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ribelle ma con bon ton
ORA VORREI TANTO...
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PARANOIE
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i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )
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martedì 20 marzo 2007
ore 17:10 (categoria:
"Vita Quotidiana")
sai cosa. forse è vero. che siamo la generazione senza ideali. che siamo la generazione senza valori. siamo la generazione del low. low cost. low fat. low income. siamo la generazione che lavora nei call center. guadagniamo poco, e spendiamo tanto. siamo quelli del tutto subito. siamo la generazione cuscinetto, dopo quella che ha pensato di cambiare il mondo. siamo quelli che hanno i cibi pronti, che hanno i microonde per fare prima, quelli che non usano nemmeno più le cabine telefoniche perchè fanno perdere tempo. abbiamo i cordless, internet, abbiamo menti veloci e ritmi veloci. siamo quelli che forse non apprezzano più i vecchi valori, quelli che lalba la vedono tornando a casa, e non uscendo. forse è vero. ma è anche vero che le generazioni precedenti non hanno mai riconosciuto i valori di quelle che seguivano. forse è vero, ma io i miei valori li ho, e li tengo ben stretti. perchè se è vero che siamo la generazione degli sprechi, è anche vero che ogni generazione ha avuto etichette negative. la generazione la può definire chi la caratterizza. e sai cosa. noi siamo la generazione che non ha voglia di uniformarsi sotto ad una caratterizzazione. siamo persone. diverse. e non per mancanza di ideali.
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martedì 20 marzo 2007
ore 12:23 (categoria:
"Vita Quotidiana")
ho bisogno di coccoline oggi  tristessa....e poi invidio delle persone, eppure non vorrei essere come loro...
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mercoledì 14 marzo 2007
ore 16:02 (categoria:
"Vita Quotidiana")
certe giornate sono un po così.
[foto presa sul molo. soggetti sconosciuti].
certe giornate si vuole solo stare sdraiati al sole, a ridere delle meduse
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lunedì 12 marzo 2007
ore 15:59 (categoria:
"Vita Quotidiana")
ho due *cosine* che mi girano per la testa. due *cosine* davvero speciali. che almeno fino a questa sera rimarranno una sorpresa. ma nella mia idea krk dovrà aspettare...
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domenica 11 marzo 2007
ore 23:23 (categoria:
"Vita Quotidiana")
mi sono vestita dei tuoi sguardi oggi contando le meduse. hai colmato di te i miei vuoti oggi guardando il tramonto. hai passato le tue dita sulla mia pelle, riempendomi di brividi. quei brividi stanno intorpidendomi, mentre mi abbracci attraverso il pigiama.

rimane il profumo di noi impigliato a quelle ombre che si allungavano pigre, stiracchiandosi nei raggi tiepidi del sole.
rimane la nostra risata appoggiata alla superficie incendiata di un mare increspato da raffiche di vento.
rimangono improbabili dinastie di meduse a nuotare, soffici, nell’oscurità della sera.
mi abbraccio nel pigiama, sentendo i tuoi sguardi attorno a me.
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mercoledì 7 marzo 2007
ore 23:22 (categoria:
"Vita Quotidiana")
persone strane questi russkji... chissà cosa ci fanno dei folletti in ogni pozzanghera, e non so bene perchè ogni grillo debba avere il suo palo.. ma su una cosa hanno ragione
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mercoledì 7 marzo 2007
ore 14:14 (categoria:
"Vita Quotidiana")
l’altro giorno tornavo in treno. ascoltando una canzone. malinconia che filtrava dalle cuffie.pensavo.ad una vecchia storia.a vecchie sensazioni. mi sembra di inseguire le bolle di sapone.da piccola mi chiedevo dove finivano i colori che vedevo appena le bolle scoppiavano.quando sono scoppiati i nostri colori?quand’e’ che della nostra sfera sono rimasti solo schizzi saponati? me lo chiedo ancora che fine abbia fatto la nostra bolla di sapone, ma con lo stesso distacco con cui ci si chiede a che punto abbiamo perso il fazzoletto di carta. quei colori non sono mai spariti, semplicemente me li hai tenuti da parte, per potermeli dare. per permettermi non di avere un modo pieno di colori, ma per permettermi di colorare il mondo come preferisco io, per poterlo colorare insieme. e poi ieri pomeriggio sono uscita con un vecchio amico, mentre lui piangeva per una donna io mi perdevo in un tramonto talmente bello che sembrava finto. ti avrei voluto con me. non sai quanto. per poter contare le gocce di luce sull’acqua increspata. ti avrei voluto con me, per giocare con gli ultimi, pigri, raggi di luce. ti avrei voluto con me, perchè al tramonto i tuoi occhi sono più verdi. ti avrei voluto con me, perchè certi tramonti senza di te sono incolori. ti avrei voluto con me. punto
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mercoledì 28 febbraio 2007
ore 14:34 (categoria:
"Vita Quotidiana")
mosca, mosca fredda. mosca coperta di neve. mosca spazzata dal vento. mosca col cielo bianco neve. ma sempre mosca. la *mia* mosca. quella che per stare fuori un pomeriggi bisogna mettersi addosso 5 strati e lo stesso passare meta del tempo a chiedere cappuccini caldi, the verdi e qualunque altra cosa. mosca comunque ha centomila colori. mosca mi fa sorridere quando battendo i denti dal freddo attraverso la piazza rossa sentendo tutti i sassi del selciato. si sta bene qui..torno nella neve a vedere se riesco a portare la sorellina in giro per tutto quello che le manca di questa mia citta.
