASCOLTANDO
Radio Marilù


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Tenuta invernale
Intabarato ben bene sono un bel maglione in pail!!


ORA VORREI TANTO...
Essere a Baia Sardinia su un piccolo pontile in legno leggermente traballante a guardare il sole che si spegne dietro gli scogli in compagnia dell'unica persona che riesce a farmi star bene e impazzire allo stesso tempo!!!


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
Come crescere e come vivere!
Non finirò mai di studiare!!!!!


OGGI IL MIO UMORE E'...
come quello di ogni giorno:
qualsiasi cosa accada il più sereno possibile!

(Tutto però ha un limite!!!
Ho sonno e non c'ho voglia di fare na mazzzzaaaaa!!!!)


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)
2)

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)
4)
5)





“Essere o non essere, questo è il problema!
E se decidiamo di essere?
Il problema diventa cosa ESSERE! ”

(questo BLOG è stato visitato 1593 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


mercoledì 21 gennaio 2004
ore 12:51
(categoria: "Riflessioni")


Un altro po' di saggezza
Sulla conoscenza
E un uomo disse: Parlaci della Conoscenza.
E lui rispose dicendo:
Il vostro cuore conosce nel silenzio i segreti dei giorni e delle notti.
Ma il vostro orecchio è assetato dal rumore di quanto il cuore conosce.
Vorreste esprimere ciò che avete sempre pensato.
Vorreste toccare con mano il corpo nudo dei vostri sogni.
Ed è bene che sappiate:
La fonte nascosta della vostra anima dovrà necessariamente effondersi e fluire mormorando verso il mare;
E il tesoro della vostra infinita profondità si mostrerà ai vostri occhi;
Ma non con la bilancia valuterete questo sconosciuto tesoro;
E non scandaglierete con asta o sonda le profondità della vostra conoscenza.
Poiché l'essere è un mare sconfinato e incommensurabile. Non dite: "Ho trovato la verità", ma piuttosto, "Ho trovato una verità".
Non dite: "Ho trovato il sentiero dell'anima", ma piuttosto, "Ho incontrato l'anima in cammino sul mio sentiero".
Poiché l'anima cammina su tutti i sentieri.
L'anima non procede in linea retta, e neppure cresce come una canna.
L'anima si schiude, come un fiore di loto dagli innumerevoli petali.


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martedì 20 gennaio 2004
ore 17:14
(categoria: "Vita Quotidiana")


Simpatia
Congresso europeo di trapiantologia.
>
> Relatore Inglese:
>
> -Annunciamo una grande scoperta: Abbiamo preso un uomo senza reni, lo
> abbiamo sottoposto a trapianto una settimana fa ed oggi, grazie ai
> progressi della Scienza Medica inglese, è già fuori a cercare un lavoro!"
>
> Relatore Francese:
>
> -In Francia abbiamo fatto di meglio: abbiamo preso un paziente senza un
> polmone,e sottoposto a trapianto, dopo tre giorni è già fuori a cercare
> lavoro!"
>
> Relatore Tedesco:
>
> -"Noi abbiamo preso due pazienti senza cuore,vi abbiamo trapiantato metà
di
> un cuore funzionante per uno e dopo due giorni sono già tutti e due fuori
a
> cercare un lavoro!"
>
> Relatore Italiano:
>
> -"Non potete competere. In Italia abbiamo preso un tale completamente
senza
> cervello, lo abbiamo messo a capo del Governo e dopo nemmeno un anno,
mezza
> Italia è già fuori a cercare lavoro!"


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martedì 20 gennaio 2004
ore 15:58
(categoria: "Vita Quotidiana")


Significati importanti
guerra
1 lotta armata tra due o più stati o tra fazioni di uno stesso stato: guerra aerea, navale, terrestre; guerra atomica (o...
pace
1 condizione di un popolo o di uno stato che non sia in guerra con altri popoli o altri stati e non abbia situazioni di lotta armata al suo interno: tempo di...

...x risolvere questo broblema bisogna....

capire
1 comprendere, afferrare con la mente: capire un problema, le parole di qualcuno; lo volete capire che non dovete far chiasso? | (assol.) avere intelligenza, capacità di comprensione: un bambino che capisce molto | capire una persona, conoscerne i sentimenti, le intenzioni, le ragioni | capire la musica, la poesia, sentirle profondamente, afferrarne l'intimo significato | capire l'antifona, (fig.) comprendere quello che qualcuno ha voluto dire con un'allusione | capirci, non capirci, (fam.) riuscire, non riuscire a comprendere qualcosa: non ci capisco niente | si capisce, certamente, naturalmente | capirai, capirà, capirete, (fam.) si usano come intercalare per sottolineare quanto si sta dicendo

