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quanto è brutta l’indifferenza negli occhi di chi ami

STO ASCOLTANDO

I will survive

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

comodo (sono dimagrita!) con classe

ORA VORREI TANTO...

Trovare il giorno perfetto

STO STUDIANDO...

come sopravvivere ma soprattutto come vivere
e basso

OGGI IL MIO UMORE E'...

sperso
...
disperso ’ndemo consoearse, ’ndemo al paradiso imbriagarse

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) come il dolore scompare spesso velocemente e magicamente


ESSERE SODDISFATTI E’ IL CONTRARIO DELL’AVERE PAURA


AMO LA MIA VITA COME NIENT’ALTRO, LA ODIO SOLO COME SI PUO’ ODIARE UNA SORELLA.
TUTTO E’ DENTRO DI ME
NIENTE RIESCE A SPOSTARE IL CENTRO
EPPURE RIMANE NASCOSTO.

MI SCOPRO
CON PIACERE





"scusino la sfacciataggine, i signori che non mi frequentano abitualmente ma gradirei IMMENSAMENTE che lorsignori lasciassero un cortese segno del loro passaggio.
Magari un commento, una frase, un saluto... così tanto per sapere chi passa a trovarmi.
Credo che visti gli effetti anch’io farò la medesima cortesia a chi andrò a visitare.
Così, tanto per essere carini...
Se poi il commento non dovesse essere proprio lusinghiero... Apprezzerò la vostra astensione






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giovedì 24 gennaio 2008 - ore 14:38


New Generation X
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ci sono due cose che muovono il piccolo barlume di coscienza intelligente che cerca di infiltrarsi nel mio cervellino piccolo da donna semibionda colorata di nerocina.
Cerco di essere coerente, cerco di mantenere fissi principi che nel corso degli anni ho sperimentato, approvato e appoggiato, si insomma nonostante tutto anch’io ho una scala di valori!
Leggo un commento di Darklight all’ultimo post di Lostwave e mi preoccupo.
Mi preoccupo per me.
Riporto: ”questa società ha condizionato e ri-programmato le menti e il DNA stesso delle persone… Le giovani generazioni sono sempre di più l’esempio di come la società deviata ha nel corso del tempo e in maniera incessante cambiato in peggio la situazione.”
Società? Nuove generazioni? Ho paura.
Ho paura di cadere nella trappola “della persona matura”, ho paura di ripetere gli errori della generazione precedente la mia, ho paura di dire ovvietà.
Non voglio diventare un’eterna Peterpan ma non mi va neanche di dire quello che è già stato detto.
Ricordo con chiarezza come venivamo additate a diciassette anni perché vestivamo e pensavamo fuori dal coro, ricordo come venivamo e veniamo trattati, siamo ancora considerati ragazzini senza cervello e pieni di sciocchezze tecnologiche inutili, abbiamo 35anni!!!!!
Ho ancora chiaro in mente un episodio in cui un amico di famiglia sentenziò l’inadeguatezza dei giovani, delle nuove generazioni a portare avanti l’Italia, avevamo in mente solo discoteca, droga e divertimento, il moto di coscienza che ne derivò mi portò ad un estremamente spiacevole reazione urlando come un forsennata :” cosa possiamo fare noi!? Noi che a 18 anni secondo qualche genitore non dovremmo neanche votare o non dovremmo neanche guidare, cosa possiamo fare noi che non c’è posto in cui possiamo prendere responsabilità, cosa possiamo fare noi che ogni piccolo spazio è gestito da voi? Chi ci lascia spazio per crescere?” e poi fui redarguita.
I nostri genitori, quelli che ci hanno educato, quelli che dovevano insegnarci a vivere ci considerano pulcini implumi e non autosufficienti e alla nostra età, loro, erano già “arrivati”. Non è questo il ritmo giusto, non è questa la modalità.
Questa è la società!?!?! Ma quale società? Siamo noi, NOI persona a formare la società. Le coscienze sono milioni eppure sembra che la colpa di tutto sia di un’entità suprema che magicamente influisce negativamente sulla crescita personale. Attenzione, è il contrario.
E’ la crescita personale che influisce sulla società.
Mi preoccupo, temo di essere sola in questa crociata contro il pensiero comune (e il pensiero comune è anche il pensiero mafioso di favoritismi e illegalità ma questa è un’altra storia)
Ho proprio paura di ritrovarmi tra poco a pensare e dire quello che pensavano e dicevano i nostri genitori su di noi.
Voglio reagire, voglio agire, voglio essere fuori dal coro.
Mi spaventa sapere che qualcuno de miei coetanei già pensa che c’è differenza tra noi e “quelli più piccoli”. Sicuro che ci sono delle differenze fisiche e indiscutibili ma la maturità di una persona non è data dall’età, ne sono certa, provato scientificamente.
Mi spaventa pensare che ci si creda migliori delle nuove generazioni, non è una peculiarità di classe è indiscutibile.
Non me ne voglia Darklight, che peraltro ha avvalorato una tesi che appoggio, ma non è l’argomento giusto “la società”, non sono carnefici ne tantomeno vittime “le nuove generazioni”. Siamo noi. Noi che abbiamo fatto il danno, che ci siamo appoggiati a stereotipi comodi e siamo noi che dobbiamo reagire e cambiare le cose, anche per le generazioni nuove.

