"I can’t believe THAT!" said Alice.
"Can’t you?" the Queen said in a pitying tone.
"Try again: draw a long breath, and shut your eyes."
Alice laughed. "There’s not use trying," she said: "one CAN’T
believe impossible things."
"I daresay you haven’t had much practice," said the Queen.
"When I was your age, I always did it for half-an-hour a day.
Why, sometimes I’ve believed as many as six impossible things
before breakfast. There goes the shawl again!"
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sabato 19 luglio 2003 - ore 17:09
Saloppe
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera sono andato a ballare in un locale in una vecchia fattoria: un po' Bier-Garten, un po' Kneipe, un po' Disco, un po' Kino...che si chiama Saloppe.
Ieri sera offriva: visione del film in prima mondiale "Dirty Dancing", poi a sorpresa anguria gratis per tutti ed infine musica per ballare fino all'alba!
Ho ballato come non mai, alla fine ero bagnato come un pulcino

Una cosa bella del posto e' che in ogni dove c'era un gatto di questi che muove la zampina:
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venerdì 18 luglio 2003 - ore 13:27
Chitarre
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Quanto mi piace sta chitarrina, me la vedo gia' addosso mentre sto mendicando di strada in strada...
Se ne trovo una d'occasione me la prendo!
FATTA!!!
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venerdì 18 luglio 2003 - ore 10:16
Origini::Ca' Battagia
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
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venerdì 18 luglio 2003 - ore 09:04
Simon Stevin (1548-1620)
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Simon Stevin, conosciuto in Italia con il nome Simone Stevino, matematico - ingegnere(purtroppo) - fisico belga.
Non tutti i fisici sono stati prolifici di scoperte e risultati quanto Galileo e Newton. Molti, però, furono sufficientemente fortunati da legare il proprio nome a una formula famosa, e qualcuno l'ha usata come epigrafe. Tra i fisici del passato è da ricordare Stevino, che scoprì nel 1586 la legge di scomposizione delle forze(legge di Stevino, appunto). Sulla sua tomba questa fu rappresentata con una catena in equilibrio attorno a un triangolo e il premio Nobel Richard Feynman ha commentato nelle sue famose Lezioni di fisica : ``se riuscirete ad avere un epitaffio così sulla vostra tomba, potrete ritenervi soddisfatti''.
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giovedì 17 luglio 2003 - ore 10:18
Gauss e gli alieni
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Se gli uomini possono riconoscere per mezzo della geometria i manufatti di civiltà aliene, perché queste non potrebbero individuare l'esistenza di vita intelligente sulla Terra nello stesso modo? Diverse soluzioni al problema vennero proposte nel XIX secolo. Ne segnalo in particolare due, attribuite rispettivamente al grande matematico Carl Friedrich Gauss e a Johann Joseph von Littrow, direttore dell'Osservatorio di Vienna. Il primo propose di tracciare nelle steppe siberiane un disegno rappresentante la dimostrazione euclidea del teorema di Pitagora con dimensioni tali da poter essere individuato e capito da eventuali seleniti o marziani intelligenti. Il secondo progettò di scavare un canale di forma quadrata o circolare nel deserto del Sahara, di riempirlo di materiale infiammabile che sarebbe stato successivamente incendiato allo scopo di risolvere ogni problema di "visibilità" dallo spazio esterno. Entrambi i tentativi si sorreggevano sul carattere universale della matematica che, trascendendo le specificità delle singole culture, dovrebbe essere colta da ogni intelligenza.
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giovedì 17 luglio 2003 - ore 09:24
(categoria: " Pensieri ")
Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un'ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all'unica finestra della stanza. L'altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio l'uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di
stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno.
La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i
cigni giocavano nell'acqua mentre i bambini facevano navigare le loro
barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c'era una bella vista della città in lontananza. Mentre l'uomo vicino
alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l'uomo dall'altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio l'uomo della finestra descrisse una parata che
stava passando. Sebbene l'altro uomo non potesse vedere la banda, poteva sentirla. Con gli occhi della sua mente così come l'uomo dalla finestra gliela descriveva.
Passarono i giorni e le settimane.
Un mattino l'infermiera del turno di giorno portò loro l'acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell'uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L'infermiera diventò molto triste e
chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l'altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L'infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l'uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco. L'uomo chiese all'infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra. L'infermiera rispose che l'uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. ''Forse, voleva farle coraggio.'' disse.
Epilogo: vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso e' dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare. L'oggi è un dono, è per questo motivo che si chiama presente.
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mercoledì 16 luglio 2003 - ore 15:34
Domande & Risposte
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Domanda:
Parchè quando si caressa il gato sula schina il bestio alsa la coa?
Risposta:
Il gato felino quando viene solecitato co sapienti caressse sula schina alsa la coa pochi centimetri prima che la mano arivi ala stessa apendice (la coa) par due motivi: primo par avertire la persona inpegnata nela manovra di cocolesso che il gato è finito e quindi ocore far tornare la mano di nuovo sula copa felina per ripetere l'ato e anca par evitare che la mano sbrissi in zo oltre la coa par caressare el dadrìo. Manovra poco gradita dal quadrupede che invesse ama assai tronbare le gate dei vissini di casa.
