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redpurple, 25 anni
spritzina di padova
CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona!
Sono sistemato

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STO LEGGENDO

....purtroppo nulla, adoro leggere, soprattutto prima di dormire, ma ultimamente prima ancora di vedere il cuscino sto già dormendo!

23/02/2008:
HARRY POTTER E IL PRINCIPE MEZZOSANGUE


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HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE


01/07/2008:
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13/09/2008:
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20/09/2008
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RATATOUILLE!!


ALVIN & THE CHIPMUNK


ASTERIX ALLE OLIMPIADI


LEZIONI DI CIOCCOLATO


NON E’ MAI TROPPO TARDI


UNA MOGLIE BELLISSIMA


SAPORI E DISSAPORI


LO SPACCACUORI


I’M LEGEND


PROVA A PRENDERMI


MISERY


PS: I LOVE YOU, NON E’ MAI TROPPO TARDI PER DIRLO


NATALE IN CROCIERA


THE TRANSPORTER 1 E 2




SWEENEY TODD


SIN CITY


LA FABBRICA DI CIOCCOLATO


LE CRONACHE DI NARNIA


I FANTASTICI 4


STARDUST


KUNG FU PANDA


HANCOCK

e naturalmente tutti i film del mitico johhny depp che naturalmente nn considero unico solo dopo i pirati dei caraibi ma lo adoro da edward mani di forbici

STO ASCOLTANDO

la radio e tutta la musica italiana in generale, devo dire che quest’anno i ns si sn tirati su bene!
e naturlich sono cresciuta con liga, vasco e i mitici articolo 31, anche loro nn mitici sl dopo così com’è o domani, li adoravo già da strade di città!

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

pantaloni e maglione di lana, fa un freddo becco oggi!

ORA VORREI TANTO...

andare a casa nel mio lettone e farmi coccolare e voglio che arrivi presto natale!!!

STO STUDIANDO...

per fortuna ho smesso di studiare!!!

OGGI IL MIO UMORE E'...

sempre ottimo anche se sn mezza ammalata

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) quando un bambino ti dice "ti voglio bene"..e allora lì capisci che forse,qualcosa di buono in te è rimasto..
4) farsi una serata in compagnia e divertirsi a 1000
5) vivere avendo la consapevolezza che per quanto poco anche tu hai contribuito a modificare il mondo
6) vedere ogni giorno una nuova alba
7) poter fare l'amore con la persona che si ama convinti che in quel momento non ci potrebbe essere nessun altro capace di darti di più..




CARPE DIEM, MEMENTO MORIS!!!
premessa per chi legge: spesso ciò che dico nn è frutto di pensiero ma parole associate sputate direttamente dal cervello...occhio!!




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martedì 22 aprile 2008 - ore 11:02


nanna!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ultimamente nel mio blog la va di storielle, ma questa, come quella delle donne in bagno in gruppo, è proprio vera!!
nn c’è sera che io dica al mio uomo vado a letto e sia l’unica cosa che faccio dopo averlo detto!!

Marito e moglie stanno guardando la tv quando lei dice ’Sono stanca, è tardi, penso che andrò a letto. Va in cucina a preparare i panini per l’indomani. Sistema le tazza per la colazione, estrae la carne dal freezer per la cena del giorno dopo, controlla la scatola dei cereali, riempie la zuccheriera, mette cucchiai e piattini sulla tavola per la mattina successiva. Poi mette i vestiti bagnati nell’asciugatore, i panni nella lavatrice, stira una maglia e sistema un bottone, prende i giochi lasciati sul tavolo, mette in carica il telefono, ripone l’elenco telefonico e da l’acqua alle piantine. Sbadiglia, si stira e mentre va verso la camera da letto, si ferma allo scrittoio per una nota alla maestra, conta i soldi per la gita, tira fuori un libro da sotto la sedia e aggiunge tre cose alle lista delle cose urgenti da fare. Firma un biglietto d’auguri per un’amica ci scrive l’indirizzo e scrive una nota per il salumiere e mette tutto vicino alla propria roba.
Va in bagno, lava la faccia, i denti, mette la crema antirughe, lava le mani, controlla le unghie e mette a posto l’asciugamano. ’Pensavo stessi andando a letto’.... commenta il marito!!! ’Ci sto andando’, dice lei. Mette un po’d’acqua nella ciotola del cane mette fuori il gatto, chiude a chiave le porte e accende la luce fuori. Da’ un’occhiata ai bimbi, raccoglie una maglia, butta i calzini nella cesta e parla con uno di loro che sta ancora facendo i compiti. Finalmente nella sua stanza. Tira fuori i vestiti e scarpe per l’indomani, mette la vestaglia, programma la sveglia e finalmente seduta sul letto. In quel momento, il marito spegne la tv e annuncia: ’Vado a letto’. Va in bagno, fa la pipì, si gratta il sedere mentre da un’occhiata allo specchio e pensa: ’ che PALLE domani devo fare la barba’....e senza altri pensieri va a dormire.
Niente di strano non vi pare???? Ora chiedetevi perché le donne vivono più a lungo!!!. Perché sono fatte per i percorsi lunghi (e non possono morire perché prima hanno molte cose da fare.