E dopo questa bella partenale:

FELICE GIORNATA A TUTTI

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lunedì 21 gennaio 2008 - ore 18:09


a beneficio di chi potrebbe trarne beneficio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi 21 gennaio 2008, Sant’Agnese, domani pieno di luna, si sconsiglia di seminare. (Fret, non so se ti può interessare): momento ideale per tagliare i capelli e far si che il taglio rimanga più a lungo possibile.
Il quaelaweekend non è stato affatto male se non fosse stato per la domenica.
Il venerdì sera, quello desiderato da Aran Benjo, è stato moooolto gradevole.
Si beh, il cantante mi ricordò un amico alle prime armi, l’oste mi ricordò il matrimonio di mia cognata e la compagnia si è allargata.
Giovani donne laureatissime e avvenentissime come new entry in compagnia, al solito la mia amica è più diesel di me e un paio di baci ho dovuto mendicarli quando avrebbero dovuto essere di rito, trovare la simpatica giovanotta semivegetariana munita di lidoni, il suo amico di un certo peso e conoscitore di stars, l’altro estremamente propenso alla vita da galeotto e poi quello che piaceallagentechepiace e ancora all’uomo che lascia la moglie con prole a casa e compagnia bella...si insomma è stato proprio divertente. Avevo un solo handicap : me mario drio!
non me ne voglia ma ultimamente el hombre è un po’ pesantuccio.
Ha tutte le ragioni della terra, non sto dicendo che non ha ragione ma è anche vero che se siamo in due dovrebbe cercare di capire anche il mio punto di vista e OGNI TANTO adeguarsi, in fondo, io mi sono adeguata parecchio alle sue esigenze (cfr: 3 lavori, la casa vicina ai suoceri etc etc)
Il sabato, altra buona soddisfazione. Una banale birra in 4 gatti si è traformata in una simpatica birra con giovani interessanti. (oh! Kate, quella maglia ti sta da dio! Invidia)
La domenica mi distrugge.
Mariti, mogli, ricordate che la domenica dev’essere liberatoria, rilassante, non spaccate i maroni con assurde esigenze, siate presenti senza opprimere e soprattutto DECIDETE! non siate timorosi, non siate fancazzisti, non siate deleganti. Al primo tentennamento del vostro coniuge proponete, qualsiasi cosa ma proponete. Anche una serata divanesca ma proponete.
Dopo una lunga giornata fatta di asse e ferro da stiro in cui il cervello si è liquefatto nei fumi del vapore, in cui il profumo dell’appretto crea dipendenza e lo stato dovrebbe dare metadone gratis a tutte le casalinghe, in cui la sera diventa unico pertugio in un tunnel di camicie e jeans, non potete dire :" non so cosa fare" ! non vi è concesso!
Non dovete!
La vostra età, la società ve lo impongono! Trentenni, agite C@@@O!!!
AGITE!
quanto meno pensate di agire.
C:"cosa vuoi fare stasera?"
S:"Andiamo a prendere un aperitivo"
C:"ok, chi viene?"
S:"non so, non ha risposto nessuno"
C:"allora usciamo per cena?"
S:"no, non ho voglia di spendere soldi"
C:"Andiamo al cinema, ho l’aggancio"
S:" io quella roba li non la voglio vedere"
C:" ok, vado io sola?"
S:" eh ma non stiamo mai assieme!!"
C:" ok. cosa proponi di fare, chiamo qualcuno e usciamo in compagnia?
S:" eh ma quei tipi li non mi sono simpatici
C:" MA ZZZIOGGGRANDE!!! (e una sequela di porchi e resie) che gaso vuto fare?!??!
S: (alla moda dei calseti zai)" non lo so"

