Quattro schiaffi ai miei capricci
Altri due agli amori passati.
Non è il caso di analizzare
Provare a vedere
Di mettersi a testa in giù
Per poi cadere
La testa la adagi su un cuscino
Dormi piano
E sogni un po’.
Mettimi la mano nel cuore
Tienila dentro
Non mi fa male
Ed ora riesco anche a pronunciare
Parole
Sono versi in rima.
La fatica di un cambiamento
Il voler non so perché tutto uguale
Uguale a tutto.
Lavare ed asciugare
Mi sono stancata di stare a guardare
E questo è grave
Il momento della primavera
Non arriva
E immagino cose che non dovrei provare
Cose da farmi star male
Che tu sorridi e mi dici
Non sai solo cosa fare
Se dico lasciami stare
Corrimi dietro
Se ti chiedo corrimi dietro fallo.
Mandami due rose e quattro fotografie
Una gigantografia di un mio sorriso di ieri
Una penna nuova un film
Un piatto di pesce fritto e un bicchiere di vino
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 13 luglio 2005 - ore 16:09
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi si è spenta la creatività
è strano come lavorando in mezzo all'arte..(la più contemporanea?)
ogni pensiero creativo-artistico si sia dissolto.
forse sono le poche ore di sonno
forse le poche notti solitarie
forse proprio non c'entra un cazzo il lavoro...
quindi sto zitta o racconto storielle.
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domenica 10 luglio 2005 - ore 11:15
ieri
(categoria: " Pensieri ")
pensavo che quando hai un'infanzia disturbata poi disturbi gli altri;
pensavo che vale la pena uscire di casa per andare a lavoro se poi qualcuno mi sorride;
pensavo che noi siamo quelli che alla fine ce la caviamo con poco;
pensavo che 'i capelli corti poi riscrescono e lo zucchero filato vorrei non finisse mai';
pensavo di poter cambiare in poco tempo
pensavo di poter cambiare idea
pensavo che avrei dormito solo 5 ore
pensavo che avrei perso il treno
pensavo di sbagliarmi
pensavo di vederti
pensavo di scusarmi.
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domenica 10 luglio 2005 - ore 10:49
esposizione
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
di nuovo qui.
consiglio a chi ha tempo di andare a Venezia l'istallazione di Pipilotti Rist alla chiesa di San Stae sul Canal grande. geniale e dolcissima assieme.
il video proiettato sul soffitto della chiesa, musica onirica in sottofondo, dei materassi stile orientale adagiati sul pavimento.
basta stendersi e guardare-ascoltare.
un viaggio che vi consiglio.
l'entrata è gratuita è legato alla Biennale (padiglione svizzero esterno ai giardini).
ps.anche l'istituto italo latino non è male..
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sabato 9 luglio 2005 - ore 18:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
finalmente è finita!
a domani
je n'en peux plus!!
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sabato 9 luglio 2005 - ore 16:39
(categoria: " Vita Quotidiana ")
questa giornata non passa più aiutooooooooooooo.!
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sabato 9 luglio 2005 - ore 13:58
(categoria: " Riflessioni ")
Vorrei iniziare questo Blog come nel monologo di Edward Norton nella 25 ora, quello in cui lui piazzato davanti allo specchio manda affanculo un po' tutti.
bè io non manderei a fanculo nessuno..
solo questa giornata del cazzo a lavoro da sola, sveglia dalle 7, tutti i treni per venezia in ritardo, ora sto morendo di fame e non so come si chiude la porta automatica del cazzo.
"...In culo ai Portoricani: venti in una macchina, e fanno crescere le spese dell’assistenza sociale… e non fatemi parlare dei pipponi dei Dominicani: al loro confronto i Portoricani sono proprio dei fenomeni. In culo agli italiani di Benson Hurst con i loro capelli impomatati, le loro tute di nylon, le loro medagliette di Sant'Antonio, che agitano la loro mazza da baseball firmata Jason Giambi, sperando in un’audizione per I Soprano. In culo alle signore dell’Upper East Side, con i loro foulard di Hermesse e i loro carciofi di Calducci da 50 dollari: con le loro facce pompate di silicone e truccate, laccate e liftate…Non riuscite a ingannare nessuno, vecchie befane! In culo ai negri di Harlem. Non passano mai la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno cinque passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita centotrentasette anni fa. E muovete…le chiappe, è ora! In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con quarantuno proiettili, nascosti dietro il loro muro di omertà. Avete tradito la nostra fiducia! In culo ai preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti. In culo alla Chiesa che li protegge, non liberandoci dal male. E dato che ci siamo, ci metto anche Gesù Cristo. Se l'è cavata con poco. Un giorno sulla croce, un weekend all'inferno, e poi gli alleluja degli angeli per il resto dell’eternità. Provi a passare sette anni nel carcere di Otisville. In culo a Osama Bin Laden, a Al Qaeda e a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome delle migliaia di innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell'eternità con le vostre settantadue puttane ad arrostire a fuoco lento all'inferno. Stronzi cammellieri con l'asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi!
ps. un abbraccio e un bacio a cristian.
buona giornata.
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