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mercoledì 16 luglio 2003 - ore 12:55
Relativity: The special and general theory
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
(Preface)
The present book is intended, as far as possible, to give an exact
insight into the theory of Relativity to those readers who, from a
general scientific and philosophical point of view, are interested in
the theory, but who are not conversant with the mathematical apparatus
of theoretical physics. The work presumes a standard of education
corresponding to that of a university matriculation examination, and,
despite the shortness of the book, a fair amount of patience and force
of will on the part of the reader. The author has spared himself no
pains in his endeavour to present the main ideas in the simplest and
most intelligible form, and on the whole, in the sequence and
connection in which they actually originated. In the interest of
clearness, it appeared to me inevitable that I should repeat myself
frequently, without paying the slightest attention to the elegance of
the presentation. I adhered scrupulously to the precept of that
brilliant theoretical physicist L. Boltzmann, according to whom
matters of elegance ought to be left to the tailor and to the cobbler.
I make no pretence of having withheld from the reader difficulties
which are inherent to the subject. On the other hand, I have purposely
treated the empirical physical foundations of the theory in a
"step-motherly" fashion, so that readers unfamiliar with physics may
not feel like the wanderer who was unable to see the forest for the
trees. May the book bring some one a few happy hours of suggestive
thought!
December, 1916
A. EINSTEIN
The whole book:
LINK
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mercoledì 16 luglio 2003 - ore 09:59
Ritorno a Casa :: Afterhours
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Sono nella casa dove abitavo da bambino.
Riconosco ogni oggetto, La disposizione dei mobili, i colori.
La luce era diversa negli anni settanta,
ho riconosciuto anche quella.
Ho aperto tutti i cassetti
per essere sicuro che in tutti questi anni nessuno Abbia toccato la mia roba.
C'è un'intera brigata dell'esercito britannico li dentro.
Rosa.
Sono ancora intenti a schierarsi per fronteggiare l'attacco imminente.
Ma l'attacco non avverrà mai.
Il divertimento per me era disporre i soldatini come se dovessero affrontare un ingaggio particolare,
e poi, senza che nulla avvenisse,
cambiare la disposizione.
Sono ancora lì come li avevo lasciati venticinque anni fa.
L'ufficiale ha il braccio teso davanti a se
mentre sta per prendere la mira,
la testa piegata verso l'alto mi guada implorante:
"Vado?".
Ho richiuso il cassetto.
Ho setacciato tutta la stanza in cerca di quello che avevo lasciato.
Ho trovato tutto meccanicamente
come se non avessi bisogno di ricordarne la posizione.
Devo aver fatto un bel casino perchè mia madre è entrata.
Giovane e bellissima.
Rideva.
Mi ha preso in giro.
Una strana calma,
una calma enorme.
Non so cos'è.
Ma non ho mai pianto tanto come al risveglio.
Ho rifatto il percorso che mi portava dalla scuola alla casa dei miei.
La prima volta dopo venticinque anni.
C'è una sensazione che non ho mai più provato.
Non abito più lì da sempre.
Ho avuto una vita.
Altrove.
E' solo una stupida villetta con uno sputo di giardino,
ma sarà la prima cosa che comprerò.
Quando sarò ricco.
thanks After
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mercoledì 16 luglio 2003 - ore 09:41
David Faraday (1791-1867)
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
David Faraday inglese, il più grande fisico sperimentale dell'ottocento, uno dei grandi dell'elettromagnetismo.
La sua storia e' alquanto bizarra!
Faraday nacque nel 1791 nella povera famiglia di un maniscalco e ricevette pochi rudimenti di istruzione in una scuola di paese, prima di abbandonarla, all'età di tredici anni, per andare a lavorare come apprendista in una legatoria. Ma sembra che passasse più tempo a leggere che a rilegarli, e in breve acquistò una vasta istruzione. La sua unica ambizione era di essere coinvolto in cose scientifiche; e infatti acquisì una tale preparazione da riuscire a compilare una raccolta completa di appunti delle lezioni tenute da Sir Humphey Davy alla Royal Institution. Faraday rilegò la raccolta e la spedì a Davy, accompagnandola con la richiesta di un impiego presso la Royal Institution. Davy stesso riferisce di uno scambio di opinioni da lui avuto con un amico a proposito di questa richiesta: "Come devo comportarmi? Questa lettera me l'ha mandata un giovane di nome Faraday: ha seguito le mie lezioni e vuole che gli offra un impiego alla Royal Institution. Che fare?"." "Che fare? Mettilo a lavare la vetreria; se è buono a qualcosa accetterà, se non lo è, rifiuterà". "No, no, dobbiamo metterlo alla prova con qualcosa di meglio". Faraday fu assunto nel 1813 come aiutante di laboratorio di Davy, con una paga ben misera.
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