Disarmante, sconsolante, annullante, come due mesi di campo di concentramento. Gli esiti poi sono stati eclatanti. Il post cena, la notte e stamattina potevo far piangere solo a guardarmi, nera e torva com’ero.
Fortunatamente la giornata è volta al meglio. Intervengono fattori climatici, gastroenterici, urogenitali e pure qualche ottimo amico.

E’ passato il signor carrozziere, e simpaticamente mi ha comunicato i numeri di Frozen.
TRE!
Tre è il numero perfetto.
TRE giorni di degenza e TREcento neuri di danno (semprechè in fase d’opera non saltino fuori altri TRE danni)
Frozen inizierà la cura, la settimana prossima.
Non temere amore, ci sarà da soffrire un pochino ma poi tutto tornerà come prima, meglio di prima.
Dopo la carrozzeria ci saranno le gomme e poi una bella messa appunto della meccanica, per l’estate Frozen sarà la Fiesta più hot della bassa padana.

Io intanto ho iniziato ad andare in palestra (non ci sono soluzioni alternative) ho stabilito che il 2008 sarà il Quaelanno e così sarà.
E’ giusto.
Ho iniziato la cura omeopatica e i massaggi shiatsu.
Vojo vedare se non riesso vegner fora da sta impiria (imbuto) in cui mi sono cacciata.
Devo però tenere a mente sempre che devo pensare a me stessa. E’ giusto?
Devo fare così no?
IO devo stare bene, IO ho bisogno di... IO posso pretendere per me...
E’ difficile ma ce la posso fare

FELICE SERATA A TUTTI

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venerdì 18 gennaio 2008 - ore 09:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ACHTUNG ACHTUNG BITTE

La Quaelamobile è infortunata ma vaqgamente andante e invece la vettura del coniuge E’ TOTALMENTE DESFA’ Zio canarino! Tutto ciò mette a repentaglio i miei programmi per il fine settimana… (ovviamente questa è la mia unica preoccupazione visto che nessuno si è fatto male e che l’incidente occorso alla vettura non inficerà le mie finanze )

Ora vado a lavorare e a voi dico:
FELICE PARCHEGGIO! e giornata

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mercoledì 16 gennaio 2008 - ore 14:43


Dubbi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che bell’idea mi ha dato la mia amica Kabiria!!!!
Qual’è la corretta pronuncia di :” va torteo ”
L’accento è indiscutibilmente sulla prima “O” ma è aperta o chiusa?


FELICE SCOPERTA DELLA DIZIONE A TUTTI

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lunedì 14 gennaio 2008 - ore 19:58


