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quaela, 37 anni
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quanto è brutta l’indifferenza negli occhi di chi ami

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come sopravvivere ma soprattutto come vivere
e basso

OGGI IL MIO UMORE E'...

sperso
...
disperso ’ndemo consoearse, ’ndemo al paradiso imbriagarse

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) come il dolore scompare spesso velocemente e magicamente


ESSERE SODDISFATTI E’ IL CONTRARIO DELL’AVERE PAURA


AMO LA MIA VITA COME NIENT’ALTRO, LA ODIO SOLO COME SI PUO’ ODIARE UNA SORELLA.
TUTTO E’ DENTRO DI ME
NIENTE RIESCE A SPOSTARE IL CENTRO
EPPURE RIMANE NASCOSTO.

MI SCOPRO
CON PIACERE





"scusino la sfacciataggine, i signori che non mi frequentano abitualmente ma gradirei IMMENSAMENTE che lorsignori lasciassero un cortese segno del loro passaggio.
Magari un commento, una frase, un saluto... così tanto per sapere chi passa a trovarmi.
Credo che visti gli effetti anch’io farò la medesima cortesia a chi andrò a visitare.
Così, tanto per essere carini...
Se poi il commento non dovesse essere proprio lusinghiero... Apprezzerò la vostra astensione






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mercoledì 18 giugno 2008 - ore 14:08


cosa ti vuole dire il cosmo se:
(categoria: " Vita Quotidiana ")



  • il tuo amico pelato fa colazione cantando "Il Signore è il mio pastore" in versione reggae mimando gli strumenti e dicendo U-Ye?

  • ti dicono che sei stata come Jack Nicholson che fa la comparsa in un film di Castellano e Pipolo? e tu a volte hai la nostalgia delle scritture di Corbucci, Vanzina e Neri Parenti? [/li


mi servono cose che mi facciano ridere

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martedì 17 giugno 2008 - ore 14:50


Ci risiamo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono depressa.
Nonostante abbia notizie fantastiche sul fronte lavorativo, rimango triste e quando sono triste scrivo, come quando avevo 15anni.
Solo quando sono triste.
D’altro canto come si fa a non essere tristi?
“Mi manchi” risposta:” Qui tutto bene. Grazie. Sei pronta per il nuovo lavoro?”
Come si fa a non essere tristi?
No, non sono pronta per niente, non sono pronta a niente.
Poco alla volta lascio tutto, soprattutto le speranze. Quelle cominciano davvero a scemare.
Te la vedi una Quaela senza speranza? Io no tanto. Credo che senza speranze Quaela morirà. Non sarà la prima volta.
In ufficio piangono la mia partenza, solo dopo 3 mesi… Non credevo d’essere così “incisiva” e a dire la verità non lo sono stata. Ho la netta sensazione che siano frasi di circostanza (tranne che per R. che ha pianto!)
Ho qualche numero di telefono in più in rubrica (tanto ne ho tolti tanti ultimamente!) e qualche consapevolezza in più in testa (tutte esperienze negative).
Dovrei scrivere un manuale e invece sono a cercare di buttare fuori un po’ di malessere, sono qui a chiedere aiuto…Che aiuto?????
non lo so, ma so che non ho mai chiesto aiuto a nessuno e adesso sto imparando a chiederne.
a tal proposito, grazie, grazie a chi me ne ha dato, me ne da ed è rimasto nonostante una Quaelamentosissima.
Vorrei tanto, giuro tantissimo uscire da questa spirale di malinconie, tristezze, mestizie e lamentele ma non ci riesco. Non ci riesco!
L’unica cosa che riesco a fare è a non comunicarle ma così non faccio che peggio, così riesco solo a non chiedere aiuto e a ritornare nella tristezza solitaria.

Qualcuno dice che dovrei imparare quanto bene mi vuole la gente. Come si fa?
Mi dice che devo avere stima di me stessa, devo valere per quello che vedo io. A che serve se nessuno mi riconosce?
La mia professionista dice che i nostri sono colloqui di sostegno…pago per avere un’amica, non fa ridere.
Poche idee e ben confuse.

Mi attacco come naufraga alla mia meraviglia e vi confido in questo mare di m.