conoscere
1 sapere, avere cognizione di come una cosa o una persona sia; anche, avere padronanza, dimestichezza con qualcosa: conoscere i particolari, la verità; conoscere una città, la strada; conoscere la matematica, il francese; conoscere un motore, la montagna; conoscere il proprio mestiere; conosco la sua testardaggine, com'è testardo; conosco tuo fratello!, il suo carattere, come si comporta; conoscere il mondo, gli uomini e come si comportano; conoscere la fame, la miseria, patirle o averle patite; conoscere l'amore, l'amicizia, provarli o averli provati; conoscere il gioco, le regole del gioco, (fig.) come ci si deve comportare | conosci te stesso!, massima di origine greca che invita alla conoscenza del proprio io interiore

cultura
1 patrimonio specifico di conoscenze e nozioni organicamente legate fra loro che un individuo possiede, e che contribuiscono in modo sostanziale alla formazione della...


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martedì 20 gennaio 2004
ore 10:21
(categoria: "Riflessioni")


Perchè pregare?
Parlaci della Preghiera.
Ed egli rispose, dicendo:
Voi pregate nell'angoscia e nel bisogno; dovreste pregare anche
nella pienezza della gioia e nei giorni dell'abbondanza.
Perché che cos'è la preghiera se non l'espansione del vostro io
nell'etere vivente?
E se versare la vostra oscurità nello spazio vi conforta, sarà letizia
per voi riversarvi anche l'aurora.
E se piangete soltanto quando l'anima v'invita a pregare, essa
dovrebbe spronarvi ancora e ancora, fino a che il pianto non diventi
riso.
Quando pregate, salite a incontrare tutti quelli che pregano in
quello stesso momento e che mai, se non nella preghiera, voi potrete
incontrare.
Procurate, dunque, che la visita a quel tempio invisibile sia solo
estasi e soave comunione.
Perché se entrate nel tempio unicamente per chiedere, voi non
riceverete;
E se vi entrate per umiliarvi non sarete innalzati;
Perfino se vi entrate per implorare il bene altrui non sarete
ascoltati.
È sufficiente che entriate nel tempio invisibile.
Io non posso insegnarvi come pregare con le parole.
Dio non ascolta le vostre parole se non quando Egli stesso le
forma sulle vostre labbra.
E io non posso insegnarvi la preghiera delle montagne, delle
foreste e dei mari.
Ma voi che siete nati dalle montagne, dalle foreste e dai mari
potete scoprire in cuor vostro la loro preghiera.
E se ascolterete nella quiete della notte, li udrete dire in silenzio:
"Dio nostro, tu che sei il nostro io alato, è la tua volontà che agisce
in noi.
È tuo il desiderio che è in noi.
Tuo l'impulso che vorrebbe trasformare le nostre notti, che sono
tue, in giorni, che sono tuoi ugualmente.
Non possiamo chiederti nulla, perché conosci i nostri bisogni prima
ancora che nascano:
Sei tu il nostro bisogno; e nel donarci più di te stesso, ci dài tutto".


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mercoledì 26 novembre 2003
ore 14:11
(categoria: "Vita Quotidiana")


MONOLOGO DI FRECCIA

Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards.

Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese.

Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finchè non si sta in piedi.

Credo che un Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altrettanto belle in maniera diversa.

Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio.

Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.

Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono.

Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Edie Merx.

Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.


(Tratto da “radiofreccia” di Luciano Ligabue)


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mercoledì 5 novembre 2003
ore 12:36
(categoria: "Pensieri")


"Chi sono io?"
"Chi sono io?"
Chiese un giovane ad un maestro di spiritualità.
"Sei quello che pensi", rispose il saggio.

"Te lo spiego con una piccola storia".
Un giorno, dalle mura di una città,
verso il tramonto si videro sulla linea dell'orizzonte due persone che si abbracciavano.

"Sono un papà e una mamma", pensò una bambina innocente.
"Sono due amanti", pensò un uomo dal cuore torbido.
"Sono due amici che s'incontrano dopo molti anni", pensò un uomo solo.
"Sono due mercanti che hanno concluso un buon affare", pensò un uomo avido di denaro.
"E' un padre che abbraccia un figlio di ritorno dalla guerra", pensò una donna dall'anima tenera.
"E' una figlia che abbraccia il padre di ritorno da un viaggio", pensò un uomo addolorato per la morte di una figlia.
"Sono due innamorati", pensò una ragazza che sognava l'amore.
"Sono due uomini che lottano all'ultimo sangue", pensò un assassino.
"Chissà perché si abbracciano", pensò un uomo dal cuore arido.
"Che bello vedere due persone che si abbracciano", pensò un uomo di Dio.