L’ultimo fine settimana e altre Quaelavventure
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Raccontato il simpatico episodio della Montessuocera, faccio un passo indietro.
Il sabato: questo nemicamico.
Parto pimpante per l’Arcella, il mio fidato peluchero mi attende.
Entro, saluto, sorpresa delle astanti e dico: “Paolo, nero”
Mi guarda e mi risponde:” viola blu”
E io:” e sia”
E fu!
Il risultato è ottimo, a me piace.
Tre orette di chiacchere femminili mi hanno duramente provato e ciò comporta un inevitabile scontro con la realtà.
Tampono una.
MA @##§§§*****@##***
Porcaccia l’oca lo sapevo lo sapevo!
Stavo aspettando da settimane questo momento! Ho le gomme troppo liscie e un po’ di piggia ha fatto il resto.
Risultato? Nessuno si è fatto niente tranne Frozen (la Quaelamobile) Adesso ha il culo in dentro e il muso alzato.
Par condicio?
Par deficiente la sottoscritta!!!
Per fortura eravamo appena partite da un semaforo. La signora ha inchiodato per far girare la macchina che aveva davanti e io ho inchiodato anche, ma Frozen no.
La Panda (modeo vecio) non ha subito neanche un graffio, fresca come una rosa! Che rabbia! Ma è meglio così.
Torno col mio bravo muso alto e mercoledì porto Frozen dal medico. Speremo ben!!!
Com’è strano! Quando sono rotta io, è rotta pure Frozen!
Passerà! O passera?
La serata inizia con una gradevolissimissimo spettacolo di improvvisazione teatrale, molto simpatico. Peccato che fossero tutti amici e parenti, o quasi perché alla fine ci si vede con un paio di loschi figuri che ci hanno accompagnato con le loro amiche a bere una robetta.
Commenti a parte rimane una polemica nel cuore delle donne rimaste a baluardo.
Non è vero che siamo tutte stronze!
La provocazione era chiara (almeno a me) e non ho risposto solo per non alzare il tono della polemica ma, come al solito, mi fermo a riflettere.
Sono spunti interessanti quelli degli uomini che si lamentano della donne.
Io certe cose proprio non le vedo e mi sono pure sentita in colpa se poi non ho nessuna remora a dare il mio numero di telefono in giro.
Per qualche minuto solo però
Insomma, è risaputo che non sono una che se la tira, come è risaputo che non chiudo la porta in faccia a nessuno, perché nacchio dovrei mandare a quel paese uno che mi chiede il numero? A meno che non sia un vecchio bavoso che cerca ragazzine rumene durante la festa dei popoli in prato della valle (o simili) io il numero te lo do, mica perché voglio fare sesso o perché mi sono innamorata o perché voglio farmi una famiglia con te, te lo do perché ci si può conoscere e sentire e vedere, se poi alla fine vedo che fai per me mi aspetto e cerco di costruire altri tipi di occasione altrimenti rimane un’amicizia nel migliore dei casi.
Si insomma era una polemica fatti di sputi in faccia alle ragazze comuni, mi reputo ancora una volta fuori del comune.
Solo una cosa: mi dispiace per le mie colleghe femmine, stanno diventando cliché, luoghi comuni, banalità e ovvietà e mi dispiace ma sono certa (non potrebbe essere altrimenti per il mio quieto vivere) che non sono tutte così.
Non disperate maschietti intelligenti, non disperate. La Donna esiste, abbiate costanza e la troverete, abbiate fiducia ma soprattutto abbiate voglia di cambiare giro! Le centrine piacciono solo ai centrini.
Ah! Ecco un altro concetto da non sottovalutare: ricordate che da noi l’abito fa il monaco (non ho dimenticato nessun “non”) perciò se vedete una signorina a modo, biondina con la borsetta e i tacchi quasi sicuramente quella sarà una bionda signorina a modo con la borsetta e i tacchi che vorrà per se essere sempre bionda a modo con la borsetta e i tacchi e non farà mai lo sforzo di pensare.
Non me ne vogliano le mie colleghe femmine ma lo sapete com’è in merito la Quaelafilosofia: “quando che ghe se pi de do femene nea stesa camara mejo ‘ndare fora”


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lunedì 14 gennaio 2008 - ore 15:14