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lunedì 16 giugno 2008 - ore 10:13



(categoria: " Vita Quotidiana ")


19/07/2008
Galzignano Terme


L’ultima volta in cui calcherò le scene con questa compagnia e con tutta probabilità, l’ultima volta in cui calcherò le scene in assoluto.
Mi sono stancata, tanto dispendio di energie per pochissime soddisfazioni.
Studio, impegno, fatica fisica per qualche applauso… non mi basta più, soprattutto se gli applausi sono di gente che non riconosce il valore di una commedia dall’altra.
Questo è il Quaelanno!
Il teatro è sempre stato la mia valvola di sfogo, la mia via di fuga dalle frustrazioni, non voglio più fuggire, non voglio più essere frustrata.
Ho imparato tanto, ho imparato che posso esprimere tutti i miei sentimenti, ho imparato la dolcezza, le coccole, la comprensione, l’empatia…
Potrei imparare ancora moltissimo ma non con queste condizioni.
Mollo.
Mollo con la morte nel cuore e con una vaga e lontana speranza di trovare nuovi stimoli un giorno, forse.
Beh, questa è l’ultima vostra occasione per vedere la Quaelattrice, annotatevi la data, se vi va, e buona partecipazione.


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venerdì 13 giugno 2008 - ore 12:24



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Settimana memorabile.
Settimana di eventi traumatici.
Settimana di eventi epifanici.
QUAELASETTIMANA.
nell’anima e fino al fondo delle ossa, nel midollo interno, molecola fondante di dna settimanale.
Vivo.
Sono ingrassata, la mia tachicardia si fa strada, la pressione ha deciso di andarsene, sono brutta ma credo di vedere una luce in fondo al tunnel… (mi dispiace di vederla “da sola” )
Ringrazio dal profondo del cuore per aver creduto in me nonostante me, per aver infusomi fiducia, per i calci nel deretano, per le consolazioni, per l’esempio dato, per non aver dimenticato di essere se stessi e adesso…
TOCCA A ME !!!!!!!!!!!!!
Sono eccitata all’idea di costruire, mi spaventa e mi addolora farlo da sola ma POSSO FARLO!!!
Non credo si possa capire fino in fondo cosa voglio dire: “Fenomenali poteri cosmici, in minuscolo spazio vitale.”
E’ una sensazione contrastante: finalmente posso realizzarmi anche se non come avrei voluto e con chi avrei voluto.
Riavere in mano i miei desideri che avevo buttato via, è come: trovare in soffitta, dopo anni, dei ricordi che eri convinta di non avere più, è ricominciare a leggere un libro di cui non ricordi niente se non che ti piaceva tanto, è prendere un vinile e poterlo riascoltare, è assaggiare un piatto che eri convinto di non conoscere e invece il sapore ti riporta a sensazioni vive, è sentirsi l’ultimo dei Mohicani.
Spesso, in questi giorni mi riappare il mio proposito d’inizio anno, questo doveva essere il quaelanno. Forse lo sarà, e solo questa vaga sensazione sedata dai timori mi fa affrontare tutte l difficoltà, tutti i dolori.
Ieri sera cinema tra donne, come le più attempate zitelle a vedere un film da donne (Sex and the City) ho pianto, tanto e ho capito due cose: la vita è perfetta solo nei film e la cosa importante sono io.
Se mi perdo, non mi resta niente.
Mi ero persa e….


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martedì 10 giugno 2008 - ore 08:05


L’ultima risposta
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Forse quel silenzio d’immondizia incortile
Forse quel destino spento da incatenare
Dentro un giorno sempre uguale
Quelle luci fredde o una corsia d’ospedale.

Via da questi luoghi, via da vecchie paure
Via da questi sguardi e dalla noia volgare
Via dal pregiudizio, gonfio di violenza
Dalle polveri sottili dell’indifferenza.

Come il fiore troppo raro
Di un’intelligenza condannata a sfuggire.

Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l’ultima risposta.

Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l’ultima risposta.

Libera quanto basta per

Via da chi rinuncia e non ti lascia tentare
Via da chi ti infanga e non rinuncia a mentire
In tutti quei ricatti stesi ad aspettare
Nel dispositivo umano definito amore.

La sconfitta è un’eleganza
Per l’ipocrisia di chi si arrende in partenza.

Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l’ultima risposta.

Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l’ultima risposta. (x3)

Libera quanto basta per




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lunedì 9 giugno 2008 - ore 14:45


TECNICHE DI SOPRAVVIVENZA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


In un periodo come questo di alti e bassi, dove il mio umore è costantemente sulle montagne russe,
in cui gli amici sono totalmente scomparsi, in cui mio marito è diventato ex, in cui il lavoro non mi da alcuna soddisfazione, in cui il denaro è ovunque tranne che nelle mie tasche, in cui anche le persone più vicine non sono così vicine, in cui passo dal pianto disperato al pianto, ieri è accaduto un evento significativo.
Dopo aver passato una settimana a piangere mi sono accorta di offendermi. Mi sono accorta che da sola non mi basto, mi sono accorta che ho bisogno d’aiuto, mi sono accorta che mi faccio portare via dagli scompensi ormonali, ma soprattutto mi faccio portare via dallo sconforto perché non mi stimo. So che sbaglio e questo è un grosso passo per la risoluzione del problema, mi ero fatta distrarre dai recenti eventi. Fa un male bestiale sapere che 15anni di vita vengono buttati alle ortiche, fa “sanguinare il cuore” capire che non sono amata, che non c’è nessuno che dia seconde possibilità nonostante tutto ciò che ho dato, che anche stavolta ho servito su un piatto d’argento il pretesto giusto, che solo io mi sono messa in discussione. Tutto questo addolora ma quello che prostra è accorgersi che ho messo la mia vita in mani che non sono state in grado di aiutarmi e che ora accusano. Fa male, fa male a me. Ho delegato e ho sbagliato.
Chi mi è vicino sa che non ho avuto una bella giornata, e i messaggi arrivati sono stati utili ma ieri sera sulla spiaggia della diga, durante il concerto dei Subsonica, ho avuto uno sprazzo di vitalità che ho riconosciuto come mio.
Ieri, il regalo di mia sorella è stato ben oltre un semplice biglietto di un concerto, è stata la consapevolezza che posso tornare quello che ero.
E’ stata una rivelazione sentire tutta quell’energia in mezzo alla gente, alla sabbia, alla musica. Rendermi conto che non sono spacciata ma che ho in me vita. Ho la possibilità di far rivivere estremità morte.
Devo chiedermi scusa e l’ho fatto, non voglio più mancare nei miei confronti.

Chiedo aiuto, ricordatemi che io sono io, che mi voglio bene e che mi devo stimare. Questo è giusto.



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venerdì 6 giugno 2008 - ore 12:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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mercoledì 4 giugno 2008 - ore 11:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Posso?
No dico, posso esprimermi volgarmente e chiaramente?
Volgarmente no.
E allora:
"Ospite" mi stai dando fastidio, la tua maleducazione è senza limiti, non sopporto questa intromissione e soprattutto non sopporto le persone pavide.
E’ evidente che ti interessa cosa dico e cosa faccio ma non hai il coraggio di palesarti, ti vergogni? E’ successo qualcosa per cui potresti perdere la faccia?!?!?

Io non ti gradisco in quanto sconosciuto. Quando saprò chi sei, sarai (forse) il benvenuto.

Felice giornata

PS: Felice compleanno

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martedì 3 giugno 2008 - ore 13:27


FRAGOLE TURCHE A LUBIANA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Aprile mite a nord del cuore
Il vento mi muove ancora l’anima che asciuga sotto il pallido sole.
Erano le fragole
Eri tu
Non ci sei più e resta l’amaro in bocca di fragole finte come il tuo amore
Artefatte nel sapore
Erano fragole turche
Che a Lubiana non esiste niente di simile
Non esiste niente di simile
Lontano da casa,
Visi lontani, vuote espressioni, niente rimane tra le mani
Fragole turche a Lubiana e tu non ci sei più
E solo ora capisco.
Il male che fa l’artificio di un amore che non c’è
Che vive solo in te
Che vive solo in me
Fragole turche a Lubiana e tu non ci sei più
Ho corso nei campi fuggendo
Ma non so da che
Ho corso tanto e non so perché
Oggi non corro più
Sono sola, rimangono fragole turche e niente più
che il gusto aspro di una scoperta prematura
Tu non ci sei più e io comincio ad essere
Vivo di nulla, vivo di me
Non voglio più essere come dentro te
Fragole turche a Lubiana e tu non ci sei più
Si apre il mio sorriso
Col cappello sulla testa e pronta a vedere con i miei occhi
Pronta a vedere l’orizzonte
E non saranno più fragole turche
E non sarai più tu.


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martedì 3 giugno 2008 - ore 12:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")


la FAO ha detto che questo è l’anno della patata...
ne sarà felice Rocco



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