"Ogni pensiero", concluse il maestro, "rivela a te stesso quello che sei."






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martedì 4 novembre 2003
ore 13:07
(categoria: "Poesia")


Invito della Follia

La Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei.
Dopo il caffè, la Follia propose:
"Si gioca a nascondino?".
"Nascondino? Che cos'è?" - domandò la Curiosità.
"Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.
Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare".
Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia.
1,2,3. - la Follia cominciò a contare.
La fretta si nascose per prima, dove le capitò. La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.
La Gioia corse in mezzo al giardino.
La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per
nascondersi. L'Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso.
La follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.
La disperazione era disperata vedendo che la Follia era già a novantanove.
"CENTO! - gridò la Follia - Comincerò a cercare. ".
La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto.
E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.
Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò: "Dov'è l'Amore?".
Nessuno l'aveva visto. La Follia cominciò a cercarlo. Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto le rocce. Ma non trovò l'Amore.
Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a cercare tra i rami, allorché ad un tratto sentì un grido.
Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio.
La Follia non sapeva che cosa fare. Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre.
L'Amore accettò le scuse.

Oggi, l'Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre.


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giovedì 25 settembre 2003
ore 12:44
(categoria: "Vita Quotidiana")


Kiss from a rose
Hi all,
Kissed by a Rose - Seal
~~~~~~~~~~~~~~~~~
Transcribed by John Kean.


There used to be a graying time all alone on the sea
You became the light on the dark side of me
Love remains a drug gets me high, that's how I feel
Did you know that when it snows my eyes become enlarged
And the light that you shine can be seen

Baby, I compare you to a kiss from a rose on the grey
The more I get of you the stranger it feels, yeah
Now that your rose is in bloom, a light hits the gloom on the grey

There is so much a man can tell you, so much he can say
You remain my power, my pleasure, my pain, baby
To me you're like a growing addiction that I can't deny
Won't you tell me is that healthy, babe?
But did you know that when it snows, my eyes become enlarged
And the light that you shine can be seen

Baby, I compare you to a kiss from a rose on the grey
The more I get of you, the stranger it feels, yeah
Now that your rose is in bloom, a light hits the gloom on the grey

I've been kissed by a rose on the grey,
I've been kissed by a rose
I've been kissed by a rose on the grey
I've been kissed by a rose on the grey

There is so much a man can tell you, so much he can say
You remain my power, my pleasure, my pain
To me you're like a growing addiction that I can't deny
Won't you tell me is that healthy, babe
But did you know, that when it snows, my eyes become enlarged
And the light that you shine can be seen

Baby, I compare you to a kiss from a rose on the grey
The more I get of you, the stranger it feels, yeah
Now that your rose is in bloom, a light hits the gloom on the grey
Baby, I compare you to a kiss from a rose on the grey
The more I get of you, the stranger it feels, yeah
Now that your rose is in bloom, a light hits the gloom on the grey

Now that your rose is in bloom, a light hits the gloom on the grey.



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martedì 23 settembre 2003
ore 14:29
(categoria: "Vita Quotidiana")


Grazie a "Socrate"
“...
Il Bruco e Alice si guardarono a vicenda per qualche tempo in silenzio; finalmente il Bruco staccò la pipa di bocca, e le parlò con voce languida e sonnacchiosa:

Chi sei? - disse il Bruco.

Non era un bel principio di conversazione. Alice rispose con qualche timidezza: - Davvero non te lo saprei dire ora. So dirti chi fossi, quando mi son levata questa mattina, ma d'allora credo di essere stata cambiata parecchie volte.

- Che cosa mi vai contando? - disse austeramente il Bruco. - Spiegati meglio.

- Temo di non potermi spiegare, - disse Alice, - perchè non sono più quella di prima, come vedi.




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mercoledì 17 settembre 2003
ore 12:41
(categoria: "Vita Quotidiana")


piccole perle di saggezza
La cosa più ingiusta della vita e' come finisce.
Voglio dire: la vita e' dura e impiega la maggior parte del nostro
tempo ...
Cosa ottieni alla fine? La morte.....
Che significa! Che cos'e' la morte? Una specie di bonus per aver
vissuto?
Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato.
Bisognerebbe
iniziare morendo, così ci si leva subito il pensiero. Poi, in un
ospizio dal
quale si viene buttati fuori perché troppo giovani. Ti danno una
gratifica e
quindi cominci a lavorare per quarant'anni, fino a che sarai
sufficientemente giovane per goderti la pensione.
Seguono, feste, alcool, erba ed il liceo...
Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino, giochi e non hai
responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre,
passi i
tuoi ultimi nove mesi galleggiando, e finisci il tutto con un
bell'orgasmo!
Woody Allen




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