Mi sento meglio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Visto che ho deciso che il 2008 sarà dedicato a “Chiara che si vuole bene” ho espletato anche in senso morale l’argomento.
Sabato, parlando del più e del meno, mentre lavoravo con la suocera che non aveva palesemente voglia di fare una ceppa, le comunico che il giorno seguente sarei andata nel famoso negozio svedese di arredamento per comprare lo scopetto del water. Prontamente, la tizia, si autoinvita e io accetto di buon grado (e’ un gesto molto distensivo)
Il giorno dopo, a pranzo dalla zia, si chiacchera amabilmente delle attività del venerdì sera, il maritozzo divertito dall’arte dell’improvvisazione cerca di spiegare cosa siamo andati a vedere ma le facce degli astanti sembrano piuttosto perplesse e mi permetto di dare alcune specifiche per cui possa risultare chiara l’attività di chi fa improvvisazione teatrale.
CHELCANDEJIJO!!!!!! Ogni volta che parlo, ogni maledettissima volta che cerco di dire qualcosa che non sia le solite cazzate mia suocera mi vessa con la sua voce da racchia e mi impedisce di sentirmi, cosicchè chiudo a metà il discorso e lei diventa protagonista.
Passi questo banale e ovvio comportamento ma mi rimane sullo stomaco quando, parlando alla figlia, mi nomina come “QUESTA…tua cognata”
“QUESTA”!??!?!? ma neanche se parlo di un’essere immondo io mi permetto di usare il termine di “questo” o “quello”. Ricordo ancora quando mia madre mi sentì usare un appellativo simile, mi guardò torva e mi disse :” porta rispetto per le persone, non sono animali!” e da quel giorno capii l’importanza del rispetto (abbastanza chiaro che mia suocera non sa neanche dove abiti di casa)
Partiamo tutti allegramente per il famoso negozio e in auto la dolce signora intavola una discussione sulla predica della mattina (!?!?!?!)
Dice, non senza disappunto, che il prete, durante la predica, parla di un padre che picchiando il figlio si sente “fallito” perché da bambino si era ripromesso di non umiliare mai i propri figli picchiandoli come faceva suo padre. La questione verte in: non credo che picchiare i figli sia umiliarli anzi!Mi sfogo dal nervoso e educo il bambino.
Io prontamente riporto con altissima retorica e fissa logica che capisco la frustrazione di un padre che si sente fallito nell’eludere un proprio proponimento e che non sempre il picchiare porta esiti positivi, in più dico che non condivido in pieno le teorie di un prete che notoriamente non dovrebbe avere figli ma che il suo esempio è calzante per descrivere l’amore e l’atteggiamento di Dio nei confroni dei suoi figli (si insomma tutte quelle menate che si dicono al catechismo). Apriti cielo!
Non l’avessi mai detto!
“i bambini vanno educati come dei piccoli animaletti perchè in fondo sono degli animaletti e poi non ho tempo da stare li a parlare con dei bambini che non capiscono, ad un certo punto devono imparare chi comanda e poi così mi sfogo anche dal nervoso e da che mondo e mondo i figli si educano così e io ai miei gliele ho sempre date e sono venuti su sani”
“L. non dico che sia sbagliato picchiare i figli ma credo che il famoso metodo Montessori abbia sicuramente un certo fondamento visto che ha tirato su milioni di bambini sani”
E lei :” tutte cavolate, quando ci vuole ci vuole. Una bella sculacciata vale più di mille parole”
Io:” beh, credo comunque ci sia da dare un certo merito e bisogna riconoscerne il valore (sempre al metodo montessori)”
E lei: “no no io ho tirato su i miei figli a sberloni e son venuti su bene!”
Non c’ho più visto! NON C’HO PIU’ VISTO!!!!
“ma scusa, senza nulla togliere ai tuoi figli che me ne son sposata uno ma mi contesti un metodo che ha tirato su milioni di persone e tu ne hai fatti due e sono entrambe frustrati!” e dopo mio marito cambia prontamente discorso.

Altro da dire in merito non ho.

