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martedì 31 ottobre 2006 - ore 14:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vorrei poggiarmi su di una nuvoletta..
Avere un angolo tutto mio..
Osservare all’alto,
i gabbiani che volano nel cielo..
Sentire la serenità che si poggia sulla pelle..
Starmene li sdraiato ..dando
Sfoggio ai miei pensieri..
Ho inciso
col solco del mio carattere
una porzione del tempo
che è stato comune
v’è un divorzio
da consumare
e questo è il rito
che lo tramanda
con linguaggio analogico.
Ogni oggetto ha una dote
che si consuma,
le relazioni umane
sono imperfette.
Quando non sopporto
le lezioni di etica
quando il fumo
si fa
stagnante....Racconterò fiabe inconcepibili
a me stesso
ed al fantasma di un camino,
tempo di raccogliere le acque
ed attraversare
ciò che pare un limite
ed è un punto nuovo
per la mia propria bussola.
Esperite le formalità
ghigliottina secca
per l’ipocrisia
i vestiti usati
non mi mancheranno.
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giovedì 26 ottobre 2006 - ore 23:39
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La notte in mezzo
a invisibili sogni
gli occhi vitrei
sulla mia fantasmagorica
maschera
impotenti si affacciano
e melanconici guardano
i miei vestiti che cadono
come le ultime foglie
giallastre
dellautunno inoltrato
....perché la vita è un movimento di sguardi,
è polvere tra i fossi che danza
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domenica 22 ottobre 2006 - ore 19:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Contusioni sulla fibra viva,
bianca, indifesa, fatta a pezzi.
Lancio occhiate a destra, a sinistra,
tutto ciò che non possiedo sarà il mio sangue.
Voglio stare sotto lalbero darancio
quando il gatto salta nella borsa
e soffia vuoti tra una parola e laltra.
E la voce primordiale che vibra
nellorecchio del presente.
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sabato 14 ottobre 2006 - ore 21:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Di un tempo ignaro il domani
ricordi limpide visioni
natura in cattedra maestra
d’insegnamenti moniti attenta
di regalie donate sue esplosioni
distese di sogni all’orizzonte.
Dal Genere stridente il ritorno
solo boati e tuoni il rimbombo
veleggia il cupo suono all’intorno
pulviscoli di spine incolori
veleggiano nell’aria appuntite
marciando come di soldati in arme
spianando vile bacio di gramigna.
Strazianti si espandono laceri pianti
di madri doloranti prone in nero
battaglie d’interessi senza senso
d’orgogli dimentichi il rispetto
fogli un tempo d’amore disegnati
stracciati senza ritegno cancellati.
Si erge cupola d’opaco alta nel cielo
scandendo note lugubri risuoni
illumina di rosso cupo presagio
alzando d’onde un mare ormai stanco
impatta l’acqua dura prorompente
sull’arca in sfacelo alla deriva.
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martedì 10 ottobre 2006 - ore 13:50
INconvenzionale lettura
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Impulsi
Istinto ----- ... ragione
Cuore ----- ... cervello
si scontrano---- --- ... combattono
Lanima
si agita------------------ --- veleggia
in mezzo alla tempesta-------..come una vela
si perde ---------------------- precipita
non trova pace ---------come frangenti schiumosi
insegue la sua disarmonia ----..su scogliere acerbe
Impulsi
Abbagli------------------ --.. miraggi
menzogne --------------.....come scatole cinesi
si accavallano tra loro
e
credono di trovare
del mondo il verso
.... della vita il senso.
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giovedì 5 ottobre 2006 - ore 15:47
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questa mia mente
non è mai nata
né mai morirà
Vivo un confino
invisibile
solo sentirlo mi è possibile
sono visioni senza ostacoli
ornamenti del tempo
elicoidali della mia vita
Una quantica quiescenza
appare
numeri in cometa è l’elisse
riporta e allontana dal sole
come unico mio sentirmi
....Le ferite
continuano a sanguinare
si lavano nei fiumi del male
che si intrecciano cupi
attraversati da mille lupi,
essi non sono animali
ma orribili esseri umani.
Scappano le prede
nel folto del bosco
ma non esiste un luogo sì nascosto
che possa celare il loro respiro
che sale nel freddo del mattino.
Rotolano le pietre
giù per le scoscese erte
come le cose cheran certe
e ora si sono dileguate
come le paci malate.
Il sangue gocciola
nelle strade incenerite
come le grida delle genti ferite
di chi si copre il volto
che ancora vede nel buio sì folto.
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mercoledì 4 ottobre 2006 - ore 14:21
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E quel dolore aspro
creatura viva
che scava lanima
pieno
traboccante
di brace accesa.
Passeggia scalzo
negli anfratti della mente
sugli orli della notte
in un silenzio disteso.
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giovedì 28 settembre 2006 - ore 10:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Desideri si alternano a quotidiani maneggi
il reale invade gli spazi dei sogni
e i colori del sangue sembrano stingersi
per speranze che paiono vane.
Dubbi partoriti da infelici ricordi
inibiscono slanci che ancora lanima tenta
riottosa, incapace a subire passiva
il mediocre fluire dei giorni.
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lunedì 25 settembre 2006 - ore 21:25
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Appaio forte, come l’acqua di un glorioso fiume,
fiero come cavaliere di tempi lontani,
nero come le tenebre della notte,
immortale sicurezza che appare con sdegno..
a tratti cupo, inquietante...
..resta la mascheria..
l’ultimo mio muro..
dietro il male, l’emozioni, forti dolori...
gli amori perduti,le gravose cadute, le macabre paure..
il tempo scorre lento, quieto compagno di sventurate ingorde creature...
trascino le melodie ed infiniti silenzi...
sospeso a tra il cielo ed il mare tra il debole e a tratti indifeso animo...sacrilego odioso incrociarlo...quest’essere di mutevole sentimento...
resto solo e mi commisero...
cuore mio grande e lento nel battito...
cuore di poeta che sanguina per le parole che appaion lame....
affossano il torace,bruciano dentro, non lasciano tangete passaggio, ma feriscono e fanno accasciare...
Le spoglie camere del mio essere odono ancora parvenze dolci di veneri piangenti
..amori spezzati..amori negati...
muto schiavo del mio essere...
ammiro con incredulo dolore le ferite sull’ animo...
nel rimembrare talune sere di nuov piango..
la maschera riporto al suo posto...
la visione da essa distorge i suoi limiti..
la fredda persona si cela..ed incanto il dolore mio scompare..l’occhi s’offusca..le labbra taglienti lasciano ferite a pochi stolti...ignari di tutto..
il mio immago crea..la realtà forma..e la vita dietro questo muro m’appare a tratti meno di facil dolore...
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mercoledì 20 settembre 2006 - ore 11:32
anche tu un simpatico cowboy!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
..cè una pratica manopola che regola
il flusso delle affezioni cardiache
ma io lho rotta, tecnico incapace.
nessun dardo terreno può rompere
il mio carapace!
guarda: un pesce morto sulla sabbia,
un cane ubriaco, un frutto marcio
spaccato in due da una ferita ronzante:
sono cifre dellunica angoscia
che fra tremare le radici delle piante.
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