Stay tuned & enjoy che questa settimana è una settimana corta!


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mercoledì 16 aprile 2008 - ore 16:05


la favola della lepre esaltata
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ultimamente mi arrivano tutte ste storielle via mail...


Una lepre corre come un’ossessa nel bosco,improvvisamente inontra un cerbiatto sbragato sotto un albero che si rolla una canna. Che fai, sei matto? Qua in mezzo alla natura,all’aria pulita,ti fai le canne? Dai, alzati e corri con me che ci alleniamo!!!Hai ragione, fa il cerbiatto, lascia il mozzicone e si mette a correre con la lepre. Mentre corrono, incontrano una volpe, che si sta preparando una striscia di coca su uno specchietto. Ma dai..., dice il cerbiatto, siamo qui in mezzo alla natura e tu sniffi la coca? Vieni a correre con noi, che ti ossigeni i polmoni!Avete proprio ragione, risponde la volpe, e si mette a correre con loro. Più in giù incontrano un lupo, che col laccio emostatico tra i denti e la siringa pronta, sta riscaldando su un cucchiaio l’eroina. Ma non ti vergogni, siamo qua in mezzo alla natura e tu ti buchi? gli fa la volpe.Vieni a correre con noi, che ti fa bene!!!Ma andate un po’ a fare in culo!!! risponde il lupo. Possibile che ogni volta che quella testa di kazzo di una lepre prende l’ecstasy,ci dobbiamo mettere tutti a correre come stronzi nel bosco..?!?


HAVE A NICE DAY

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venerdì 11 aprile 2008 - ore 15:08


CAROTA, UOVA O CAFFE’?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...post effettivamente un po’ triste per il venerdì pome, ma mi incuriosiva sapere se vi sentite più carota, uova o caffè...io decisamente e modestia a parte caffè!!! sn una caffeinomane!!!

Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili. Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare. Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro.
Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro. Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco. Quando l’acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò carote, in un’altra collocò uova e nell’ultima collocò grani di caffè. Lasciò bollire l’acqua senza dire parola.
La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre. Dopo venti minuti egli spense il fuoco. Tirò fuori le carote e le collocò in una scodella. Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, colò il caffè e lo mise in un terzo recipiente.
Guardando sua figlia, le chiese:
"Cara figlia mia, carote, uova o caffè?"
La fece avvicinare e le chiese che toccasse le carote: ella lo fece e notò che erano soffici.
Le chiese quindi di prendere un uovo e di romperlo: mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l’uovo sodo.
Poi le chiese che provasse il caffè, ed ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma.
Umilmente la figlia domandò:
"Cosa significa questo, padre?"
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, "l’acqua bollente", ma avevano reagito in maniera differente. La carota arrivò all’acqua forte, dura, superba; ma dopo avere passato per l’acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare. L’uovo era arrivato all’acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito. Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l’acqua.
"Quale sei tu, figlia?", le chiese.
"Quando l’avversità suona alla tua porta, come rispondi?
Sei una carota che sembra forte, ma quando l’avversità ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza? Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, una pietra durante il tragitto diventa duro e rigido?
Esternamente ti vedi uguale, ma sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito?
O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l’acqua, l’elemento che gli causa dolore. Quando l’acqua arriva al punto di ebollizione, il caffè raggiunge il suo miglior sapore. Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che illumina la tua strada davanti all’avversità e quella della gente che ti circonda. Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e positività il dolce aroma del caffè!"


HAVE A GREAT WEEK! BESITOS!

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giovedì 10 aprile 2008 - ore 16:00


sono un eroe!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


più eroi come lui e meno cazzari bitte!!!





come direbbe homer: MITICO!!!!!!!!


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mercoledì 9 aprile 2008 - ore 16:00


Perché le donne stanno così tanto nei bagni pubblici?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


da giorni nn faccio altro che ricevere questa mail...ora la posto qui, chissà che cessi questo tormento!!

Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: ’MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto’ e poi ti mostrava ’la posizione’ che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
’La posizione’ è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, ’la posizione’ è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando ’devi andare’ in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di ’me la sto facendo addosso’.
Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con ’la bambina piccola che non può più trattenersi’ e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c’è la chiave (non c’è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c’è (non c’è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com’è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c’è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l’altra ti abbassi i pantaloni e assumi ’la posizione’... AAhhhhhh... finalmente...
A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa ’non sederti mai su un gabinetto pubblico!’, così rimani nella ’posizione’, ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere ’la posizione’ richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n’è...! (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli ’O-CCU-PA-TOOO!!!’, continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l’interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l’altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perché davvero ’non sai quante malattie potresti prenderti qui’.
Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone!
Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l’asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un’eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l’unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. ’Perché ci hai messo tanto?’ ti chiede irritato.
’C’era molta coda’ ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l’altra ti tiene la porta e l’altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere ’la posizione’. E la dignità.

Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.


BESITOS!!

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venerdì 21 marzo 2008 - ore 12:34


la primavera secondo la radio!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ieri sera, ore 18, stacco dal lavoro e salgo in macchina, prima cosa naturlmente si accende l’autoradio, radio 105, alvin e dj giuseppe parlano della primavera, dicono di aver letto su wikipedia che il primo giorno di primavera doveva essere ieri e nn oggi, visto che quest’anno è bisestile, per la legge della matematica, avendo febbraio un giorno in più, effettivamente il primo giorno di primavera doveva essere il 20 e nn il 21, si allunga febbraio e si torna in dietro di un giorno in marzo, fin qui tutto ok...poi penso alla boiata che hanno detto, allora in primis, è stato aggiunto apposta un giorno in più ogni 4 anni per far si che i conti cn le stagioni e il ns calendario tornino, e poi, se fosse logica la loro teoria, in 2008 anni ci sn stati 502 mesi bisestili, per cui hai voglia di ribeccare il giorno giusto dell’equinozio...credo almeno si chiami così...
vabbè, fatto sta che giorno più o giorno meno siamo in primavera e io pretendo il bel sole e l’aria frizzantina di ieri, nn il grigio e l’uggioso di oggi!!



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venerdì 21 marzo 2008 - ore 12:08


E’ PRIMAVERA!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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mercoledì 12 marzo 2008 - ore 15:01


sms...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...inviatimi l’8 marzo...e io m chiedo ma è possibile che la gente si ricordi quanto valiamo noi donne sl in questo giorno????

" una donna ha una forza che può sorprendere l’uomo... può controllare guai... mantiene gioia, amore. Sorride quando ha voglia di gridare, canta quando ha voglia di piangere, piange quando è felice, ride quando è spaventata. Il suo amore è immenso. L’unica cosa di sbagliato in lei è ke a volte dimentica quanto vale..."

" La donna uscì dalla costola dell’uomo, nn dai piedi per essere calpestata, nè dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto al braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata..."



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giovedì 6 marzo 2008 - ore 17:47


copiona!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


copiata dal blog di nordico...

"Bisogna essere sempre ubriachi.
Tutto sta in questo: E’ l’unico problema.
Per non sentire l’orribile fardello del tempo.
Del tempo che rompe le vostre spalle
e vi inclina verso la terra,
bisogna che vi ubriacate senza tregua.
Ma di che? di vino, di poesia o di virtù,
a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
E se qualche volta sui gradini di un palazzo,
sull’erba verde di un fossato,
nella mesta solitudine della vostra camera,
vi risvegliate con l’ubriachezza già diminuita o scomparsa,
domandate al vento, all’onda alla stella all’uccello all’orologio,
a tutto ciò che fugge a tutto ciò che geme
a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta
a tutto ciò che parla, domandate che ora e’;
Ed il vento, l’onda, la stella, l’uccello, l’orologio vi risponderanno
"E’ l’ora di ubriacarsi !"
Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi;
Ubriacatevi senza smettere!
Di vino di poesia o di virtù, a piacer vostro."

Charles Baudelaire




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venerdì 29 febbraio 2008 - ore 13:05


miticaaaaaaaaa!!!!!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")






Donna dal carattere di ferro, la suora bergamasca vive in un convento di suore in pensione, si occupa di tutto, dalla mungitura delle capre alla coibentazione del tetto del campanile.
Come ama raccontare "con un filo di gomma e una lattina di coca cola faccio su un compressore", riesce ad arrangiarsi con qualsiasi cosa le capiti sotto mano. Qualcuno racconta che Mc Giver avesse il suo manuale sul comodino e stia ancora cercando un modo per conoscerla.

Non è in grado di vedere a mezzo metro, ma guida qualsiasi cosa abbia le ruote, con una predilezione per le moto, rigorosamente preparate da lei. Una leggenda racconta di una inenarrabile performance al supercross delle nazioni del 1998, della quale circola sul mercato nero un video amatoriale che non ha prezzo.
Ha una forza prodigiosa, afferma di poter mettere i chiodi con le mani e toglierli con i denti, alcune suore di clausura, protette dal segreto professionale hanno giurato ad una importante firma del Corriere della Sera di averla vista sollevare una 127 sport con una mano per cambiare una gomma.
Il suo unico punto debole è Valentino Rossi, anche se non lo ammetterebbe mai in pubblico, ha confessato a Don Fabio che per un confronto diretto in pista sarebbe disposta a non truccare la moto.


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