Le altre Quaelavventure ve le racconto dopo.
Intanto
FELICE GIORNATA


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venerdì 11 gennaio 2008 - ore 17:41


Della Quaelaomeopatia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dell’omeopatia
Appuntamento alle 9.30, non so bene dove devo andare e mi metto in strada alle 8.15.
La strada è zappa di auto e io devo andare ad infognarmi in centro città, almeno così dice la piantina che ho stampato l’altro giorno. Me la sono studiata bene e ho deciso di percorrere le direttive maggiori anche se più trafficate, ho paura di perdermi.
Ma si!!!! Chissenefrega! Stamattina sono tranquilla e in cerca di avventure, giro a destra e poi sinistra e poi ancora giro di qua e di la e…meraviglia! Sono esattamente davanti al 83 della via specificata soddisfazione! Sono piuttosto in anticipo, mezzora, intanto suono. Mi scappa la pipì.
AHHHHHHHHH Raccapriccio, non risponde nessuno!
PANICO! AIUTOOOO! Sta a vedere che ho sbagliato a scrivermi l’indirizzo, oppure ho sbagliato a cercarlo nella piantina… ansia… Telefono e chiedo se sono all’indirizzo giusto.
NOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!! Ho dimenticato a casa il numero!
Adesso muoio di ansia (non sono una tipa ansiosa )
Smuovo mari e monti per farmi passare il numero e poi scopro che aprono alle 9.30 in punto
Povera me! Come sono sciocca!
La dottoressa ha un viso dolcissimo, naso molto interessante e sguardo sicuro. Perfetta pediatra e perfetto medico per una tipa ansiosa come me (ha un nome poi che è tutto un programma! Lucia!)
Insomma inizia l’anamnesi che dura 2ore!!! Meraviglioso! Proprio come mi aspettavo! Certo anamnesi medica e poi “umorale”.
Sono alle stelle!!!! FANTASTICO!!!! Finalmente ho trovato qualcuno che scientificamente crede e esercita la medicina in virtù della guarigione del corpo e della mente, qualcuno che crede che vanno curate le malattie e non i loro sintomi tenendo presente UMORE VITALITA’ E ENERGIA del paziente!!! SONO ULTRAENTUSIASTA, ULTRAENTUSIASTA!!!!!
Mi ha chiesto di tutto e mi ha messo in difficoltà con una domanda: “che ti tipo di carattere ha?”
Hem… chenneso? Cioè, voglio dire… si insomma io so come sono ma come si fa a definirmi?
Allora mi dice: “per esempio cosa dicono i suoi amici di lei” e io ancora più sconvolta per non avere la risposta e confusa rispondo:” dicono che sono una strana e un po’ pazza ma non so cosa voglia dire!” PANICO!
Ma che tipa sono io?!?!?!?

In più il medico mi ordina dei massaggi shiatzu (spero di aver scritto corretto)
Beh sono visibilmente più tranquilla e mi sento molto più carina. Domani peluchero e comincia la nuova era.

FELICE ERA A TUTTI


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giovedì 10 gennaio 2008 - ore 19:15


AIUTO!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Domattina visita.
Io ho paura del dottore, non mi piace andare dal dottore, ho sempre paura che mi dica che non vado bene come sono.
e poi devo cercare un posto che non conosco perchè non so dove sia l’ambulatorio, non so a che ora partire non so se mi visiterà o se mi farà solo l’anamnesi...ahhhhh odio i dubbi!
c’è da dire che vado dall’omeopata e questo alimenta molti dubbi come mi da qualche certezza in più.
e se trovo un dottore stronzo e litighiamo subito?
Come la prima volta che andai dal ginecologo. Una donna. Stronza. Ecco perchè non vado più dalle ginecologhe ma solo dottori uomini. Sono molto più "sensibili" rispetto a certe problematiche, forse perchè non vivendole sono meno pratici.
Il punto è che ho preso questo appuntamento in fase di esaurimento fisico e nutro grandi speranze.
Ecco! potrei dire che quet’inizio anno è all’insegna del "mi voglio bene" . Sicuramente sto arrivando alla fine della sopportazione di situazioni di "sofferenza morale" perciò, per un verso o per l’altro sono certa che darò una svolta, inizierò attività sportiva, ho già iniziato l’attività ludico-artistica, domani sono in cura e sabato... rullo di tamburi... capelli!
Chi sarà nei paraggi dell’Arcella nel pomeriggio di sabato e vuole vedere l’ultima quaelapazzia mi mandi un sms che mi faccio vedere e analizzare volentieri (i capelli, sto parlando di capelli!)
Voglio fare cose per me e per me sola.
Sembrerà egoismo ma credo di aver dato tanto finora, anche a chi non ne ha riconosciuto il valore (attenzione, non sto biasimando nessuno) e perciò adesso PAUSA.
ECCO!!! buon proposito 2008
(gli altri, se ne avevo espressi, li ho già dimenticati
)