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lunedì 26 febbraio 2007
ore 20:26 (categoria:
"Vita Quotidiana")
lo senti il profumo di queste giornate? di lavatrici, di valigie e di passaporti? domani parto. domani a questora starò passeggiando sulla neve della piazza rossa respirando aria che ha un profumo diverso. ma per il momento sono indietro con tutto, tranne che con il mal di testa, che ha deciso di assicurarsi una buona permanenza in me. tutto il giorno che mi martella. la valigia è mezza fatta, un po indecisa sul conteggio di felpe e maglie. lunica cosa che è a posto è la macchina fotografica. quella si. lipod questa volta rimarrà a casa, a fare compagnia al mio libro della politikovskaja. time to go back. e per cinque meravigliosi giorni vedrò i riflessi del sole sulle cupole doro, e vedrò i colori di pongo di san basilio. ci sono troppe cose da fare, speriamo solo che la *mia* mosca piaccia a mia sorella quanto a me. non potrei dividere una parte del mio cuore con qualcuno che non lapprezza.
a parte a questo ammetto anche di avere paura. mosca ha brutti ricordi. un po sfumati nel tempo, e nellalcol. ma brutti. non riesco a non pensare che è stata colpa mia. in qualche modo. ma passerà credo. aspetto domenica. per un (lieto) fine a questo brutto senso di paura che ho.
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mercoledì 14 febbraio 2007
ore 21:00 (categoria:
"Vita Quotidiana")
.premetto che sarà u npost smieloso.
oggi per la strada le bambine profumavano di vaniglia e cannella. e dagli scooter spuntavano lunghi gambi di rose rosse. oggi per la strada i ragazzi profumavano di dopobarba, e portavano sacchetti da cui spuntavano, arroganti, nastri rossi. oggi per la strada alle ragazze brillavano le labbra, sotto strati di gloss, e brillavano gli occhi alla ricerca del loro ragazzospeciale. oggi per la strada coppie di adulti abbracciati, e signori con grandi mazzi di fiori. oggi per la strada tra una bambina vestita da fatine e due ragazzi innamorati passavo io, con i run dmc a tutto volume, a un carico di occhiatacce da offrire a chiunque. ho sempre pensato che il san valentino fosse una festa ipocrita. ma lo stesso ho guardato con invidia il finto stupore di queste ragazze in attesa delle loro sorprese. ma. anche se tu non farai mai nulla di matto come venire sotto casa con un mazzo di rose, anche se tu sei la parte razionale che io non ho, e mi ricordi che alla fine si, ma non si può, io lo so che sono fortunata. ripensavo a nonna prima, a come siano passati gli anni. e ripensavo a quanto avrei voluto girarmi, in chiesa, e vederti. e se è pur vero che non ceri quel giorno, ceri in quei giorni. ceri nella mia vita. e ci sei sempre stato da quellotto giugno in poi. nonostante tutti i problemi, e tu sai quanti, nonostante tutti i casini, tu ci sei sempre stato. e negli ultimi -quasi- due anni ho imparato che anche se posso farcela da sola non sono obbligata a farlo, perchè non è più solo la mia vita, ma la nostra. e quindi anche se oggi ho invidiato tutte queste persone e tutte le loro giornate speciali, ho pensato -si si forse un po la storia della volpe e luva, ma forse anche no- che alla fine il mio principeazzurrocolcavallobianco io ce lho. e lo sento. e riesce a starmi vicino. a 150 km, quando la gola si chiude in un nodino piccolopiccolo. e se sono le nove della sera e io non ho ancora cenato, ma sono seduta sul divano che ascolto navigherò la notte, un motivo cè. anzi. tanti motivi. sei anni di motivi. sei anni di noi.
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