felicità

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giovedì 10 gennaio 2008 - ore 11:02


L’anno che verrà
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
l’anno vecchio è finito ormai
ma qualcosa ancora qui non va.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
e si sta senza parlare per intere settimane,
e a quelli che hanno niente da dire
del tempo ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione
e tutti quanti stiamo già aspettando
sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
ogni Cristo scenderà dalla croce
anche gli uccelli faranno ritorno.

Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno,
anche i muti potranno parlare
mentre i sordi già lo fanno.

E si farà l’amore ognuno come gli va,
anche i preti potranno sposarsi
ma soltanto a una certa età,
e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
saranno forse i troppo furbi
e i cretini di ogni età.

Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,
vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro amico cosa si deve inventare
per poterci ridere sopra,
per continuare a sperare.

E se quest’anno poi passasse in un istante,
vedi amico mio
come diventa importante
che in questo istante ci sia anch’io.

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità

questa calza, calza proprio

FELICE GIORNATA

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mercoledì 9 gennaio 2008 - ore 17:42


Laboratorio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Alle 20.00 mi arriva un sms, è il regista che richiede la mia presenza al laboratorio, iniziamo stasera.
Dopo la giornata balorda di mal di stomaco e lavori alternativi mi serve staccare, non vedo l’ora e il sms inaspettato non mi fa altro che piacere.
Al solito, arrivo in ritardo
Mi sento come una veterana attempata e invece mi ritrovo di fronte ad una compagine assolutamente eterogenea di “adulti”.
Una coppia, marito e moglie che avrei sempre detto molto “elastici” fantasiosi eclettici si sono rivelati estremamente piantati, legati al loro quotidiano. Nell’esercizio di improvvisazione sembrano indissolubilmente legati alle loro logiche e cognizioni e alla tv! E’ meraviglioso scoprire come siamo tutti legati a doppio filo alle nostre “robette” e neanche in un ambiente totalmente ludico non riusciamo a liberarci dei nostri ruoli. Gh! Nessuno ascluso!
Chi invece mi super sorprende è la signora cinquantenne che mi costruisce un percorso illogico degno di zilvio fantastica, scollegata totalmente (c’è da dire che ha il vantaggio di “esibirsi” per ultima) molto simpatica che, secondo me, già ha esperienza di palco, non so perché ma ne annuso l’odore.
Faccina simpatica e allegra per l’altra ragazza (che ha presumibilmente qualche anno più di me )
Tutta moine e passettini, piccola, minuta e faccine simpatiche da Hello Spank, se dovesse avere un soprannome o un nick sarebbe sicuramente una roba che ha in mezzo “dolce” e nel suo blog ci sarebbero milioni di fotine di cuccioletti (gomito!) ma mi pare simpatica e comunque è un peperino che non mi ci vorrei mai trovare contro
Ma il pezzo forte è il manager! Beh na robba grande!!!
Peserà 20chili moio, asciuttissimo, magrissimo che quando lo vedo mi domando se ha tutto l’apparato urogenitale, voce impostata, bella faccia abbronzata, capello rasato canuto, molto molto molto affascinante. Ha il fare di quello sicuro in ogni luogo in ogni modo, mado’ se non mi prende quel modo di fare, di quello che ”so tutto io e so farlo benissimo e non ho paura di niente” E’ che, ormai lo so, è solo un modo di fare.
Cominciamo.
Esercizi già visti e banali, non mi divertono più eppure continuo a fare gli stessi “errori” se di errori si può parlare. Sono super piantata con le gambe e il busto, la testa pesa sempre che ci sia un significato morale?
Eppure, eppure al solito, non mi rimprovera, non mi corregge mai! Il regista non mi corregge mai!  Mi domando se sono io estremamente avanti o se davvero il tipo ha un super occhio di riguardo, ma se anche fosse, dico, non ha molto senso che mi lasci nella becera condizione di sciocca che fa finta di recitare. No?
Non riesco a fare a meno di pensare che sto vivendo fuori dal tempo e dallo spazio, è fantastico! Penso che chiunque debba prima o poi fare l’esperienza di staccarsi dalla propria quotidianità consapevolmente. E’ come fare Yoga.
Ricordo che quando cercavo me stessa nello yoga provavo immensa soddisfazione a mantenere delle posizioni a lungo e riuscivo, con l’atmosfera giusta, a concentrarmi a e meditare ma tutto rimaneva circoscritto in quella dimensione. Era un’esperienza vissuta in quel momento e riuscivo a “svuotarmi” di ansie e preoccupazioni per poi “ririempirmi” fino alla seduta successiva. Con l’esperienza del teatro sperimento continuamente, sempre di seguito, la possibilità di “liberarmi” è un allenarsi a gesti eclatanti, chissà se prima o poi sarò in grado di farne.
Intanto la prima serata è andata bene, mi sono piaciuta, brava Chiaretta! Adesso…
Felice serata a tutti


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ermans

Dai monti con furore:
olco

Vista ma mai parlà insieme:
toomuch

L’unico grande assente:
Lucius

Viva il rock della saccisica:
Mrsick

A volte scrive troppo:
ecce_

me despiase:
apology

Il doc:
lucadido

Pozzo di idee:
Edward

Pecà’ ottimo tratto e grande fantasia:
Privo

Inanellato anche questo:
TakeItEasy

Il secondo:
Angelodinome

"Tutto":
thesuan

bel futuro:
ruvido

Ghe voe un minimo:
sugopronto

La crisi che non c’è:
dolcemare

La crisi che CREDE di non esserci:
moreno847

C’ha provato:
jonny33

Creamy & Co:
preacher

Bei tempi:
gino pongo

l’assolo di basso in Helle:
fret

Che voce!!!!:
Davesan

Prof si ma...:
scriccy

Ha preferito così:
clarice

Il malloppone:
onesto h.

C’è più:
Ella

Il giorno in cui capirò...:
lostwave

L’inanellata pure:
salsa

Attenti:
cubano

L’ancora:
biagione

Dolcezza a gogo2:
poncina

Saponifica:
kabiria77

Era dura
non lo è più:
antartide

Incognito:
Davgigio

Ostici:
m.organ

Delle volte:
zilvio

Ancora2:
matteo78

Sex & sushi:
supergigio

El se dae me parti:
ilcapo

El se dai parti dove che iero:
the bitch

Alti concetti:
nonlado

Punti di vista alternativi:
Odum

De nuevo tu:
annegodolo

giustizia:
pippiri

QUELLI VERI:
Voce e velluto:
yaku

mamy:
nelly78

Lavora qui e so chi è:
CatEye

Un uomo una fisa:
Aran benjo

Caio:
gromofiz

Troppo tempo:
tirofisso

Sagacissimo:
sanguez

L’amica di Teno:
LaFletcher

d’altri tempi:
JohnTrent

o’padre:
galvan

il prosciutto col limone:
vitto

lo psicologo visionario:
mirò

saldatura del rame:
Kojak


NEW ENTRY:
Ti ricordi montagne verdi:
-ripresa-

...mentre la radio canta:
killercoke

Celti si celti no:
ender

La cultura fatta uomo:
walter_basso

Prof:
crock

La ricerca della veneziana fotovoltaica:
Jane_D

l’allenamento aiuta:
frengo

c’è ma non si vede:
Giò78

acutismi:
DrBenWay

alternativa alla prosa:
Norin

minigonne a giustaposa:
miumiu


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